Instagram Ads: come fare pubblicità su Instagram

Hai scoperto che Instagram è il canale perfetto per la tua strategia di advertising? Bene, ora puoi scoprire come sfruttarlo senza errori. Leggi la guida completa Studio Samo di Paolino Virciglio.
instagram ads pubblicita instagram
Indice dei contenuti

Come posso sponsorizzare i miei contenuti su Instagram?

La risposta potrebbe spiazzare chi è alle prime armi o chi è abituato a vedere il tasto “promuovi post” quando posta qualcosa.

La pubblicità su Instagram si fa da Facebook, dal suo gestore inserzioni.

Studio Samo Pro Minidegree

Instagram è infatti stata acquistata da Facebook nel 2012 per la cifra di 1 miliardo di dollari ed è diventata una delle piattaforme pubblicitarie principali del circuito Meta. 

Che cos’è Instagram Ads?

Nel linguaggio comune tra advertiser possiamo definire Instagram Ads come la possibilità di mostrare inserzioni pertinenti agli utenti di Instagram da parte di Business che pagano per queste sponsorizzazioni.

Quando parliamo di Instagram Ads però, ci riferiamo in realtà a un declinazione della pubblicità di Facebook Ads fatta solo sui posizionamenti di Instagram, come ad esempio Feed, Stories e Reels.<

Perché fare pubblicità su Instagram?

Devo presidiare anche questo canale social con le mie inserzioni?

Questa è la vera domanda da porsi. La mia personale risposta è che ormai, nel 2022, Instagram ha toccato 1.4 miliardi di utenti, è quasi impossibile che il tuo target potenziale non sia presente anche su questo canale.

Instagram è una piattaforma fortemente visuale su cui puoi pubblicare foto e video sul feed, sulle stories o nei reels ed è un ottimo strumento per far conoscere il proprio brand. Le statistiche dicono che l’83% degli utenti scopre nuovi prodotti o servizi sulla piattaforma.

Comparata a Facebook, Instagram è una piattaforma con utenti più giovani: la metà dei suoi utenti ha meno di 34 anni.

Quindi dovrei sponsorizzare anche su Instagram?

La risposta non te la posso dare io, solo tu conosci il tuo target, ma se hai un account Instagram per il tuo business, molto probabilmente sì.

Di certo è un posizionamento sempre utile per il retargeting, ossia per andare a raggiungere utenti che in qualche modo hanno già interagito col brand: non importa come l’utente sia entrato in contatto, se ha visitato il sito o messo un “mi piace” su Facebook, se accede a Instagram in un secondo momento è opportuno intercettarlo anche lì e mostrargli la tua inserzione.

Che obiettivi posso raggiungere con la pubblicità su Instagram?

Su Instagram puoi ottenere qualsiasi tipo di risultato: dalla vendita diretta di prodotti, magari sfruttando le potenzialità di un catalogo, all’ottenere contatti in target su cui lavorare successivamente, ad esempio con l’e-mail marketing. La cosa certa è che è una piattaforma perfetta per l’awareness, ossia per far conoscere un brand a un pubblico nuovo.

Il motivo è che su Instagram gli utenti consumano miliardi di contenuti al giorno, soprattutto video nei posizionamenti stories e reels. I CPM (Cost per Mille), ossia il costo per mostrare mille inserzioni, è ancora relativamente basso rispetto ad altri posizionamenti più “nobili” come i feed di Facebook e Instagram. Possiamo quindi ottenere una prima interazione con gli utenti a un costo relativamente basso.

Studio Samo Pro Minidegree

Instagram Ads in una strategia multicanale

Questa prima interazione ci permetterà di tracciare l’utente e farlo entrare nei nostri elenchi di retargeting per mostrargli in seguito altre inserzioni.

Ma non solo. Ricordati che Instagram sarà solo uno dei canali all’interno di una strategia ben più ampia, multicanale.

Cosa succederebbe se mostrassimo le nostre inserzioni su Instagram, ma non fossimo presenti nelle pagine dei risultati di Google?

Semplice, staremmo facendo pubblicità per un competitor, in quanto stimoleremmo una domanda latente mostrando il nostro prodotto/servizio, ma non saremmo presenti in un secondo momento qualora l’utente decidesse di cercare su Google.

Quindi Instagram ads sarà solo un tassello della nostra strategia di advertising che comprenderà probabilmente altri canali social, come Facebook, YouTube o magari Tik Tok, e la pubblicità sui motori di ricerca, quasi sempre Google Ads.

