In Visual Storytelling

Quali sono i principali errori del visual marketing? La domanda non è scontata perché spesso si tende a usare immagini e video con superficialità, puntando solo su quello che può essere considerato una sorta di vantaggio primordiale rispetto ad altri contenuti. Un esempio?

Facebook è propositivo nei confronti di foto e video, il suo algoritmo premia queste soluzioni. Di conseguenza il calendario editoriale di questo social network si appoggia a soluzioni del genere. Un approccio generico, però, rischia di essere controproducente. Addirittura dannoso.

Lo stesso discorso riguarda le infografiche per il blog. Basta il minimo impegno su questo fronte per ottenere dei vantaggi in termini di condivisioni e link earning? Magari puoi usare dei template predefiniti e delle app online a costo zero? Rischi di perdere solo tempo prezioso.

E questo vale per tutte le piattaforme che possono sfruttare il visual marketing. C’è un modo per evitare tutto ciò e dirigere le risorse verso ciò che conta veramente per il tuo brand online?

Lavora sempre valutando gli obiettivi

Questo è il punto più importante da registrare: un’attività visual può essere impegnativa, e richiedere un gran numero di risorse, ma se non lavora in una direzione chiara diventa inutile.

Detto in altre parole, spesso si fa visual marketing senza sapere qual è l’obiettivo da raggiungere. Un esempio chiaro? Pensa alle storie di Instagram e all’applicazione di questo canale rispetto ai diversi modelli di business. Tutti hanno bisogno di questo passaggio? Sicuro?

instagram stories

Un esempio di Instagram Stories.

Concentrati sul tuo progetto. Perché hai deciso di comunicare con i follower attraverso queste clip che si distruggono dopo 24 ore? Se dai uno sguardo alle migliori strategie di web marketing per Instagram ti rendi conto che i brand più famosi lavorano con questi messaggi per coinvolgere.

Magari sfruttando la possibilità di inviare storie a un gruppo ristretto in modo da creare una sorta di lista preferita. E avvantaggiare, con determinati messaggi, il pubblico in modo puntuale.

Questo è solo un esempio, ma ha un significato ben chiaro: devi lavorare con un obiettivo preciso, senza lasciarti influenzare da ciò che fanno i competitor. Il visual storytelling può essere uno strumento potente ma lo devi contestualizzare e regolare in base a uno scopo.

Per approfondire: le migliori strategie di visual content marketing

Hai le competenze e gli strumenti?

Altri errori del visual marketing da evitare? Spesso, anche a causa di strumenti potenti come Canva e Lumen5, c’è il rischio di appiattire l’opera su canoni inadeguati.

O comunque superflui allo scopo. Il lavoro su immagini e video può sembrare alla portata di tutti grazie all’uso di visual tool particolarmente efficaci e gratuiti. In parte è così, ma non sempre.

Se vuoi fare la differenza non ti puoi accontentare dei risultati standardizzati che ti possono dare queste applicazione. Soprattutto se usi la versione base, non sempre ideale.

Per evitare risultati mediocri devi considerare la possibilità di lavorare con un grafico professionista e sfruttare strumenti che non sono alla portata di tutti. Come Photoshop per grafica e tool avanzati per il montaggio video. Il visual storytelling ha bisogno di competenze.

Ignorare la psicologia del colore

Chi lavora con il visual marketing da tempo conosce questo passaggio così delicato. Ogni sfumatura cromatica ha dei valori precisi e può essere utilizzata per raggiungere il pubblico.

Inoltre, il colore può avere dei significati differenti in base alla circostanza e all’audience. Ad esempio, il nero è un’opzione che comunica eleganza ed è perfetto per i beni di lusso. Ma non va bene ovunque. Basta dare uno sguardo a questa grafica per comprendere le dinamiche.

color guide

Cosa ti dicono i colori del brand?

Ma se devo proporre una grafica su una pagina Facebook di un dentista dovrò utilizzare dei colori differenti come, ad esempio, il celeste o il verde. Considerando anche delle circostanze cromatiche particolari come i colori pastello che sono molto più delicati e adatti a determinate circostanze.

Tra i principali errori del visual marketing c’è la superficialità rispetto a questi dettagli che, in realtà, possono diventare centrali in una strategia generale per presentarti al pubblico.

Incongruenza con la visual identity

Un tema sempre importante quando si affrontano i vari errori del visual marketing: la tua attività di content marketing sul calendario editoriale è allineata agli sforzi di costruzione del brand?

Se hai lavorato bene, la tua visual identity è affiancata da un’immagine coordinata. Vale a dire una serie di indicazioni che consentono di essere presente nel mondo della comunicazione online e offline con coerenza. Mi riferisco soprattutto a font e logo da inserire in tutti i contesti.

Senza dimenticare tone of voice aziendale, dettagli grafici e i colori ufficiali. Per allineare e armonizzare la comunicazione il visual marketing deve partire da questi passaggi. Impossibile ignorare l’identità e l’immagine del brand quando crei i tuoi contenuti migliori.

Mai sottovalutare il visual storytelling

Ecco uno degli errori più diffusi in questo settore: affrontare la narrazione attraverso contenuti superficiali. Pensando che in fin dei conti siano sufficienti poche foto presa da Unsplash, un template di Canva e qualche citazione rubata da WikiQuote per fare visual storytelling.

Non è così, c’è bisogno di strategia e competenze che vanno dal design al copywriting. Passando per l’analisi dei KPI necessari al miglioramento dell’attività Affrontare questa disciplina con la giusta attenzione vuol dire evitare il primo (e forse più grave) errore della tua attività online.

Da leggere: 7 consigli strategici per il visual content marketing

Errori del visual marketing: esperienze?

La cura di questi dettagli è fondamentale per il brand, l’epic fail è sempre in agguato nelle situazioni di scarsa attenzione. Sono troppo drammatico? Forse, in ogni caso gli errori di visual marketing possono determinare un costo importante per la tua azienda. Questo è da evitare.

Procedere senza obiettivi, ignorando il coordinamento con la brand identity e sorvolando sui passi per ottenere buoni risultati: vuoi aggiungere qualcosa a queste falle da evitare?

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