Pinterest è una realtà che può fare la differenza quando hai una buona strategia alle spalle. E quando hai pensato a ciò che puoi e devi condividere. Tutti vogliono puntare su questo strumento perché è interessante, accattivante. Racchiude la tendenza umana che ti spinge a collezionare, organizzare, gestire ciò che ami.
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ToggleQuesto social è decisivo in alcune situazioni. Può fare la differenza, però può rivelarsi un’arma a doppio taglio. Capita quando non vieni seguito da un professionista, quando improvvisi. O quando il progetto viene definito intorno a obiettivi non allineati alle tue esigenze. Insomma, ci sono mille modi per usare male Pinterest.
Ma ne posso individuare una manciata che non puoi ignorare. Sul serio, in qualche caso è possibile sorvolare e tamponare. Ma non sempre, quando tocchi questi punti rischi di mettere a repentaglio la tua strategia. Allora, ecco 7 modi per usare male, ma veramente male, gli aggiornamenti di questo social network visual.
Iniziare senza una strategia
Ogni social network deve essere gestito come uno strumento per comunicare con il pubblico. Non per ripubblicare ciò che è già stato messo online sul blog, sarebbe una spesa inutile da sostenere: tempo che sottrai da impegni ben più importanti. Pinterest deve essere gestito attraverso un calendario editoriale capace di esaltare le sue capacità.
Questo significa ragionare intorno al target di riferimento, agli obiettivi del progetto e ai contenuti. Con Pinterest puoi fare storytelling, e lo puoi fare attraverso uno degli strumenti migliori. Ovvero il visual, immagini e foto che possono essere completate con didascalie, link e hashtag. Però per ottenere il massimo da tutto questo devi definire una strategia. Per questo potresti prendere in considerazione un corso di Pinterest online.
Non interagire con la propria audience
Ci sono i commenti su Pinterest. E questi commenti possono essere usati per interagire con il pubblico. Per creare delle connessioni, delle relazioni virtuose. I social network lavorano su questo piano, permettono di avvicinare le persone che si trovano da un punto all’altro. Attraverso i commenti puoi interagire con futuri clienti, colleghi, blogger che potrebbero diventare partner ideali per ottenere buoni risultati.
Da leggere: i vantaggi di Pinterest e Instagram nelle tua strategia social
Puntare solo sui propri contenuti
Uno degli errori massimi di chi usa Pinterest: creare delle bacheche basate solo su ciò che ti riguarda. Hai un e-commerce? Trasformi le tue bacheche in una sorta di replica, un secondo shop online con le stesse immagini. E le stesse descrizioni. Solo questo. Certo, può essere una soluzione interessante. Ma poi?
Veramente è solo questo? Non credo. Ci sono diverse strade da seguire, puoi usare Pinterest per promuovere il tuo e-commerce in modi differenti. Ad esempio raccontando il brand, descrivendo quelli che sono i valori (e non solo i prodotti) che ruotano intorno alla tua realtà. Per fare questo non hai bisogno solo dei contenuti: apri le porte alle condivisioni degli altri, non trasformare il social network in una voce solitaria.
Ignorare i propri contenuti
Questo è il problema inverso: creo delle bacheche per fare content curation, ma non prendo in considerazione una delle capacità più importanti. Ovvero la possibilità di portare sulla piattaforma i propri link, e con questi i contenuti visual firmati dal proprio brand. Le cause di tutto ciò? In primo luogo l’assenza di immagini.
Il tuo blog ha le immagini giuste? E il tuo sito web? Hai pensato a una buona soluzione per rendere tutto più semplice? Ad esempio, come dovrebbero essere i pulsanti per la condivisione sui social?
Grande errore puntare su Pinterest senza pensare alle dinamiche per portare il proprio brand su questo social. Ti lascio qualche consiglio: usa pulsanti Pinterest con il counter (il numero che indica le ricondivisioni) e prendi in considerazione i bottoni che si attivano quando passi con il mouse sopra l’immagine.
Ecco un ottimo plugin: Pinterest Pin It Button On Image Hover And Post
Aprire l’account Pinterest a tutti i costi
Grande errore. Hai pensato di poter risolvere tutto con Pinterest, hai visto l’unica soluzione possibile in questo social network. Quindi non hai ascoltato le altre voci, le analisi e le opinioni degli esperti che ti circondano. Vuoi aprire per forza un account per condividere il visual. Ma non è questa la soluzione: stai sbagliando. Per questo esistono le analisi preliminari. Lo stesso vale in caso contrario, quando potresti ottenere grandi vantaggi ma non li cogli solo perché non hai analizzato con cura la situazione.
Non sfruttare i formati visual
I formati adeguati, intendo. Sai bene che la capacità del contenuto visual è legata alle dimensioni, ai colori e alle combinazioni di grafiche adeguate allo scopo. Magari puoi aggiungere anche del testo sulle foto. In che modo? Ci sono delle app adeguate ma ti posso dare un consiglio: prendi come riferimento Canva.
Cosa puoi fare con Canva? In primo luogo puoi creare un’immagine con le dimensioni giuste. Così puoi creare un contenuto senza sbavature. Efficace. Il calendario editoriale del tuo account Pinterest sarà completo, senza dimenticare che ogni base che crei può essere archiviata. Il vantaggio concreto? Niente perdite di tempo.
Non aprire un account business
I dettagli che fanno la differenza. Se lavori con Pinterest per spingere il tuo brand o la tua attività online devi puntare su un account business. Cosa significa questo? Hai delle possibilità in più, hai degli strumenti che ti consentono di ottenere di più dai tuoi contenuti. In primo luogo puoi creare dei Pin più dettagliati, e inoltre puoi avere accesso alle statistiche. A Pinterest Analytics, ecco. Per iniziare puoi dare uno sguardo qui, nella pagina ufficiale del social network: business.pinterest.com.
Vuoi aggiungere qualche errore?
Pinterest è una soluzione senza eguali per chi deve lavorare sul visual storytelling, e magari ha un pubblico che sfrutta questi contenuti. Senza una buona strategia puoi avere risultati minimi, e lo stesso discorso vale per le caratteristiche tecniche. Come i pulsanti o il profilo business.
Sei pronto per migliorare la tua condizione? Vuoi aiutarmi a completare questa lista? Quali sono gli errori sa evitare quando usi Pinterest per te e per la tua azienda? Lascia nei commenti la tua opinione.