Molto spesso i proprietari dei siti e-commerce non sanno nulla di SEO. Il che è assolutamente normale, poiché – come vuole il detto – “a ognuno il suo mestiere”, però, di fatto, questo non li aiuta di certo nelle vendite.

Qui ci sono venticinque idee utili per aumentare il traffico organico (non risultati a pagamento) dai motori di ricerca per il tuo sito e-commerce.

1. Mantieni i tuoi prodotti vicino alla home page

Quando si tratta di SEO, la tua home page è una delle risorse più importanti che hai. La home page è la prima pagina che un motore di ricerca esamina, ed è la home page ad essere la principale fonte di PageRank.

Dai al tuo sito una struttura gerarchica ben organizzata e senza troppi livelli. Il tuo obiettivo deve essere quello di avere ogni prodotto a non più di tre click di distanza dalla tua home.

2. Scrivi tag title efficaci

Il tag title di una pagina è una parte cruciale del SEO. Quando lavori sul tag title, crealo usando un tipico termine di ricerca per il tuo prodotto.

Ad esempio, se vendi online diversi tipi di motorini, i tag title di ogni pagina prodotto o categoria prodotto deve rispecchiare le diverse tipologie di motorini che la tua azienda ha da vendere. Potresti avere un title tag come “motorini usati”, un altro “motorini Piaggio”, e un terzo “motorini elettrici”. Per saperne di più, leggi questo mio articolo sull’ottimizzazione del tag title.

3. Usa Google Adwords e Google per trovare le keyword giuste

Per migliorare i tuoi tag title, e in generale il SEO del tuo e-commerce, inizia con la ricerca di parole chiave ottimali con il programma gratuito Google Adwords Keyword Tool. Come? Entrate in Google Adwords (se non avete un account, createlo. Finché non create una campagna di pay per click è totalmente gratuito), nel menu principale cliccate su Strumenti e analisi > strumento per le parole chiave.

Per trovare le migliori parole chiave per una determinata pagina prodotto, prima digita la frase di ricerca che stai pensando di utilizzare per la tua pagina prodotto. Per questo esempio, useremo la frase “motorini”. Lo strumento rivela che questa parola chiave genera moltissime ricerche mensili (165.000), ma è molto competitiva (e generica). Infatti, se cerco motorini su Google vengono fuori circa 2.730.000 risultati, che sono tanti. Questa parola (come la stragrande maggioranza delle chiavi di ricerca composte da una singola parola) è molto difficile da posizionare. Pertanto, “motorini” non è la migliore parola chiave da utilizzare.

Scorrendo la lista, lo strumento per le parole chiave mostra che “motorini usati” ha una buona quantità di ricerche mese (14.800) ma se la digito su Google genera “solo” 247.000 risultati (meno di un decimo di “motorini”). Sarà perciò molto più facile posizionarsi con questa frase chiave. Inoltre, poiché è una chiave più specifica, sarà più facile che chi la cerca sia realmente intenzionato all’acquisto.

Se tutto questo ti suona come arabo, prendi in considerazione di chiedere aiuto ad uno sviluppatore web o agenzia che offre servizi di ottimizzazione per i motori di ricerca.

4. Migliora gli URL delle pagine

Alcune piattaforme di e-commerce danno automaticamente gli URL delle pagine, ad esempio “www.tuosito.it/?ID=productnumber”. Modifica le impostazioni in modo da creare URL che includono il tuo tag title (quindi ricco di parole chiave), come ad esempio il post che stai leggendo in questo preciso momento ( www.studiosamo.it/seo/seo-per-e-commerce-26-consigli-per-aumentare-traffico-e-vendite/).

