In Web Advertising

Tra tutte le piattaforme di advertising presenti sul mercato, quella forse da sempre più desiderosa di offrire consigli e suggerimenti è Google Ads.

Sulla più recente versione dell’interfaccia, spunti, suggerimenti e raccomandazioni sul perfezionamento delle campagne vengono raccolti in una sezione apposita, presente a più livelli e chiamata senza troppi fronzoli “Consigli”.

L’advertiser navigato – solitamente dotato di un forte ego – tende a minimizzare l’utilità di questi suggerimenti, mentre quello alle prime armi tende a fidarsi ciecamente di qualunque indicazione data dalla piattaforma. Come trovare il giusto equilibrio?

Ecco come funziona e come iniziare a usare la tab “Consigli” in Google Ads.

Prima di iniziare

All’interno della tab “Consigli”, Google mostra una serie di suggerimenti a trecentosessanta gradi volti idealmente a migliorare le performance delle campagne. Si tratta di consigli aggiornati costantemente, personalizzati per lo specifico account in quel momento in uso.

I diversi consigli vengono mostrati tenendo conto del passato rendimento delle campagne attive fino a quel momento. Non possono certamente prevedere il futuro, ma possono consigliarti come agire in più punti della tua architettura.

È bene sottolinearlo, i consigli offerti dalla piattaforma sono automatizzati e frutto di un algoritmo all’opera dietro le quinte. Non promettono, né garantiscono, un miglioramento dei risultati economici delle tue campagne e soprattutto non possono prevedere l’impatto delle modifiche all’interno dello scenario più ampio che sicuramente tu e il tuo cliente state considerando.

Per tutte le tasche

La tab “Consigli”, dicevamo, è disponibile a più livelli. Se sei un consulente o un’agenzia che opera (come dovrebbe) sui clienti attraverso un account amministratore, noterai la presenza della tab già al livello più alto possibile (quello che raccoglie tutti gli account connessi al tuo account amministratore) pronta a mostrare consigli e azioni da intraprendere su tutte le campagne, per tutti i tuoi clienti.

All’interno di un singolo account Google Ads, ritroverai ancora la tab al livello “Tutte le campagne”, così come sarà presente osservando solo uno specifico tipo di campagna (rete ricerca, display, shopping e così via). Scendendo in una singola campagna la tab “Consigli” sarà una presenza fissa nel menù verticale di secondo livello. È interessante notare come più si scende nel dettaglio, dall’elenco di tutti gli account a un singolo account, da tutte le campagne a un gruppo di campagne, alla specifica campagna, più i consigli si fanno prolissi nelle descrizioni e proiezioni.

Applicare un consiglio è questione di pochi clic, direttamente da questa sezione. Un consiglio applicato per errore può essere “annullato” (salvo casi molto specifici) agendo all’interno della cronologia delle modifiche all’account.

Che consigli posso ricevere?

I consigli offerti da Google Ads sono divisi in cinque categorie:

  • Annunci e estensioni
  • Offerte e budget
  • Parole chiave e targeting
  • Riparazioni
  • Suggerimenti di annunci

Non tutte le categorie di suggerimenti sono sempre mostrate, se non sono presenti secondo la piattaforma azioni da compiere. Un piccolo menù in alto ci permette di passare agilmente da una categoria all’altra, o di ricevere tutti i consigli disponibili. Spesso per alcuni account che si “ereditano” da clienti che hanno maturato una lunga storia sulla piattaforma, i suggerimenti sono davvero parecchi e potercisi orientare con facilità è davvero comodo.

Dove i suggerimenti legati agli annunci e alle estensioni si focalizzano – come puoi immaginare – sulla resa degli annunci o sulla mancanza di un particolare tipo di estensione (o della mancanza di alcuni campi all’interno di una di esse), i suggerimenti su offerte e budget mostrano più spesso proiezioni su clic ottenibili (e persi) in relazione a un aumento di budget o all’intervento sull’offerta.

Dove i suggerimenti sulle parole “chiave e targeting” offrono spunti interessanti sulla copertura raggiungibile delle campagne, quelli definiti “Riparazioni” indicano invece problemi più seri, spesso bloccanti, in grado di azzerare o ridurre l’erogazione delle campagne. Tra tutti, sono proprio questi ultimi a dover essere tenuti d’occhio perché possono offrire, anche a chi ha già una discreta dimestichezza con le campagne, spunti preziosi sulle meccaniche in atto tra le campagne.

Infine, i “suggerimenti di annunci”: consigli che mostrano varianti di annunci ritenute più efficaci, applicate automaticamente dalla piattaforma entro le successive due settimane se non viene indicato il contrario. Ricorda che su quest’ultimo specifico fronte è possibile indicare alla piattaforma come comportarsi disattivando del tutto questo tipo di suggerimenti.

Il punteggio di ottimizzazione

Sfogliando i diversi consigli potresti notare in alto un valore in percentuale denominato “Punteggio di ottimizzazione”. Questo è mostrato solo per le campagne in rete ricerca e solo se queste campagne sono attive. È un valore che oscilla da 0 (pessimo) a 100% (ottimo) e funge da riferimento, più o meno spannometrico, per comprendere quanto stiamo rispondendo ai suggerimenti della piattaforma.

Vedi, il punteggio di ottimizzazione non si riferisce a un qualche tipo di valutazione sulla qualità della campagna. In effetti, non ha per nulla a che fare con il punteggio di qualità degli annunci o il loro ranking in rete ricerca. È semplicemente un valore che ci ricorda – impiegando le più semplici dinamiche della gamification di un’interfaccia – quanto ancora ci manca da considerare per ottimizzare le nostre campagne in rete ricerca.

Quando è presente il punteggio di ottimizzazione, ogni suggerimento è dunque in grado di incrementare il valore percentuale totale. Applicando o ignorando un consiglio, il punteggio di ottimizzazione aumenta riflettendo la percentuale di consigli applicati o ignorati.

Buono a sapersi

È interessante notare come la piattaforma potrebbe non offrire alcun tipo di consiglio nel caso in cui sull’account non siano stati ancora indicati i dati di fatturazione o nel caso in cui non siano presenti (come puoi immaginare) campagne, gruppi di annunci e annunci.

Ancora, se le campagne non hanno traffico o sono state avviate da pochissimo, potresti rimanere deluso nell’osservare una tab consigli… vuota. Serve infatti tempo e una minima quantità di dati affinché sia possibile generare suggerimenti automatici.

Qual è dunque il valore di questa sezione, così presente nella nuova versione di Google Ads?

Personalmente trovo utile farci una capatina di tanto in tanto per guardare alle campagne con occhi freschi. D’altra parte, ci sarà sicuramente chi passerà tutta la propria vita da advertiser ignorando i suggerimenti di qualunque piattaforma stia usando in quel momento. E, risultati soddisfacenti alla mano, non avrei nulla da obiettare.

Solo tu puoi conoscere i più intimi dettagli del tuo business e del ruolo delle campagne adv in un’architettura pubblicitaria complessa. Il rischio, come sempre accade anche in altri ambiti seguendo pedissequamente ogni consiglio, è di amplificare forse la portata delle campagne senza incidere, automaticamente, sui risultati economici.

Insomma, come si dice: usare con cautela.

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