Social Media Kit: cos’è e a cosa serve questo documento

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Il Social Media Kit è uno di quei passaggi che non puoi ignorare quando decidi di fare sul serio. E di entrare nel mondo delle promozioni online. Vuoi operare nell’influencer marketing? Pensi che sia arrivato il momento di guadagnare con Instagram e di far fruttare tutte le persone che ti seguono? Hai bisogno di questa risorsa.

Spesso si parla di quanto sia difficile guadagnare online e molti si avvicinano al web con l’idea di aprire un account social e monetizzare. Adsense è un miraggio, con gli AdBlock le entrate si dimezzano, e la vendita dei banner è sempre più difficile. Lo stesso vale per le affiliazioni che pretendono grandi flussi di traffico.

Con un buon account Instagram e con gli altri account social, invece, puoi intercettare le aziende che hanno bisogno di visibilità. Soprattutto quando ci sono imprese in cerca di micro-influencer, persone che non hanno maree di follower al seguito ma una community fedele alle spalle. E sai cosa? Tu potresti lavorare in questo modo ma non senza un buon Social Media Kit a supporto della tua attività. Sai di cosa sto parlando?

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Cos’è un Social Media Kit: definizione

Il Social Media Kit è una pagina web o un documento da scaricare (magari in PDF) che consente all’investitore di valutare i numeri e le caratteristiche di un influencer. Di solito questo lavoro viene reso pubblico nelle pagine di servizio di un blog, o condiviso in privato al momento in cui un cliente ne fa richiesta.

Quindi, in altre parole, se vuoi lavorare come un professionista del mondo influencer marketing (e tu lo vuoi fare, vero?) devi avere un Social Media Kit da fornire a chi ne fa richiesta. In realtà non c’è bisogno che si manifesti quest’ultimo punto, l’invio del documento può essere un’operazione di default con la richiesta informazioni di un cliente. Tutti gli influencer devono avere un Social Media Kit?

Non conosco un obbligo preciso, non credo che rientri in una qualche regola ufficiale, ma un dato è certo: se vuoi lavorare in modo professionale e senza sbavature questo è il punto di partenza. Se vuoi essere trattato come un professionista devi presentarti come tale.

Da leggere: come scrivere per i social media

Per chi devi creare il documento di sintesi

Per le aziende che fanno blogger outreach, quindi che cercano profili utili per determinate attività di digital PR. Ma anche per gli utenti finali che cercano influencer da ingaggiare per piccole attività promozionali. Il Social Media Kit è uno strumento universale, e per questo deve essere pensato per farsi capire da tutti.

Una buona idea: creare una sintesi del proprio profilo social su una pagina web e una conclusione più articolata raccolta in un documento privato. Vale a dire un PDF da inviare via email. Una buona idea per quest’ultima soluzione: usa un modello Canva, facile da strutturare e graficamente piacevole, modificabile come preferisci.

Cosa mettere nel Social Media Kit

Andiamo al sodo: cosa devo inserire in un Social Media Kit per renderlo credibile e funzionale allo scopo? Per rispondere parto da una seconda domanda: cosa vogliono sapere le persone e i professionisti che cercano influencer per le proprie attività? Forse sono alla ricerca di dati necessari per prendere una decisione.

Informazioni generali

Quindi puoi strutturare il tuo Social Media Kit partendo da una serie di informazioni di base, che riguardano chi sei e cosa fai. Qui puoi elencare contatti, anno d’inizio, quale argomento preferisci affrontare e dove rivolgi la tua attenzione. Di solito qui si trovano i link che portano ai tuoi profili, ma anche documenti con presentazioni ufficiali e foto di archivio per aiutare gli addetti stampa a scrivere eventuali articoli, interviste, approfondimenti.

Ho già citato la possibilità di indicare in questo punto i topic che affronti sui tuoi canali? Bene, evidenzia questo passaggio cercando di sottolineare su quale nicchia ti sei specializzato. Spesso è qui che si concentrano gli sguardi di chi cerca influencer specializzati in determinati settori: devi essere preciso.

Dati quantitativi

Il primo assaggio che puoi dare a chi visita il tuo Social Media Kit: il numero totale di fan e follower. Lo so, non è il massimo dal punto di vista del valore generale ma è pur sempre un numero da valutare. Chi sceglie un influencer solo dal punto di vista dei numeri di superficie fa un errore, ma è vero che questi parametri fanno parte della sintesi generale. Quindi mettili in bella mostra come grafici per valutare l’evoluzione nel tempo. Da dove prenderli? Ogni piattaforma ha la sua risorsa Insight, puoi fare affidamento alle fonti ufficiali.

Coerenza del canale

Oltre ai numeri superficiali puoi dare chiarimenti rispetto al topic, come già accennato, e verso la piattaforma. Dove ti orienti? Su YouTube o su Instagram? Ci possono essere media kit che descrivono in paragrafi separati tutte le statistiche e le caratteristiche dei singoli account, ma puoi facilitare la scelta indicando quali sono i terreni di gioco che preferisci. E quali sono i pro per chi ti sceglie.

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Dati qualitativi

Qui puoi concentrare la massima attenzione su un fattore decisivo per chi sceglie un influencer: l’engagement, il coinvolgimento del pubblico. Tutti i numeri di questo mondo non possono descrivere il lavoro svolto da chi ha portato un certo numero di mention del brand con relative conversazioni al seguito. In questo caso può essere utile lavorare con altri tool come Hootsuite, Tweetdeck, Mention, Tagboard e Talkwalker.

Senza dimenticare Buzzsumo, uno dei social media tool più potenti. Questi strumenti sono a pagamento, e se non li usi con costanza possono diventare una spesa inutile. Lo vuoi un consiglio? Valuta la possibilità di acquistare un piano per un unico mese, giusto il tempo necessario per monitorare i tuoi valori durante un evento o un lavoro. In modo da mostrare al pubblico del tuo Social Media Kit dei grafici significativi.

Esperienze e risultati

In parte puoi affrontare questo tema che dovrebbe essere definito con maggior cura nel portfolio. Insieme ai numeri, infatti, puoi dare al potenziale cliente un assaggio di ciò che hai fatto per altri contatti.

Il punto di forza: dare dei dati concreti per ottenere delle riflessioni utili. Ogni volta che citi un punto, un’esperienza documentabile, puoi aggiungere grafici e numeri capaci di confermare la qualità di ciò che hai offerto ai tuoi clienti migliori. Ecco, un Social media Kit può rimandare con un link al portfolio ma deve dare un assaggio concreto di ciò che ha portato la tua attività di influencer su Instagram o altrove.

Da leggere: social media template per velocizzare il lavoro

Hai già creato il tuo documento?

Tutto questo riguarda l’universo social ma devi considerare che una pagina dedicata al media kit per Instagram, Facebook e altre piattaforme deve essere ospitata su un sito web. Meglio ancora se si tratta di un blog così puoi sfruttare la logica inbound marketing per intercettare potenziali clienti alla ricerca di influencer.

Per operare in questo mondo, e diventare protagonista di una campagna promozionale o ancora di un blog tour, puoi muoverti in modi diversi. I professionisti offrono ai potenziali clienti un documento in grado di descrivere il proprio lavoro e aiutare il cliente a decidere. Tu cosa fai? Vuoi creare un Social Media Kit?

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