Questo è un tema sempre molto interessante, tra l’altro suggerito da un commento lasciato proprio su questo blog. Posso ottimizzare il tag title seguendo la semplice enumerazione delle keyword? Tanto con il plugin WordPress SEO by Yoast posso inserire un H1 per i lettori e un titolo per i vari social.

Detto in altre parole, nessuno vede il tag title quindi posso lavorare come preferisco. D’altro canto le regole dell’ottimizzazione SEO on-page parlano chiaro: questa stringa di testo è decisiva per comunicare a Google l’argomento della pagina. Nei vari elenchi dei fattori di ranking, il tag title è sempre in cima alla lista degli elementi necessari per ottenere un buon posizionamento nella serp.

Quindi lavori in questa direzione e cerchi di inserire le keyword più importanti. Magari all’inizio della stringa, perché in questo modo puoi dare maggior rilevanza ai termini per i quali vuoi posizionarti. Ma tutto si riduce a questo? L’ottimizzazione SEO del tag title è solo enumerazione di parole chiave?

Il concetto di SEO copywriting

Spesso si parla di SEO copywriting e si elencano tecniche raffinate per ottenere buoni risultati. Si conversa anche sull’esistenza o meno di questa materia. In realtà qui si tratta solo di scrivere il miglior contenuto possibile per soddisfare le esigenze del pubblico di riferimento. Anche se ci sono alcuni aspetti da considerare e da ottimizzare, proprio come i meta tag che si presentano nel momento in cui il risultato appare nella serp.

Tra questi c’è anche il tag title, un elemento che risponde in parte alla scrittura delle headline giornalistiche e pubblicitarie. Ma deve sempre interfacciarsi con le necessità di Google. Ecco che il SEO copywriting inizia a farsi largo e diventa un concetto essenziale: riuscire a muovere creatività e tecnica in una stringa di 65 battute.

Puoi differenziare H1 e tag title con i plugin, puoi usare WordPress SEO by Yoast e All in one SEO pack per ottenere questo risultato. E per dare al blog una delle funzioni più utili in termini di ottimizzazione SEO. Però attenzione, quali sono le regole? Basta aggiungere keyword a occhi chiusi? Troviamo un equilibrio.

Ottimizzazione o persuasione?

Devo usare il tag title per ottimizzare lato SEO la pagina o per persuadere il pubblico? L’idea che il tag title sia completamente nascosto è un errore, perché in realtà questa stringa appare nelle serp. Ed è qui che si gioca il lavoro, qui si decidono le sorti della tua pagina. Certo, il SEO deve posizionare ciò che ti sta a cuore in termini di business. Ma il tuo obiettivo è convertire, far arrivare le persone sulla pagina web, aumentare le visite e non solo ottimizzare il tag title.

Ecco perché il lavoro sul tag title deve prendere in considerazione la SEO. Quindi deve usare le migliori keyword e sfruttare gli spazi per essere persuasivo, per convincere il lettore a cliccare e a preferire il tuo risultato a quello di tanti altri competitor. Ci sono 10 possibilità in una serp e tu puoi occupare uno slot. Se sei nell’above the fold della serp (prime 3/4 posizioni) hai grandi vantaggi.

Ma a volte non basta. È sufficiente una parola per spingere un tag title verso la persuasione e per muovere il cursore del mouse verso il tuo contenuto. Qualche esempio? 10 plugin WordPress indispensabili per il tuo blog, SEO on-page: i consigli decisivi per migliorare la tua pagina. Due aggettivi in altrettante headline possono fare la differenza. E trasformare una semplice stringa in un concetto che va al cuore dell’interesse umano.

Soprattutto se l’aspetto persuasivo si rivolge verso le necessità più importanti per l’individuo. Ad esempio il denaro e il tempo. Ancora qualche esempio: Come diventare un esperto SEO senza spendere un patrimonio, Come imparare l’inglese in 5 mesi. Come fai a resistere, vero? Però attenzione: ricorda sempre di mantenere le promesse e di non andare oltre le tue possibilità quando decidi di ottimizzare il tag title.

Non dimenticare altri elementi

Il tag title è solo un elemento che completa un quadro più ampio. Quindi la tua headline devi lavorare in accordo con la meta description. Qui, ad esempio, puoi inserire dei benefit e delle call to action per spingere il lettore al click. Non sempre il tag title può ospitare questi elementi, spesso è sufficiente a inserire le keyword più importanti e qualche aggettivo o avverbio. Il resto può essere aggiunto in quest’altra soluzione.

Una soluzione che però non viene indicizzata da Google: non è un fattore di posizionamento, ma può fare molto in termini di CTR. Un valore che puoi osservare e valutare grazie alla Search Console. Nell’analisi delle ricerche puoi vedere il rapporto tra impressioni e click, in questo modo puoi prendere in esame le pagine più visitate e ottimizzare gli equilibri. Magari affiancando al tag title una meta description con passaggi persuasivi.

Come, ad esempio, un eventuale sconto o le spedizioni gratuite. Quando lavori con un e-commerce tutto questo può spingere verso il click, ma lo stesso vale per articoli del blog e landing page: ottimizzare il tag title per la SEO è il primo punto, il più importante. Poi c’è una cornice di meta description e rich snippet che devi curare per ottenere il massimo.

Per approfondire: come inserire una meta description su WordPress

Ottimizzare il tag title: la tua opinione

Questo è il passaggio fondamentale: se vuoi ottimizzare il tag title non puoi pensare solo alla SEO. Non puoi e non devi ragionare solo in termini di inserimento delle keyword più importanti. Che resta un passaggio decisivo, ben inteso. Però devi usare questo campo per portare persone verso le tue pagine, per informare e persuadere prima ancora di lavorare sull’ottimizzazione SEO dal tag title. Sei d’accordo? Tu come operi?

Recommended Posts

Commenta questo articolo

Showing 4 comments
  • Rispondi

    ritengo sia un mix di keyword del settore + un fattore convincente e di persuasione che porti l’utente a scegliere il tuo title.

    • Riccardo Esposito
      Rispondi

      Proprio così, questa è la soluzione migliore per gestire le keyword nel tag title.

  • Alessio Rastrelli
    Rispondi

    Articolo chiaro e molto interessante.
    Che il Tag Title sia importante è fuori dubbio esattamente come lo è la meta description.
    Per quanto mi riguarda cerco di incuriosire con il primo e invogliare all’azione con il secondo.
    Non sono d’accordo però, proprio sulla tua ultima affermazione: in realtà è un cane che si morde la coda (non ho mai capito se è il gatto o il cane che morde la coda…). Se non lavoro sulla SEO (e quindi per far contento Google) non riuscirò mai ad arrivare ad essere visibile nella SERP.
    E di conseguenza se non compaio nella SERP non potrò mai informare e persuadere il mio prospect.
    La verità come al solito sta nel mezzo (almeno io la penso così) ovvero cercare sempre un giusto mix prendendo due piccioni con una fava!

    Ciao Riccardo e complimenti per i tuoi spunti.

    p.s.: sono riuscito ad utilizzare ben tre modi di dire in un solo commento 😀

    • Riccardo Esposito
      Rispondi

      Ed è proprio quello che dico: puntare verso una via di mezzo capace di prendere in considerazione SEO e persuasive copy.

Leave a Comment

Sei umano? * Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.