In Web Marketing

Quando decidi di diventare freelance online hai un solo desiderio: usare internet per farti conoscere e avere un flusso di clienti sempre costante. E capace di garantirti un buon supporto alla tua partita IVA. Che è la base di partenza per iniziare una carriera da libero professionista.

Le difficoltà per diventare un freelance di successo – che per quanto mi riguarda significa riuscire a vivere in modo dignitoso con la propria professione – sono infinite. E anche se il web può essere una risorsa nasconde delle insidie che non puoi ignorare. La mia esperienza? Ecco i miei consigli.

Consigli che nascono dall’esperienza maturata in oltre 10 anni di lavoro come dipendente e freelance. Inizia a segnare nella checklist questi passaggi fondamentali (almeno per me).

Reputazione online: da Google ai social

Primo punto da ricordare: le persone cercheranno il tuo nome su Google e su Facebook. Magari anche su Instagram se sei un fotografo o uno chef. Quindi hai bisogno di una presenza online robusta. Ma soprattutto di un buon progetto per tutelare e monitorare la reputazione online.

Ad esempio, ci sono piattaforme di UGC come Tripadvisor o Trustpilot dove le persone possono lasciare recensioni? Hai un profilo Facebook o una Fan Page? Ottimizza questi profili in modo che siano semplici da trovare con il tuo nome brand e racchiudano tutte le informazioni.

Le persone devono capire chi sei, cosa fai e con quali risultati. Invoglia i clienti a lasciare recensioni, rispondi alle critiche e modera ciò che non ha diritto di trovare spazio sui tuoi profili.

Non c’è mai una seconda occasione per fare un’ottima prima impressione.

– Oscar Wilde

Migliorare la tua presentazione su Google

Qual è uno dei punti essenziali per diventare un freelance in grado di portare avanti la propria attività con nuovi clienti? Devi migliorare il modo in cui ti presenti online. Quando una persona cerca il tuo nome e cognome su Google cosa trova? Le alternative sono:

  • Niente.
  • Un sito vecchio.
  • Un monopagina in stile landing.
  • Un sito ben fatto con blog.

Ovviamente le prime due opzioni sono pessime, non so se è meglio per un freelance non esserci oppure apparire nella serp con un sito non aggiornato, magari neanche ottimizzato per il telefonino. Acquista un dominio con nome e cognome, pubblica un sito web con una home page che racconti ogni cosa su ciò che fai e come lavori in modo da diventare una landing page.

Poi, se vuoi migliorare il tutto, crea una pagina di atterraggio per ogni servizio in modo da avere la possibilità di ipotizzare anche una campagna ADV ottimizzata. Genera, per finire, un blog interno dedicato alla tua attività. Ma a questo punto passa al prossimo paragrafo.

Da leggere: come gestire clienti e lavoro come freelance

Crea un percorso di inbound marketing

Sai qual è una delle grandi difficoltà per chi vuole diventare freelance online? Prendere coscienza del fatto che un giorno i clienti che arrivano per il passaparola finiranno. E che magari i contatti che hanno deciso di seguirti quando hai lasciato il posto fisso prenderanno strade diverse.

All’inizio tutto sembra facile perché hai una base, ma cosa succede quando tutto cambia? Il segreto (o almeno quello che per me è un vero punto di riferimento operativo) è la prospettiva di inbound marketing nel creare un funnel di acquisizione di contatti da trasformare in clienti.

Io vedo nel blog personale lo strumento migliore. È il più completo, consente di intercettare query informative su Google per intercettare eventuali utenti interessati ai servizi che offri.

Ma puoi presidiare il traffico dei social grazie alle condivisioni. Il blog consente di aumentare il valore del tuo brand e di condividere le tue competenze in modo da far conoscere chi sei, cosa fai e quali sono le tue competenze. Ma è questa l’unica soluzione?

Farsi conoscere per diventare freelance

Non è questo il punto: il blog può essere una grande soluzione per intercettare potenziali clienti ma non tutti hanno le competenze necessarie. O possono investire in un servizio di blogging professionale. Però ci sono altri modi per fare inbound marketing per freelance.

inbound marketing

Questo storico grafico di Moz mostra una grande verità: ci sono tanti modi per sfruttare questa logica che ha come concetto base la necessità di farti trovare nel momento in cui le persone hanno bisogno di te. Il blog non è l’unica soluzione a tua disposizione, se preferisci puoi usare i video o creare degli eventi. Sia online che offline, dipende dal tuo modello di business.

Senza dimenticare altre soluzioni come presidiare i forum e i social per dare supporto con un buon lavoro di comment marketing. Trovare la propria strada per farsi trovare e per diventare una risorsa utile, credibile e affidabile: questo è l’obiettivo di ogni freelance.

Diventare freelance online è difficile?

Devi essere in grado di cogliere i punti di forza offerti dal web ed evitare ciò che può diventare un pericolo. O una perdita di tempo. C’è da aggiungere un punto: non tutti sono portati per la vita da freelance, a volte bisogna forzare la propria natura per riuscire a ottenere ciò che serve.

Vale a dire clienti, fatturato, nuove occasioni. Quindi, usare il web per diventare freelance online può essere un’occasione da sfruttare. Hai già iniziato a lavorare in questa direzione?

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