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Cosa fai per aggiornare e mantenere la community attiva? Molti blogger puntano sul feed rss ma questo punto è ormai obsoleto. O meglio: funziona ma è meglio andare oltre. Perché se il content marketing resta il cardine della tua attività di inbound, la distribuzione dei contenuti è il meccanismo che fa muovere il tutto.

Certo, l’inbound marketing si basa su step differenti e non si può puntare tutto sulla creazione, sulla diffusione e sulla promozione dei contenuti. Chi conosce il funnel che rappresenta questo processo sa bene che c’è molto altro da aggiungere per far funzionare il tutto. Ma è vero che il content marketing accompagna ogni fase.

Dal top al bottom of funnel c’è sempre la necessità di generare interesse e deliziare il pubblico. In che modo? Con una buona strategia di content marketing, anche se la produzione è solo una parte del processo. Una buona sezione di questo lavoro è dedicata alla distribuzione dei contenuti. Quali sono i passi indispensabili?

Per approfondire: come creare un buon lead magnet

La base: posizionamento e social media marketing

Cito questi punti solo per scrupolo e amore per la precisione. I primi pilastri della buona distribuzione dei contenuti riguardano il lavoro di social media marketing, a partire dalla classica pubblicazione dei post sulle piattaforme, e di ottimizzazione SEO. E sì, lo so che quest’ultima non è un’attività che può essere definita come distribuzione.

Pensaci: sei tu che lavori per essere presente in una serp, per inserire il tuo snippet in quell’elenco così importante. Ottieni questo risultato lavorando con il SEO copywriting, migliorando tag title e meta description. Organizzando i vari H1 e H2 con attenzione e competenza. La competenza di chi conosce il giusto equilibrio: devi dare alle persone ciò che vogliono, senza artifici e trucchi. Questa è la base per la buona distribuzione dei contenuti: da un lato la SEO dall’altro il social media marketing basato sulla pubblicazione sulle bacheche.

Promozione e pubblicità dei contenuti

Il passo successivo per permettere alle persone di raggiungere ciò che hai pubblicato: la promozione. Puoi fare pubblicità, puoi investire un capitale per sfruttare le varie piattaforme per spingere ciò che hai messo online.

Si tratta di una corsia preferenziale che le varie realtà sfruttano per monetizzare. E consentirti di avere maggiore visibilità. La strada da seguire: Facebook Advertising e Google AdWords in primo luogo, poi trovi l’ADV su Twitter e su Instagram che in determinate nicchie possono essere molto efficaci (da valutare sempre).

La vecchia guardia: aggiornamenti via feed rss

Una volta c’era il feed rss, una vera garanzia per chi pubblicava contenuti sul blog. Oggi questa soluzione è ridotta ai minimi storici, ci sono blogger che ignorano del tutto la possibilità di far registrare le persone a un servizio per ricevere aggiornamenti su determinati programmi. I famosi feed reader come Feedly.

D’altro canto, se i feed rss sono un po’ messi in disparte da altre dinamiche (in primo luogo quelle innescate dai social) è vero che puoi fare ancora qualcosa di buono. Soprattutto se ti iscrivi a Feedburner, l’unica piattaforma per dare dei servizi in più al tuo segnale feed. Tra i diversi servizi che suggerisco, e che appunto si lega a Feedburner, c’è quello che aggiorna i lettori via email.

Cosa fa questa Feedburner? Nella pagina base del tuo feed “elaborato” da Feedburner puoi trovare un’icona che porta all’iscrizione degli aggiornamenti via email. In questo modo il pubblico può ricevere il post nella casella di posta elettronica. Un bel vantaggio, vero? Non temere, leggi i prossimi paragrafi.

Pensa a una chat pubblica di Telegram

Con Telegram puoi creare una chat pubblica nella quale pubblicare contenuti diversi: immagini, video, GIF, testo e link. Cosa significa questo? Con questa realtà puoi convogliare le persone verso un canale che ricorda il meccanismo della newsletter, ma si snoda attraverso dinamiche liquide dettate da chat e smartphone.

Immagina una community per i tuoi lettori

C’è un metodo migliore per distribuire i contenuti? Forse no. Avere una community a disposizione può essere una strada speciale per dare visibilità a ciò che pubblichi. Due sono le strade da seguire: puoi creare la tua realtà, ad esempio con un Gruppo Facebook tematizzato, o puoi intercettare realtà già presenti sui social, sui siti di domande e risposte e nei forum. Qual è la strada da seguire? Una grande sensibilità per il pubblico.

Intercettare una community con un’opera di pubblicazione o di comment marketing vuol dire evitare lo spam. Non puoi spingere i contenuti con una totale assenza di contestualizzazione. Il rischio è quello di diventare una fonte di rumore. E questo non è una buona pubblicità per la tua attività di personal branding.

Punta su newsletter ed email marketing

Inutile sottolineare l’importanza dell’email marketing in una buona strategia web. Con questa soluzione puoi vendere, alimentare, fare lead nurturing o semplicemente (per modo di dire) puoi dare il benvenuto agli iscritti delle tue liste con dei messaggi automatizzati. Il blog può beneficiare di tutto questo, a partire dalla classica email di sintesi che racchiude i post più letti del mese fino a pubblicazioni più specifiche.

Già nell’email di benvenuto, ad esempio, ci possono essere dei link ai contenuti che ti rappresentano. O verso pagine per scaricare ebook, report e PDF. Non dimenticare plugin come Newsletter per creare un sistema capace di trasformare WordPress in un software per inviare email con i contenuti.

Notifiche push e chatbot, automatismi virtuosi

Questo è il vero punto di svolta secondo me. Oggi è possibile distribuire i contenuti con soluzioni molto interessanti che prendono il nome di notifiche push. Vale a dire delle applicazioni da installare su WordPress per prendere una decisione: voglio essere raggiunto da una notifica sul desktop o sullo smartphone. Superato l’interruption marketing passiamo al permission. In che modo?

  • OneSignal Notification
  • Push Notification for WordPress
  • PushCrew WordPress

Questi sono i plugin più utilizzati per creare notifiche che le persone scelgono di ricevere. E per automatizzare questo processo, incrociando il concetto di notifica con quello di messaggi, puoi pensare di creare un chatbot Messenger per spingere i contenuti che ti interessano. Una nota è d’obbligo: non esagerare, ricorda che stai entrando nelle aree private del lettore, e il rischio di diventare spam è evidente.

Da leggere: piccola guida per regalare i contenuti

Distribuzione dei contenuti: la tua esperienza

In questo articolo ho affrontato un tema importante: come aumentare le visite del blog e del sito web con una distribuzione efficace. Pubblicizzare un progetto web è il passo decisivo per far funzionare i contenuti, non è sufficiente andare sempre online per ottenere i risultati sperati. Anzi, spesso il ritmo di pubblicazione può e deve lasciare spazio al semplice aggiornamento e miglioramento di quello che hai già pubblicato. Sei d’accordo? Tu hai già iniziato a ottimizzare la distribuzione di post e pagine web? Ti aspetto nei commenti, come sempre.

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