5. Inserisci il tag rel=canonical nelle categorie

Questo è un problema SEO tipico dei siti di e-commerce. Nelle categorie, generalmente i prodotti possono essere visualizzati dagli utenti in diversi modi. Ad esempio, l’utente può scegliere se ordinarli per popolarità, valutazione media, novità, pezzo, in ordine alfabetico, etc. Se questi diversi ordinamenti hanno URL differenti nel tuo sito, è come se avesse tante pagine con contenuti sostanzialmente uguali o molto simili.

Per evitare che i motori di ricerca pensino che il tuo sito contenga contenuti duplicati (e quindi penalizzarlo), occorre che tu scelga una di queste pagine e la battezzi come canonica. Poi, aggiungi un link rel="canonical" alla sezione <head> di tutte le altre versioni non canoniche, che punti alla tua pagina canonica.

Per approfondire, ti consiglio la lettura di questo articolo su Google Webmaster Tools.

6. Tagga i tuoi prodotti

Per ogni prodotto, aggiungi tag rilevanti che linkino a prodotti simili. Attenzione però a non esagerare, o i motori di ricerca potrebbero considerarlo spam. Utilizza 3/4 tag per ogni articolo e soprattutto tagga almeno 4/5 articoli per ogni tag. Non taggare mai con un tag un solo articolo.

7. Offri risorse gratuite

Sia i tuoi clienti che i motori di ricerca potranno apprezzare le risorse supplementari offerte. In linea con il nostro esempio del motorino,  risorse gratuite che potresti offrire sono articoli e guide scaricabili sulla guida in sicurezza.

8. Apri un blog

Nella stessa ottica ad offrire gratuitamente articoli e risorse utili, potresti anche creare un blog aziendale in cui offri recensioni, suggerimenti per la manutenzione, idee per accessoriare il motorino, e tutto il resto correlato con i motorini.

Il blog è il migliore amico del SEO, perché ti offre l’opportunità di scrivere contenuti personalizzati su parole chiave mirate, aumentando così il traffico al tuo sito. Leggi anche questo articolo sull’importanza del blog (non solo per il SEO).

9. Invia comunicati stampa

Il SEO per siti e-commerce non è molto diverso dal SEO per altri siti web, e questo significa che i backlink (link che puntano verso il tuo sito) sono un ingrediente importante per il tuo successo in fatto di SEO.

Se avvii un blog, scrivi un comunicato stampa a riguardo e diffondilo nei diversi siti di comunicati stampa. Se inizi a vendere un nuovo tipo di motorino, scrivi un comunicato stampa a riguardo. Se i tuoi motorini hanno una garanzia di sicurezza speciale, scrivi un comunicato stampa. E se la tua azienda raggiunge un traguardo importante – hai indovinato – scrivi un comunicato stampa ;-). Io ad esempio uso (tra gli altri) questo sito, che permette di inserire 2 link verso il tuo sito in ogni comunicato.

10. Scrivi articoli su altri blog

Allo stesso modo, il guest posting è un modo semplice e gratuito per aggiungere link al tuo sito. Fai pubbliche relazioni con blogger del tuo settore e chiedigli di scrivere un post sul loro blog. Loro saranno (di solito) contenti perché otterranno nuovi contenuti gratis, e tu potrai inserire nel post un link verso il tuo sito.

11. Apri alle recensioni

Di solito questo è un tasto dolente, perché molti temono le recensioni negative. Niente paura, le recensioni si possono moderare, approvare o cancellare, e puoi anche scriverle tu stesso fingendoti un acquirente (lo so, non è molto etico). Le recensioni dei prodotti, scritte da te o dai tuoi clienti (che è anche meglio), sono un altro modo per aggiungere contenuti sul tuo sito che includono parole chiave. Quando i clienti inviano recensioni, acquisisci anche più credibilità con altri potenziali acquirenti.

12. Utilizza Facebook

Lo sapevi che gli italiani visitano Facebook più di qualsiasi altro sito web, anche di più (in alcuni giorni) di Google? La tua pagina fan di Facebook è un altro grande strumento per mantenere i tuoi prodotti nella mente dei tuoi clienti, fornendo allo stesso tempo un modo in più per migliorare i risultati di SEO per e-commerce. Pubblica almeno 3 post a settimana sulla tua pagina Facebook, per mantenere attivi i tuoi fan.

