SEO On-Page 2020: tutorial completo per principianti

Tempo di lettura: 6 minuti
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Insieme con l'ottimizzazione off-site (che include, ad esempio, la link building e le digital PR) e l'ottimizzazione tecnica (che include, ad esempio, l'ottimizzazione del file robots.txt e la velocità di caricamento del sito), la SEO on-page è alla base di qualsiasi strategia SEO.

In questo articolo analizzeremo il modo migliore per fare l'ottimizzazione on-page per un sito web e per tutte le pagine interne.

L'obiettivo sarà quello di ottimizzare ogni pagina e ogni post del blog sul sito web per poterlo trovare facilmente sui motori di ricerca.
Il risultato da ottenere sarà quello di avere le pagine del sito web e i post del blog ottimizzati in modo adeguato così da apparire nei primi risultati dei motori di ricerca.

Abbiamo deciso di fare questo tutorial per i siti web realizzati in WordPress anche se gli altri sistemi di gestione dei contenuti (CMS) potrebbero utilizzare gli stessi principi e le stesse best practice, ma i passi e i metodi necessari per eseguire l'ottimizzazione on-page potrebbero essere diversi.

La SEO on site è uno dei tre pilastri della SEO insieme al SEO off-site e all'ottimizzazione tecnica.

Che si faccia local SEO o si voglia ottimizzare un sito web per un pubblico nazionale o internazionale bisognerà sempre partire dal pannello di amministrazione di WordPress, così da ottimizzare ogni pagina e i post del blog prima che vadano online, anche se il tutto può essere fatto anche dopo, ad esempio, se il sito web è già live e non è stato ancora ottimizzato.

La SEO On-Page può essere fatta da chiunque: dal proprietario del sito web,
da un SEO specialist, da un content manager o da un content writer (se caricano anche i contenuti delle pagine e/o i post del blog) o da un'agenzia di digital marketing.

Impostazione dell'ambiente di lavoro

Una volta caricato WordPress andiamo ad installate il plugin SEO Yoast (scaricabile da qui).

Il passo successivo sarà quello di eseguire la ricerca e la mappatura delle parole chiave. Questo aiuterà a trovare le keyword più rilevanti, in modo da mantenere i contenuti di alta qualità e utili per gli utenti.

Prima di iniziare: fasi di pre-ottimizzazione

Sulla base del foglio di calcolo per la ricerca delle keyword e la mappatura, andiamo a selezionare la parola chiave e l'intento del ricercatore che vogliamo utilizzare per la pagina o il post del blog da ottimizzare, ricordando che in generale bisogna assicurarci che ogni pagina abbia un solo intento di ricerca.

A questo punto si scriverà il contenuto della pagina o del post del blog senza ottimizzarlo per la parola chiave di destinazione, perché soprattutto quando siamo alle prime armi è molto meglio scrivere il contenuto senza preoccuparsi del processo di ottimizzazione o delle parole chiave da utilizzare.

In questo modo saremo in grado di produrre contenuti più naturali, focalizzati sugli utenti, piuttosto che sui motori di ricerca.

Ottimizzare i meta data

I meta tag su ciascuna delle pagine e post del blog sono importanti quanto il contenuto stesso, quindi bisogna prima di tutto assicurarsi di ottimizzarlo prima di passare all'ottimizzazione del contenuto.

Iniziamo ottimizzando il titolo della pagina con la parola chiave scelta.

a) Nella sezione "Modifica Post" del sito WordPress scorrere verso il basso fino alla barra "Yoast SEO" (è subito dopo la casella che permette di incollare/modificare il contenuto) e cliccare su di essa se la barra non è espansa.

b) Cliccare su "Edit Snippet" per espandere le caselle dei metadati modificabili.

c) Ottimizzare il titolo nel box "SEO title". Ecco come fare:

  • Cliccare sul box "SEO title"
  • Inserire il titolo SEO desiderato (compresa la parola chiave di destinazione).
  • Ricordare di tenerlo al di sotto dei 65 caratteri, altrimenti Google lo troncherà quando lo visualizzerà nelle SERP. Questo abbasserà di conseguenza il CTR.
  • Yoast aiuterà a determinare se il titolo SEO è troppo lungo. Finché la barra sotto la casella "titolo SEO" è verde, non si è superato il limite di 65 caratteri. Se la barra diventa arancione, si è superato questo limite
  • Controllare il titolo con CoSchedule’s Headline Analyzer per verificarne il reale interesse verso i lettori finali.
  • Il ranking non è influenzato solo dalle parole chiave. Il CTR sul risultato della ricerca è un fattore importante per entrare in classifica, quindi questo passo ci aiuterà a scrivere titoli attraenti e convincenti.
  • Puntare a un punteggio superiore a 70 sull'Headline Analyzer di CoSchedule, ma non stressatevi o ossessionatevi da esso, è uno strumento automatizzato e dovreste usarlo solo come indicatore.
  • Ottimizzare l'URL slug.
  • Mantenere l'URL slug il più breve possibile (4 parole al massimo, perché lo rende facile da capire e da ricordare da parte degli utenti, e migliora anche il CTR).
  • Cercare di includere la parola chiave nell'URL, perché sarà sicuramente d'aiuto per l'ottimizzazione on-page.
  • Se la pagina è già stata pubblicata da un po' di tempo, non modificare l'URL, soprattutto se è già presente nelle SERP o se altre pagine vi si collegano già, onde evitare che si creino error 404

Ottimizzare la meta description

  • Andiamo ad includere la parola chiave di destinazione in questa descrizione, ricordando che la meta description dovrebbe essere sotto i 230 caratteri, perché tutto ciò che sarà aggiunto dopo verrà troncato da Google nelle SERP.
  • Come per i titoli delle pagine, le parole chiave non sono tutto. La meta description dovrebbe essere convincente e dire ai lettori esattamente quali informazioni saranno fornite sulla pagina.
  • Anche se le meta description non hanno un impatto diretto sul ranking, aumenteranno il tasso di clic e questo è un fattore di ranking.

