Come migliorare e monitorare la reputazione online

reputazione online
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La reputazione online è uno dei beni più importanti per la tua attività aziendale, e per il tuo lavoro sia come dipendente che in veste di libero professionista. Sorpreso di leggere questo?

Quando decidi di essere presente su internet non puoi ignorare tutto ciò che consente al pubblico di prendere, reperire e valutare informazioni sul tuo conto. Basta andare su Google e Facebook, scrivere il tuo nome (o brand aziendale) e il gioco è fatto. E tu devi mostrare le carte migliori.

Non avrai una seconda occasione di fare una buona prima impressione. Per questo devi curare la tua reputazione online. Come monitorarla e migliorarla con una buona attività di controllo, gestione delle interazione e creazione dei contenuti? Anche questo è web marketing!

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Da leggere: fare brand awareness e aumentare la notorietà della marca

Cos’è la reputazione online: definizione

Per iniziare credo che sia opportuno dare una spiegazione di questo step. Con la reputazione online intendiamo ciò che consente all’azienda o al singolo professionista di costruire l’opinione che clienti, lead, prospect, collaboratori, colleghi, competitor e influencer hanno di te.

Insomma, devi lavorare sulla brand reputation per fare in modo che non ci sia solo una buona opinione di te tra chi ha scelto il tuo contributo. L’obiettivo riguarda la possibilità di usare queste testimonianze a tuo favore. Per poter avere maggior potere contrattuale in fase di preventivo.

Come migliorare la reputazione online

Il primo passaggio utile in questi casi: ottimizzare quello che le persone pensano rispetto al tuo lavoro, alla tua presenza su internet. Il primo passaggio riguarda la necessità di esserci al meglio. Non basta attivarsi, non è sufficiente aprire una pagina Facebook o un account Instagram per avere una marcia in più. Ecco cosa fare per conquistare spazio virtuoso sul web.

Registra un nome dominio proprietario

Sì, questo è il primo passo da muovere per migliorare la reputazione online. Può sembrare uno step ovvio, quasi banale. In realtà l’acquisto di un dominio rappresentativo è importante, sia per il libero professionista che si accaparra il suo nome e cognome che per l’impresa.

Che, ovviamente, lavora con il nome brand. In questi casi è importante scegliere anche una buona estensione, il dominio di primo livello (gTLD) che può essere nazionale – come il .it – o generico.

È importante anche registrare le estensioni principali per evitare che i competitor prendano le alternative per creare siti web che potrebbero darti fastidio con progetti alternativi.

Crea buoni contenuti e pubblica con frequenza

Hai registrato il dominio? Perfetto, questo è il punto di partenza per una buona strategia di content marketing. Magari con un blog aziendale, soluzione imprescindibile per unire la qualità dei post con i vantaggi dell’inbound marketing. Vale a dire tutto ciò che ti dà la possibilità di farti trovare.

Ma senza interrompere, sei tu ad attirare i potenziali contatti. Lavorare in modo approfondito sul content marketing (che però non è solo blogging) ti aiuta a intercettare il pubblico quando ha bisogno di te. Soprattutto ti dà la possibilità di migliorare la reputazione online.

Crea una linea coerente con tutti i canali

Brand, naming, payoff, colori, font, grafiche: l’autorevolezza è data non solo dai contenuti di qualità ma anche dalla capacità di farsi riconoscere. Sempre e su tutte le piattaforme, sul sito e sui social network. Anche via email, ad esempio usando un dominio proprietario per le comunicazioni.

Lavora sulla riprova social

Questo è uno dei punti fondamentali per migliorare la reputazione online: devi lasciar parlare chi ha una buona opinione di te e del tuo lavoro. Gli strumenti sono a tua disposizione, basta avere una pagina del sito o una sezione della home page dedicata alle recensioni.

Oppure puoi sfruttare i social network, tipo i tweet o i post di Facebook lasciati dai clienti soddisfatti. Alcune attività possono usare le recensioni su Tripadvisor, Yelp, Trustpilot o Google My Business. Insomma, sfrutta la riprova sociale per convincere il pubblico a fidarsi di te.

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Come monitorare la reputazione online

Migliorare la reputazione online è importante, ma come puoi valutare la reale portata della tua attività? Hai bisogno di KPI chiari per individuare gli indicatori di performance. In questo modo puoi gestire le operazioni e ottenere un miglioramento continuo e costante. Quindi, come si monitora la reputazione online? Ecco i tool indispensabili per questo lavoro così importante.

  • Hootsuite o Tweetdeck: decisivi per individuare le menzioni su Twitter.
  • Mention, perfetto per scoprire chi ti menziona su social e web.
  • Google Alert, una certezza per scovare nuove citazioni sui siti.
  • Talkwalker, tool avanzato per analisi dati sui social network.
  • Seozoom o Semrush per tracciare le ricerche che menzionano il brand.

Con tutte queste informazioni puoi intervenire per moderare i commenti e ringraziare chi ti fa i complimenti. O difenderti da accise e critiche. Molti risultati interessanti, però, li puoi registrare con le stesse piattaforme che usi per pubblicare.

Ad esempio la ricerca interna di Facebook adesso è molto più precisa e la puoi usare per individuare menzioni su pagine e account pubblici. Inoltre Instagram ti dà la possibilità di scoprire tutti i profili che menzionano il tuo account. Come? Basta cliccare sull’ultimo link “post in cui ti taggano”.

Da leggere: migliorare la tua presenza sui social

Brand reputation online: solo apparenza?

No, non è così. Puoi curare tutti i dettagli relativi alla reputazione del tuo nome, però c’è un’attività che fa veramente la differenza: il lavoro che svolgi ogni giorno. Allora, ti muovi bene con i clienti?

Offri un prodotto o un servizio di qualità? Lavori con l’ultima fase del funnel dell’inbound marketing (deliziare i clienti)? Allora le attività per migliorare la reputazione online registrano grandi risultati. Sei d’accordo con questa relazione tra lavoro quotidiano e tecniche di brand reputation?

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