13. Utilizza Google+

Dopo Facebook, Google+ è il secondo social network per numero di utenti. Sebbene non sia utilizzato quanto Facebook, permette di raggiungere un buon numero di persone. Su Google+ ci sono soprattutto appassionati di tecnologia, quindi, se vendi pc, smartphone, software etc. troverai tanti potenziali clienti. Inoltre, anche se non vendi prodotti Hi-Tech, se usi Google+ migliorerai il tuo SEO (Ovviamente Google tende a premiare chi utilizza il SUO social network).

14. Utilizza YouTube

Ecco un altro interessante fatto sul social media: dopo Google, YouTube è il secondo più grande motore di ricerca al mondo. Le persone effettuano molte più ricerche su YouTube ogni giorno che su Yahoo! e Bing messi assieme.

Crea brevi video dei tuoi prodotto per YouTube, poi dai ai video un titolo che includa le parole chiave. Da lì è possibile poi collegare il tuo video alla tua pagina web del prodotto.

15. Integra gli sforzi sui social media con una newsletter

Invece dell’invio di grandi quantitativi di spam, che ha caratterizzato l’e-mail marketing dei primi anni, oggi le aziende più esperte fanno molta attenzione all’integrazione dell’e-mail marketing con altri sistemi di gestione e comunicazione, come i social media o i software CRM. Questo permette loro di concentrarsi sempre più sulla qualità del contatto e sulla profilazione delle utenze.

Impara da loro: una volta che hai iniziato ad utilizzare Facebook e gli altri social network, crea una newsletter mensile ed integrala con i social media. Alcuni servizi di newsletter – come ad esempio questo qui, che è molto comodo – consentono l’integrazione in un paio di click, creando automaticamente un post su Facebook o su Twitter con link alla tua newsletter al momento dell’invio.

16. Utilizza Pinterest

La tua strategia di social media dovrebbe includere anche Pinterest. Usa belle foto dei tuoi prodotti e pinnale. Un pin popolare può generare una tonnellata di traffico. Non pinnare solo i tuoi prodotti, pinna anche altre belle immagini, purché abbiano a che vedere col tuo settore, in modo da ottenere più followers.

17. Per l’amor del cielo, utilizza un CMS di qualità

“CMS” sta per “Content Management System”, ossia sistema di gestione dei contenuti. Se fai e-commerce, è assolutamente doveroso per te usarne uno funzionale e di qualità. Sistemi CMS  “di buona famiglia” rendono facile aggiornare prodotti e aggiungere contenuti al tuo sito.

Un sistema CMS che potrebbe sorprendere è il noto software di blogging WordPress. WordPress è stato originariamente progettato per i blog, ma è versatile e abbastanza potente da usare per un e-commerce (grazie ad appositi plugin, come ad esempio questo qua). Joomla è un altro popolare CMS, anche se è un po’ più difficile da personalizzare per scopi SEO. Magento è un sistema CMS progettato specificamente per e-commerce, è molto ma molto potente e versatile, ma più difficile da utilizzare, e richiede particolari requisiti lato server (per intenderci, un hosting su Aruba non va bene).

Poi c’è anche Prestashop, il cui punto di forza è la rapidità della gestione e la facilità dell’inserimento dei prodotti e della modifica delle preferenze nel back-office. Prestashop inoltre sembra funzionare a dovere anche su hosting a basso costo.

18. Crea collegamenti all’interno delle descrizioni dei prodotti

Tornando alla nostra discussione in precedenza per quanto riguarda le parole chiave, prendi una parola chiave nella descrizione del prodotto e falla diventare un link a un prodotto simile. Google ama i collegamenti interni (cross-linking)  allo stesso sito.

