Ora che la maggior parte di noi ha fatto un passo indietro dopo Penguin 2.0 vediamo di fare un piccolo passo avanti su SEO e Social Media Marketing per l’anno a venire. E’ evidente che l’attenzione di Google è tutta sulla eliminazione dello spam e sul migliorare l’esperienza degli utenti attraverso contenuti migliori. Le prove hanno dimostrato che sia la qualità del sito che i link pertinenti e rilevanti saranno ancora grandi protagonisti nei prossimi dodici mesi. Ma i commenti da parte di Google e la previsione di una serie di diversi esperti SEO, suggeriscono che altri cambiamenti sono all’orizzonte.

Ecco la mia ipotesi migliore su cosa ci dobbiamo aspettare in campo SEO per il resto del 2013 e per tutto 2014 – ed alcuni consigli su come prepararsi.

1. Il contenuto sarà sempre più Re

I giorni in cui si potevamo pubblicare pezzi di 500 parole sul nostro blog un paio di volte a settimana per raggiungere lo status di “autorità del settore”, stanno scomparendo. Anche se pezzi più brevi (se di qualità) hanno ancora valore, prevedo che vedremo una migrazione verso “articoli eccellenti”. Post più lunghi, di minimo 1.000 parole – e molto probabilmente più verso le 2.000 – diventeranno sempre più preziosi per raggiungere le vette delle SERP più competitive.

E ‘quello che Neil Patel ha chiamato “epic content“. Ci sono diversi modi per affrontare questa sfida. Se i migliori articoli nella vostra nicchia di mercato offrono 50 idee, voi offritene 100. Potreste intervistare esperti, sviluppare tutorial dettagliati, o integrare i contenuti con video o immagini di alta qualità. La chiave sarà seguire un approccio che vi distingua dalla maggior parte dei contenuti offerti dai vostri competitor, e afferri l’interesse della gente nel lungo periodo. Il focus dovrà essere la profondità, la qualità e il valore per il lettore.

2. Sarà meglio diversificare i contenuti

Pensare al di là del normale post del blog con testo e foto vi darà un netto vantaggio. Da quando parole d’ordine come guest posting e content marketing sono diventate  onnipresenti, è importante fare tutto il possibile per elevarsi al di sopra del rumore. Oltre ad impegnarsi a fare quello che serve per scrivere in modo accattivante e produrre contenuti autorevoli, un’altra strategia sarà diversificare il tipo di contenuto che si pubblica. Bisognerà ad esempio produrre video, sviluppare infografiche, lanciare quiz interattivi.

Naturalmente, questo si collega alla vostra capacità di diffondere questi contenuti in modo creativo. Ci sono tanti modi per condividere un post sul blog, ma un video può essere pubblicato su decine di siti diversi, aggiunto al vostro canale YouTube, pubblicato su Facebook, pinnato su Pinterest, e altro ancora.

Un altro fattore importante è la capacità di apparire in diversi mercati verticali di ricerca – per esempio, la ricerca per video o per immagini – poiché l’architettura globale di ricerca si muove in quella direzione già da diversi anni. Una base di contenuto più varia vi aiuterà a ottenere un posizionamento migliore per le vostre parole chiave target.

3. Sarà una questione di… autore

Non è solo la qualità di un unico pezzo di contenuto che conta, ma il vostro intero corpus di lavoro. Utilizzando l’authorship di Google (collegando il vostro sito al vostro profilo Google+) e altre tecniche di dietro le quinte, Google sta sviluppando meccanismi migliori per imparare a conoscere tutto quello che scrivete. Si sviluppa così un quadro complessivo di ciò che avete fatto, e su quali argomenti siete più qualificati.

Il numero complessivo di segnali social che il vostro contenuto sta generando, come quanto spesso state postando o la qualità dei siti a cui siete connessi, avrà un impatto su come i vostri contenuti saranno posizionati in futuro. Per stabilire la vostra autorità, assicuratevi di impostare l’authorship di Google non solo per i contenuti sul vostro sito, ma anche per vostri guest post su altri siti del vostro settore.

4. I link resteranno importanti, ma…

In un video di maggio, Matt Cutts ha suggerito che Google sta continuando a sviluppare regolazioni più sofisticate dell’algoritmo per misurare la qualità dei link e contrastare i link non naturali. Questo evoca l’idea di strategie come le triangolazioni, le link wheel, la creazione di reti di siti satellite o piramidali con molti livelli di siti intermedi, al fine di costruire link “mascherati” da link naturali. In poche parole, questi approcci non sono più molto efficaci, e lo saranno sempre di meno in futuro.

