Google Search Console: una guida pratica per chi inizia

Con la Search Console di Google puoi ottimizzare il sito web e fare in modo che i risultati SEO arrivino in tempi rapidi. Ma come iniziare? E cosa devi sapere per avviare questo strumento? Qui trovi le informazioni necessarie per iniziare.
Tempo di lettura: 7 minuti
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guida search console

La Google Search Console è considerata il miglior SEO tool in circolazione. In effetti l'ex Google Webmaster Tool ha fatto passi avanti e ha delineato una serie di standard che adesso non possiamo ignorare.

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Proprio come avviene con Google Analytics. Grazie a questo strumento otteniamo tutti i numeri necessari per misurare il traffico che arriva sul sito web. E con la Search Console cosa puoi fare? Ecco, questo è il punto di partenza di questa guida dedicata al tool più amato da chi fa SEO.

Cos'è il Google Search Console: definizione

Un tool indispensabile per l'ottimizzazione dei siti web lato SEO e per risolvere i problemi. Ecco una prima definizione di Search Console.

Si tratta di un servizio gratuito messo a disposizione da Google per migliorare le prestazioni del sito web. Con questo termine non intendiamo solo il posizionamento SEO puro e semplice ma anche altri aspetti:

  • Velocità di caricamento.
  • Errori di struttura.
  • Pagine 404.
  • Risorse non indicizzate.
  • Sicurezza.
  • Pagine AMP.
  • Usabilità
  • Link in entrata.
  • link interni.
  • Dati strutturati.

Con l'ex Webmaster Tool di Google puoi anche gestire eventuali penalizzazioni manuali (non algoritmiche del motore di ricerca, mosse da persone fisiche) che ti arrivano a causa di comportamenti scorretti.

A cosa serve questo SEO tool e cosa puoi fare

Per rispondere alla domanda secca - a cosa serve la Search Console - rispondo così: puoi ottimizzare ogni aspetto del sito web in modo da renderlo più performante. Sia agli occhi di Google che delle persone che navigano sulle tue pagine. Il passaggio dalla vecchia realtà del Webmaster Tool alla Search Console ha consentito a Google di eliminare i rami secchi.

A cosa serve questo SEO tool e cosa puoi fare
Analisi performance della Search Console di Google.

Ma anche di migliorare ciò che andava ottimizzato. Aggiungendo una serie di funzioni che sono importanti. Come, ad esempio, quelle relative al Core Web Vitals. Con questo concetto intendiamo i fattori che servono a misurare e ottimizzare l'usabilità di un sito web. E oggi puoi misurare questi elementi con Google Search Console. E puoi ottenere anche i dati relativi a:

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  • Velocità.
  • Scansione.
  • Posizionamento.
  • Link.

L'aspetto importante: Google riassume i dati di ogni parametro sulla Search Console in modo da proporsi come strumento per la micro e macro-analisi delle pagine web del portale. Tutto dipende dalla funzione.

Ad esempio, quando studi gli aspetti relativi alla velocità del sito hai una panoramica ampia e generalizzata con Google Search Console. Poi c'è la possibilità di analizzare le singole pagine con il Pagespeed Insight.

Con lo strumento di copertura individui il comportamento del sito web rispetto alla scansione del crawler, cercando eventuali pagine con problemi. L'analisi della singola risorsa, però, avviene con il controllo URL.

Come iscriversi alla Google Search Console

Per far parte del mondo della GSC hai bisogno, come base, di un account Gmail. E poi, ovviamente, di un sito da monitorare. Per collegare il sito web al tuo account Search console puoi usare diversi metodi.

  • Caricamento file HTML.
  • Inserimento tag nel codice.
  • Record DNS.
  • Codice di Google Analytics.
  • Codice Google Tag Manager.
  • Altre proprietà Google:
    • Blogspot.
    • Google Site.
    • Google Domains.

La sintesi è questa: o dai a Google uno elemento da scansionare, come un file o una stringa di codice, o sei già parte dei sui servizi. Io personalmente preferisco usare la verifica con il codice di Google Analytics.

