Puntare sul Social Media Marketing per PMI vuol dire sfruttare una delle leve più forti del web per ottenere risultati concreti. Ecco il punto di partenza di questo articolo: i social possono essere lo strumento decisivo per ottenere grandi risultati e per portare la tua impresa verso guadagni concreti.

Questo perché i social sono un ecosistema nel quale le persone si ritrovano e trascorrono una buona fetta del proprio tempo. Merito (o colpa, dipende dai punti di vista) degli smartphone che hanno conquistato gran parte dell’attenzione umana. Con conseguenze difficili da immaginare sul fisico, sulle abitudini ma soprattutto sulla ricerca di informazioni.

Noi cerchiamo informazioni sui motori di ricerca, ma lo facciamo anche su Facebook, Twitter, Google Plus. In questo processo può inserirsi la tua azienda familiare. I social sono un affare per le grandi imprese e la tua realtà è troppo piccola per raccogliere i vantaggi di questo mondo? Ti sbagli, ecco come fare social media marketing per PMI.

Inizia con la giusta strategia

Il passaggio essenziale per lavorare nel social media marketing per PMI? Devi puntare a una strategia con un piano editoriale, un documento capace di adattarsi alla tua realtà aziendale. Il concetto è semplice: non puoi iniziare a lavorare con Facebook o con Twitter solo perché lo hai letto su un blog di settore o perché lo fanno i tuoi competitor, impossibile ottenere buoni risultati con l’improvvisazione. Il problema del social media marketing è questo: all’inizio tutto sembra facile e gratuito. Facebook è lì, a tua disposizione.

Stesso discorso per Twitter. Instagram? In fin dei conti devi solo scattare qualche foto e per il blog puoi sfruttare le tue vecchie conoscenze scolastiche. Tutti sanno scrivere, giusto? Sbagliato. Devi considerare una serie di punti legati alla pianificazione:

  • Analisi della realtà: chi sei, quali sono i tuoi valori, qual è la tua caratteristica e il tuo punto di forza.
  • Studio dei competitor: cosa succede intorno a te? Cosa fanno i competitor?
  • Target: quali sono le persone che vuoi raggiungere? E le personas che definiscono il tone of voice?
  • Obiettivi: cosa vuoi/puoi ottenere dalla tua azione di social media marketing?
  • Contenuti: cosa vuoi/puoi pubblicare sui canali?
  • KPI: quali sono le key performance indicator da osservare per definire il successo di una strategia?

Tutto questo deve essere pianificato e definito con cura, senza dimenticare il documento che permette di gestire le attività quotidiane: il calendario editoriale. Qui trovi tutti i passaggi per mettere in pratica la strategia nel tempo. Alla fine c’è sempre il momento dell’osservazione e dell’analisi dei dati: cosa è successo in un periodo di tempo? Le azioni hanno portato risultati concreti?

Per approfondire: come creare un calendario editoriale per Facebook

Niente costo zero

Devi iniziare con la mentalità giusta, e considerare i social media come un investimento. Non come un passatempo da mettere in campo a costo zero. Ci sono aziende disposte a spendere migliaia di euro per campagne pubblicitarie basate solo su volantini e passaggi radio, con un ROI ignoto. Ma preferiscono affidare i social al famoso “cugggino” per evitare spese inutili.

Spese inutili? Quali sarebbero queste spese inutili? Nel corso della mia esperienza professionale ho ascoltato tutte le scuse possibili: dal sempreverde “Non c’è budget” al “Ma tanto su Facebook non c’è nessuno”.

Social Media Marketing per PMI

Tutto questo per giustificare una tragica menzogna: sul web tutto è gratis. Non è così, mi dispiace. La PMI è un’entità che deve guadagnare. Per farlo ha bisogno di investimenti, e il social media marketing ti dà tutti gli strumenti per farlo, a partire dalle pubblicità su Facebook fino alle strategie di viral e proximity marketing.

Devo chiarire questo punto: da un lato c’è l’improvvisazione e dall’altro c’è l’investimento. Per fare social media marketing devi puntare verso quest’ultima soluzione. E dedicare un budget alle tue attività, sia per la gestione della strategia che per l’advertising.

Gli strumenti del SMM

Un aspetto importante del social media marketing per PMI sono gli strumenti. Questo è un mondo variegato, ampio, collegato a diverse realtà: puoi sfruttare i vantaggi di Facebook, le micro-conversazioni di Twitter, la versatilità del blog. E tutto appare interessante, decisivo, utile per la propria attività. Soprattutto se guardi i grandi esempi, quelli delle aziende con budget illimitati che riescono a sfruttare ogni piattaforma per raggiungere la vendita diretta o indiretta.

In realtà la tua strategia di social media marketing deve avere ben presente il punto di partenza di ogni PMI (e non solo): aumentare il fatturato. Tutto il superfluo viene messo da parte, potato senza pietà. Un’azienda non può permettersi spese inutili e questo vale anche nel social media marketing per PMI.

