Instagram Stories: sfrutta le Storie per la tua strategia di Social Media Marketing

Se lavori nel digital marketing sai che Instagram è uno dei social più utilizzati. Ma l’elemento che gli ha dato il turbo sono Instagram Stories. In questo post ti mostrerò come sfruttarle nella tua strategia di Social Media Marketing.
Strategie instagram storie

Se lavori nel settore del digital marketing o anche se semplicemente sei un amante dei social network, saprai molto bene che Instagram è uno dei social più utilizzati e preferiti, e non solo dai più giovani.

Secondo dati recenti, l’applicazione ha circa un miliardo di utenti attivi in tutto il mondo, e quasi il 60% dei brand lo utilizza per comunicare con i propri fan.

Ma l’elemento che negli ultimi mesi ha dato il turbo a Instagram, sono appunto le Storie o Instagram Stories.

Cosa sono le Instagram Stories

Instagram descrive le Stories come qualcosa che ti permette di “condividere tutti i momenti della tua giornata, non solo quelli che vuoi tenere nel tuo profilo”.

La funzione consente di condividere più foto e video, che appaiono insieme in un “formato slideshow”. Queste foto e questi video scompariranno dopo 24 ore.

Di ispirazione “Snapchattiana” questi contenuti veloci, freschi e a scadenza hanno infatti portato ad un aumento della permanenza degli utenti sul social.

Lo stesso Instagram ha dichiarato che le Storie incoraggiano gli utenti non solo a rimanere sulla piattaforma più a lungo, ma in particolare a visitarla più frequentemente: gli utenti sotto i 25 anni trascorrono in totale più di 32 minuti al giorno su Instagram, mentre il restante trascorre più di 24 minuti al giorno.

In definitiva, ogni giorno le Storie di Instagram raggiungono dalle 500 mila alle 650 mila persone.

Cosa significano tutti questi numeri per te che ti occupi di web marketing?

Che non puoi più ignorare le Instagram Stories, e che devi subito iniziare a pensare alla strategia per inserirle al tuo piano di comunicazione e digital marketing.

Come pubblicare le Instagram Stories? Semplice, vai sul tuo profilo e clicca sull’immagine del profilo dove vedi il simbolo azzurro con il +. In questo modo apri la fotocamera e decidi cosa pubblicare, foto o video. Puoi modificare ciò che catturi, ad esempio con sticker, emoji, filtri, scritte e altre funzioni che possono aiutarti a migliorare il contenuto.

Non è forse questo il tuo obiettivo?

Se non sei ancora convinto che sia uno strumento utile per te o per il tuo business,  oppure se semplicemente ti piacerebbe utilizzarle ma non hai idea di come fare, allora ti invito a continuare la lettura, scoprirai tutte le potenzialità nascoste dietro alle Instagram Stories, a come sfruttarle per il tuo business, ma soprattutto a come misurare le performance della tua attività. 

Perché le IG Stories piacciono così tanto?

Il grande vantaggio di utilizzare le Storie di Instagram è naturalmente sia quello di avere uno spazio aggiuntivo sulla stessa piattaforma per comunicare con i propri fan, che essere ben visibili nella barra di navigazione in alto con la propria foto profilo all’interno del famoso cerchio colorato.

Ma quali sono gli elementi che caratterizzano le Storie, tanto da essere amate non solo dagli utenti più giovani ma soprattutto dai brand? Per rispondere a questa domanda possiamo riconoscere 3 grandi caratteristiche:

Spontaneità e velocità

Le storie nascono per immortalare momenti in modo veloce e divertente, con un formato verticale, proprio come normalmente teniamo in mano lo smartphone, con adesivi, effetti speciali, tanti pennelli e una vasta gamma di colori tra cui scegliere.

Se riflettiamo un attimo, questa spontaneità e velocità è anche un po’ in contrasto con la tradizionale modalità di pubblicazione che prevede la scelta di un filtro, il giusto ritocco di luci e la scelta accurata di hashtag per guadagnare visibilità.

