Google fornisce una serie di strumenti fondamentali per la vostra strategia SEO. Il più conosciuto è Google Analytics, che offre una suite di strumenti di analisi per aiutare anche l’utente meno esperto a comprendere e migliorare il traffico al proprio sito web. Ma Google Webmaster Tools dà all’esperto di ricerca avanzata un’altra prospettiva sulla pianificazione e la valutazione dei suoi sforzi in ambito SEO.

Ecco uno sguardo più da vicino a come utilizzare Google Webmaster Tools per ottenere il massimo dalla vostra campagna SEO.

A cosa serve Google Webmaster Tools?

Gli Strumenti per i Webmaster di Google sono essenziali per la buona riuscita di qualsiasi campagna SEO. Per capire appieno il suo potenziale, è utile capire qual è la funzione sua principale per i webmaster: aiuta a vedere il vostro sito web come lo vede Google. Questo set di strumenti permette di conoscere quali pagine sono state indicizzate, i link verso un sito, le parole chiave più popolari, e molto altro.

Un sito attivo in Webmaster Tools offre una migliore panoramica sulla sua indicizzazione e posizionamento. Ci sono anche una serie di funzioni più dettagliate in Google Webmaster Tools, che sono oro per la vostra tattica SEO.

Google Webmaster Tools: da dove iniziare

Se non avete ancora impostato il vostro sito su Google Webmaster Tools, iniziare è molto semplice. Una volta che avete attivato un account ed effettuato il login, da lì sarete in grado di aggiungere il vostro sito.

Dovrete verificare in primo luogo che siete proprietari del dominio. Google effettua il controllo attraverso un processo facile che permette di verificare in appena un paio di passi.

E’ possibile verificare il sito in vari modi: inserendo un meta tag fornito da Google nella vostra home page, caricando un file HTML nella cartella principale del sito, o anche confermando la proprietà tramite Google Analytics se è già installato sul vostro sito. Dopo aver verificato il vostro sito web, di solito Google Webmaster Tools inizia a popolare i dati entro 24 – 48 ore.

Google Webmaster Tools: caratteristiche da usare

Una volta che il vostro sito è impostato, è il momento di accedere e conoscere l’interfaccia. Se avete bisogno di un tutorial introduttivo, ecco una buona panoramica (in inglese).

Google Webmaster Tools è tutto incentrato sulle metriche: che cosa è stato indicizzato, cosa è stato linkato, da dove proviene il traffico.

Disaggregando i dati in modi diversi e guardando con un occhio verso, si possono apprendere informazioni molto specifiche. Da questi dati, è possibile formulare rapidamente un piano sui prossimi passi necessari da prendere.

Studia il  campo di gioco con “query di ricerca”

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L’area di query di ricerca vi dà informazioni sia sul traffico che sulle parole chiave.

Perché non basta Google Analytics? In realtà, Google Webmaster Tools offre una visione completamente diversa (e forse più olistica). Esso non si limita a mostrare la ripartizione del traffico sul tuo sito, ma mostra il tuo traffico potenziale tramite le impressioni e il posizionamento del sito nei risultati organici di ricerca di Google.

La sezione Query di ricerca è suddivisa in cinque indicatori principali:

  1. Query: fornisce dettagli sulle parole chiave con cui il vostro sito è attualmente posizionato. Questo è uno dei modi più veloci per capire se i vostri sforzi per ottenere un buon posizionamento per una specifica parola chiave stanno funzionando. E’ importante ricordare che il “posizionato” significa come si presenta nelle SERP – non necessariamente quanto attivamente attiri traffico al sito. Questa funzione consente di identificare velocemente le parole chiave più rilevanti, ma magari queste necessitano di una “spinta” in più con dei link o una ulteriore ottimizzazione dei contenuti.
  2. Impressioni: questo dato vi dirà quante persone stanno vedendo l’anteprima del vostro sito sulla SERP per una specifica chiave di ricerca. Questa metrica vi dà un’idea di quante persone stanno vedendo sezioni specifiche del vostro contenuto. Questo è un altro modo per confermare il valore di una parola chiave, oltre ai dati di traffico dallo strumento per le parole chiave di Google Adwords e da altri strumenti.
  3. Clic: delle persone che stanno vedendo l’anteprima del vostro sito, quanti fanno clic? Queste informazioni permettono di sapere quanti utenti, vedendo il link al vostro su Google, ci cliccano sopra.
  4. CTR: la CTR, o click-through rate, è la percentuale di clic rispetto alle impressioni. Se le vostre click-through rate sono basse, può essere opportuno migliorare la meta description per quella pagina. Potrete anche rendere il contenuto più rilevante per aumentare le impressioni per quella pagina, o potrete aggiungere una forte call to action nel tag title e meta description? Si dovrebbe anche valutare questo dato in maniera più ampia, per esempio, è l’attività PPC dei concorrenti ad allontanare il traffico dai risultati di quella ricerca?
  5. Posizione media: Questa metrica vi dice dove si posiziona solitamente il vostro sito per ogni parola chiave. Dal momento che la stragrande maggioranza del traffico va ai siti nelle prime 2 posizioni, è utile per vedere l’impatto che ha una determinata parola chiave sul traffico.

La funzione “con modifica”: vedere le tendenze nel corso del tempo

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Se avete recentemente lanciato una nuova strategia SEO e volete vedere quanto sia efficace, uno dei modi migliori per farlo è quello di utilizzare la funzione “con modifica”. Mentre siete nella sezione query di ricerca, cliccate sul pulsante “con modifica”. Questo sposta il punto di vista e mostra le statistiche attuali in rapporto al cambiamento di prestazioni nel corso del tempo.

