Sai cosa mi ha detto, tanto tempo fa, un consulente di web marketing? Tutto può crollare, ma se hai un buon sito web e una lista di contatti profilata per la tua campagna di email marketing sei sempre in affari. È un’affermazione forte e non sempre veritiera. Però pensaci bene, continui ad affidare gran parte delle tue risorse a servizi che non puoi governare.

Facebook, ecco un esempio. È giusto fare pubblicità su questa piattaforma e sfruttare le sue sfumature per ottenere i migliori risultati possibili. Se lavori bene puoi fare la differenza, ma sei sempre un ospite. Devi rispettare delle regole e domani potresti essere penalizzato a causa di un aggiornamento. Non è un caso strano, chi si occupa di social media marketing può elencare situazioni del genere.

Ora pensa a Google. C’è sempre grande attenzione al posizionamento sui motori di ricerca, ma non è facile rispettare le regole di Mountain View che cambiano in continuazione. Senza dimenticare la grande concorrenza che devi affrontare nelle serp. Fa parte del processo di inbound marketing, ma devi sempre seguire le regole di un gioco che non ti appartiene.

4 fasi inbound marketing

Con l’email marketing tutto cambia. Non voglio dire che i messaggi di posta elettronica sono il futuro e il resto è inutile: la digital strategy deve essere una sinfonia, non una voce solista. In qualche caso l’email è superflua (per la salumeria sotto casa, ad esempio) mentre per un altro è essenziale. Anche nell’email marketing ci sono delle regole da rispettare, tipo quelle che sto per elencare.

Ma il rapporto che hai con le persone è diretto, senza piattaforme proprietarie che scelgono e selezionano. C’è chi si fida di te e ti lascia un contatto. Anzi, il contatto per eccellenza. Tu devi usare l’email con rispetto, cura e attenzione. Solo così puoi ottenere il massimo dalla tua campagna di email marketing. A proposito, quali sono i passaggi essenziali per evitare errori e raccogliere i frutti? Ecco i punti essenziali.

Inserisci le email in una strategia

Allora, cosa vuoi fare con questi messaggi di posta elettronica? A cosa serviranno? Una strategia di email marketing parte dallo studio degli obiettivi. Vero, la SEO consente alle persone di trovare i tuoi contenuti ma come rimani in contatto con le persone che hai raggiunto? Come le delizierai? Guarda il flusso descritto nel funnel legato all’inbound marketing, immagine in alto: l’utente passa dell’essere uno sconosciuto a diventare un ambassador, ma per raggiungere questo status devi alimentare il contatto. L’email non serve solo a vendere. Non è solo questo il compito della tua campagna di email marketing.

Altrimenti rischi una fuga di massa: più volte ho letto che una buona strategia per organizzare il piano editoriale è il principio di Pareto. L’80% delle email deve essere informativo, il 20% deve essere commerciale. Ti sembra una buona percentuale? Puoi scoprirlo solo in un modo: facendo dei test. E registrando il comportamento degli iscritti.

Conquista i lead

Esatto, devi conquistare le persone con contenuti di qualità. E soprattutto gratis. Funzionano bene nell’universo dell’email marketing e vengono declinati in due momenti fondamentali: per ottenere i contatti e fare lead nurturing. Ovvero per nutrire l’attenzione di chi ha deciso di lasciare la propria email.

Il primo passaggio della tua strategia di email marketing è chiaro: devi creare una base di partenza, una lista degna di questo nome. Questo cosa significa? Niente colpi bassi o email conquistate con strane dinamiche: offri qualcosa alle persone che vuoi  conquistare e lavora sempre sul target. Ti faccio un esempio: hai un corso di blogging base da vendere? Crea un PDF con le regole della scrittura online e permetti a tutti di scaricarlo.

Condizione essenziale? Lasciare la propria email. Così hai – lascio un numero a caso – 1.000 contatti selezionati, che hanno scaricato un prodotto con determinate caratteristiche. Quindi puoi vendere il tuo corso via email, ma prima lasci altri contenuti gratuiti. Magari dei webinar, dei video, delle statistiche. Qualcosa che in ogni caso sia funzionale allo scopo ultimo.

Ci sono altri modi per avere buone email. Ne scelgo uno a caso: puoi fare lead generation con le pubblicità di Facebook, che possono essere targettizzate con cura per la gioia della tua lista. In ogni caso il dono è sempre un gran modo per ripagare l’utente che ti lascia il contatto email. E per introdurlo in quel mondo di contenuti che lo porteranno verso il tuo obiettivo.

Per approfondire: 5 tecniche di lead generation che funzionano davvero nel mondo del B2B

Sei già mobile friendly, giusto?

Non voglio perdere tempo per spiegarti l’importanza di un’email adatta al mobile. Tante persone leggono la posta elettronica dal telefonino, quindi non puoi sottovalutare questo passaggio. Soprattutto, punta l’attenzione su oggetto e call to action. Sono i passaggi che chiamano in causa l’attenzione del lettore, lo spingono a entrare nel contenuto e a svolgere l’azione che desideri.

Ricordati di analizzare e provare

L’analisi è tutto nel mondo digitale, ma ancora di più nell’email marketing. Il motivo è semplice: puoi misurare tutto. Puoi analizzare ogni operazione svolta dalle persone sui tuoi messaggi e puoi capire cosa conviene, come migliorare i tuoi messaggi. Questo può essere la chiave del tuo successo perché le email possono raggiungere molte persone con un unico invio.

newsletter

Sembra difficile tutto questo, vero? Come fai a confrontare un oggetto email rispetto a un altro? E un’immagine? In realtà i moderni software per inviare email sono capaci di restituire tutti i dati utili per migliorare i contenuti e per ottenere dei vantaggi concreti. Ad esempio con Mailchimp (io uso sempre questo programma, ma ce ne sono altri) puoi creare A/B test per verificare qual è la soluzione migliore.

Attenzione all’oggetto

È indispensabile dare un’attenzione in più ai testi. Qual è la condizione essenziale per scrivere una buona email? Formattazione, forma, leggibilità, sintassi, scelta del font: il resto dipende dalla funzione del messaggio. Però c’è un elemento che più di tutti ha bisogno di una riflessione: l’oggetto. Le persone prendono decisioni rapide sul web. E ancora di più quando aprono la posta dal telefonino. Quindi hai degli obiettivi chiari:

  • Devi essere breve.
  • Devi essere chiaro.
  • Devi informare.
  • Devi catturare l’attenzione.

Non è facile fare tutto nella stessa frase, in meno di 60 battute. In più ci sono parole che attirano l’attenzione dei filtri antispam come gratis e offerte speciali. Cerca di essere meno commerciali possibile in questa stringa. E di evitare il tutto maiuscolo, anche se questa è una regola che dovresti già seguire.

La tua campagna di email marketing

Questi sono i punti da segnare in agenda per strutturare una campagna di email marketing. Ci possono essere delle modifiche, delle variazioni legate alla situazione. Ogni progetto è una dimensione a parte, non puoi creare a priori una guida adatta a ogni circostanza. In qualche caso l’email può essere una semplice newsletter per portare traffico al blog, oppure un messaggio per iscriversi a un corso o acquistare un prodotto.

Un punto è chiaro: l’email marketing è uno strumento potente e versatile, capace di mantenere un legame profondo con il proprio target e di raggiungere le persone con messaggi tagliati su misura. Tu hai già definito la tua campagna? Cosa vuoi aggiungere a questo articolo? Lascia la tua opinione nei commenti.

Recommended Posts

Commenta questo articolo

Leave a Comment

Sei umano? * Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.