In Inbound Marketing

Migliorare un sito web non è un’impresa facile. Spesso tutto si limita ai click, ai grafici di Google Analytics. Ed è una cosa buona avere più persone che arrivano sul proprio dominio ma sai bene che non è questo il tuo obiettivo finale. Non devi gonfiare i numeri delle visualizzazioni. Tu devi fare fatturato. E anche subito.

Per ottenere questo risultato puoi lavorare sul concetto di inbound marketing, e in particolar modo sui contenuti che ti danno la possibilità di scalare la serp. Ci sono pagine che intercettano query commerciali, e quelle che invece si posizionano per ricerche informazionali. In ogni caso sto parlando di contenuti.

Contenuti scritti? Semplice testo? Paragrafi e paragrafi di keyword che puntano su chiave secca? No, non è così che funziona. Non è questo il modo per migliorare il sito web attraverso i contenuti. E non sarà così che supererai i tuoi competitor prendendoti un vantaggio concreto. Certo, il risultato finale è dato da diversi fattori.

La user experience è sempre più importante. Lo stesso vale per sfumature che fino a poco tempo fa non venivano considerate. Qui trovi la mia esperienza personale legata al mondo del content marketing.

Inizia a strutturare bene i contenuti

La base di partenza è quella che chiama in causa i vari header della pagina web, dall’H1 all’H6. Non devi mettere tutti i titoli in una pagina web, nella maggior parte dei casi basta il titolo principale (l’H1, inserito in automatico dal CMS) e i vari H2 che definiscono i paragrafi del tema. A volte può essere utile avere anche gli H3 a disposizione ma difficilmente si va oltre.

Quante volte hai letto i vantaggi dei contenuti lunghi? Si posizionano bene sui motori di ricerca ma questo non non perché hai scritto tanto: forse hai affrontato i contenuti giusti, e con la profondità necessaria per rispondere alle domande del pubblico. Ma sai cosa succede quando esageri con le parole?

Il testo diventa illeggibile, da evitare. Devi scrivere tanto. Ma devi scrivere bene, in modo da farti leggere. Le regole della leggibilità sono chiare e le trovi in questo articolo che ho scritto per Studio Samo. In più aggiungo questo: usa i titoli per segnare una struttura ragionata, non esagerare con lunghezza e ottimizzazione e non usarli per creare uno stile di font differente. In particolar modo segui le gerarchie e non saltare header.

Da leggere: come migliorare la leggibilità di un post

Cosa vogliono i lettori dalle tue pagine?

Uno dei problemi tipici: non si guarda mai oltre l’analisi delle ricerche testuali. Vuoi sapere cosa vogliono le persone quando digitano le keyword nei motori di ricerca, ma poi? Ci sono delle ricerche correlate rispetto ai video? O per le immagini? Allora, ti consiglio di affrontare il problema con diversi strumenti.

In primo luogo usa la ricerca di Google: digita una query e guarda. Chi si posiziona in alto? Risultati dedicati alle immagini o ai video? Post che contengono contenuti simili, magari spodestando completamente il testo? Hai già una buona risposta per la tua content strategy. Devi, però, fare meglio dei competitor.

Ti faccio una domanda: se fai una ricerca e trovi nelle correlate la keyword più la parola “mappa” tu cosa fai? Crei una risorsa capace di soddisfare la richiesta specifica, ma una guida generale conterrà anche un riferimento utile per soddisfare la ricerca specifica. Quindi puoi generare una mappa personalizzata.

correlate ricerche

Magari la puoi fare proprio su Google Map ed embeddarla sulla tua pagina web. Ma il risultato in alto ti dà altre idee. Tipo quelle che ti dovrebbero portare a creare dei contenuti strutturati attraverso liste di elementi. Magari non semplici elenchi puntati, le famose bullet list, ma pagine che archiviano e organizzano ciò che serve all’utente. E una buona keyword research ti consente di capire cosa vuole con precisione.

Guarda oltre la serp di base

Non dimenticare che le ricerche correlate di Google si presentano anche su altri motori di ricerca e su sezioni di Mountain View. Pensa a Google Immagini, offre informazioni molti importanti sulle necessità. Per arricchire la scelta puoi usare keywordtool.io che mette a disposizione i suggerimenti di YouTube e non solo.

Usa il visual, semplifica la complessità

Testo puro e semplice? Può essere, di solito la buona scrittura può soddisfare tutte le esigenze del pubblico. Senza dimenticare che Google ama i contenuti testuali. Però ti suggerisco di guardare oltre. Verso il visual.

Vale a dire una condizione che comunica in modo diverso. Con le infografiche puoi comunicare ciò che serve al lettore, estirpando ciò che non serve e trasformando un insieme contorto di numeri e dati in uno schema piacevole. Questo vale anche per i concetti non sempre facili da assimilare. Ecco un esempio di Moz.

visual content

Come funzionano i link: la spiegazione è servita.

Come spiegare a un pubblico l’importanza dei link in ingresso da fonti esterne? Ecco la soluzione, una grafica pensata ad hoc: una fonte di informazione e di soddisfazione per i lettori. Non è forse questo il tuo scopo?

Qui non ci sono motori di ricerca e SEO tool che ti offrono aiuti per chiudere il problema: deve essere la tua sensibilità a muovere la mano verso ciò che serve. A volte puoi risolvere tutto con Canva, in altri casi invece hai bisogno di un web designer e di un grafico professionista. O di un esperto di montaggio video.

Cosa succede sulla pagina web

L’impegno necessario per migliorare un sito web con i contenuti è alto. Però i risultati si vedono. In primo luogo i lavori ben fatti portano più visite, condivisioni e in qualche caso anche link. Monitora i dati di Google Analytics e cerca di scoprire come cambia il comportamento del pubblico su una pagina web.

Come, ad esempio, considerando il tempo di permanenza. Tool più raffinati possono aiutarti in modo ancora più concreto. Solo per dirne una: con Hotjar puoi registrare il comportamento del pubblico su una pagina e ottenere delle mappe di calore. Vale a dire le heatmap che descrivono il comportamento delle persone.

Da leggere: come ottimizzare il tag title per la SEO

Migliorare un sito web: opinioni?

Non è facile migliorare un sito web attraverso i contenuti, e non lo puoi fare da un giorno all’altro. Hai bisogno di strategia e continuità. Ma uno dei grandi vantaggi è la capacità di andare oltre la tua opinione, il tuo modo di vedere il mondo dei contenuti. Devono portare il tuo timbro, il tuo stile. Devono essere riconoscibili.

Ma devono essere utili al pubblico che vuoi raggiungere. Parlare di SEO copywriting vuol dire – secondo me – sfruttare gli strumenti a disposizione per scrivere un testo che sia utile alle persone, e che venga premiato da Google per questo. Tutto ciò vale anche per video, immagini, GIF e tabelle. Sei d’accordo?

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Showing 2 comments
  • Andrea Torti
    Rispondi

    L’uso di contenuti visuali ha di sicuro la capacità non solo di rendere più semplice la lettura della pagina, ma anche di trattenervi l’utente più a lungo – due risultati che Google apprezza molto 🙂

    Non solo: usando immagini o infografiche “branded” direttamente condivisibili sui social (ad esempio con il tasto “salva” messo a disposizione da Pinterest) possiamo aumentare la nostra reach anche fra segmenti di pubblico che magari non si sarebbero mai accorti di noi in altro modo.

    • Riccardo Esposito
      Rispondi

      Solo il pubblico può fare la differenza. E se creiamo contenuti per le persone giuste puoi fare qualcosa di speciale.

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