Come al solito, quando c’è un nuovo aggiornamento dell’algoritmo di Google, la terra trema sotto i piedi dei webmaster e degli esperti SEO. Update come Penguin o Panda possono significare grandi cambiamenti per un sito web, quindi bisogna essere sempre preparati, informati e pronti a reagire e recuperare. Google aggiorna continuamente il suo algoritmo al fine di migliorare i risultati che compaiono su una SERP e, che siate d’accordo con il cambiamento o no, Google è quello che decide se siete a pagina 1 o pagina 10.

L’aggiornamento dell’algoritmo denominato Penguin 2.0 si è verificato il 22 maggio, ma questo non significa che gli effetti a catena siano finiti. Questo è stato un importante aggiornamento che ha interessato circa il 2,3 per cento delle query inglesi-americane. Dobbiamo chiederci quindi: che cosa cambia nell’attività SEO ora che Penguin 2.0 è ufficiale?

Penguin 2.0: come sta influenzando il SEO

Google effettua spessissimo aggiornamenti al suo algoritmo, ma ci sono stati due aggiornamenti molto popolari: Penguin e Panda. In generale, Panda si riferisce ai contenuti di qualità, mentre Penguin si riferisce a tutto ciò che riguarda il webspam, in particolare all’analisi dei link in entrata.

Ciò che rende unici questi due aggiornamenti è che hanno cambiato realmente l’algoritmo, piuttosto che semplicemente “rinfrescarlo”.

In particolare, Penguin 2.0 si focalizzata su diverse aree di webspam, tra cui le principali sono:

  • Autorità. Questo è probabilmente il più grande cambiamento che noteremo per via di questo aggiornamento (e il primo del suo genere). Google vuole aiutare i siti a diventare delle autorità nella loro nicchia, e quindi vuole classificare quei siti più in alto nei suoi risultati. Uno dei modi più semplici per diventare un’autorità è attraverso l’uso dell’Authorship di Google, che è possibile conoscere qui. Altri modi per far riconoscere la vostra azienda come un’autorità includono i segnali social, le citazioni e l’attività Google+.
  • Anchor Text. Con questo ultimo aggiornamento, come con l’aggiornamento Penguin precedente, Google sta guardando da vicino l’anchor text (il testo cliccabile di un link) utilizzato per linkare il vostro sito web. Se la maggior parte degli anchor text dei link che puntano al vostro sito è ricco di parole chiave, Google probabilmente troverà al cosa innaturale. Google abbasserà di conseguenza il vostro sito in classifica per quelle parole chiave (fortunatamente pare che non impatti su tutto il sito web). La buona notizia è che con un po’ di pulizia e di diversificazione dell’anchor text, con una particolare attenzione all’aggiunta del nome brand in esso, l’impatto negativo può sparire. Approfondirò questo argomento nei paragrafi seguenti.
  • Pubbliredazionali. Un pubbliredazionale è un articolo scritto su commissione (acquistato) su un blog o rivista online. S in quell’articolo ci sono dei link, questi di conseguenza sono stati pagati, e non conquistati. Google non tollera la vendita di link, perché è una manipolazione dei suoi risultati di ricerca (è quasi come cercare di ingannare il bot di Google), tanto che il nuovo cambiamento dell’algoritmo ne ha fatto una priorità. Con il nuovo cambiamento, qualsiasi sito web che paghi per pubblicare contenuti (messaggi sponsorizzati e anche post di blog) dovrà usare soltanto link con l’attributo nofollow (che non fa aumentare il PageRank).
  • Hacked CMS. Sempre più siti web vengono attaccati da hacker, soprattutto nel caso in cui sistema di gestione dei contenuti (CMS) non sia stato aggiornato o non sia abbastanza sicuro. Questo, naturalmente, penalizza un sito web nelle classifiche, che sia colpa del Webmaster o meno. I nuovi cambiamenti dell’algoritmo stanno mettendo a fuoco questo problema per rendere le cose più eque, e dare ai Webmaster una certa quantità di tempo per risolvere il problema senza essere penalizzati.

Guida all’ottimizzazione dell’anchor text

Come abbiamo visto, nell’odierno scenario SEO post-Penguin 2.0, uno dei segnali più chiari della tentata manipolazione dei risultati del motore di ricerca è l’uso improprio dell’anchor text. Il problema nasce dal fatto che i professionisti SEO sanno bene che l’anchor text è un suggerimento per i motori di ricerca riguardo al tema o la rilevanza della URL di destinazione (la pagina a cui punta il link) rispetto ad una query. Inoltre, è ben noto che la quantità e la qualità dei link in entrata hanno un ruolo importante per l’algoritmo di ranking di Google.