Il mondo delle Storie è naturale, meno artefatto, ma soprattutto divertente. Ed è proprio questa l’aspettativa che hanno gli utenti ogni volta che accedono alle Storie di Instagram; ed è questa curiosità che i brand cercano di soddisfare, proponendo contenuti inediti, che su altri canali non sarebbero adatti, e mostrando il loro lato divertente, pop, originale e di tendenza dell’azienda.

Gli account business che hanno capito le potenzialità delle Storie di Instagram offrono ai propri fan contenuti divertenti e coinvolgenti in una modalità di consumo semplice e veloce.

Durata a scadenza

Il contenuto effimero ha un carattere speciale. È percepito come più credibile, spontaneo, e autentico.

In questo caso Instagram gioca con il concetto di scarsità, qualcosa che ti puoi perdere, che non puoi più avere l’occasione di vedere. E tutti noi sappiamo come la paura, l’ansia di perdere un’occasione possa giocare sulla mente dei fan, e quindi quella dei consumatori.

Inoltre, proprio perché sono contenuti “a scadenza”, la creazione di questi richiede molto meno sforzo, tempo e dedizione rispetto ai post che rimangono a lungo sul nostro account.

Ma ciò non significa che potete permettervi di proporre qualsiasi cosa. Primo perché ricordati che esistono sempre gli screenshot, e alcune app che permettono il salvataggio delle Storie; secondo perché curare la comunicazione dei canali social di aziende o business personali, non è un gioco da ragazzi in cui si può improvvisare.

Anzi, come vedremo tra poco è il risultato di un’accurata analisi e definizione della strategia di comunicazione web.

Continua evoluzione

Da quando le storie sono state inserite tra le funzioni di Instagram, non si sono mai fermate nella loro evoluzione. Sono in continuo mutamento, vengono infatti rilasciate nuove funzionalità, o potenziate le esistenti. Ciò consente alle stesse Storie di essere dinamiche, mai noiose e statiche nel tempo, creando curiosità e aspettative negli utenti che non vedono l’ora di testare nuove funzioni.

instagram stories: utenti attivi giornalieri

Come sfruttare le Storie Instagram nel tuo piano di digital marketing?

Per loro natura, le storie si adattano bene a due grandi strategie di comunicazione, che naturalmente non si escludono tra di loro, ma semplicemente partono da necessità diverse e tendono verso obiettivi altrettanto differenti.

1) Sperimentare

Per il fatto che le Storie hanno una durata di 24 ore, si prestano bene ad essere utilizzate per fare delle prove e testare delle idee in maniera veloce, ma soprattutto con basse conseguenze se l’idea fosse poco gradita.

Puoi quindi testare nuovi colori, prodotti, e perché no anche analizzare la percezione del tuo marchio per valutare un rebranding sfruttando la funzione dei sondaggi interattivi introdotta lo scorso ottobre.

Questi sondaggi sono infatti un modo divertente e alternativo per coinvolgere il pubblico e avere un feedback veloce e diretto, sia per voi che per il vostro pubblico.

Ma attenzione, la possibilità di poter sperimentare non significa pubblicare senza cognizione di causa “tanto per provare”.

Come in tutte le attività del web marketing, anche le prove devono essere il risultato di una pianificazione strategica, che prevede un piano d’azione, una pianificazione temporale, una fase di analisi e valutazione.