Tipi di inserzione su Instagram

Instagram è mutato molto negli anni, non è più una bacheca di post da scorrere verticalmente. Anzi, la maggior parte degli utenti ormai ne usufruisce orizzontalmente, scorrendo le “storie”, dei post in formato verticale che scompaiono dopo 24h. E poi ci sono gli ultimi arrivati, i reels, dei video più o meno brevi, spesso accompagnati da musica e altri effetti. A questi si aggiungono la sezione esplora, in cui vengono proposti contenuti che potrebbero interessare all’utente e le sezioni “shop” dei vari brand che dispongono di un catalogo.

Possiamo pubblicare le nostre inserzioni su ognuno di questi posizionamenti.

Vediamoli nel dettaglio.

Inserzioni nel Feed

È il posizionamento originale di Instagram, la classica bacheca su cui ogni utente scrolla verticalmente i post degli utenti che segue.

Inserzioni nelle storie

Le stories compaiono in cima, una dietro l’altra, hanno un formato verticale e possono essere immagini statiche o video. Ogni 3 o 4 contenuti uno è pubblicitario e può durare fino a un minuto.

Inserzioni nella sezione Esplora

La sezione esplora propone contenuti di utenti che non seguiamo, ma che potrebbero essere di nostro interesse. Anche in questo spazio possiamo mostrare le nostre inserzioni. Puoi notare in alto la dicitura “post che potrebbero piacerti”.

Inserzioni nella sezione Shop

La sezione shop raggruppa prodotti di brand che segui o potrebbero interessarti. All’interno alcuni post sono sponsorizzati, come quello di Asos qui sotto.

Inserzioni nei Reels

I reels, come anticipato, sono un nuovo formato molto visualizzato su Instagram. Puoi trovare una sezione apposita dedicata tra le icone in basso su Instagram; si tratta di video più o meno lunghi con musiche ed effetti in formato verticale. Anche in questo caso, ogni 3-4 contenuti uno è sponsorizzato.

Come sponsorizzare su Instagram?

Ora che ti è chiaro perché dovresti fare pubblicità su Instagram e dove puoi far comparire le tue inserzioni, vediamo come crearle.

Ci sono due modi:

  • sponsorizzare direttamente da Instagram
  • sponsorizzare dal gestore inserzioni di Facebook Ads

Il primo caso, ossia quello di premere il tasto “promuovi post” direttamente da Instagram, non è una maniera professionale di fare pubblicità. Salvo rari casi va evitato. La maniera corretta di lavorare è accedere al Gestore Inserzioni di Facebook dopo aver creato un account pubblicitario gratuito sulla piattaforma di Facebook Ads e iniziare a creare una campagna.

Creare una campagna pubblicitaria su Instagram Ads

Non appena cliccherai il tasto “Crea” per iniziare la tua campagna, potrai scegliere tra vari obiettivi in base a ciò che vorrai ottenere, come vendite, contatti, interazioni, ecc..

Scelto un obiettivo e impostato un budget, meglio se giornaliero, dovrai scegliere a chi mostrare le tue inserzioni contenute in questa campagna.

Se la campagna è rivolta a un pubblico freddo, che non ti conosce, puoi scegliere di mostrarla a utenti che hanno determinati interessi o comportamenti e che rispettano determinate caratteristiche demografiche.

Oppure puoi impostare un pubblico “broad”, limitandoti a scegliere sesso e età lasciando le restanti opzioni invariate per raggiungere un bacino molto ampio di utenti e lasciar lavorare l’algoritmo di Facebook.

L’ultima alternativa è creare e scegliere un “pubblico simile”, in inglese “lookalike”, ossia un pubblico freddo che abbia caratteristiche simili a un pubblico personalizzato precedentemente tracciato, come ad esempio chi ha visitato il sito negli ultimi 30 giorni.

Se invece la tua campagna è rivolta a un pubblico così detto di retargeting, ossia che ha già interagito in qualche modo con il tuo brand, magari visualizzando video o visitando i prodotti sul sito, puoi impostare il pubblico personalizzato nella casella dedicata. Ovviamente dovrai aver prima tracciato questi utenti per creare e riempire questi elenchi.

A questo punto dovrai selezionare i posizionamenti di Instagram su cui vuoi mostrare le inserzioni tra quelli che ti ho presentato: feed, stories, reels, shops e esplora.
Ora sei pronto per la parte di creazione vera e propria dell’inserzione: puoi scegliere tra vari formati come immagine singola, video singolo, slideshow (creato da singole immagini), carosello o raccolta.

Sta a te capire cosa funzioni meglio, ma ricordati che alcuni formati girano solo su determinati posizionamenti. Ad esempio per sponsorizzare sui reels devi usare per forza un video.