Dato che ormai è uno standard indispensabile per tutti i siti web degni di questo nome aggiungo solo uno snippet e lo uso per verificare entrambe le piattaforme. Nel video ti spiegano al meglio ciò che devi sapere.

Attenzione, se ti rendi conto che la richiesta viene rifiutata forse hai inserito male il codice: assicurati che sia posizionato nella sezione <head>.

Come funziona Google Search Console

Una volta entrato nella sezione principale ti trovi di fronte una dashboard con una serie di funzioni che servono a ottimizzare ogni aspetto del tuo sito web. Come dicevo, puoi lavorare sulla SEO ma anche sull'usabilità.

Quali sono i tool indispensabili per chi decide di sfruttare al massimo questo strumento? In primo luogo devi prendere confidenza con queste funzioni. Senza dimenticare che ci sono molti approfondimenti.

Controllo URL

Il primo strumento che puoi utilizzare e che si trova all'inizio della sidebar a sinistra. Qual è il suo compito all'interno del SEO tool di Google?

Serve a forzare l'indicizzazione e la scansione di una pagina web ma anche a trovare eventuali errori o problemi che impediscono al motore di ricerca di agire in termini di indicizzazione. Perfetto per avvisare Google che hai pubblicato una nuova pagina o che hai fatto delle modifiche.

Risultati di ricerca

Il cuore dell'analisi SEO su Search Console. Qui puoi monitorare quanti click ottiene da Google un sito grazie alla sua presenza sul motore di ricerca e quali sono le impression. Vale a dire le volte che appare nella serp. Mettendo in relazione questi due parametri ottieni il click through rate.

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La schermata delle prestazioni di una singola pagina.
La schermata delle prestazioni di una singola pagina.

Puoi ottenere anche la posizione media nella serp delle pagine che puoi organizzare in base al rendimento. Ad esempio puoi individuare le risorse online che, in un determinato periodo di tempo, hanno ottenuto più click.

E mettere in relazione con le impressioni per capire se c'è una grande discrepanza tra questi valori. Monitorando anche la posizione nella serp.

Molto importante anche la sezione Discover, che riguarda sempre le prestazioni ma si focalizza su questa funzione specifica dei cellulari.

Interessante valutare un punto: la Search Console è l'unico strumento in grado di ottenere dati molto specifici rispetto a risultati che compaiono in serp che vanno oltre la semplice pagina web. Ad esempio puoi analizzare eventuali risultati immagini, video o news. O ancora weblight. Vale a dire le versioni leggere delle pagine web per chi ha problemi di connessione.

Copertura

Altro grande report che fa la differenza sulla Google Search Console. Qui puoi dare uno sguardo al comportamento del motore di ricerca. In particolar modo dello spider in relazione al tuo sito web.

Hai la possibilità di monitorare le pagine con errore 404 (not found) o eventuali problemi di connessione con il server. Tutto questo senza dimenticare le pagine individuate ma non indicizzate per altri problemi, canonical errati, soft 404, pagine bloccate dal robots.txt e altro ancora.

A dirla tutta, in base alla mia esperienza personale, Google inserisce in queste liste una marea di contenuti che devono essere sempre interpretati. Non è facile per chi inizia avere il polso della situazione ma è anche vero che Google consente di esportare i dati con fogli Google, Excel e CVS.

Così puoi mostrare questi dati al tuo esperto SEO di fiducia. Oppure puoi aggiungere un utente sulla Search Console di Google con una email.

Sitemap.xml

Come indicizzare un sito web? Perché il mio blog non si vede su Google? Devi usare questa semplice ma essenziale funzione di Google Search Console: l'inserimento della sitemap. Ti assicuro che bastano due secondi ma la differenza è tutta qui, in questa semplice operazione:

  • Crei la sitemap del tuo sito o blog (anche con un plugin).
  • Copi l'URL, vai nella sezione specifica della Search Console.
  • aggiungi l'indirizzo e confermi attendendo il risultato.

In poco tempo tutto va in automatico e avrai una buona indicizzazione dei contenuti. Ad oggi l'aggiunta della sitemap in questa sezione è il miglior modo (e il più veloce) per mostrare un sito web su Google.

