Una sintesi interessante quella tra blogging e copy. Si potrebbe pensare a una possibile sovrapposizione dei lavori, in entrambi i casi si tratta di scrittura. Ma questa è un’opinione che può essere accolta solo dai meno esperti. In realtà le differenze tra queste professioni sono evidenti: si passa dalla comunicazione diretta a una community alla creazione di slogan, headline, pay off e naming. Senza dimenticare il bodycopy, certo.

Il copywriter modella le parole, il blogger crea un pubblico. E aggiorna WordPress con pensieri, idee, opinioni. Le persone seguono la sua voce, lo identificano con un pensiero. Chi si occupa di blogging punta verso un obiettivo: accorciare le distanze con chi si trova dall’altra parte dello schermo attraverso le parole.

Potrebbe essere un buon terreno d’incontro tra blogging e copy, non credi? La buona comunicazione. Per questo credo che un blogger debba conoscere le soluzioni messe in campo dalla scrittura efficace, dall’arte raffinata dei web copywriter. Ecco 6 passaggi decisivi per sfruttare le parole e le sfumature dei significati.

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Sfrutta il persuasive copy

Inizio con una regola generale: nel blogging puoi e devi sfruttare tutto ciò che riguarda le tecniche di persuasive copywriting, a cominciare da quelle espresse nel famoso libro di Robert Cialdini: “Le armi della persuasione. Come e perché si finisce col dire di sì”. La fusione tra blogging e copy si basa solo su quello che è stato scritto in questo testo? No, però c’è tanto da approfondire e da fare con le soluzioni espresse.

Ad esempio, pensa al principio della scarsità. Il copywriting fa grande uso di questo elemento per consentire alle headline e ai sottotitoli di colpire l’attenzione del potenziale cliente, del pubblico, degli utenti che fanno parte del tuo target. In che modo? Attraverso un sentimento comune: ci sono delle risorse che non possono essere raggiunte, non possono essere acquistate o prodotte. Quindi sono molto preziose per il lettore e per il tuo pubblico.

Una su tutte è il tempo, devi permettere alle persone di decidere in modo da risparmiare ore, giorni, anni. Poi c’è il denaro, tutti vogliono risparmiare o guadagnare di più. Non sfidare la sorte, lavora sempre nei limiti. Un titolo come questo: Come guadagnare 2.000.000 di dollari con l’Inbound Marketing deve avere una solida base per non perdere credibilità. E non mettere nei guai il brand che lo sostiene.

Gestisci al meglio naming

Un bravo copywriter conosce l’importanza del nome, quel contenuto che può identificare un brand. Tu sei il tuo nome, un nome proprio o quello di un brand. E devi curare questo aspetto, sul blog deve essere uno stendardo, un simbolo della tua presenza online. Il naming deve avere uno stile, deve usare un font specifico e dei colori in grado di rappresentare il tuo progetto. Questo chiama in causa il web design, ma da sempre il copywriter lavora fianco a fianco con l’arti director. Dovresti iniziare a farlo anche tu, non credi?

Crea una tagline per il tuo blog

Cosa manca spesso nei blog migliori? Una tagline adeguata, una stringa di testo capace di sintetizzare chi sei e cosa fai. Nella tradizione dei copywriter c’è sempre una grande attenzione allo slogan, quella frase che sintetizza il punto essenziale del prodotto o del servizio. Rispondere alla domanda: perché dovrei sceglierti?

tagline

Lo stesso discorso è portato avanti dalla tagline, una stringa di testo che si trova sotto al nome per rispondere alle domande di chi arriva sul tuo blog e vuol sapere chi sei, cosa fai, come puoi essere utile. Difficile arrivare a una soluzione perfetta fin dal primo giorno online, però io ti consiglio questo per iniziare: anche se semplice e basilare, inserisci sempre una stringa di testo per dare il benvenuto ai lettori.

Non dimenticare i numeri

Prima di iniziare il tuo percorso nelle tecniche per creare titoli efficaci ricorda questo: blogging e copy si uniscono grazie ai numeri. Numeri che influenzano le azioni del pubblico e che possono diventare leve persuasive. Ad esempio in un titolo con lista puntata sfrutti la specificità e la rapidità delle informazioni, mentre con una percentuale puoi punti sulla scientificità della notizia che ti interessa mettere in evidenza.

Sfrutta il potere delle headline

Nel mondo del copywriting le headline sono tutto. Quando scegli i tuoi titoli migliori non pensare solo all’aspetto SEO e alla purezza dell’informazione. Basta un avverbio o un aggettivo per rendere tutto più interessante. Questo vale per l’ottimizzazione del tag title: vero, questo elemento è decisivo per il posizionamento.

Ma è vero che operi in una serp, un contesto competitivo che pretende un impegno solenne da parte tua: devi farti cliccare. Ecco perché devi passare al paragrafo successivo per approfondire questo tema.

Punta sul SEO copywriting

Il cuore della questione, l’unione dei due estremi che fa sempre discutere gli esperti del settore: devi scrivere per le persone o per i motori di ricerca? Esiste il SEO copywriting? Non come lo intendono molti, non esiste una scrittura che si differenzi da quella che metteresti in pratica per comunicare con le persone.

seo copy

Answer The Public, uno dei tanti SEO tool.

Vero, però, che ci sono alcuni aspetti da considerare. Il tag title, come già detto, è una buona sintesi del lavoro espresso dal SEO copywriter, perché l’uso delle keyword deve esprimere un bisogno chiaro: convincere le persone a cliccare. Lo stesso vale per la meta description e l’H1, ecco perché ti lascio un paio di guide.

Tutto questo deve essere contestualizzato attraverso i vari SEO tool, strumenti per capire cosa cercano le persone che vuoi raggiungere. Questo è il SEO copywriting, scrivere per accontentare le persone e per creare il miglior contenuto possibile. Niente regole e conteggi di keyword, niente semafori di Yoast.

Blogging e copy: la tua opinione

Cosa significa per te unire i mondi blogging e copy? Dal mio punto di vista, opinione personale e contestabile, parliamo di universi che si toccano. Il web impone un lavoro di content marketing sempre diverso, dalla scrittura di long form content ricchi di informazioni (e ben visti da Google) all’ottimizzazione di stringhe brevi e concise. Come quelle che si trovano in un tag title o in una meta description. Unisci le due cose, sfrutta scrittura tecnica e creatività. Sei d’accordo? Ti aspetto nei commenti.

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Showing 2 comments
  • Antonio Rossi
    Rispondi

    Sono più che d’accordo con l’unione del SEO e del Copywriting.

    Un tempo questa fusione sarebbe stata pura fantascienza.

    Oggi i due elementi possono fondersi in uno e garantire degli ottimi risultati.

    Così facendo guadagni sia visibilità, SEO, che ingenti somme di denaro, Copywriting.

    Dico bene?

    • Riccardo Esposito
      Rispondi

      Diciamo che questa fusione si ottiene nel momento in cui c’è la disponibilità del professionista nell’accettare un principio chiave: si scrive per le persone, non per i motori di ricerca.

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