19. Evita link  generici come “clicca qui”

Al posto di collegamenti generici, come “clicca qui”, “leggi qua”, “questo articolo” usa link che includano la tua frase chiave, come ad esempio “clicca qui per vedere i nostri motorini usati”. I motori di ricerca lo apprezzeranno.

20. Ottimizza ogni immagine del prodotto per la ricerca

Con l’aggiunta di una parola chiave nel campo “testo alternativo” di un’immagine, le immagini stesse potranno attirare ulteriore traffico al tuo sito web e-commerce. Leggi anche questo articolo su come ottimizzare le immagini.

21. Utilizza i tag H1 e H2

I tag di titolazione (H1, H2… H6) sono tag HTML che servono per indicare titoli e sotto-titoli di una pagina web. Inserire le parole chiave in questi tag in ogni pagina è un must per il SEO. Utilizza sempre un solo H1 per ogni pagina e utilizza sempre gli H2 per separare il testo in paragrafi (lo renderà più leggibile).

22. Crea una lista dinamica “Prodotti più venduti”

Nella tua homepage, usa un po’ di codice per aggiornare automaticamente la lista “prodotti più venduti” (nei CMS sopra citati si fa in automatico senza dover scrivere una riga di codice). Questo aggiornerà periodicamente la tua home page, cosa che gli spider dei motori di ricerca apprezzano.

23. Crea liste di prodotti correlati per categoria

Allo stesso modo dei più venduti, crea elenchi di prodotti popolari o correlati su ogni pagina prodotto. Sarà apprezzato dai motori di ricerca e in più aiuterà gli utenti a navigare il tuo sito.

24. Controlla quello che la gente cerca sul tuo sito

Hai un motore di ricerca interno al tuo sito? Sfrutta i suoi dati. Se la gente cerca con determinate parole chiave all’interno del tuo sito, che cosa cerca più frequentemente? I prodotti cercati più frequentemente dovrebbero avere un posto di rilievo (magari nella home page) nel tuo sito.

25. Monitora i tuoi progressi con Google Analytics

Non puoi migliorare il tuo SEO se non sai come si comportano le persone sul tuo sito. Quindi, inizia subito a utilizzare Google Analytics e impara a leggere i risultati. Qui c’è il link alla guida per imparare ad usarlo.

26. Se non basta, rivolgiti a un esperto SEO o fai un corso

Il mio consiglio finale è questo: se con questi consigli non riesci a migliorare il SEO del tuo sito e-commerce, trova una società che offre servizi SEO a prezzi accessibili. Il tuo investimento in servizi di SEO per e-commerce ti frutterà dieci volte quello che hai speso. Noi di Studio Samo abbiamo aiutato diverse aziende di e-commerce a posizionarsi meglio su Google, aumentare il traffico e le conversioni a prezzi ragionevoli. Clicca qui per info sui nostri servizi SEO.

Oppure, iscriviti ad un corso SEO per imparare tutte le strategie e metti in pratica subito quello che hai imparato sul tuo sito. Abbiamo formato più di 1000 persone in ambito SEO e Social Media Marketing svolgendo corsi formula week-end in tutta Italia. Qui troverai tutte le info sui prossimi corsi.

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Showing 19 comments
  • Daniele
    Rispondi

    Ciao, ho iniziato a leggere il tuo blog… lo trovo ricco di spunti e di riflessioni ma anche di consigli veramente pratici su come sviluppare il lato SEO. Complimenti davvero.
    Daniele

  • Elena Paganelli
    Rispondi

    Sì, davvero utili, anche perché buona parte delle risorse che indichi sono totalmente open e soprattutto DIY 😉
    grazie mille Jacopo, metterò a frutto subito i tuoi consigli!