Come sviluppare un processo di sperimentazione idee

Un processo che prende ispirazione dal metodo di validazione delle idee nel mondo delle startup

Un processo che prende ispirazione dal metodo di validazione delle idee nel mondo delle startup, e che puoi utilizzare tranquillamente anche per seguire in maniera strategica e metodica le sperimentare le tue idee con le storie di Instagram, consiste fondamentalmente in 4 fasi:

  • Brainstorming Idea. Sviluppa l’idea che vuoi testare, l’obiettivo che vuoi raggiungere e fai anche una proiezione del risultato che ti aspetti, o che può essere determinante per considerare l’idea valida o da scartare.
  • Sviluppo Contenuto e Pubblicazione. Questa è la fase in cui c’è la creazione della Storia e la pubblicazione su Instagram. Naturalmente è importante sfruttare tutti gli strumenti a disposizione dalla piattaforma.
  • Analisi dati. Questa è una delle fasi più importanti: analizzare e leggere le metriche che avete raccolto. Sull’analisi delle metriche potete leggere nei paragrafi successivi.
  • Valutazione. Ora è il momento di tirare le somme, ovvero di valutare se la vostra Storia ha raggiunto oppure no le vostre aspettative e obiettivi in termini di performance. E se l’idea che avete sperimentato può essere integrata nelle vostre attività di comunicazione o offerta di prodotti/servizi.

E poi si ricomincia tutto daccapo con una nuova idea da sviluppare.

2) Raccontare – Brand Storytelling

Che tu venda scarpe, magliette o servizi, qual è la vera differenza tra te e il tuo concorrente?

Saper raccontare e mostrare l’ampio contesto dentro al quale il tuo prodotto nasce e viene venduto, che sono appunto la quotidianità dell’azienda, le persone che vi lavorano, e l’idea che il brand riesce a suscitare. Ovvero puntare sul Brand Storytelling.

Immagina che le tue storie di Instagram siano un programma televisivo. Il tuo obiettivo in questo caso è quello di raccontare il brand in una maniera che non è possibile attraverso altri canali, ma soprattutto creare una fidelizzazione e aspettativa nei tuoi fan.

Ti ricordi quando eri piccolo e sapevi perfettamente a che ora e su che canale veniva trasmesso il tuo cartone animato preferito? Pensa se potessi raggiungere lo stesso risultato con il tuo canale Instagram.

Significa creare e alimentare una community di fedelissimi che ti conoscono e apprezzano non solo per i tuoi prodotti ma per l’anima del tuo brand.

Ora che sai la strategia, ecco alcuni consigli pratici per sfruttare al massimo Instagram Stories.

Aggiungere foto e video del tuo album

Sai qual è la caratteristica base di Instagram Stories? La volatilità del contenuto, devi scattare la foto e la devi condividere. Poi scomparirà dopo 24 ore. Lo stesso vale per i video. Però puoi caricare nella storia qualcosa che hai già nel rullino della tua fotocamera. Basta andare nella home dell’app Instagram e cliccare sull’icona fotocamera in alto a sinistra o fare uno swipe da sinistra.

In questo modo arrivi sulla fotocamere delle Instagram Stories. In basso a sinistra c’è il rullino di ciò che hai scattato o filmato con lo smartphone per caricare sulle storie immagini più vecchie. Oppure grafiche che hai ideato con Canva. Insomma, puoi preparare i contenuti giusti e inserirli nelle storie di Instagram in modo ragionato. Così si muovono i professionisti del social media marketing.

Per approfondire: come diventare famosi su Instagram

Salva rullino foto oltre 24 ore

C’è sempre il problema della scadenza forzata, le foto e i video scompaiono dopo 24 ore. E se vuoi conservare la storia per più tempo? Vai nelle impostazioni e clicca su Salva le foto e i video condivisi. In questo modo inserisci questi contenuti sul tuo telefono, puoi avere con te ciò che hai pubblicato senza limiti di tempo.

Crea sondaggi su Instagram Stories

Una delle funzioni più interessanti di Instagram Stories: la possibilità di creare sondaggi, quindi di coinvolgere i tuoi follower con domande relative a un tema che potrebbe interessare.

Scopri come creare sondaggi efficaci da zero su Instagram nel post dedicato di Giuliana Curato!