Google è già concentrati su questo, e le versioni sempre più sofisticate di questo approccio – come i pubbliredazionali contenenti link – continueranno ad essere obiettivi importanti nella guerra allo spam. Non solo noi tutti dovremo controllare maggiormente i nostri link acquisiti in passato, ma elaborare una strategia per ottenere link in futuro richiederà sempre più ingegno e di pianificazione. L’intero edificio della link popularity si sta muovendo nella direzione di un processo basato sulle digital PR.

5. Diversificheremo ancora di più i link

Una delle aree maggiormente colpite da Penguin 2.0 riguarda i siti in cui il testo di ancoraggio è stato troppo ottimizzato. Gli esperti hanno stimato che se più del 30% del testo di ancoraggio è identico, è facile per Google capire che i link sono stati costruiti artificialmente per manipolare i risultati di ricerca. Invece, ora e in futuro, è più importante pensare al link da un punto di vista naturale.

Ad esempio, diciamo che il vostro sito è attualmente focalizzato sul tema del marketing su Twitter. Le persone che citano il vostro sito con un link potrebbero utilizzare una varietà di termini diversi: Twitter marketing, marketing su Twitter, Twitter per il business, social media marketing su Twitter, e altro ancora. Ci sono una serie di termini ragionevolmente possibili nella scelta del testo di ancoraggio.

E’ importante sviluppare campagne che consentano di postare link con una gamma di diversi testi di ancoraggio. Diversificare il testo del link richiede tempo, soprattutto se si dispone di un corpus significativo di link già acquisiti. Prevedo che vedremo molti proprietari di siti web e SEO lavorare su questo nel prossimo anno. Per una panoramica su una corretta strategia per il testo di ancoraggio in un ambiente post-Penguin 2.0, potete leggere questo mio articolo su come fare SEO dopo Google Penguin (l’ho scritto prima della versione 2.0, ma adesso è ancora più valido che allora).

6. Conterà anche il design

Un grande design è un pezzo chiave della user experience. Il design di alta qualità aiuta a superare la barriera di diffidenza che la gente ha quando visita il vostro sito per la prima volta. Se il vostro sito ha un aspetto professionale, sono più propensi a credere che la vostra attività sia degna di ricevere il denaro che state lavorando duramente per guadagnare. Un altro fattore chiave è la lead generation. Una buona progettazione grafica vi consente di guidare gli utenti dovunque vogliate che vadano: verso l’iscrizione alla vostra newsletter, l’acquisto dei vostri prodotti, o la lettura e la condivisione di contenuti.

Il design è anche uno strumento molto efficace per costruire una base solida sia per la vostra autorità che per il vostro contenuto. La vostra foto è presente sul vostro sito web? Le persone associano il vostro nome e il volto con i contenuti di alta qualità? Se è così, siete sulla strada giusta. La grafica è adeguata alla qualità dei vostri tutorial? Un buon design è il modo più semplice per aumentare il valore dei vostri contenuti.

7. Sì al guest blogging, ma…

Uno dei mezzi più popolari di link building in questo momento è il guest posting. E’ un ottimo modo per ottenere link, coltivare pubbliche relazioni con altri opinionisti del nostro campo, e mostrare il nostro know-how a un nuovo pubblico. La sfida del guest posting è non considerarlo come un “nuovo metodo di article marketing”. Penso che possiamo aspettarci crescenti critiche da parte di Google in questo senso.

Che cosa significa questo per blogger e proprietari di siti web? Significa che è importante prestare attenzione alla qualità dei siti in cui postare. Il PageRank e l’autorità di dominio sono due metriche per misurare la qualità di un sito. Un altro è quello di controllare se questi siti hanno il tipo di segnali umani che rendono un sito affidabile, come un pubblico impegnato nel commentare, i segnali social e link da altri siti di alta qualità. Quando si farà un guest post, sarà sempre più importante mettere l’accento sullo sviluppo di preziosi contributi che realmente colpiscano il target di riferimento, piuttosto che scrivere qualcosa solo per ottenere un link.

8. Saremo sempre più social

Senza i social media non si andrà da nessuna parte. Con l’introduzione di Google Plus, due anni fa, era facile prevedere che i segnali social sarebbero diventati sempre più importanti per la ricerca. Aumentando l’influenza di segnali di social media, i motori di ricerca stanno essenzialmente dando in outsourcing il processo di valutazione manuale del contenuto, in larga misura.