Questi dati possono essere utili in tanti modi. Recentemente avete cambiato i testi del vostro sito? Se è così, questo può aiutare a valutare l’efficacia dei vostri aggiornamenti. E’ anche utile nel contesto degli aggiornamenti dell’algoritmo di Google per vedere se e come il vostro posizionamento e le conversioni medie sono state colpite.

Il monitoraggio di queste informazioni nel corso del tempo è il modo migliore di adattare costantemente la vosta strategia SEO in un più ampio panorama.

Dettagli query: studia le singole parole chiave

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Per ottenere informazioni su come il tuo sito sta performando per una singola parola chiave, clicca su quel termine mentre sei nella sezione “Query di ricerca”. Tuffarsi nei dati per le singole parole chiave permette di conoscere quali vostre pagine sono classificate per quella chiave di ricerca. Non solo questo vi aiuterà a capire meglio i vostri successi complessivi in termini SEO, ma vi informerà anche espressamente sui singoli contenuti che stanno funzionando meglio per la vostra strategia SEO.

Esso consente di sapere se il contenuto che state sviluppando hanno centrato i termini da voi selezionati. Aiuta anche a identificare connessioni tra il contenuto esistente e le query di ricerca che potreste non aver percepito in precedenza. Si potrà dedicare più attenzione a parole chiave che hanno un buon potenziale, sviluppando nuovi contenuti quali post, video e altro ancora.

Pagine principali: trovate nuove opportunità SEO

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All’interno dell’area “Query di ricerca”, avrete la possibilità di vedere le pagine “top” (linguetta “Pagine principali“). Questa metrica indica i contenuti del vostro sito che ottengono il maggior numero di impressioni e clic. Con questo strumento è possibile identificare nuove opportunità a volte facili da sfruttare.

Ad esempio, se un vostro contenuto ottiene un’ottima CTR, ma è posto a pagina 2 della SERP, potreste cercare di ottenere alcuni link a quell’articolo per portarlo in  prima pagina. Se al contrario avete lavorato sodo per ottimizzare i contenuti che non portano accessi, troverete spesso altre pagine che stanno catturando i visitatori, e sarete in grado di regolare la vostra strategia.

La chiave in questo caso è capire che a volte il vostro pubblico si concentra su qualcosa di inaspettato, e con queste informazioni sarete in grado di correggere la vostra strategia in corso d’opera.

Ottimizzazione della strategia a livello di pagina

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Per una buona riuscita di un’attività SEO, la strategia migliore è sceglie parole chiave specifiche per ogni pagina o sezione di contenuti del tuo sito. Google Webmaster Tools consente di effettuare questo processo in senso inverso, e di identificare per quali parole chiave le tue pagine raggiungono le posizioni più alte. Probabilmente questo elenco includerà sia le parole chiave che avete scelto inizialmente, sia alcune sorprese.

Dopo aver tracciato le parole chiave per ogni pagina, potrete aggiungerle ad uno strumento di monitoraggio (per esempio lo strumento per le parole chiave di Google AdWords) per scoprire i dati aggiuntivi, come il traffico generato e la concorrenza. Questo vi aiuterà a scoprire nuove opportunità non sfruttate.

Una ottenuto un elenco di parole chiave con cui le vostre pagine sono ben posizionate, è necessario assicurarsi che questa pagina contenga davvero tutte quelle parole chiave. Prestate particolare attenzione ai vostri tag title e al primo paragrafo del vostro articolo.

Utilizzo delle funzioni sperimentali: Statistiche sull’autore

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Le funzioni sperimentali di Google sono dove si testano nuove funzionalità che sono ancora in fase di perfezionamento. Alcune di essere diventeranno funzionalità standard di Webmaster Tools, mentre altre saranno eliminate. Tra queste funzioni, una delle più interessanti è quella delle statistiche sull’autore.

Per risultate autore, dovete collegare i contenuti che pubblicate al vostro profilo Google+ inserendo un link con l’attributo “?rel=author” in ogni specifico articolo e aggiungendo un link reciproco che dal profilo Google+ rimandi al sito (modificando la sezione ”Autore di’ su Google+”).

L’authorship di Google è un tema importante nel mondo SEO: la vostra foto apparirà accanto ai contenuti nei motori di ricerca, ed è molto più facile per i lettori di trovare materiale correlato che avete scritto. Sarà inoltre probabilmente utilizzato da Google in futuro come fattore che influenza il posizionamento (Author Rank).

La funzionalità  “statistiche sull’autore” può essere utilizzata per identificare le statistiche di ricerca per i tuoi guest post, ossia gli articoli che pubblichi su altri siti o blog.

Fino a ieri era difficile sapere che tipo di traffico hanno ottenuto i vostri articoli su altri siti. Questi dati possono essere un punto cardinale per la vostra strategia di guest blogging. Ora è possibile determinare quantitativamente non solo quali link sono preziosi, ma anche quali vostri articoli fanno ottenere più visibilità al vostro brand.

Sommario

Quando state sviluppando una strategia SEO, consultare Google Webmaster Tools può dare una prospettiva unica. Tuffarsi nel suoi dati offre nuove opportunità di capire come il vostro sito sta rispondendo e contribuisce a migliorare il rendimento complessivo della vostra campagna SEO.

State usando Google Webmaster Tools in altri modi per sostenere i vostri sforzi a livello SEO? Se sì, ditemi quali nei commenti!

P.S.: scoprite il nostro corso su Google Webmaster Tools (oggi Search Console), un video corso per imparare tutto su questo strumento.

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