  • alberto
    Rispondi

    ciao jacopo,
    al momento quello che posso fare e di ringraziarti per i tuoi consigli……….e naturalmente continuerò a seguirti

  • claudio
    Rispondi

    Ciao Jacopo,
    ho molto apprezzato il tuo articolo.
    Volevo chiederti una cosa che mi ha sempre interrogato, sarei curioso di avere il tuo parere.
    La “mappa del sito” dell e-commerce, oltre a inserirla nell’apposita sezione di google web master tool, fa differenza se la si linka o meno nel footer o nella sezione top del sito?
    Ho notato che in molti e-commerce questa non appare, mentre in altri sì.

    Fammi sapere come la pensi

    Grazie a presto
    Claudio

    • Jacopo Matteuzzi
      Rispondi

      Ciao Claudio,
      ho trovato il tempo di risponderti solo ora, scusa 😉
      Attenzione perché ci sono due tipi di mappa del sito, quella in formato xml che va solo segnalata via GWT, e la mappa del sito HTML (quella che vedi su alcuni siti linkata nel footer).

      Ti consiglio di metterle tutte e due, guarda questo video di Matt Cutts che è molto chiaro a riguardo:

  • MIchele
    Rispondi

    Ciao Jacopo, in quest’articolo fornisci una serie di suggerimenti utilissimi, per altro sebbene molti parlino male di wordpress, anch’io lo trovo assolutamente adatto per fare e-commerce. Sebbene affermi che “Aruba non va bene”, avrei messo ancora di più l’accento sull’importanza della scelta del server rispetto all’enorme necessità di risorse per un e-commerce di grosse dimensioni. I tempi di apertura di pagina non sono un problema solo rispetto alla SEO, ma anche per gli utenti e per la loro percezione di credibilità rispetto al sito che stanno navigando.

  • Roberto
    Rispondi

    Ciao Jacopo sono un SEO specialist che lavora a Roma.
    Ho letto il tuo libro Inbound Marketing e negli anni i tuoi post, sono sicuro che tu sia uno dei migliori nei tuoi settori di attività.
    Questo articolo è manna dal cielo per ciò che insegna e presto mi sarà utile. Credo che nelle prossime giornate pubblicherò un link a quest’articolo perché merita veramente.
    Continua sempre così perché sei addirittura ‘prezioso’.

  • Fabio
    Rispondi

    Ciao Jacopo, avevo seguito il tuo corso online di SEO e riguardo agli e-commerce dicevi che conviene usare nome del brand + nome dell’articolo come parola chiave della pagina di ogni prodotto. Ora io mi sto occupando di e-commerce con prodotti abbastanza tecnici e di nicchia, quindi facendo la prova su adwords con il nome dei prodotti come parole chiave i risultati sono nulli. In questo caso cosa consigli di fare? Conviene comunque puntare sulla nicchia e usare i nomi specifici oppure, come dici in questo post, magari usare parole più generiche tipo “motorini Piaggio”?
    Grazie in anticipo e complimenti!

    • Jacopo Matteuzzi
      Rispondi

      Ciao Fabio,
      nello specifico, tutto dipende da quanto il prodotto è popolare.

      Se sei rivenditore di un marchio noto, è probabile che inserendo il nome del prodotto nello Strumento per le parole chiave di AdWords otterrai un buon volume di ricerche mensili. In questo caso conviene cercare di ottimizzare per il nome del prodotto.

      Se viceversa il nome del tuo prodotto non è conosciuto, ad esempio se lavori per una piccola azienda produttrice, la cosa migliore è utilizzare il nome generico dell’oggetto.

      Esempio pratico, se vendi scarpe Nike ti conviene puntare su keyword come “nike air jordan”, “nike air force bianche” e affini.
      Se vendi e produci scarpe con un tuo marchio (o un marchio non noto) ti conviene puntare su “scarpe da running”, “scarpe da tennis uomo” ecc.

      Puntare sulla nicchia è un’ottima strategia, a patto che la nicchia sia sufficientemente ampia e profittevole.