Quindi gli strumenti devono essere individuati in fase di pianificazione editoriale, quando si definiscono gli obiettivi e il target da raggiungere. Dove si riuniscono le persone che dovrebbero acquistare il tuo bene o servizio? E dove puoi sfruttare le migliori pubblicità? Queste domande sono decisive, ma ne posso trovare un’altra che racchiude tutto quello che ho appena scritto.

Occhio al budget

Le grandi imprese, di solito, hanno grandi budget e scopi diversi da quelli di una piccola o media impresa. Prendi come esempio la General Electric: l’azienda cura con attenzione maniacale i canali Instagram e Pinterest. Senza dimenticare Snapchat. Dietro queste operazioni non ci sono obiettivi legati a stretto giro con le vendite delle turbine o delle motrici che si vedono nelle immagini.

La General Electric fa questo per posizionare il proprio brand, per dare un’idea precisa dei valori: noi non vendiamo energia, creiamo un mondo migliore per gli uomini. Non è uno step facile da raggiungere con una comunicazione istituzionale, con un comunicato stampa o con con un messaggio unidirezionale. Meglio usare i social per ottenere questo risultato.

Conviene alla PMI? Dipende, non puoi improvvisare e postare contenuti a caso solo perché ci addentriamo nel concetto di storytelling. Qui diventa imprescindibile avere un piano e un team di persone in grado di pubblicare, registrare dati ed estrapolare informazioni. Occhio al budget, quindi: usalo per ottenere dei risultati concreti per la tua azienda.

Da leggere: storytelling aziendale, perché può fare la differenza

Accorciare le distanze

Ecco un aspetto decisivo per la tua strategia: usare gli strumenti social per accorciare le distanze con il potenziale cliente. La maggior parte delle piattaforme (Facebook su tutte) consentono di pianificare con cura una campagna advertising. E di osservare dei dati utili per valutare azioni concrete da mettere in pratica.

In tutto questo, però, non devi dimenticare la capacità dei social di creare un rapporto concreto con i potenziali clienti. Ci sono diverse strategie che permettono di mettere in pratica questa logica? Un esempio concreto? Te ne lascio quattro:

  • User generated content: chiedi ai tuoi clienti di condividere foto del bene acquistato.
  • Coinvolgimento: usa un buon copy e chiedi alle persone di lasciare la propria opinione.
  • Comment marketing: rispondi a tutti i commenti e lascia informazioni utili.
  • Mostra il lato umano: foto dello staff, dell’ufficio, del tuo mondo.

Questo lavoro deve essere seguito da un tone of voice adeguato. Ecco perché il lavoro sul target è decisivo: per avvicinarti al pubblico devi usare lo stesso linguaggio, devi comprendere il modo in cui crea le proprie relazioni. E lo devi riprodurre sui vari contenuti social: testo, immagini, video.

Social media marketing per PMI: funziona?

I social media sono degli strumenti che un’agenzia o un consulente di web marketing può mettere a disposizione della PMI. Tutto si basa su una strategia concreta, tagliata su misura per una singola attività con esigenze chiare e budget definiti. Improvvisazione e gestione lasciata in mano ai “cugggini”? No, questo non rientra nei piani. Allora, sei pronto per raccogliere i frutti? Secondo te una PMI può ottenere risultati concreti? Aspetto la tua opinione nei commenti.

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Showing 8 comments
  • Annie karina
    Rispondi

    Grazie per questi argomenti..sono molto interessanti…utili per i networker,venditori come me….che hanno bisogno di far conoscere il nostro business…con delle strategie utili per farsi conoscere nei social!!

    • Riccardo Esposito
      Rispondi

      Basta organizzare il tutto con la giusta prospettiva: in primo piano la strategia, no all’improvvisazione.

  • Valentina Beretta
    Rispondi

    Ciao Riccardo,
    un consiglio: per un’azienda di corsi di formazione aziendale, che social consiglieresti? Essendo gli imprenditori il target principale, avevo pensato Facebook + Linkedin. O no?

    • Riccardo
      Rispondi

      Allora. Facebook è sempre un buon riferimento per l’ampio bacino, se fai advertising con criterio hai buoni risultati. LinkedIn è sicuramente utile, poi direi Twitter se riesci a beccare una buona nicchia.

  • Antonio
    Rispondi

    Ciao, articolo molto interessante! Lavoro per una piccola azienda che si occupa di risparmio energetico (fotovoltaico, caldaie ecc), quali canali pensi siano idonei? Noi avevamo pensato a facebook per strategia B2C (dove condividere il nostro blog con approfondimenti, raccontare storie dei clienti e dell’azienda ecc) e instagram per approcciare categorie professionali come architetti e interior designer ( l’azienda si occupa anche di illuminotecnica). Cosa ne pensi?

    • Riccardo Esposito
      Rispondi

      Ciao Antonio, difficile rispondere senza una buona analisi di partenza. Quello che posso dirti è che il risparmio energetico è un argomento che può essere speso bene in diverse forme, come contenuti di approfondimento ma anche visual. Il discorso Facebook per il B2C ma anche canali come Instagram e Pinterest potrebbero andare bene per questo settore. Magari il B2B è intercettabile con LinkedIn, o con l’advertising su Facebook.

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