In Social Media Marketing

Il content marketing è senza dubbio uno degli investimenti migliori che un’azienda possa fare. È innegabile che aumenti il traffico e generi contatti di altissima qualità, il che ben spiega perché tante aziende decidano di inserire questa attività nella propria strategia di comunicazione. Un sondaggio condotto dal Content Marketing Institute, difatti, ha dimostrato che il 92% degli esperti di marketing dichiara che la propria compagnia vede il contenuto come una risorsa aziendale. Pertanto, i marketers devono fare tutto quanto è possibile per massimizzare il ROI del content marketing.

Al di là delle opportunità che offre, che senza dubbio possono aiutare le aziende a crescere, il content marketing nasconde anche insidie e pericoli. È un mercato affollato, in cui non è difficile sbagliare. Per aiutarvi a gestire al meglio la vostra strategia, ecco sei tra gli errori più comuni che li esperti commettono. E anche qualche consiglio su come evitarli.

1. Non creare contenuti riutilizzabili

Un approccio unidirezionale, quando si parla di creare contenuti, può non essere una buona idea. D’altronde, realizzare un contenuto di qualità richiede molto tempo e risorse. Proprio per questo, è importante cercare di massimizzare il ritorno sull’investimento creando contenuti che possono essere riutilizzati in un secondo momento, magari su altri canali. Questo significa anche poter riutilizzare un post di blog per qualcosa di totalmente diverso come un’infografica o un video.

2. Non creare abbastanza contenuti durante il funnel di vendita

Un processo di acquisto si compone di diverse fasi, ed è importante che pensiate ad ognuna di queste quando create contenuti. Se vi focalizzate troppo sulla produzione di contenuti informativi, realizzati con l’intento di attrarre utenti nella fase di conoscenza, potreste rischiare di perdere gli acquirenti più avanti nelle fasi di vendita. Fareste bene quindi a creare contenuti adeguati per tutte le fasi del tunnel di vendita.

3. Non prestare attenzione ai contenuti creati dagli utenti

Con il termine “contenuto generato dall’utente” si intende davvero qualunque cosa: foto, video, recensioni e post di blog. Tutto, purché siano creati dal pubblico (e gratuitamente). Stando ad un recente studio di Reevoo, il 70% degli utenti si fida maggiormente delle immagini create da persone come loro, piuttosto che di quelle prodotte dal brand. Questo significa che gli esperti di marketing che ignorano i contenuti generati dal pubblico stanno perdendo una grande occasione per fidelizzare il proprio pubblico. Per non parlare della creazione di contenuti in outsourcing, che potrebbe farvi risparmiare tempo e denaro. Nella vostra strategia, soprattutto su Facebook e Instagram, potreste quindi pensare di condividere contenuti generati dagli utenti, così da capire anche l’idea che ha di voi il vostro pubblico.

4. Non avere un processo di approvazione del contenuto

Chiariamo una cosa: creare contenuti non significa soltanto produrre un pezzo perfetto e pubblicarlo. Prima che questo accada, tra l’altro, sarebbe necessario che il vostro team di lavoro e il cliente revisionassero e approvassero il contenuto stesso. Costruire un processo di revisione di questo tipo è piuttosto fondamentale, perché assicura che il contenuto pubblicato massimizzi ogni elemento del brand, e sia pubblicato in tempo. Molti esperti di marketing gestiscono questo processo di revisione attraverso email e/o fogli di calcolo, il che non fa altro che rallentare il lavoro e mettere a rischio il rapporto con i clienti. Come già detto, la soluzione ideale sarebbe quella di creare una sorta di template che includa ogni singola fase del processo di revisione/approvazione e la sua durata. Altrimenti, è anche possibile utilizzare una piattaforma per scrivere, pubblicare e approvare i contenuti in tempo. In questo modo, sarebbe il tool a monitorare revisioni e modifiche, senza la necessità di ricorrere a scambi di email o fogli di calcolo.

5. Non revisione le performance del content marketing

Questo è forse il più grande errore che si possa commettere: non rivedere le performance dei contenuti pubblicati. Senza un’analisi dei dati, è impossibile capire cosa sta funzionando e cosa no nella vostra strategia di marketing. Ad esempio, sapere se un contenuto sta funzionando bene potrebbe aiutarvi a capire come riutilizzarlo o come produrre un altro sullo stesso filone. Viceversa, sapere che non sta funzionando può aiutarvi a capire la necessità di dover cambiare strategia. In linea di massima, sarebbe necessario analizzare i dati con il proprio team di lavoro almeno ogni tre mesi. Anzi, c’è da considerare che metriche come le visualizzazioni di pagina, le condivisioni sui social media e il tempo che gli utenti passano a guardare i contenuti potrebbero aiutarvi non poco nel miglioramento delle vostre campagne di marketing.

6. Non promuovere abbastanza i contenuti

Il content marketing non si ferma alla sola pubblicazione di un contenuto, tenetelo presente. Per assicurarsi un impatto sul pubblico, è necessario proporre continuamente contenuti agli utenti. Per questo, converrebbe dedicare più tempo alla promozione dei contenuti piuttosto che alla loro creazione. L’idea perfetta sarebbe quella di seguire la regola dell’80/20: il 20% da dedicare alla creazione di un contenuto e l’80% alla sua promozione tramite social media, blog o altri canali.

Chiariti quali sono gli errori più comuni del content marketing, non dovrebbe essere troppo difficile evitare di fare scivoloni nella vostra strategia. Conoscere le insidie del settore, infatti, vi aiuterà senza dubbio a massimizzare i vostri risultati. Siete pronti a lanciarvi  allora?

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[ via socialmediatoday.com ]
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