Sai come funziona il mondo del blogging, vero? Non si finisce mai di migliorare, non c’è mai un freno all’evoluzione dei contenuti e della distribuzione. Essere blogger (come sottolineo anche nel corso registrato per Samo Academy) non vuol dire solo saper scrivere: non hai bisogno solo di un articolista. Ma anche di un professionista capace di definire la strategia dei contenuti utili per raggiungere determinati risultati.

Vuoi portare potenziali clienti verso i tuoi prodotti o landing page? Vuoi fare lead generation o brand awareness? Vuoi puntare sulla link earning? Pubblica buoni contenuti. Il blog ti può aiutare attraverso un robusto lavoro sul calendario editoriale. Senza dimenticare la SEO e il social media marketing. Questo è il punto di partenza di una buona strategia inbound marketing, ma come blogger devo sottolineare l’importanza dei test.

Provare e riprovare, riprendere in mano la situazione e evolvere in chiave virtuosa quello che hai fatto. Per osservare e modificare lo stato attuale delle cose. Come sottolinea anche Albert Einstein: “Non possiamo pretendere che le cose cambino se continuiamo a fare le stesse cose”.

E non puoi pretendere che il tuo blog migliori se riponi tutta la tua fiducia nel mutamento dei gusti dei lettori, o che magari qualcuno si accorga del valore del tuo lavoro. No, non funziona così. Devi fare dei test, e li devi fare ora. Vuoi qualche consiglio?

Quale articolo pubblicare?

Questa è la prima prova che devi fare: cercare di capire quali articoli amano i tuoi lettori. Vero, obiettivi diversi hanno bisogno di contenuti diversi. Ma una nicchia è formata da persone con gusti e idee che non puoi governare. Puoi assecondare, puoi tagliare attraverso il tuo stile particolare. L’obiettivo del blogger è questo: rispondere alle esigenze del lettore. E dopo aver indagato attraverso community e motori di ricerca (grazie anche ai SEO tool) adesso devi organizzare i contenuti.

Sorpresa, la situazione non si smuove da anni. Sempre gli stessi articoli, sempre lo stesso stile. Perché non variare? Perché non costringi il tuo calendario editoriale a cambiare ritmo? Puoi scegliere tra una marea di modelli:

  • Notizie del settore.
  • Opinione personale.
  • Tutorial.
  • Pillar article.
  • Articolo provocatorio.
  • Intervista (magari con video o podcast).
  • Speedlinking post (articolo con liste di link utili).

Ci sono diverse soluzioni. Se vuoi semplificare il lavoro puoi puntare a una dicotomia netta: meglio long form content o articoli brevi? Inizia da questo punto. Poi lavora di web analytic. Inizia a capire quali articoli portano più visite, più condivisioni, più commenti, più link. Ricorda questo: hai degli obiettivi, pubblica dei contenuti per raggiungerli e cerca di capire i gusti dei tuoi lettori.

Un format ha successo? Seguilo. Miglioralo. Monitora le metriche giuste su Google Analytics, non lasciare che il numero di accessi intorpidisca il buon senso.

Individua degli obiettivi su GA (tempo di permanenza sul sito, pagine viste, atterraggio su una pagina, compilazione di un form) e metti in relazione quello che pubblichi con quello che succede sul blog. Lo so, non è facile. Per questo esistono dei corsi avanzati di Google Analytics.

Cambia banner nella sidebar

Hai sempre gli stessi banner nella sidebar? Le persone li ignorano, iniziano a bypassare quelle immagini anche se portano verso risorse interessanti. Un consiglio: cambia creatività e posizione dei banner, cerca la soluzione migliore per aumentare il numero di click. E usa un link tracciato per avere ben chiara la situazione. In alternativa puoi utilizzare un plugin come Custom Sidebar WordPress per cambiare sidebar in base alla categoria del post, in questo modo puoi avere dei banner contestualizzati.

Meglio usare il tu o il voi?

Grande dilemma di tutti i blogger. Come mi devo rivolgere? Cosa devo usare? Meglio il tu o il voi? Sfrutto la seconda persona singolare o il plurale? Come sempre, la risposta definitiva non esiste. O meglio, io preferisco usare il singolare: mi avvicino al lettore, parlo faccia a faccia. Ma tutto è relativo, dipende dal target di riferimento.

Ho un’idea: perché non fare un test? Perché non inizia a pubblicare articoli cambiando tone of voice. Magari puoi andare oltre il tu e il voi, e puoi iniziare a scrivere articoli con uno stile differente. Più amichevole, simile a una chiacchierata con un amico che conosci da tanto tempo. Un buon lavoro di web copywriting è indispensabile in questo caso, da monitorare la presenza di commenti e discussioni sui social per valutare l’efficacia di questa scelta.

Lavora sul visual

Ogni post ha la sua immagine. E la prendi dai classici siti che ti permettono di scaricare foto gratis, magari con licenza CC0. Sono delle ottime immagini, ma sai bene che puoi avere di meglio. puoi avere delle immagini personalizzate in grado di attirare l’attenzione del lettore. Magari con una citazione, o con il titolo del post seguito dal nome del brand.

In questo modo il lettore ha un messaggio in più, viene raggiunto da uno stimolo importante. Ecco perché puoi usare Canva per migliorare le tue immagini. Immagini che saranno messe in evidenza anche nelle preview delle condivisioni social e in quelle che appaiono in determinati feed rss come Feedly.

condividi immagini wordpress plugin

Il lavoro di design è importante, ma non basta: devi far fruttare il tutto con un buon plugin per la condivisione delle immagini sui social. Uno dei più interessanti è Monarc: è a pagamento, ma ti permette di inserire i bottoni social ovunque. E di mantenere traccia di tutte le condivisioni. Altrimenti puoi scegliere un plugin WordPress per la condivisione su Pinterest e monitorare su questa piattaforma se aumentano le condivisioni delle immagini.

Per approfondire: crea la tua firma digitale con Canva.

Cambia i pulsanti social

Un test che puoi fare in pochi minuti (ma che comunque ha bisogno di osservazione): cambiare i pulsanti di condivisione. Troppo piccoli, troppo grandi, nascosti, messi in disparte a causa di immagini troppo grandi: ci potrebbero essere diversi motivi per cambiare lo stato attuale dei tuoi button. Cerca una soluzione differente, magari senza rinunciare ai counter, e cerca di capire se influenzano le condivisioni dei tuoi contenuti: in questo caso basta monitorare il numero degli share.

Quali test vuoi sviluppare?

Ricorda che non è facile organizzare e sviluppare un test per il tuo blog. Devi procedere per gradi, devi individuare un punto da osservare e una metrica da definire. Altrimenti rischi di procedere alla cieca. Risultato? Tempo e risorse sprecate. Tu hai già iniziato a fare test sul tuo blog? Come procedono? Credi che questa sia la direzione giusta per migliorare il tuo lavoro? Aspetto la tua opinione nei commenti.

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Showing 2 comments
  • Mirko
    Rispondi

    Testare e fare A/B testing, per migliorare i risultati sta sicuramente alla base di un blog di successo!
    Ottimo articolo complimenti.

    • Riccardo Esposito
      Rispondi

      Ciao Mirko,

      Questa è la base del metodo, la strada per individuare la strada giusta per migliorare il blog. Se hai consigli e suggerimenti non esitare: ti aspetto nei commenti.

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