Instagram non è solo un canale su cui pubblicare belle immagini ma, se usato in modo strategico, può diventare un efficace strumento di marketing.

La piattaforma visual per eccellenza ci permette di individuare i nostri potenziali clienti, costruendo una relazione più coinvolgente grazie a immagini e video.

Il focus si Instagram si sta spostando sempre di più verso il marketing, come dimostrano gli ultimi aggiornamenti rilasciati dalla piattaforma.

A giugno 2016 Instagram ha annunciato di aver raggiunto 500 milioni di iscritti, un traguardo importante se si pensa che appena due anni fa gli utenti erano 200 milioni. La community è sempre più global: l’80% degli iscritti vive al di fuori degli Stati Uniti. Un dato significativo che mostra il grande potere delle immagini, in grado di superare le barriere linguistiche e coinvolgere persone in tutto il mondo.

Instagram crea dipendenza: gli utenti che accedono alla piattaforma quotidianamente sono più di 300 milioni. Non si tratta quindi di un’attività sporadica, ma di un’abitudine ben radicata nelle persone. Agli utenti piace avere informazioni sui contenuti pubblicati dai loro contatti e dai brand che seguono e trascorrono molto tempo cercando nuovi profili e nuove fonti di ispirazione.

Secondo uno studio di Iconosquare, le persone che usano Instagram tendono a essere più propense all’acquisto: il 70% visita spesso i profili dei brand e il 62% dichiara di seguirli proprio perché è interessato ai contenuti che pubblicano.

Ciò implica che, se pubblichiamo le giuste immagini, i consumatori assimilano i nostri messaggi di marketing senza bisogno di spingere esplicitamente all’acquisto; anzi, potremo pubblicare dei contenuti in grado di attirare la loro attenzione senza necessariamente essere auto promozionali.

I consumatori prima di effettuare un acquisto cercano informazioni non solo su Google, ma anche sui social e Facebook e Instagram i riferimenti principali.

Grazie ai contenuti visivi puoi raccontare i tuoi prodotti e la tua attività, comunicando in modo immediato i punti di forza rispetto ai tuoi concorrenti.

Per la loro natura interattiva, le immagini e i video su Instagram  attirano l’attenzione degli utenti e ci aiutano a trasformare visitatori occasionali in consumatori fidelizzati.

Se non conosci bene il mondo di Instagram non preoccuparti, questo articolo è stato pensato proprio per te. Se invece usi già la piattaforma visual, troverai dei suggerimenti che ti permetteranno di migliorare la gestione e le performance del tuo profilo.

Nuovo aggiornamento dell’algoritmo: cosa cambia per i Brand

Uno dei punti di forza di Instagram è sempre stato l’alto tasso di engagement dei suoi utenti, che gli permetteva di superare ampiamente sia Facebook che Twitter.

Tuttavia a febbraio è stato riscontrato un peggioramento dell’engagement, che ha portato la piattaforma a raggiungere i più bassi tassi di coinvolgimento degli ultimi anni (0,84%, contro lo 0,04% di Twitter e lo 0,53% di Facebook).

Instagram engagement aggiornato al 2016Le ragioni di questo calo sono varie: in primo luogo, l’aumento dei brand e degli utenti attivi sulla piattaforma ha portato un aumento dei contenuti pubblicati, con la conseguente saturazione del feed degli utenti. Oggi in media un utente tende a seguire molti più account rispetto a qualche anno fa. Se a questo si aggiunge l’introduzione della pubblicità su Instagram, l’effetto di image overload è assicurato: i contenuti pubblicati sono talmente tanti, da non riuscire più a vedere tutti gli aggiornamenti degli account seguiti. Secondo una stima di Instagram, in media un utente perde il 70% dei contenuti pubblicati dai profili che segue.

Per ovviare a questo problema, Instagram ha deciso di modificare il modo in cui i contenuti sono visualizzati dagli utenti, aggiornando il suo algoritmo.

In precedenza il newsfeed si basava principalmente sul fattore cronologico e in secondo luogo sulle interazioni con determinati profili. L’orario di pubblicazione era uno dei fattori più importanti nella definizione dei contenuti mostrati agli utenti.