A causa di questo, i professionisti SEO hanno l’abitudine di usare anchor text ricchi di parole chiave per tutti i loro link, nel tentativo di estrarre il maggior valore possibile da ogniuno di essi. Questo “eccesso di ottimizzazione” è ciò che alla fine ha portato alla nascita della prima versione di Penguin di Google, che ha proprio lo scopo di individuare le manipolazioni sulla base dell’analisi della distribuzione dell’anchor text nel profilo complessivo dei link in entrata di ciascun sito web.

La versione 2.0 di Penguin è ancora più agguerrita in tale senso, tanto che mente prima di Penguin l’uso di anchor text ricchi di parole chiave era ritenuta dai SEO una best practice, ora invece è diventata una pratica rischiosa. Quindi, nel mondo post-Penguin 2.0 di oggi, qual è il modo corretto di inserire link SEO ottimizzati che sfuggano all’ira del rinnovato Google Penguin, resistano alla prova del tempo, e forniscano valore per i lettori? Continuate a leggere e lo scoprirete.

I due elementi di un link

Prima di iniziare la discussione sull’anchor text, è importante prima capire che cosa vuol dire “anchor text”. Per fortuna, è molto semplice. L’anchor text non è nient’altro che il testo cliccabile di un link. Questo testo è anche la sola parte del link visibile all’utente, mente se includiamo la parte invisibile all’utente, cioè a livello di codice HTML, un link è fatto in questo modo:

com'è fatto un link

(Fonte immagine: http://moz.com/learn/seo/anchor-text)

In tutti i link ci sono due elementi:

  1. L’anchor text
  2. L’URL di destinazione

L’URL di destinazione è l’URL della pagina web a cui sarete indirizzati quando fate clic sul collegamento, è la destinazione a cui porta il link.

E’ molto importante che anchor text e URL di destinazione siano correttamente accoppiati. Per esempio, non avrebbe alcun senso che un link verso una pagina di un blog di calcio avesse come anchor text le parole “blog di automobili”.

Tipi di Anchor Text

Ci sono diversi tipi di anchor text, ecco una breve panoramica di ciascuno:

Naked URL

Un URL “nudo” è semplicemente quando l’anchor text è uguale all’URL di destinazione. Ecco un esempio di Naked URL:

Troverete un sacco di informazioni utili su SEO e social media  sul nostro blog all’indirizzo http://www.studiosamo.it/blog/

Notate come la parte cliccabile del link è in realtà esso stesso l’URL di destinazione. Questo è il motivo per cui si chiama “nudo”, ovvero non è coperto.

Branded

Un branded link è quando l’anchor text è il marchio della società o sito web. Ecco un esempio:

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Branded-hybrid

Un anchor text è di questo tipo quando comprende sia il marchio che una parola chiave (o frammento di parola chiave) associato a quel marchio. Ecco un esempio:

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Corrispondenza esatta (o contenenti le parole chiave)

Un anchor text a corrispondenza esatta (o contenenti le parole chiave) è quando il testo linkato è esattamente la parola chiave per cui desideriamo che una pagina si posizioni nei motori di ricerca. Per esempio, se io volessi posizionare la pagina dei servizi SEO di Studio Samo per la query “servizi SEO”, ecco cosa dovrei fare:

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Si noti che questo è il tipo di anchor text maggiormente colpito da Penguin 2.0, poiché il più utilizzato per scopi SEO.

LSI (Latent Semantic Indexing)

LSI sta per “indicizzazione semantica latente” ed è in realtà solo un modo super elegante per dire “parole chiave correlate”. Per esempio, una parola chiave correlata per “servizi SEO” potrebbe essere “servizi di posizionamento sui motori di ricerca”, che potrebbe avere un anchor text strutturato in questo modo:

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Frammento di frase

Un frammento di frase è un anchor text che fluisce naturalmente all’interno del testo. Questo tipo è forse quello più affidabile, credibile e sicuro, e dovrebbe essere usato spesso. Ecco alcuni esempi:

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Oggi abbiamo pubblicato sul nostro blog uno studio sui fattori di ranking post-Penguin 2.0

Notate come ogni link scorre con il testo e non rientra in nessuna delle altre categorie di anchor text sopra citati.

Junk

Junk anchor text consistono in link tipo: “clicca qui”, “visitate questo sito”, “qui”, “questo post” etc. Qui ci sono alcuni esempi:

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Ora che avete familiarità con i diversi tipi di anchor text, vi starete chiedendo quale tipo si dovrebbe usare. Non esiste una risposta semplice a questa domanda,  poiché situazioni diverse richiedono soluzioni diverse.

