A volte bastano delle sfumature per migliorare il piano editoriale del blog. Questo documento è un punto di partenza, un pilastro imprescindibile per la tua attività. Il motivo è semplice: il piano editoriale riassume la strada da seguire, indica i punti essenziali della tua presenza online.

Un esempio? Cosa fare nel concreto? Devi definire le caratteristiche strutturali del progetto, poi gli obiettivi (micro e macro), il target, gli argomenti da affrontare nell’attività quotidiana e il calendario editoriale. Non ti basta? Trovi tutti i dettagli in questo articolo dedicato all’argomento: cosa è un piano editoriale e perché è indispensabile.

Molti blogger si concentrano sui punti elencati in questa checklist e ignorano i dettagli. Le già citate sfumature che fanno la differenza tra un documento embrionale e uno degno di nota, capace di portare vantaggi reali. Allora, come migliorare il piano editoriale? Te lo spiego in questo articolo.

Condividi il documento

Il primo passo per migliorare il piano editoriale del blog: la condivisione del documento. Devi agevolare lo share, e fare in modo che le persone possano raggiungere le tue riflessioni in ogni momento. Questo dettaglio è valido soprattutto se lavori in team o se sei un freelance con diversi clienti.

Io creo e condivido il mio piano editoriale con i documenti di Google Drive. In questo modo posso condividere l’evoluzione del blog su un file modificabile in un attimo. Anche insieme ai tuoi colleghi. In questo modo il piano editoriale diventa agile e sempre raggiungibile dai profili coinvolti nel progetto. Cosa succede, invece, se il tutto viene sedimentato su un file Word? Prova a immaginare…

Definisci i tempi

Soprattutto quando devi affrontare gli obiettivi del blog. Questo è un aspetto decisivo per organizzare il piano editoriale di un blog personale o aziendale. Devi dare dei KPI (key performance indicator) chiari e dei tempi per raggiungere gli obiettivi stabiliti. Ma come deve essere questa valutazione? Puoi definire un tempo preciso per questi step? In molti casi è impossibile. Soprattutto quando superi lo sprint iniziale.

Io di solito ragiono in termini chiari: il macro periodo è di 12 mesi. All’interno di questo ventaglio ci sono 4 trimestri di verifica. Ogni tre mesi c’è l’osservazione dei dati, questo è il momento di tirare le somme. Come procedono le visite? E le conversioni? Affronta ogni indicatore utile per costruire gli obiettivi strategici e definisci tempi chiari. Da rispettare sempre.

Crea una lista dei titoli

Un punto immancabile e spesso ignorato. Da un lato c’è la mappa mentale con l’evoluzione degli argomenti, dall’altro si trova il calendario editoriale. Lo snodo di questi documenti? La lista dei potenziali titoli: ogni topic della mappa dovrebbe avere una sezione di un file con le possibili proposte da sviluppare.

A cosa serve questo passaggio? Ad archiviare i titoli, a parcheggiare le headline da sviluppare nel tempo. Magari in questa fase puoi dare delle indicazioni sui possibili tempi di sviluppo, anche se la maggior parte delle attività si riassumono nel punto successivo. Ovvero quello del calendario editoriale.

Costruisci il calendario

Esatto, il calendario editoriale del blog. Un elemento che può traghettare il tuo progetto nei momenti peggiori. O migliori, dipende dai punti di vista. Allora, cosa c’è da dire su questo punto? Come puoi migliorare il piano editoriale attraverso l’organizzazione dei titoli?

  • Usa un modello di calendario editoriale adatto alle tue esigenze.
  • Condividi sempre il tuo lavoro con il team.
  • Inserisci le colonne dedicate alle date di consegna, al giorno di pubblicazione e al titolo.
  • Qui puoi aggiungere indicazioni su tag e categorie.
  • Evidenzia date sensibili per il tuo business.

Quest’ultimo punto è essenziale. Lavori nel settore turistico? Forse è utile mettere in risalto i ponti e le vacanze per creare dei contenuti e spingere le offerte. Il calendario deve essere sempre elastico, capace di accogliere le novità e le intuizioni del blogger: se c’è un articolo da pubblicare, una breaking news da esaltare, gli altri post lasciano spazio.

Per approfondire: 5 dettagli per migliorare il calendario editoriale

Aggiorna con costanza

Il piano editoriale non è un contenuto immobile, fermo nel tempo. Si tratta di un documento in continua evoluzione. Devi affrontare questo lavoro con la consapevolezza di chi dovrà rimodellare giorno dopo giorno ciò che è stato scritto. Questo è l’unico modo per avere speranze di successo.

Definisci la Focus Keyword (se serve)

Un altro punto utile per migliorare il piano editoriale: indica focus keyword e correlate per ogni articolo in fase di costruzione del calendario. In questo modo l’articolista può capire qual è lo scopo del post e i topic da affrontare per sviluppare il post nel miglior modo possibile.

Definisci la Focus KeywordLa focus keyword è la parola chiave più importante per raggiungere gli obiettivi, le correlate sono delle query relative al topic che approfondiscono e completano l’argomento.

Un esempio chiaro? “Piano editoriale” può essere la focus keyword, mentre le correlate definiscono il tema: cos’è il piano editoriale, esempi di piano editoriale, piano editoriale per riviste…

Tutto questo vale se è necessario, se è utile per l’obiettivo del post. Non è detto che per ogni articolo sia presente una focus keyword, una parola chiave da seguire per soddisfare un’intenzione di ricerca. Molti lavori possono nascere da una riflessione personale, da un’idea del blogger o dell’azienda. Quindi il contributo diventa manifesto di un’opinione. E il semaforo di WordPress SEO by Yoast può rimanere spento.

Aggiungi un elenco dei plugin utili

Spesso i piani editoriali non si occupano solo della creazione dei contenuti, ma anche degli aspetti pratici per ottenere determinati risultati con le pagine web. Quali sono i migliori plugin WordPress per la lead generation? E per condividere i post? C’è qualcosa di utile da dire sulle estensioni necessarie per aumentare gli iscritti alla newsletter? Il piano editoriale è il luogo giusto per rispondere a queste domande.

Vuoi migliorare il piano editoriale?

Perfetto, siamo in sintonia. Io voglio migliorare il piano editoriale del mio blog e quello dei miei clienti. Obiettivi, target e calendario editoriale sono gli snodi di un documento che può fare la differenza. Ma senza una cura maniacale per i dettagli rischi di vanificare i tuoi sforzi.

Io, quando lavoro al piano editoriale, cerco sempre di ottimizzare i punti elencati. Fai lo stesso? Hai qualche passaggio da aggiungere a questa lista? Aspetto la tua opinione nei commenti. E se hai qualche domanda non esitare: sono qui per aiutarti.

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Showing 4 comments
  • Raffaele
    Rispondi

    Riccardo, grazie, veramente interessante e di spunto per migliorare la programmazione dei post per il mio blog.

    Ciao
    Raffaele

    • Riccardo Esposito
      Rispondi

      Ciao Raffaele, ti ringrazio per il tuo commento. Se hai domande su come migliorare il tuo piano editoriale non esitare: sono a tua disposizione.

  • Pietro
    Rispondi

    L’immagina dei semafori di Yoast è epica!!! Davvero delle ottime dritte. Grazie Riccardo

    • Riccardo Esposito
      Rispondi

      Prego! Attenzione sempre a Yoast: lascia indicazioni utili, non regole definitive per fare SEO.

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