Sarà dunque fondamentale avere account aziendali sui vari social network. Plugin o altri meccanismi devono essere utilizzati al fine di rendere il contenuto facilmente condivisibile, e misurare i segnali social (Mi piace, condivisioni, retweets, +1, etc.). La promozione sui social media dovrà essere una priorità di prima linea nei vostri piani di marketing, e approcci innovativi globali (ad esempio, la sperimentazione di contenuti virali o contest) dovranno essere utilizzati per aumentare la vostra portata sociale e influenza.

9. Il mobile non sarà facoltativo

In un’intervista per Search Engine Journal, Matt Cutts ha rilevato l’importanza di avere un sito compatibile con i dispositivi mobili. Sulla base di questo, il responsive design non è più un vezzo ma una necessità. Circa la metà degli italiani possiede uno smartphone, e un terzo degli utenti Internet possiede un tablet. Ben presto, più persone accederanno regolarmente ad Internet tramite un dispositivo mobile rispetto a quante lo faranno da un computer desktop.

Avere un sito compatibile col mobile è la nuova soglia minima. Importanti aspetti includono la compatibilità cross-device e l’ottimizzare del vostro design per le conversioni da mobile. Pensare al cellulare come strumento di marketing richiede un cambiamento di mentalità. Si tratta di un insieme più ampio di potenziali conversioni – visite, raccolta di informazioni per visite di persona, richieste di ulteriori informazioni – che richiedono di concentrarsi sul canale mobile.

Oltre mobile-ready design, anche la velocità del sito web sta diventando sempre più importante. L’utente medio di internet si aspetta una maggiore velocità e di conseguenza ha meno pazienza. La frustrazione per siti web lenti da caricare porta ad una più povera esperienza dell’utente, che è il motivo per cui la velocità di caricamento di un sito web è uno dei fattori che incidono sull’algoritmo di ranking di Google. Le soluzioni di hosting di tipo Cloud stanno vedendo un aumento di popolarità in buona parte proprio a causa di questa tendenza.

10. Il SEO sarà sempre meno tecnica e più strategia

E’ giusto dire che questa è una tendenza del SEO già da un po’ di tempo, ma sta diventando sempre più vero. Le tecniche – modi specifici per costruire link o di scrivere codice – stanno diventando sempre meno importanti. Invece, l’attenzione si sta spostando verso la vostra strategia a lungo termine. Qual è la vostra strategia di contenuti? Qual è la vostra strategia di link building? Qual è la vostra strategia di autorità? Qual è la vostra strategia social? Questi singoli pezzi, tutti collegati insieme, creeranno le basi di una presenza sul web di successo.

Ciò non significa che le tecniche non conteranno. Dopo tutto, le tecniche sono modi per porre in essere una strategia. La scelta tra i diversi tipi di tecniche, come tra quelle white hat e black hat, potrà fare la differenza. Ma se le tecniche non sono guidate da una strategia globale per attuare approcci multipli allo stesso tempo, saranno meno propense a funzionare. La strategia SEO dovrà essere integrata in una più ampia strategia di web marketing.

In conclusione

Di sicuro ci saranno altre tendenze importanti che mi sono perso. Mi piacerebbe sapere la vostra opinione. Ciò che funziona per voi in questo momento, e dove pensate di concentrare i vostri sforzi nel prossimo anno? Fatemi sapere nei commenti qui sotto!

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Showing 2 comments
  • Emanuele
    Rispondi

    Ciao. Credo debba essere fatto un po’ di ordine. Nel 1993 accendevi il pc e avevi una pagina in italiano e 1000 in inglese. Contenuti semplici poche foto e informazioni di qualità. In questi anni da utente ho visto crescere internet nella stessa maniera della società, niente regole nessuna garanzia e un marasma di siti più o meno seri e una miriade di blog per pubblicizzare siti vari. Una seria selezione da parte dei motori di ricerca ci sta e visto che non ci sarà più rapporto umano fisico dovrebbe esserci anche un riferimento a chi gestisce il sito sia lui blogger che commerciante. Sto avviando un sito ecommerce e come nella realtà anche qui vorrei metterci la faccia…. Vediamo se il signor Google mi premierà oppure continuerà con quelli più furbi e danarosi.
    Emanuele

  • Alessandro
    Rispondi

    Credo che il segreto sia tutto nei social. Stanno diventando parte integrante del sistema e se non ci si adegua si rischia di rimanere troppo indietro.

    Il mobile, insieme al mondo social, saranno le due ruote motrici del futuro. Inoltre il design aiuterà ma fino ad un certo punto, infatti un sistema algoritmico come quello di Google non riuscirà mai a a capire la differenza di un design accattivante contro uno noioso.

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