Il nuovo newsfeed è invece algoritmico: le immagini che visualizziamo nel nostro profilo sono mostrate  in base a una serie di parametri: frequenza di interazione con un determinato profilo, interazioni totali che il contenuto ottiene (like e commenti) e similarità con le ricerche effettuate, mentre la data di pubblicazione ora ha un’importanza minore. In pratica mentre prima erano mostrati prima i post più recenti, ora avranno la priorità i post di persone con cui interagiamo più spesso e quelli che hanno avuto maggiori interazioni, indipendentemente dall’orario.

La decisione di Instagram nasce dall’idea di offrire la migliore esperienza possibile agli utenti. In questo modo le persone non correranno il rischio di perdere post rilevanti e saranno sempre aggiornate sui contenuti di successo della loro cerchia.

Lato aziende e influencer, questa decisione ha gettato molti nello sconforto: con l’aggiornamento dell’algoritmo avere un elevato numero di follower non garantisce la visibilità dei nostri post. Diventa fondamentale creare dei contenuti pertinenti e rilevanti per il nostro pubblico, al fine di attirare la sua attenzione e incentivare le interazioni e il relativo engagement. Solo in questo modo possiamo assicurarci una presenza costante nel newsfeed dei nostri follower (e potenziali clienti).

La domanda che sorge spontanea è: da dove iniziare?

Come creare una Visual Content Strategy su Instagram

Per semplificare il nostro lavoro, ho creato una guida con i punti più importanti per definire una strategia di Visual Content Marketing che porti dei risultati concreti. Vediamola insieme.

1.  Chi è il tuo target?

Il primo passo per avviare qualsiasi attività di web marketing (e in generale di marketing) è definire in modo chiaro e preciso il tuo target. Sembra una banalità, ma mi capita spesso di essere contattata da clienti che non hanno le idee chiare sul tipo di persone che vogliono raggiungere, con relative difficoltà nel definire la strategia migliore. Partendo dal presupposto che non è possibile “raggiungere tutti”, dobbiamo focalizzarci su quel segmento o particolare tipo di pubblico in linea con i nostri prodotti e con i nostri valori. Una volta definito il target, dobbiamo verificare se effettivamente sia presente su Instagram.

Non ha senso implementare una strategia di Visual Content Marketing su Instagram se i nostri potenziali clienti non usano la piattaforma o sono attivi solo su Facebook o Linkedin. Rischiamo di sprecare inutilmente tempo (e denaro).

Per cercare i nostri potenziali follower possiamo lavorare su due livelli:

1. Ottimizzare il nostro profilo, in modo da attrarre utenti in target. Il detto “la prima impressione è quella che conta”, vale soprattutto nel caso di Instagram. Abbiamo pochi secondi per attirare l’attenzione degli utenti che visitano il nostro profilo, assicuriamoci di comunicare tutte le informazioni in modo semplice e rapido. Curiamo la nostra biografia e l’immagine di profilo, creiamo dei contenuti utili e visivamente accattivanti che inducano gli utenti a seguirci. Spesso invece mi capita di trovare profili senza biografia, in cui non è chiaro se si tratti di un’azienda o di un privato, privi di logo o con un logo di bassa risoluzione che rende difficile capire di quale azienda si tratti.

VANIGLIA-GELATERIE-vanigliagelaterie-Foto-e-video-di-Instagram2. Fare una ricerca usando gli strumenti che Instagram ci mette a disposizione. Il motore di ricerca interno a Instagram è una fonte inesauribile di informazioni. La sezione Esplora accessibile dal nostro profilo (lente di ingrandimento in passo a destra) ci suggerisce dei contenuti in linea con i nostri interessi, dividendoli in base a quelli che hanno ottenuto maggiore interazione e quelli più recenti. Alcuni giorni fa, Instagram ha introdotto in questa sezione il canale video, in modo da permettere agli utenti di scoprire video sugli argomenti che seguono. Oltre ai suggerimenti, potete fare direttamente voi delle ricerche su specifici argomenti, scegliendo una determinata parola chiave o un hashtag.

Come analizzare il tuo target su Instagram2. Quali sono i tuoi obiettivi?

La definizione degli obiettivi è un elemento fondamentale della nostra attività di Visual Content Marketing. Anche in questo caso, non bisogna definire degli obiettivi troppo generici (avere successo su Instagram) o impossibili (diventare il leader di settore).

