Manutenzione SEO: cosa fare per migliorare il posizionamento?

Qualunque pagina web si metta online con l'obiettivo di posizionarla tra i primi posti della SERP avrà bisogno di una continua cura, perché cambiano gli algoritmi e le strategie di digital marketing. C'è molto di più da dire sulla manutenzione SEO. Continua a leggere per capire quali attività devono essere eseguite con frequenza regolare.
Tempo di lettura: 4 minuti
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Manutenzione SEO

Mantenere funzionanti e, soprattutto, performanti gli strumenti di lavoro è la prima regola di chiunque ne usi almeno uno nelle proprie attività quotidiane.

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Sito web, e-commerce, blog sono ormai elementi centrali nelle strategie di marketing delle aziende e, di conseguenza, è indispensabile programmare regolari manutenzioni di queste piattaforme.

Attendere che qualcosa si “rompa” prima di intervenire su una piattaforma digitale basilare per il business di un brand non è una buona idea, perché ogni minuto offline, ogni posizione persa in SERP, ogni contenuto obsoleto può tradursi in una perdita di denaro.

Vediamo perché, quando e come fare la manutenzione SEO delle pagine web.

Perché è necessaria la manutenzione del sito

Il motivo più evidente per cui si rendono necessari interventi ciclici sul sito web è la costante evoluzione di Google.

Ogni volta che viene annunciato l’avvento di un nuovo algoritmo che migliora le funzionalità del motore di ricerca i SEO specialist si attivano per non essere colti in contropiede dai nuovi criteri di classificazione delle pagine web.

Non è solo la grande G di Mountain View a imporre manutenzioni puntuali di tutto ciò che è online, ma anche motivi interni alle singole aziende.

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Ad esempio bisogna intervenire sulle piattaforme aziendali quando:

  • Vengono implementati contenuti e strumenti digitali
  • Arriva un nuovo competitor in SERP
  • I concorrenti guadagnano posizioni in SERP
  • Si strutturano nuove strategie di digital marketing
  • Cambiano gli obiettivi aziendali
  • Si perde ranking

Sono molte le variabili che causano un peggioramento delle performance online di un sito e perciò bisogna essere constanti sia nel monitoraggio sia nelle manutenzioni.

Cose da fare ogni giorno per mantenere o migliorare il ranking

Chi è responsabile delle prestazioni di una piattaforma nevralgica per un’azienda, ad esempio l’e-commerce, deve giornalmente dedicare tempo al reperimento di informazioni riguardanti la SEO e i futuri cambiamenti del panorama digitale.

Questo che sembra un eccesso di zelo è in realtà un'attività molto importante per non perdere quelle piccole evoluzioni che possono passare inosservate e che successivamente diventano determinanti per conquistare le prime posizioni del motore di ricerca.

Bisogna ragionare sul fatto che le notizie eclatanti riguardanti le rivoluzioni SEO arrivano all’attenzione di tutti i lavoratori digitali, mentre per avere informazioni capillari occorre l’impegno personale e la ricerca di fonti autorevoli.

È altrettanto importante controllare ogni giorno le metriche che influiscono sulla lead generation e le conversioni, così da agire tempestivamente in caso di risultati non in linea con gli obiettivi prefissati.

Attività SEO mensili e trimestrali: monitorare e pianificare

Per essere sempre certi che il sito web, l’e-commerce, il blog continuino a funzionare perfettamente è necessario eseguire analisi mirate a cadenze precise, mensili o trimestrali a seconda degli obiettivi e delle caratteristiche della piattaforma.

Un accurato report delle prestazioni che comprenda KPI significativi deve essere realizzato diverse volte ogni anno per poter confrontare le performance con quelle dello stesso periodo dell’anno precedente.

Con la stessa ciclicità si devono verificare le attività SEO già eseguite e quelle che stanno per essere messe in campo.

Avendo ben chiari gli step della propria SEO strategy si può procedere più agevolmente verso il conseguimento dei risultati annuali predeterminati.

Un monitoraggio e una pianificazione mensile possono essere utili per non perdere mai di vista i parametri che influiscono sulle conversioni di un e-commerce, mentre un sistema di controllo più dilazionato può essere sufficiente per gestire al meglio il piano editoriale del blog aziendale.

Prendersi cura ogni mese delle piattaforme online della propria azienda evita grandi problemi tecnici che potrebbero richiedere interventi lunghi e dispendiosi.

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Per non perdere nessuna criticità è opportuno tenere sempre sotto controllo le informazioni contenute nella Google Search Console e utilizzare altri tool SEO che evidenziano i problemi di un sito.

Ovviamente, ogni errore riscontrato deve determinare un intervento di manutenzione immediato, così da non tralasciare nemmeno il più piccolo dettaglio che può fare la differenza nell’ardua competizione online che caratterizza la quasi totalità dei settori commerciali.

Inoltre, ogni tre/sei mesi può essere necessario rivedere l’architettura dei link interni ed esterni al sito, perché in questo periodo di tempo potrebbero avvenire cambiamenti che causano link interrotti o penalizzazioni Google che declassano un sito da cui si riceve un backlink.

Anche la link building trae giovamento da un controllo cadenzato e con essa il posizionamento delle pagine web.

Manutenzione annuale: ROI del passato, SEO strategy del futuro

La chiusura di un anno di strategie di marketing è il momento per valutare i ritorni sugli investimenti fatti, anche quelli riguardanti le operazioni di ottimizzazione eseguite negli ultimi dodici mesi.

La SEO non dà risultati immediati, questo è un fatto da tenere sempre in considerazione, per questo motivo è utile valutarne l’efficacia non prima di sei mesi o, ancora meglio, un anno.

Ecco perché è importante realizzare un report generale che comprenda tutte le attività di digital marketing effettuate, ma è importante anche scorporare gli effetti delle singole metodologie utilizzate: SEO, SEA, SMM, Inbound.

Analizzando i dati di un periodo relativamente lungo è possibile rivedere la propria SEO strategy, nel caso non abbia restituito i risultati previsti, oppure crearne una per l’anno successivo che riprenda i successi di quella appena conclusa.

Conclusioni sulla manutenzione del sito web

La frequenza con cui deve essere eseguita la manutenzione di un sito può variare a seconda del brand, del settore in cui opera l’azienda, dei tipi di prodotti che propone, del target a cui si rivolge, ma è certo che debba essere inserita in una SEO strategy.

È opportuno definire una lista di elementi da controllare e di analisi da eseguire, con date e responsabili che se ne devono occupare.

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Organizzando al meglio la manutenzione del sito web è possibile mantenerne e migliorarne le performance, facendo aumentare il fatturato dell’azienda.

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Luca Lanzoni

Luca Lanzoni

Luca Lanzoni è copywriter freelance e scrive per piattaforme online dal 2006. Dopo aver affrontato studi di web marketing si dedica alla realizzazione di contenuti per strategie di comunicazione digitale. Oggi collabora con specialisti di SEO, SEA, SMM, Inbound, realizzando testi mirati per blog, siti, e-commerce, landing page, social network.

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