In Web Marketing

Perché aumentare la brand awareness aziendale? Questa è una domanda importante in termini strategici perché spesso gli obiettivi corporate ruotano sempre intorno allo stesso tema. Vale a dire l’aumento del fatturato. Attenzione, questo resta uno dei punti decisivi della pianificazione.

Ma non è l’unico. O meglio, per raggiungere l’obiettivo finale la strategia di web marketing deve lavorare in modo da usare tutti gli strumenti per ottenere il profitto preventivato. Ciò significa lavorare in direzioni diverse, ma votate verso un unico lido. Quello del portare vantaggi concreti.

Per questo si lavora con la SEO, l’ottimizzazione dedicata ai motori di ricerca. E con Facebook ADS. Magari anche con Google AdWords e con una robusta attività di social media marketing. In quest’equilibrio c’è (o ci dovrebbe essere) spazio anche per aumentare la brand awareness, sai?

Cos’è la brand awareness: definizione del tema

Questo concetto riunisce degli aspetti essenziali per la tua attività. Con il termine s’intende quanto sia conosciuta e nota una marca rispetto a un determinato pubblico. Meglio ancora, la brand awareness è la consapevolezza che il target ha di un nome presente sul mercato.

L’aspetto più importante di questa definizione riguarda i valori che circondano il processo: non devi solo farti conoscere e diffondere ai quattro venti il nome della tua attività. L’idea base e fare in modo che il brand sia sinonimo di una determinata concezione per il target che vuoi raggiungere.

Quindi bisogna far attenzione: non basta promuovere il nome, devi fare in modo che ci sia corrispondenza tra identità e idea condivisa. Come avviene tutto questo? Scopriamolo insieme.

Per approfondire: vuoi migliorare la web reputation?

Perché è importante questo per la tua azienda?

Semplice, se un marchio è conosciuto l’utente va verso quelle che sono le sue offerte. E bypassa i competitor. Tutto si definisce attraverso quella che è lo schema definito dalla Piramide di Aaker. Sto parlando di un modello capace di organizzare le varie fasi del lavoro.

Piramide di Aaker

Piramide di Aaker – Fonte immagine

La base è sinonimo di nessuna conoscenza del brand, nessuno ha mai sentito parlare del nome: capita alle aziende che hanno iniziato da poco e che devono lavorare su questo punto.

Poi viene la fase del riconoscimento. È il primo passo verso un risultato interessante, si manifesta nel momento in cui il cliente viene stimolato e solo a quel punto riconosce la tua essenza.

Sembra interessante, vero? Non come il prossimo step: recall è sinonimo di richiamo immediato, avviene nel momento in cui c’è un rimando meccanico tra la marca e una categoria di beni o servizi. Il cappello conclusivo arriva grazie allo status di top of mind: il desiderio di acquisto si lega subito a quel brand. Fino a dare vita a casi interessanti di incrocio tra nome brand e prodotto.

Qualche esempio concreto? La storia del marketing è piena di casi virtuosi. C’è l’iPhone come sinonimo di smartphone, Walkman per il mangianastri, Post-it per i biglietti e altro ancora.

Come migliorare la conoscenza del brand online

Se hai pianificato alcune attività di marketing hai definito dei KPI da osservare e degli obiettivi da raggiungere. In quest’equilibrio puoi lavorare nella direzione della brand awareness e fare il modo che il potenziale cliente riconosca al volo la marca, identificandola subito con valori positivi per la tua attività. Qualche informazione in più su questo progetto?

Punta sui contenuti

Fare blogging non vuol dire solo intercettare query per portare le persone giuste sul sito web. E pubblicare lead magnet come ebook e contenuti gratis non è solo un buon modo per trovare contatti. Tutto questo può ottimizzare la brand awareness e far sì che il nome e i colori del logo diventino sinonimo di determinate caratteristiche e qualità indiscussa.

Lavora con gli influencer

Per molti è solo un metodo per acquisire visibilità pagando persone con tanti follower. In realtà l’influencer marketing può fare tanto per migliorare la brand awareness. Questo, ovviamente, se decidi di operare in modo da veicolare valore scegliendo le persone giuste, quelle che creano una connessione reale e tangibile tra il nome e la community di riferimento.

Crea un punto di discussione

Un buon canale per aumentare la brand awareness: creare qualcosa che sia in grado di aiutare il pubblico che vuoi raggiungere. Un esempio da seguire è quello che accade sui gruppi Facebook.

Questo strumento consente di mettere in pratica un meccanismo collaborativo efficace: gli utenti raccontano la propria esigenza e il brand soccorre. Senza fare pubblicità a tutti i costi.

Fai storytelling

Forse il modo più difficile per tentare di migliorare la brand awareness. Ma di sicuro è quello che può muovere le pedine più efficaci, vale a dire le emozioni che caratterizzano il tuo pubblico.

Un video o un blog dedicato allo storytelling muove delle leve che nessuno può eguagliare. D’altro canto il meccanismo ha un grande problema da risolvere: non è semplice attuare il programma. Pensa all’idea di Zendesk che ha creato una band con lo stesso nome aziendale per raccontare i punti di forza di questo tool: non è semplice ma è spettacolare.

Da leggere: usa LinkedIn Pulse per fare personal branding

Vuoi aumentare la brand awareness aziendale?

In realtà c’è un passo essenziale da conoscere e rispettare: il tempo. Altre strategie di marketing, come l’advertising online, possono dare buoni risultati in passaggi rapidi. Ma non le tecniche di brand awareness: qui c’è bisogno di un lavoro strutturato nel corso dei mesi. A volte anni.

Però quando riusciamo ad arrivare al top of mind del pubblico i risultati si vedono. Ecco perché è importante iniziare il percorso per aumentare la brand awareness con la giusta prospettiva: passo dopo passo. Tu hai fatto diversamente? Con quali risultati? Lascia la tua opinione nei commenti.

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Showing 2 comments
  • Elena
    Rispondi

    Interessante…ma quali sono i KPI da monitorare per vedere se le mie azioni portano effettivamente dei benefici sulla brand awareness?

    Grazie!

    • Riccardo Esposito
      Rispondi

      Molto importante misurare le menzioni che vengono fatte sui social e sulle pagine web. A tal proposito puoi usare Mention, ottimo tool.

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