      Grazie di continuare a seguirmi!

      PS: ho scritto da poco anche questo articolo sempre sull’e-commerce, forse può interessarti 🙂

      http://www.studiosamo.it/inbound-marketing/e-commerce-zero-euro/

      • Fabio
        Rispondi

        Grazie Jacopo. Avrei un’altra domanda per te… cosa ne pensi dell’uso di keyword “grammaticalmente scorrette”? Ad esempio piccole frasi che gli utenti cercano come query, ma che scritte velocemente non hanno magari l’articolo o la preposizione. Per esempio “zaino montagna” ha una ratio più alta di “zaino da montagna”. Sto cercando di inserirle nelle descrizioni degli prodotti dell’e-commerce, anche se sono scorrette. Ma questo mi può in qualche modo portare ad essere penalizzato dagli utenti o da google? Ovviamente il resto del testo circostante è grammaticalmente corretto.
        Grazie ancora.

        • Jacopo Matteuzzi
          Rispondi

          Penalizzato da Google no, ma dagli utenti sicuramente sì.

          Ti sconsiglio di adottare questa tecnica per quanto riguarda i testi, anche perché oggi non ne trarresti alcun beneficio (mentre in passato, quando gli algoritmi erano meno sofisticati, avresti potuto ottenere un po’ di valore in più).

          Ti consiglio di concentrati su una scrittura grammaticamente corretta per quanto riguardai testi visibili agli utenti (descrizioni prodotti, articoli), potresti invece eliminare articoli e preposizioni nel Tag Title e negli Alt delle immagini.

          Un saluto!

  • Flavio Fabbri
    Rispondi

    Sarò sintetico per non rubare troppo tempo:
    migrazione di 3 mesi fa su prestashop risultati deludenti….
    ho bisogno di migliorare il seo di sicurezzapoint.com e se possibile tecniche per aumentare l’autorevolezza del sito
    purtroppo il settore antifurto casa è dominato da 2 concorrenti che tramite sito ecommerce o blog collegati dominano le maggiori keywords degli antifurti casa…. e la prima pagina….
    ho 2 blog che adopero per portare un pochino di traffico in piu come refferal e che seguo direttamente su WP
    impianto-antifurto.com
    antifurtoallarme.com
    fatturo 10mila al mese e dunque valuta pure se puoi farmi un preventivo oppure sono troppo “disgraziato”…. 😉
    grazie.
    Ti ringrazio per il tempo che mi hai dedicato se vuoi mi trovi allo 3395384582 oppure 0586760514 ore ufficio
    Flavio Fabbri

  • Velia
    Rispondi

    Ciao Jacopo prima di tutto ti ringrazio per i tuoi contenuti sempre utili e per il tuo libro sull’ inbound marketing che ho divorato!

    Una curiosità può essere utile in un e-commerce creare delle categorie?

    Tipo una categoria: magliette personalizzate keep calm Italia o magliette personalizzate Italia keep calm e in quella categoria ci si mette tutte le magliette che riguardano quell’argomento per esempio maglietta keep Calm matrimonio, keep calm addio al celibato etc? Io di SEO ne capisco un po’ su siti normali e su blog. Su e-commerce mai provato.

  • Risarcimento Salute
    Rispondi

    “Crea brevi video dei tuoi prodotto per YouTube… Da lì è possibile poi collegare il tuo video alla tua pagina web del prodotto.”
    non si rischia di appesantire il sito caricando il video direttamente sul sito stesso? oppure se rimando con link a you tube diminuisco pero’ la permanenza sul mio sito quindi rischio di auto-penalizzarmi dal punto di vista seo (escono subito dal sito) ? grazie per info ulteriori

    • Jacopo Matteuzzi
      Rispondi

      Ciao, i video di YouTube si possono “embeddare” senza bisogno di caricarli sul sito, così facendo aumenti il tempo di permanenza senza appesantire il sito.

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