Tuttavia, a mio parere la giusta alternanza di “branded” e “frammenti di frase” dovrebbe essere sufficiente per quasi tutte le copie del testo, e sarà al sicuro da aggiornamenti Penguin.

Obiettivi dell’Anchor Text

Ci sono diversi possibili obiettivi per cui mettiamo un link, oltre a quello migliorare il posizionamento nei motori di ricerca. Gli altri obiettivi possono essere suddivisi come:

Fornire maggiori informazioni su un particolare argomento, sito web, cosa, persona, o luogo

Per esempio, alcuni link di questo articolo puntano a pagine esterne (Wikipedia, Strumenti per webmaster di Google) per dare valore aggiunto al testo aggiungendo informazioni utili e  affidabili da poter consultare.

Anticipare e rispondere alla domanda di un lettore

Mentre leggete il vostro articolo, cercare di anticipare le vostre domande lettori avranno. Diamo un’occhiata a un esempio:

Siamo passati dalle directory al guest blogging e ad altri nuovi approcci, quindi è scoraggiante osservare alcuni SEO ancora perseguono molte delle vecchie tattiche.

Nell’esempio precedente, “altri nuovi approcci” è un link a un articolo che descrive ciò che sono questi altri nuovi approcci. Questo anticipa la domanda del lettore “quali sono gli altri nuovi approcci?” E’ un link a una risorsa che risponde ad una possibile domanda.

Citare la fonte di informazioni di riferimento

Come si scrive il vostro articolo, si fa riferimento a fonti di informazione. Ecco un paio di esempi di come fare riferimento correttamente le fonti:

Searchmetrics ha rilasciato oggi uno studio sui fattori di posizionamento SEO per il 2013.

Notate nell’esempio come viene fatto riferimento alla sorgente con un frammento di frase.

Una corretta URL di destinazione

Gli URL di destinazione sono estremamente importanti e dovrebbero essere considerati con attenzione. Anche loro possono essere un fattore di rischio nell’ambiente post-Penguin di oggi; evitate di far linkare troppo spesso la vostra homepage e invece cercate di farvi linkare a pagine interne del vostro sito web. Lo stesso vale al contrario, cioè quando linkate voi altre pagine.

Collegamenti a siti commerciali (vale a dire, i siti web che vendono prodotti o servizi) sono più rischiosi di link a siti web di risorse. Invece, provate a linkare siti autorevoli, credibili e affidabili come Wikipedia, Youtube, Mashable, TechCrunch, Forbes, etc.

Gli articoli che puntano al vostro sito web aumenteranno anche la vostra autorevolezza per mezzo della co-citazione. Ciò avrà l’effetto di un aumento di posizionamento nei motori di ricerca per il vostro sito web.

Nota: vedete il termine “co-citazione” di cui sopra? Ho previsto che diversi lettori potrebbero non sapere cos’è una co-citazione, così ho collegato il termine a un articolo che ho scritto che descrive in dettaglio l’argomento (vedi sopra).

In conclusione

Una corretta strategia per l’achor text di un vostro link aumenterà il ranking del vostro articolo, ma dovrebbe anche raggiungere uno dei tre obiettivi sopra elencati. Se non lo fa, allora bisognerebbe non includerlo. Quando si include un collegamento, deve quasi sempre essere un frammento di frase o di tipo branded. Ci sono pochissime eccezioni a questo, altri tipi di anchor text sono spesso considerati spam e rischiosi, e da quando c’è il Penguin 2.0, potrebbero finire per fare più male che bene.

Penguin 2.0 ha influenzato il vostro business o il vostro modo di concepire il SEO? Quali cambiamenti avete notato? Fateci sapere la vostra nei commenti.

 

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Showing 3 comments
  • Roberto
    Rispondi

    Davvero molto bravo come sempre Jacopo ! cosa pensi invece del Penguin 3.0 uscito in questi giorni ? queste tecniche di link manterranno oppure bisogna dinuovo aggiustare il tiro ?
    ciao e buon lavoro

    • Jacopo Matteuzzi
      Rispondi

      Ciao Roberto,
      ritengo che questo post sia ancora valido, anzi, lo è più di prima. Col nuovo aggiornamento 3.0 i tempi degli anchor text a corrispondenza esatta con la parola chiave sono definitivamente andati.

      Buon lavoro e grazie! 🙂

  • davide
    Rispondi

    Ciao Jacopo,
    ottimo articolo. Una domanda: tutte le considerazioni fatte per gli ancor test valgono anche per i collegamenti interni al sito o solo per il link che arrivano da siti esterni?

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