Trovare lavoro con LinkedIn sembra la cosa più facile, giusta e corretta di questo mondo. Non posso darti torto perché il social network in oggetto nasce per questo: mettere in contatto domanda e offerta. C’è chi ha bisogno di figure professionali e chi vuole lavorare. O magari individuare clienti per la propria attività freelance.

Hai iniziato da poco a guardarti intorno e vuoi sfruttare i canali a disposizione per intercettare un impiego degno di questo nome. Stai seguendo i passi per diventare un consulente di web marketing e ti stai dedicando alla formazione. Hai aperto un blog per sfruttare gli articoli e farti notare.

Ma non basta. Forse è arrivato il momento di puntare sui social, magari su qualcosa di specifico. Ecco perché hai bisogno di idee e informazioni per trovare lavoro su LinkedIn. Molti diranno il contrario – LinkedIn non serve a niente, non ti aiuta, arriva solo spam e richieste commerciali –  molto dipende da come lo usi. E dai dettagli che curi per farti notare. Ecco 7 consigli che voglio lasciare in questa piccola guida.

Perché sei su LinkedIn (sul serio)

Il primo consiglio che voglio darti per cercare lavoro su LinkedIn: chiarisciti le idee. Questo social network rientra nella strategia che tutti conoscono come inbound marketing. Anche per avere un impiego grazie a internet puoi sfruttare questa logica: farsi trovare dalle persone giuste nel momento in cui hanno bisogno di te. Questo vale per la vendita di beni e servizi, e per ottenere nuove possibilità in ambito professionale.

Il succo del discorso? LinkedIn non è un mercato, non è una piazza nella quale gridare ed esporre ai quattro venti le proprie abilità. Non devi fare spam, non devi piombare tra i contatti e mandare email indesiderate con richieste di attenzione. Ci sono molti modi per intercettare il pubblico (ne vedremo alcuni in questa lista) ma l’attenzione non deve essere pretesa: la devi conquistare con la qualità dei contenuti e delle informazioni.

Da leggere: come usare LinkedIn per fare lead generation

Mostra il tuo profilo dove possibile

Un primo accorgimento per raccogliere buoni risultati: esponi il tuo profilo dove puoi metterlo in evidenza. Ad esempio sui bigliettini da visita, nel blog, sul sito web, nella firma dell’email, nelle presentazioni che mostri in sala. Ancora, andiamo oltre la semplice ripubblicazione: usa al massimo le occasioni per interagire nei gruppi e nei commenti di LinkedIn Pulse. Se fai un buon lavoro di comment marketing, e usi le interazioni per aggiungere valore al contenuto, acquisti visibilità. Ti fai notare. E un commento di qualità lasciato in una discussione può avere un valore inestimabile. Soprattutto se continui quest’attività.

Punta sull’above the fold del profilo

La mia idea è chiara: c’è una sezione importante nel tuo profilo LinkedIn, sto parlando dell’above the fold. Ovvero la prima schermata, quella che appare quando le persone arrivano sul tuo curriculum online. Come accade per i siti web, devi essere in grado di riassumere tutto ciò che serve per far capire alla persona che è nel posto giusto. Ecco un’analisi di un contatto degno di nota.

linkedin profilo

Il profilo LinkedIn di Guy Kawasaki

Cosa puoi capire da questa schermata? In primo luogo c’è un visual che fa da copertina e che ispira, dà subito un riferimento chiaro della persona in questione. Poi c’è l’avatar, che in questo caso deve essere curato nel dettaglio: niente scatti di bassa qualità o immagini di fantasia. Sei su LinkedIn e devi mostrare il tuo volto. Possibilmente in una situazione che non sia la foto della carta d’identità o quella rubata all’ultima festa.

L’ideale (come puoi vedere dall’esempio) è la naturalezza di un click che ti ritrae mentre fai qualcosa che ti appassiona dal punto di vista professionale. Subito dopo trovi nome, occupazione, azienda e località.

In questi casi c’è poco da dire, devi essere chiaro e immediato. Non usare titoli lavorativi criptici, le persone devono capire subito cosa fai senza usare giri di parole. Poi c’è la descrizione: sintetica ma completa, ben strutturata. Divisa in paragrafi facili da scorrere, non devi raccontare la storia della tua vita.