Usa il luogo per farti trovare dal pubblico

Un buon modo per creare una storia su Instagram di successo: aggiungere il tag luogo, due elementi che consentono alla tua attività di farsi trovare negli stream preferiti dagli utenti.

La maggior parte dell’attenzione viene data alle località particolarmente visitate e famose, come grandi città, aree eventi e paradisi naturalistici.

Tutto questo senza dimenticare l’importanza degli hashtag, sempre decisivi su Instagram. Per approfondire leggi questo articolo dedicato all’importanza degli hashtag nel social media marketing.

Creare uno sfondo colorato su Instagram

Una delle soluzioni più utili per chi lavora con i contenuti. Vuoi creare uno sfondo colorato nelle immagini che pubblichi su Instagram Stories?

Devi usare lo strumento penna: può essere usato per scrivere, per creare una base sulla quale pubblicare scritte o per dare un fondo omogeneo al visual. In che modo?

Scegli un pennello, poi il colore e tieni premuto sullo schermo per 3 secondi. Se il colore non è ancora compatto mantieni il tap per altri 3 secondi. In questo modo il risultato è garantito. La soluzione è indispensabile per unire copywriting e buon uso del visual, inserire scritte su uno sfondo è utile.

Funzione Selfie Sticker per le storie

Con Instagram Stories puoi facilmente fare un autoscatto, basta cliccare sull’icona per rovesciare la fotocamera per avere questa funzione. Però puoi anche creare uno sticker con il selfie: tocca lo smile dopo l’autoscatto, l’icona con la macchina fotografica ti permetterà di creare un adesivo con la tua faccia da inserire ovunque.

Fissare sticker ed emoji in movimento

Vuoi fare in modo che su video e foto boomerang gli elementi siano sempre fissati? Una buona soluzione è lo Sticker Pinning che ferma la tua scelta su un punto preciso di un video: sposta l’adesivo dove preferisci e poi conferma scegliendo Fissa. Stessa cosa puoi fare con le emoji: inseriscile e tienile premute con il dito.

Aggiungere questi elementi su un video può essere la soluzione giusta per caratterizzare il tuo visual, per creare dei contenuti divertenti e personalizzati. La vera differenza quando si tratta di Instagram Stories e visual storytelling si trova proprio nel riuscire a fare qualcosa che si distingua da ciò che è già stato visto.

Da leggere: come usare Instagram come un professionista

Come racconta il tuo brand con IG Stories e fidelizzare la tua community

In che modo hai deciso di raccontare il brand con Instagram Stories? Questa è una decisione importante perché rappresenta la base di partenza per la tua attività di visual storytelling. Non puoi ignorare il passaggio che ti sto indicando: la narrazione del tuo brand è centrale in questo caso.

Perché dico ciò? Semplice, le storie di Instagram da un lato rappresentano uno dei canali più efficaci della comunicazione social. Dall’altro non hanno grande rilevanza in termini di aumento visite del sito, proprio come avviene con le foto che carichi sul profilo ufficiale. Non puoi mettere link cliccabili, quindi i contenuti possono e devono essere usati per raccontare i tuoi valori.

Perché usare questi canali di visual storytelling solo per fare spam di foto quando puoi avere la fortuna di affrontare l’argomento in termini di narrazione? Ecco qualche consiglio per raccontare il brand con Instagram Stories e raccogliere buoni risultati. Anche se non puoi mettere link.

Identifica un filo conduttore del racconto

Qual è lo snodo che caratterizza una storia? Io ho come riferimento il fil rouge, quell’elemento che si ritrova con costanza ogni singolo episodio della narrazione. Le pubblicazioni devono essere funzionali agli obiettivi di marketing: non puoi proporre semplici rivisitazioni.

Piuttosto crea dei visual specifici, magari con l’aiuto di Canva o dell’ottimo tool di Buffer per creare modelli su Instagram Stories. Ma alla base deve esserci una narrazione condivisa: identifica e promuovi i tuoi punti di forza, ma soprattutto i valori che da sempre caratterizzano il tuo brand.