Ottimizzare il contenuto della pagina

Ora che abbiamo ottimizzato i meta data che supportano la pagina o il post sul blog è il momento di passare all'ottimizzazione del contenuto.

Ecco i passi da seguire per ottimizzare il page content:

  1. Cercare di includere la parola chiave nell'intestazione h1, ma senza forzare. Anche in questo caso, è molto meglio pubblicare contenuti naturali (piuttosto che contenenti keyword-stuffed).
  2. Assicurare che la pagina o il post sul blog abbia un solo h1 e che dovrebbe essere above the fold. In genere l'h1 sarà il titolo effettivo del post o della pagina del blog.
  3. Come per l'ottimizzazione dei meta tag concentrarsi sulla creazione di un h1 attraente e avvincente, piuttosto che su qualcosa che si senta costruito esclusivamente per i crawler di Google.
  4. Usare l'Headline Analyzer del CoSchedule per analizzare il titolo.

Ottimizzare il contenuto nel corpo della pagina.

  • Provare a includere la keyword di destinazione nelle prime 100 parole della pagina o del post del blog.
  • In generale bisogna evitate di utilizzare la target keyword esatta più di 3-4 volte/pagina.
  • Aggiungere altre parole chiave dalla stessa parola chiave nel corpo del contenuto. Questo aiuterà Google a contestualizzare la pagina o l'articolo del blog, in modo che lo mostri agli utenti che cercano le informazioni da voi fornite.
  • Provare ad aggiungere anche dei sinonimi alla parola chiave principale. Questa è un'ottima mossa non solo perché aiuterà Google a contestualizzare i contenuti, ma anche perché aiuterà ad evitare di usare troppe volte l'esatta parola chiave target.
  • Includere anche le LSI keyword (Latent Semantic Indexing). Queste parole chiave sono semanticamente correlate alla target keyword. Per trovare altre parole chiave LSI si può utilizzare lsigraph.com, e una volta inserita la parola chiave principale è possibile scegliere i suggerimenti più rilevanti da includere nel corpo del contenuto della pagina.

Ottimizzare le immagini.

a) Rinominare l'immagine da caricare nella pagina o del blog con un nome descrittivo. Ad esempio, "img17348.png" non è un nome descrittivo, ma "agenzia-web-bologna.jpg" è un nome descrittivo.

  • Utilizzare sempre il segno "-" per dividere le parole nei nomi delle immagini.
  • Per rinominare un file, scaricarlo sul computer e fare clic con il tasto destro del mouse, scegliere "Rinomina" dal menu a discesa, scrivere il nuovo nome, poi premere "Enter" e ricaricare l'immagine su WordPress.
  • NON includere parole chiave nel nome del file a meno che non siano effettivamente rilevanti per il contenuto.

b) Includere un tag ALT descrittivo per ciascuna delle immagini caricate nella pagina o nel post del blog.

  • Nella vista di selezione dei media in WordPress, selezionare l'immagine che si vuole modificare. Vedremo una serie di campi nella parte destra della finestra. Scorrere fino al campo "Alt text" e inserirlo.
  • Assicurarsi che il testo ALT sia rilevante e descrittivo. Per esempio, "image 17348" non è un testo ALT descrittivo, ma "uffici studio samo" lo è.
  • Anche in questo caso, non includere parole chiave nel testo ALT se non sono rilevanti.
  • Aggiungere il testo ALT alle immagini migliorerà anche l'accessibilità. Ad esempio, questa funzione può essere utilizzata da applicazioni software di lettura dello schermo per non vedenti o ipovedenti.

Inserire link interni.

  • Cercare di includere almeno 2 o 3 link a contenuti correlati rilevanti già pubblicati sul sito.
  • Per fare questo selezionare le parole su cui si vuole creare un link, cliccare sul pulsante "Inserisci/Modifica link" e incollare l'URL a cui si vuole linkare.

Inserire link esterni verso altri domini.

  • Provare a collegarsi a fonti di informazione autorevoli o a pagine che si trovano già posizionate bene nei risultati di ricerca della parola chiave di destinazione.
  • Per aggiungere un link esterno seguire la stessa procedura descritta sopra per i link interni.

Questo è tutto! Se avete completato tutti questi passaggi, l'ottimizzazione on-page è fatta. Insieme all'ottimizzazione tecnica e all'ottimizzazione off-page, l'ottimizzazione on-page aiuterà i motori di ricerca a comprendere meglio i vostri contenuti, spingendoli più in alto nelle pagine dei risultati dei motori di ricerca per le vostre parole chiave di destinazione.

[via clickminded.com]

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