Esiste un modello, derivato dal marketing che può aiutarci a stabilire quali possono essere i nostri traguardi. Gli obiettivi devono essere SMART, acronimo di:

  • Specific: i nostri obiettivi devono essere chiari, specifici, tangibili. Dobbiamo stabilire con precisione i risultati che vogliamo ottenere (per esempio, fare brand awareness o lead generation, migliorare l’engagement dei nostri follower);
  • Measurable: dobbiamo stabilire un’unità di misura per valutare i risultati della nostra attività (aumento di traffico al sito, aumento di vendite, aumento dei follower);
  • Achievable: i nostri obiettivi devono essere raggiungibili. Le sfide ci piacciono, le missioni impossibili no. Se siamo una piccola attività, non possiamo pensare di avere come obiettivo il milione di fan o un aumento delle vendite del 100%.
  • Relevant: i tuoi obiettivi devono essere in linea con le altre attività implementate e con il nostro target.
  • Time based: quando definiamo la nostra strategia, dobbiamo stabilire un intervallo di tempo in cui lavorare. In questo modo potremo confrontare l’andamento delle nostre attività, confrontando i risultati ottenuti con le attività implementate precedentemente.

3. Che tipo di contenuti vuoi pubblicare?

Una volta definiti gli obiettivi e il target, il passo successivo è dedicarsi alla creazione del calendario editoriale.

Molti pensano che sia sufficiente pubblicare delle belle immagini per avere successo su Instagram, in realtà è solo un’illusione. Senza una strategia mirata che tenga conto del nostro pubblico e degli obiettivi che vogliamo raggiungere non potremo mai avere dei risultati concreti su Instagram.

In primo luogo dobbiamo stabilire il nostro stile e il taglio che vogliamo dare al account (informativo, inspirazionale, educativo, basato sulla creatività o sul tuo stile di vita). Pensate alla migliore narrazione che volete comunicare e traducetela in immagini e brevi video. I contenuti devono essere coerenti con i valori e con la nostra identità visiva, per questo dobbiamo creare una grafica personalizzata e immediatamente riconoscibile per i nostri follower.

Come creare una Visual Content Strategy su InstagramPer aiutarci nella pubblicazione dei contenuti dobbiamo creare un calendario editoriale. Questo strumento ha un’importanza fondamentale perché ci permette di

dare coerenza e valore alla nostra strategia. Possiamo infatti organizzare il nostro lavoro, distribuendo i contenuti nei giorni e negli orari migliori, proponendo gli argomenti più importanti per il nostro target. Grazie al calendario editoriale possiamo stabilire delle rubriche, creando degli appuntamenti settimanali con i follower: per esempio lunedì potremmo pensare di pubblicare una frase ispirazionale legata al nostro settore, martedì un post prodotto, in cui forniamo dei suggerimenti utili su come usare i nostri prodotti, mercoledì una foto/testimonianza dei fan. Per creare il calendario possiamo usare un supporto cartaceo o un documento digitale. Qui troverete i migliori tool consigliati da Riccardo Esposito.

4. Chi sono i tuoi competitor?

Un’attività cruciale nella definizione della nostra strategia di visual content  è l‘analisi dei concorrenti. Visto che online ci troviamo a interagire in ambienti complessi in cui sono presenti diverse realtà, prima di creare qualsiasi piano dobbiamo effettuare un’analisi del mercato di riferimento, al fine di individuare tutti gli attori coinvolti e le eventuali opportunità/criticità che potrebbero esserci.

Osservare le attività implementate  dai tuoi competitor su Instagram ti permette di acquisire preziose informazioni sul tuo settore e sui gusti di un pubblico simile al tuo. Ci tengo però a fare una precisazione: fare benchmarking non significa “copiare i tuoi concorrenti”, ma studiare il tipo di strategie usate, le campagne organizzate e i contenuti più apprezzati da un target simile al nostro.

Per effettuare un’analisi su Instagram possiamo usare i suoi strumenti interni (il motore di ricerca che abbiamo visto prima), oppure una serie di tool esterni.

Se vuoi fare una ricerca manuale, ti consiglio di usare la versione desktop di Instagram. In questo modo hai più spazio e puoi fare le tue ricerche in modo più organizzato. Per accedere, è sufficiente andare su www.instagram.com inserendo username e password che usiamo per accedere al nostro profilo da mobile.