Nel caso di e-commerce, con un catalogo prodotti collegato a Facebook Ads, è molto interessante la possibilità di realizzare inserzioni dinamiche che mostrano direttamente i prodotti del proprio negozio. Ti propongo un esempio per farti capire come funziona il formato raccolta, che presenta un’immagine (o video) in testa, un titolo e poi 3 prodotti presi proprio dal catalogo. Quando viene cliccata l’inserzione si apre direttamente su Instagram la lista di prodotti, ognuno linkato al corrispondente sull’e-commerce.

In generale, ricordati di personalizzare sempre le creatività per i vari posizionamenti: come ampiamente detto sulle stories e sui reels si predilige un formato verticale 1080x1920px, mentre sul feed si usa quasi sempre un formato quadrato 1080x1080px o 4:5. Puoi impostare creatività e testi diversi per ogni posizionamento.

Il secondo aspetto più importante di un’inserzione, dopo la parte creativa, sono i testi. Il principale è il “titolo”, quello che balza subito all’occhio, poi abbiamo quello che tra gli addetti ai lavori viene chiamato “copy”, ossia il testo principale e più esteso. Anche in questo caso fai attenzione alle varie anteprime, perché i testi compaiono in posti molto diversi a seconda del posizionamento. Ad esempio nel feed di Instagram non compare il “titolo”, ma solo il testo principale.

Subito dopo seleziona una delle tante “CTACall to action” disponibili, ossia il testo che comparirà sul pulsante.

L’ultima cosa da impostare è il link di destinazione, ossia dove manderemo l’utente quando clicca la nostra CTA.

A questo punto la tua campagna è terminata e la tua inserzione è pronta per andare in revisione per poi venire attivata e iniziare a essere mostrata al target che hai selezionato.

Studio Samo Pro Minidegree
Vuoi dare una svolta alla tua carriera o innovare la tua azienda?

Scopri il nostro corso in Web & Digital Marketing

54 ore in aula a Bologna o in live streaming

Piaciuto? Condividilo!

L'autore di questo post

Paolino Virciglio
Paolino Virciglio

Head of Social Advertising

Articoli di Paolino Virciglio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Iscriviti gratis a…

MakeMeThink

La newsletter di Studio Samo

Ricevi ogni 2 settimane le novità più importanti dal mondo del digital marketing.

Potrebbe interessarti anche...

regolamentazione intelligenza artificiale
Caterina Quaiotti

AI Act e regolamentazione dell’Intelligenza Artificiale

L’impatto dell’utilizzo dell’IA è tangibile in diverse aree, promuovendo l’efficienza operativa, la competitività e l’innovazione e possiamo per questo parlare di benefici evidenti e concreti. 

La sua rapida diffusione solleva anche questioni etiche e giuridiche cruciali.

La necessità di una regolamentazione legale dell’Intelligenza Artificiale è emersa come una priorità fondamentale per garantire un utilizzo responsabile e sicuro di questa tecnologia avanzata. Facciamo un po’ di chiarezza in materia.

informazioni aste google ads
Beatrice Romano

Informazioni sulle aste e analisi competitors su Google Ads

Quando si lavora in Google Ads è importante monitorare ciò che fanno i competitor non solo per i prodotti o servizi che offrono agli utenti, ma anche per capire come si propongono, che linguaggio usano e a cosa danno più importanza. In questo articolo ti parlerò dell’analisi dei competitor a partire dalle parole chiave presenti all’interno delle campagne in rete di ricerca.

redirect 301
Mattia Cantoni

Redirect 301 per la SEO: una guida completa

I redirect 301 sono tanto semplici da impostare quanto pericolosi per l’ottimizzazione SEO se utilizzati in modo scorretto. In questa guida passo-passo
scoprirai come padroneggiare l’utilizzo di un redirect 301 e come prevenire alcuni dei più comuni errori.

tool instagram marketing
Giuliana Curato

Strumenti per Instagram Marketing

In questo articolo, vedremo insieme una varietà di strumenti per Instagram e perché usarli. Inoltre scopriremo come possono cambiare sia il modo in cui interagisci con il tuo pubblico che la gestione di stories, reels e post per aiutarti a non perdere il lume della ragione (e la pazienza). 

demand gen google ads
Manuel Lodi

Campagne Demand Gen di Google Ads: cosa sono e come funzionano

La prima volta che abbiamo sentito nominare le campagne Demand Gen è stato durante il Google Marketing Live di Maggio 2023, dove venivano presentate sotto il cappello delle campagne di nuova generazione, completamente autonome e in grado di evolvere e performare al meglio grazie al Machine Learning e all’Intelligenza Artificiale della piattaforma di Adv di Google. In questo post vediamo come affrontare questa importante novità.

Iscriviti gratis a

MakeMeThink

La newsletter di Studio Samo

Ricevi ogni 2 settimane le novità più importanti dal mondo del digital marketing.