Primo punto da affrontare: esiste il SEO Copywriting? Molti colleghi sostengono la tesi del no, inutile e impossibile parlare di scrittura orientata verso i motori di ricerca. Fin troppo si è parlato di keyword density, ed è stato dato abbastanza credito a quelli che indicavano la giusta percentuale di parole chiave in un testo: è arrivato il momento di scrivere per le persone.

Perché così si ottengono i risultati migliori: dando alle persone ciò che vogliono. Ma è questo il punto più importante, c’è chi sostiene l’esistenza del SEO Copywriting inteso come tecniche e consigli per creare il famoso contenuto di qualità. Vale a dire una pagina web capace di intercettare le esigenze del pubblico, e di farsi leggere al meglio dal motore di ricerca.

Alla base c’è sempre l’analisi preliminare. Ottimizzare una risorsa può fare la differenza solo quando sai qual è l’intenzione di ricerca. Ovvero cosa vogliono le persone. Tutto quello che fai deve rientrare in una strategia più ampia, altrimenti è inutile: lavori senza una direzione. Ma quali sono i dettagli da curare quando hai una strada da seguire? Ecco una manciata di consigli che uniscono ottimizzazione SEO e web writing.

Cura il tag title usando le giuste keyword

Ci sono poche certezze al mondo, ma una di queste riguarda il tag title: è uno degli elementi più importanti per il posizionamento di una pagina web. Google dà grande importanza a questa stringa di testo che non è visibile sulla pagina, a differenza dell’H1. Nel tag title devi inserire le keyword più importanti, e lo devi fare in massimo 60/65 battute per evitare che lo snippet risulti stroncato.

Le parole chiave dovrebbero trovarsi all’inizio del title, ma questo non è sufficiente. Il SEO Copywriting non si riduce a inserire keyword all’inizio o alla fine di una stringa: deve spingere all’azione. Ecco perché il tag title diventa la prima risorsa da sfruttare per convincere i lettori a cliccare sul tuo risultato nella serp.

Dopo aver inserito le parole chiave più importanti, usa lo spazio rimasto per aggiungere dei benefit, dei dettagli, un avverbio o un aggettivo. Un esempio? SEO Copywriting: 10 consigli per il blogSEO Copywriting: 10 consigli che forse non conosci, ecco la differenza.

Per approfondire: linee guida per l’ottimizzazione del tag title

Sfrutta al massimo la meta description

Sai cosa? La meta description non viene letta da Google come testo utile per il ranking, ma è uno degli strumenti più efficaci per il SEO Copywriting. Il motivo è semplice: appare negli snippet proprio sotto al title e convince il lettore a cliccare. In questo caso hai una quantità superiore, circa 150 battute.

Come usare questo elemento? Inserendo delle leve che potrebbero diventare decisive per lettori o clienti. Questo vale anche nel tag title, ma in questo caso sei legato dalla necessità di inserire le keyword e di rispettare dei limiti di spazio severi. Con la meta description, invece, puoi lavorare in modo diverso.

Può essere interessante, ad esempio, utilizzare questo spazio per aggiungere delle call to action. Ovvero delle chiamate all’azione per invitare l’utente a cliccare. Molti e-commerce usano la meta description per inserire dei vantaggi reali, ad esempio i costi delle spedizioni dimezzati o gli sconti. Ma ricorda le parole di Matt Cutts: devi dare un valore a ogni pagina.

Scegli gli argomenti con cura

Questo è il cuore dei consigli per SEO Copywriting: usare i principali strumenti per definire gli argomenti da affrontare in un articolo o in una pagina web. Riprendo un punto essenziale, devi scrivere per le persone. Ma è proprio grazie al motore di ricerca che trovi le esigenze del pubblico. Google è un grande archivio, un luogo che registra i bisogni e le domande. Grazie ai SEO tool più efficaci puoi trovare queste indicazioni.

SEO copywriting consigli

Io metto al centro della mia mappa mentale il topic e poi ramifico l’argomento grazie all’aiuto dei vari Ubersuggest, Semrush, SEOzoom e Answer the public. In questo modo l’articolo soddisfa il pubblico cercando di rispettare le regole della scrittura. I topic più importanti per il lettore (in termini di volume di ricerca e pertinenza) diventano dei paragrafi introdotti da titoli in H2 o H3.

Il succo è chiaro: scrivere testi rilevanti, capaci di soddisfare un’esigenza nel miglior modo possibile. Sfruttando tutte le risorse a disposizione. Qui si trovano gli strumenti per l’ottimizzazione SEO, ma anche l’analisi delle community. Nei forum e nei gruppi si trovano, infatti, le domande e le necessità dell’audience: sono imprescindibili se vuoi creare un testo capace di fare la differenza.

Cura i microcontenuti della pagina

Un bravo copywriter deve ottimizzare tutte le stringhe della pagina. Non basta scrivere tanto e bene, così come non è sufficiente trovare la giusta headline: i microcontenuti possono fare la differenza. A cosa mi riferisco esattamente? In primo luogo all’URL SEO friendly, l’indirizzo della risorsa in questione: deve essere breve, leggibile, capace di descrivere il contenuto utilizzando le principali keyword. Senza esagerare.

Poi ci sono i testi che permettono l’ottimizzazione SEO delle immagini. Mi riferisco soprattutto a testo alternative (fondamentale), elemento title, nome file e didascalia. Ricorda che Google non riconosce gli elementi visual, li contestualizza grazie alle parole che usi in questi campi. Ecco perché diventano indispensabili.

Altro microcontenuto da curare: l’anchor text dei link. Che siano interni o esterni non fa differenza, devono essere parlanti. Quindi in grado di suggerire la pagina di destinazione a chi sta per cliccare. Quando leggo il testo che collega una risorsa a un’altra pagina web devo mettere da parte le stringhe senza significato come qui, vai, fonte.

Quante volte devo ripetere la keyword

Ecco la grande illusione: la keyword nel testo. Cosa significa secondo te? L’ho detto all’inizio e lo ripeto ora: non puoi concentrarti sul concetto di parola chiave. Non c’è una percentuale chiara o un numero fisso, non puoi appiattire la scrittura online intorno alle ripetizioni nel documento. Sarebbe troppo facile, non credi?

SEO copywriting

La scrittura deve essere naturale, semplice. Basata su argomenti utili a chi cerca informazioni legate a quell’argomento. Quante volte ripetere la keyword? La quantità necessaria per affrontare l’argomento nel miglior modo possibile, senza forzature e senza mortificare la scrittura. Si devono usare sinonimi, variazioni, plurali e singolari? Certo, nel rispetto delle regole della fluidità e della completezza.

Un aspetto importante, dal mio punto di vista, è usare il primo paragrafo per dare subito tutte le informazioni. E per far capire qual è il topic della pagina. La chiarezza prima di tutto, per le persone e per Google.

Da leggere: passaggi essenziali del SEO copywriter in un’infografica

SEO Copywriting: i tuoi consigli

Cosa significa per te lavorare su questo tema? Ripetere una parola 10 volte in 2 paragrafi e trovare la soluzione per rendere il testo fluente? No, non accetto questa provocazione. Per me il SEO Copywriting è la scrittura piacevole e fluida declinata su pagine web. Che, appunto, vengono lette dalle persone e dai motori di ricerca. Il fil rouge è definito da chiarezza e semplicità, questo è il modo giusto per scrivere online. Sei d’accordo? Ti aspetto nei commenti.

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