Da leggere: come usare le Instagram Stories nella tua strategia

Mettere in evidenza determinati contenuti

Vero, le storie di Instagram hanno un tempo limitato. Però puoi mettere in evidenza i punti salienti della tua narrazione. Se vuoi rendere sempre consultabili alcuni episodi del tuo storytelling hai la possibilità di aggiungere nell’header del profilo dei contenitori di post. Sono i contenuti in evidenza e sono perfetti per lasciare l’opzione ai tuoi follower di ricordare le tue narrazioni migliori.

Quali sono i post che devi mettere in evidenza? Molti usano questa funzione per generare una raccolta di pubblicazioni relative a prodotti o servizi. Lavora sui valori del brand. Se vuoi usare le storie per attivare un lavoro di visual storytelling non ti accontentare di creare un catalogo.

Individua ritmo di pubblicazione costante

Uno dei dubbi tipici di chi vuole sfruttare le Instagram Stories: come comunicare? La natura stessa dello strumento porta a definire un ritmo di lavoro continuo, capace di gestire un flusso costante. Detto in altre parole, le storie hanno bisogno di contenuti per formare narrazione.

Quali sono le caratteristiche di questa struttura? Alcune informazioni utili le trovi in questo articolo di Buffer, come ad esempio l’importanza del primo frame. Se non cattura subito l’attenzione il rischio è che le persone lascino il contenuto. Quindi assicurati che l’attacco sia coinvolgente.

instagram stories

E non dimenticare che ogni passaggio è importante, per quanto possa essere lunga la storia c’è sempre la possibilità di recuperare l’interesse fino alla fine della sequenza che hai stabilito.

Come mostra il grafico, frutto di una ricerca basata su oltre 15.000 Instagram Stories, il tasso di uscita medio dalla storia diminuisce man mano che si procede verso la fine. Questo significa che puoi lavorare sull’interesse del pubblico proponendo dei cliffhanger. Vale a dire degli agganci capaci di cogliere la curiosità e portare a proseguire piuttosto che uscire.

I cliffhanger – o finale sospeso – è un espediente narrativo che viene usato in contesti differenti, dal cinema alla letteratura, per mantenere alta l’attenzione. Può essere intesa come un’interruzione studiata in modo da lasciare all’utente il bisogno di continuare a fruire la storia anche dopo lo stacco. In questo modo si aumentano le probabilità di avere un pubblico costante e fidelizzato.

Manda contenuti specifici ai tuoi follower

Lo sai che esiste la possibilità di inviare post esclusivi agli amici più stretti? Seleziona gli utenti più fedeli e premiali con storie esclusive, magari contenenti coupon e codici sconto. Questa possibilità viene offerta in fase di condivisione del visual, cliccando su quell’icona verde con una stella.

Questa soluzione è molto interessante per rafforzare la fidelizzazione con una determinata platea che ha già mostrato un interesse particolare nei confronti del tuo lavoro. E dei tuoi contenuti.

Interazione con le persone che ti seguono

Raccontare il brand con Instagram Stories non vuol dire solo riversare contenuti sul pubblico, ma puoi tentare la strada dell’interazione. Anzi, questa è la soluzione ideale per ottenere buoni risultati. E fidelizzare chi ti segue per fare in modo che il tuo lavoro di brand awareness sia efficace.

instagram stories
Crea interazione con Instagram Stories.

Dove iniziare? Come migliorare il canale narrativo per affiatare il rapporto con l’audience? In primo luogo puoi sfruttare i sondaggi sulle storie di Instagram: queste possibilità ti consentono di far emergere una vera e propria relazione con il pubblico. Puoi fare delle domande e recuperare i dati di chi ha lasciato la propria opinione su questo social network in modo da avere notizie.