Ci troveremo di fronte al nostro feed e cliccando in alto a destra potremo fare delle ricerche tramite l’apposita funzione.

ristorante-romaInizia con delle keyword di settore, oppure con i nomi dei tuoi prodotti. Se invece hai un’attività locale, puoi aggiungere anche la città in cui ti trovi (per esempio “ristorante Roma”). In questo caso può essere utile anche fare una ricerca per immagini geolocalizzate, per avere un’idea dei luoghi più instagrammati dai clienti e dei piatti più apprezzati su Insatgram.

Se invece preferisci usare degli strumenti esterni, ti consiglio di usare Iconosquare. Una volta eseguito l’accesso tramite username e password del tuo profilo Instagram, potrai effettuare delle ricerche inserendo delle parole chiave collegate alla tua attività (e ai tuoi concorrenti). In dato interessante è che Iconosquare fornisce dei risultati sia in base agli utenti che in base agli hashtag da loro usati e questo ci permette di introdurre l’ultima fase della nostra analisi.

Come analizzare i tuoi competitor su Instagram

5. Quali hashtag usano?

Per avere una conoscenza approfondita del nostro settore e dei diversi soggetti attivi, è necessario studiare anche gli hashtag più usati da utenti e concorrenti.

Gli hashtag sono un alleato prezioso su Intagram, visto che aumentano la visibilità dei nostri contenuti, facilitando il processo di esplorazione e scoperta degli utenti su uno specifico argomento. Un altro vantaggio degli hashtag è il miglioramento dell’engagement: secondo alcune ricerche i post che contengono almeno un hashtag ricevono il 12,6% in più di interazioni rispetto a quelli in cui non è presente.

La scelta degli hashtag è uno dei temi più dibattuti su Instagram: di solito è preferibile evitare hashtag troppo generici che magari hanno un elevato volume di contenuti, ma proprio per questo si rivelano inefficaci, perché si disperdono nel mare di contenuti pubblicati ogni secondo sulla piattaforma (per esempio #home, #dog, #fashion, #food).

In generale più l’hashtag è specifico, maggiore sarà l’engagement degli utenti che lo usano. Per esempio invece di usare #coffee potresti usare #caffèitaliano oppure #coffeefanatics o e #scattidicaffè (iniziativa portata avanti da alcuni appassionati di caffè italiani).

Anche in questo caso, il motore di ricerca interno di Instagram ci è di grande aiuto: come puoi vedere dall’immagine sottostante, quando effettuiamo una ricerca, oltre ai risultati legati allo specifico hashtag, Instagram ci mostra anche gli hashtag simili con il relativo numero di risultati:

Come scegliere gli hashtag su InstagramPer quanto riguarda il numero di hashtag da usare, per ogni post Instagram ci mette a disposizione 30 hashtag. Consiglio di non usarli tutti, ma di scegliere quelli più pertinenti per la nostra attività. Usare un gran numero di hashtag nelle descrizioni non è il massimo, sia visivamente, visto che appesantiscono l’immagine o il video pubblicati, sia perché danno l’impressione di un contenuto promozionale e poco autentico.

Scegliete gli hashtag in base ai seguenti criteri:

  • Hashtag di brand o legato a un’attività organizzata dalla tua Azienda (esempio #studiosamo e #visualsamo)
  • Hashtag legati al nostro settore (#smm, #socialmediastrategy, #visualcontent)
  • Hashtag usati dai concorrenti e dai clienti (#corsosamo, #socialmediamarketing)
  • Hashtag geolocalizzati (community locali #igerbologna, #bologna_city).

Dopo aver effettuato questo studio, possiamo metterci a lavoro. Nei prossimi post vedremo come analizzare i risultati delle attività implementate e come capire se stiamo ottenendo i risultati desiderati.

Se volete capire come creare una strategia di Visual Marketing su Instagram vi aspettiamo a Milano per i Visual Storytelling Days 🙂

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Comments
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    Grazie per l’articolo nel mio piccolo posso portarvi la mia testimonianza:
    Nel mio settore “avvocati per Malasanità ” è molto complicato attualmente per me portarli poi al sito nonostante il nome su Instagram e stato scelto ad hoc quindi :
    “Tutela del Malato” e si ricollega facilmente a livello mnemonico al sito http://www.tuteladelmalato.it
    Inoltre un dato che vedo spesso è che quando pubblico una foto ad esempio sul Food ho molti più like di una foto che mostra una pinza nell’addome dimenticato ad un paziente in ospedale….

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