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Elimina pagina da Google

Uno strumento per cancellare le pagine vecchie dal motore di ricerca. In primo luogo puoi optare per il tool già noto a chi ha necessità di rimuovere con urgenza i contenuti da Ricerca Google: con questa soluzioni togli subito e temporaneamente una pagina dal motore di ricerca.

Poi, se la pagina è stata eliminata ma la cache si vede ancora su Google? Come ci muoviamo in questi casi? Puoi effettuare una richiesta dei contenuti obsoleti. Ricorda, però, che se vuoi cancellare una pagina devi agire in primo luogo sul tuo sito web. E poi agisci di conseguenza, ad esempio con un redirect 301 per non perdere visite e ranking

Miglioramenti dell'usabilità

Una macro-sezione che si divide in più punti. Il primo è quello che ho già presentato e riguarda i Coe Web Vitals, divisi per sezione desktop e smartphone. Ogni area si divide in altrettanti grafici e tre linee di valutazione: scadenti, richiedono miglioramenti, buono.

Per approfondire apri i rapporti e studia le esigenze. Lo stesso discorso vale per il report dedicato al mobile: con un'unica occhiata puoi capire se il tuo sito web ha problemi con testo troppo piccolo o elementi ravvicinati.

Sicurezza e azioni manuali

Una sezione importantissima: ti consente di individuare eventuali azioni prese in considerazione da Google sia per quanto riguarda le penalizzazioni a causa di azioni non consentite che per problemi relativi a buchi nella sicurezza del tuo sito web. Da controllare con costanza.

Link interni ed esterni

Sulla Search Console di Google puoi avere una lista completa di tutti i collegamenti ipertestuali che arrivano sul tuo sito web. Ma anche delle menzioni che riguardano le pagine interne. In questo modo scopri quali sono i documenti più linkati, da quali domini e con quale anchor text.

Alternative: Webmaster Tool di Bing?

In realtà non esistono strumenti alternativi alla Search Console di Google. O meglio, puoi trovare qualcosa di simile nei vari strumenti di analisi SEO e scansione come quelli proposti da Ahrefs e Semrush, però i dati originali e precisi sono soli in mano alla Search Console di Google. E per Bing?

Come possiamo lavorare in modo da ottenere un posizionamento virtuoso anche su questo motore di ricerca? C'è un'app complementare - e non avversaria o alternativa - che porta il nome di Webmaster Tool.

Google Search Console o bing webmaster tool?
Aggiungi i tuoi siti al Bing Webmaster Tool.

Questa piattaforma - che si trova all'indirizzo bing.com/webmaster - fa le stesse cose della Google Search Console. O almeno questa è la sua idea.

Solo che si muove per soddisfare le esigenze del motore di ricerca concorrente. Non devi scegliere tra queste due soluzioni, puoi e devi usarle entrambe. Anche se Bing non è particolarmente importante per il tuo traffico non è detto che tu non debba esserci al meglio.

Da leggere: 11 alternative a Google Analytics

Basta per fare SEO con la Search Console?

No, calcola che ognuno di questi punti può e deve essere approfondito all'infinito se vuoi ottenere la marea di dati necessari per fare un buon lavoro di analisi SEO. Ma questa è solo una guida per iniziare.

Iniziare, però, nel modo giusto. In primo luogo con la consapevolezza che la Google Search Console è uno strumento potente e che non può essere sostituito da altri. In ogni analisi c'è lo studio della Search Console.

E ogni sito web, una volta online, dovrebbe essere agganciato all'account sulla piattaforma. Sei d'accordo? Tu hai già iniziato a usare questo tool? Lascia nei commenti la tua esperienza per iniziare il percorso.

Link e risorse per usare la Search Console

Di sicuro può farti comodo avere una serie di fonti utili che ho usato per scrivere l'articolo e che puoi usare per approfondire i singoli temi.

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Riccardo Esposito

Riccardo Esposito

Riccardo è un web writer Freelance, autore del blog My Social Web. Si occupa di scrittura online, blogging e copy. Ottimizza i testi per landing page e siti web. Autore del corso online "Imparare a fare Blogging" di Academy Studio Samo.

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