Ma non è solo questo il punto utile. Chiedere alle persone un contributo vuol dire dimostrare cura nei confronti di chi ti segue: i follower hanno bisogno di questo rapporto, cercano l’attenzione del brand e sono felici di creare una relazione stabile con chi comunica.

Oltre alle storie c’è di più: il video Live!

Una volta preso confidenza con le Storie di Instagram, e il tuo pubblico è abituato a vedere i tuoi contenuti, allora puoi sentirti sicuro e andare in diretta streaming con i video Live di Instagram.

Proprio perché è una diretta e non hai possibilità di fare editing, migliorare la luce, o cancellare se il risultato non è soddisfacente, è importante che tutto sia ben pianificato.

Il grande vantaggio di andare in Live è che i tuoi fan ricevono una notifica appena vai in onda, raggiungendo in un colpo solo, e in maniera gratuita, tutto il tuo pubblico. Inoltre una volta terminata la diretta puoi caricare il video nel feed della tua Storia, così anche chi non è riuscito ad essere presente ha 24 ore per rivedersi il video.

Puoi utilizzare il Live di Instagram per coprire un evento, un momento speciale, o per un annuncio ufficiale. Oppure anche per intervistare un ospite famoso, o fare una sessione di domande.

Tool per programmare le storie di Instagram

Quali sono i migliori tool per programmare le storie di Instagram? Questa è la domanda che molti social media manager si fanno nel momento in cui devono organizzare la propria attività su questo social network.

Perché la verità è semplice: per quanto possano essere efficaci, non puoi fare tutto con l’app del telefonino. Soprattutto se vuoi operare come un professionista del settore.

Hai bisogno di social media marketing tool in grado di pubblicare da desktop su Instagram, di monitorare i competitor e di modificare le foto per rendere le pubblicazioni più interessanti.

Senza dimenticare i video. Però la vera rivoluzione è questa: schedulare le Instagram Stories in modo da organizzare un buon calendario editoriale social. Quali sono gli strumenti da segnare?

Onlypult, tool per programmare storie e post

Il primo strumento che voglio citare è questo: ho avuto la possibilità di usarlo personalmente per alcuni progetti e mi trovo molto bene. Perché Onlypult non ti consente solo di pubblicare da desktop (PC e Mac) i post del profilo: puoi anche programmare i tuoi contenuti. Questo vale sia per lo stream di base che per le Instagram Stories. Come muoversi per schedulare i vari contenuti?

tool per programmare le storie di Instagram
Gestisci le storie con Onlypult.

Molto semplice: basta andare nella sezione dedicata a queste pubblicazioni e selezionare i contenuti che vuoi proporre. In questo modo carichi le grafiche che hai creato con altri tool, tipo Canva. Lavorare da desktop è molto più facile e Onlypult ti dà tutte le possibilità.

Da leggere: fare Facebook Stories efficaci sulla Fan Page

Later, tra gli strumenti migliori per le storie

Oltre a Onlypult, nella lista dei tool più efficaci per programmare i post su Instagram suggerisco Later. Vale a dire una delle realtà specifiche per il lavoro di scheduling dei contenuti social.

Tra le varie possibilità disponibili c’è anche l’occasione di organizzare sul calendario editoriale le tue pubblicazioni. Quali sono i vantaggi per chi sceglie Later rispetto all’obiettivo di programmazione?

  • Ridimensionamento immagini per il formato Stories.
  • Facilitazione dell’upload con drag & drop del file.
  • Programma le storie per pubblicarle nell’orario migliore.
  • Monitora le statistiche per gestire il rendimento.

In particolar modo Later è perfetto per chi ha come obiettivo una gestione minuziosa del profilo Instagram attraverso analytics. Qui puoi osservare con estrema precisione visite ed engagement per 3 mesi: in questo modo diventa facile capire cosa riscontra maggior successo.