SEO LinkedIn: usa le keyword per farti trovare

Cosa è LinkedIn? Un social network, è vero, ma soprattutto un motore di ricerca che archivia profili e restituisce determinati risultati. Se hai bisogno di un copywriter cosa fai? Cerchi questa professione nel campo search. Di conseguenza può essere utile per chi vuole essere trovato usare le keyword nei campi adeguati. Che ce li suggerisce Leonardo Bellini nel libro Come usare LinkedIn per il tuo Business:

  • La qualifica
  • Il riepilogo
  • L’elenco delle esperienze lavorative
  • Le segnalazioni
  • Le competenze
  • Formazione
  • LinkedIn Pulse

Non ti sto dicendo che per apparire in alto nei risultati interni di LinkedIn devi puntare su un lavoro di keyword stuffing: come accade nel SEO copywriting, devi lavorare con naturalezza e descrivere quello che fai senza forzature. Con parole semplici, magari dando uno sguardo a cosa vogliono le persone. In che modo? Puoi usare i già noti SEO tool, perfetti per Google e utili per avere una linea di massima da seguire.

Chiedi raccomandazioni alle persone

Strumento potente la raccomandazione su LinkedIn, consente di avere dei testimonial. Puoi fare molto grazie al contributo delle persone che hanno lavorato con te: puoi dare le possibilità di leggere qualcosa di autentico. Ma questo è il punto: devi fare in modo che queste considerazioni siano vere, reali, concrete. Niente forzature, al massimo qualche invito. Le testimonianze sono il coronamento di un lavoro ben fatto.

Organizza le informazioni con strategia

Cosa significa organizzare le informazioni in modo strategico? Ripeto la parola d’ordine: devi essere sintetico. A nessuno interessa cosa hai fatto quando dovevi impiegare le giornate estive durante il periodo dell’università. A meno che l’attività non sia correlata con i tuoi attuali obiettivi. Cosa vuoi dal tuo profilo LinkedIn? Trovare lavoro, lo so. Ma ti accontenti di qualsiasi ruolo o stai cercando qualcosa di specifico?

Nelle esperienze lavorative e nella sezione dedicata agli studi devi mettere in evidenza ciò che ti serve per attirare le persone con le quali vuoi interagire. Esempio: vuoi lavorare nel mondo del web marketing? Nelle esperienze universitarie metti in evidenza che hai seguito un master legato a questo tema, oppure corsi di specializzazioni privati con aziende o enti certificati. Stesso discorso per il lavoro.

ottimizza profilo linkdin

Hai già avuto un ruolo in una web agency? bene, spiega cosa hai fatto e come ti sei mosso. Magari puoi indicare dei progetti specifici che potrebbero attirare l’attenzione del futuro datore di lavoro. Ricorda che LinkedIn permette di aggiungere link e materiale di approfondimento come documenti, presentazioni e slide. In alto puoi vedere il modulo per caricare il tutto: sfrutta questa possibilità per mettere in risalto ciò che fai.

Sfrutta LinkedIn Pulse per ottenere visibilità

La partecipazione nei gruppi e nelle discussioni ha un gran valore. Se vuoi trovare lavoro con LinkedIn questa è la strada: devi creare connessioni. Per questo ti consiglio di lavorare con il tuo blog interno, con Pulse. Questa piattaforma può lanciare articoli che verranno rilanciati sulla tua home page e nella community interna. Non è il massimo lato SEO, ma se vuoi puntare sui contatti sei nel posto giusto.

Con LinkedIn Pulse puoi creare qualcosa di utile per le persone che ti seguono, puoi inserire link e call to action verso landing page o lavorare sul concetto di brand. E aumentare i contatti utili. Un punto è chiaro: questa risorsa non deve essere usata per fare un semplice rilancio dei contenuti già esposti altrove. Usala come block notes, per esprimere una parte delle tue riflessioni, ma non per duplicare contenuti.

Da leggere: come usare LinkedIn Pulse per fare personal branding

Sei riuscito a trovare lavoro con LinkedIn?

Non è facile e non è scontato conquistare un impiego su LinkedIn. Ma di sicuro è una strada da seguire perché questo social network ha nel suo DNA un obiettivo: aiutare le persone a ottenere ciò di cui hanno bisogno.

E di cosa hanno bisogno? Un lavoro, un collega, un dipendente, un cliente. Garanzie non ce ne sono, ma se giochi bene le tue carte puoi aumentare le probabilità di trovare lavoro con LinkedIn. Sei d’accordo? Secondo te è utile avere un profilo su questa piattaforma? Ma, soprattutto, qual è la tua esperienza?

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Comments
  • Andrea Torti
    Rispondi

    LinkedIn Pulse è sicuramente uno dei modi migliori per farsi notare sulla piattaforma – alcuni articoli in Inglese mi hanno fruttato dei brevi gig, per il momento, quindi… ad maiora 😀

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