Storrito, per schedulare le Instagram Stories

Uno dei problemi relativi ai tool per pianificare le storie di Instagram: puoi inserire solo immagini semplici, basic. Senza le varie personalizzazioni che invece caratterizzano l’editor che si trova nell’app del telefonino. Puoi caricare grafiche e video che ottieni grazie ai vari programmi di editing come il già citato Canva o Lumen5. In che modo si mettono poll e sticker ufficiali?

Storrito, per schedulare le Instagram Stories
Modifica le storie prima di pubblicarle su Storrito.

Devi usare Storrito, una delle migliori soluzioni per chi si occupa di SMM. Se hai intenzione di personalizzare il tuo lavoro devi usare il web editor dell’app per costruire le tue storie su Instagram. Puoi aggiungere gli sticker, emoji, font personalizzati e foto che si trovano nello stock base dell’utility. Poi c’è la funzione che ti interessa di più: pubblica subito o software.

Come misurare le performance delle Instagram Stories?

Che tu stia usando le storie di Instagram come strumento per sperimentare alcune idee, o come canale per raccontare il tuo brand e coinvolgere i tuoi fan, è fondamentale misurare i risultati raggiunti.

Leggere e analizzare i dati sulle prestazioni delle tue Storie ti permette di valutare se la tua strategia sta funzionando oppure no.

Anche se non avrai mai tutti i dati che puoi ottenere facendo una sponsorizzazione, ci sono alcune metriche che sono sicuramente utili per valutare le prestazioni delle tue storie su Instagram.

Viste uniche

Indica il numero di persone che hanno visualizzato la tua Storia, ed è direttamente correlata alla dimensione dei tuoi followers, quindi è un dato che riflette quanto il tuo marchio attrae i tuoi fan. Ma oltre al numero delle persone, le insights di Instagram ti permettono di vedere chi, ovvero quale account, ha visualizzato i tuoi contenuti.

Tasso di completamento

Se la Storia nella sua interezza è composta da più video o foto, avrai certamente notato che il primo clip ha più visualizzazioni rispetto all’ultimo.

Avendo la possibilità di vedere il numero esatto di visualizzazioni di ciascun clip, puoi tranquillamente calcolare il tasso di abbandono da un contenuto all’altro e valutare cosa funziona di più per il tuo pubblico, e cosa meno.

Questa metrica è da tenere in considerazione nello sviluppo di future strategie, scegliendo quindi l’ordine giusto di presentazione, creando anche agganci, anticipazioni, o call to action per incentivare a continuare la visualizzazione fino all’ultimo clip.    

Rapporto Pubblico

Un altro dato utile da monitorare è la percentuale dei tuoi fan che guardano le storie. 

Secondo gli ultimi dati raccolti, la percentuale media dei fan coinvolti nelle storie degli account di brand internazionali, si aggira intorno 3,7% rispetto al totale dei follower.

Per calcolare la percentuale media dei tuoi fan che seguono le tue storie nell’arco di una settimana, calcola la media del numero di utenti che hanno visualizzato le tue storie in una determinata settimana, e calcola il rapporto sul numero totale dei tuoi follower. 

E potresti tenere questa metrica come obiettivo da superare nelle prossime settimane.

Risposte ai messaggi

I messaggi diretti sono una chiara riprova del coinvolgimento del vostro pubblico.

Soprattutto se hai creato una Call to action, chiedendo di commentare o rispondere ad una richiesta, e ricevi molti messaggi, significa che la tua storia funziona bene, e hai fatto un buon lavoro!  

Pronto a usare le Storie nella tua strategia di comunicazione?

Ora che conosci il motivo per cui è importante inserire le Storie di Instagram come strumento per la tua strategia di comunicazione, e hai imparato anche come fare, sei pronto a mettere in pratica?

Scrivi qui sotto se hai suggerimenti o dubbi 😉

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Sonia Santoro

Digital Strategist

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