Come la SEO ti aiuta a vendere online in precisi periodi dell'anno

La SEO fa aumentare le conversioni anche durante Black Friday, Cyber Monday, Natale, Capodanno, San Valentino, Pasqua. Continua a leggere per scoprire perché.
Tempo di lettura: 4 minuti
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SEO per vendite online

Chi gestisce un e-commerce sa bene che in alcuni periodi dell’anno la corsa all’acquisto si fa frenetica e bisogna programmare in anticipo strategie per superare la concorrenza o almeno per stare a ruota dei big.

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Spesso la SEO viene lasciata fuori dai piani per aumentare le vendite durante il Black Friday, il Cyber Monday, Natale, Capodanno, San Valentino, Pasqua.

Probabilmente questo avviene perché si pensa che l’ottimizzazione dei siti sia un’attività efficace  solo a lungo termine e che, invece, l’Advertising dia effetti immediati.

Tutto vero, ma bisogna ragionare sul fatto che queste due metodologie promozionali non sono in conflitto e che, in un piano strategico lungimirante, la SEO è un’arma vincente nella maggioranza dei casi.

Nei seguenti paragrafi cercherò di fare un po’ di chiarezza su questo argomento e di dare spunti per migliorare le performance degli e-commerce durante specifiche ricorrenze.

Un Black Friday sempre più ampio: il digital marketing deve adeguarsi

Prendiamo in considerazione quello che negli ultimi anni è il più atteso giorno per usufruire di offerte eccezionali: il Black Friday.

Non starò a raccontare la storia di questa ricorrenza annuale durante la quale milioni di utenti vanno a caccia di occasioni da non perdere, però è giusto prendere in esame l’espansione del “venerdì nero” che oggi non coinvolge solo questa specifica ricorrenza post Thanksgiving (il Giorno del Ringraziamento), ma diversi giorni prima e dopo di essa.

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Oggi si parla di settimana del Black Friday con sconti e offerte che vanno dal lunedì precedente la data fatidica all’ormai noto Cyber Monday.

Questa che sembra una semplice constatazione dei fatti è spesso dimenticata proprio da chi ha un e-commerce. Se qualche anno fa le strategie si concentravano sulle vendite di un solo giorno e il budget era investito massivamente in campagne ad esso dedicate, ora bisogna distribuire le risorse a disposizioni per catturare clienti per diversi giorni.

Iniziare con ampio anticipo a pianificare le strategie e curare la SEO del sito e delle landing page dedicate alle ricorrenze sono le best practice da mettere in atto anche se si vuole investire in pubblicità online.

SEO e ADV durante le ricorrenze

Oggi bombardare indiscriminatamente gli utenti con banner, email, post, messaggi per stimolarli ad acquistare non è una metodologia molto efficace, specialmente nei periodi in cui tutti vogliono vendere e il fuoco del “compra da me, non perdere l’occasione” arriva da tutti lati, senza sosta.

Ciò che funziona è far conoscere il brand al pubblico di riferimento molto prima di offrire sconti, perché un utente che conosce l’azienda è molto più propenso a comprare in previsione di importanti feste e anche in altri periodi dell’anno.

È qui che la SEO diventa un’alleata dell’ADV. Avere un sito ben posizionato sui motori di ricerca significa essere intercettati dagli utenti che fanno ricerche inerenti alle parole chiave su cui abbiamo basato l’ottimizzazione delle pagine web e, quindi, far conoscere il brand aumentando il senso di fiducia del futuro acquirente.

L’effetto di una campagna ADV progettata per i regali di Natale, ad esempio, è molto più efficace se l’e-commerce che invita ad acquistare è noto. Amazon non vende molto solo perché ha un infinito catalogo e prezzi buoni, ma proprio perché conosciamo Amazon.

Curare scrupolosamente il proprio negozio digitale dal punto di vista della SEO tecnica e dei contenuti è ciò che lo fa distinguere dai competitor meno attenti, ma bisogna costantemente ottimizzare e rispondere ai bisogni che gli utenti manifestano attraverso le query.

Diversi touchpoints  per una conversione: l’importanza della SEO

Vedo la pubblicità online, clicco e compro. Sarebbe bello se il processo d’acquisto medio fosse così semplice, ma la realtà è molto diversa e ben più articolata.

È tipico che un utente faccia diversi passaggi prima di arrivare a fare la conversione finale procedendo con il pagamento di ciò che ha messo nel carrello. Questo può avvenire anche quando una persona vuole approfittare di un’occasione imperdibile.

L’odierno customer journey passa da svariati touchpoints online:

  • Blog
  • Landing page
  • Sito aziendale
  • E-commerce
  • Annunci a pagamento
  • Social network
  • Email
  • Messaggi privati
  • Chat

La necessità dell’utente è quella di capire cosa sta realmente per comprare e chi è il venditore da cui è meglio acquistare, per questo motivo il percorso del cliente è costituito da diverse tappe che solo alla fine portano al clic su “compra”.

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È evidente scorrendo l’elenco sopracitato che la SEO è fondamentale se si vuole creare una relazione di fiducia tra commerciante e acquirente e questo non vale solo per le vendite sul web.

Bisogna essere consci che oggi le persone passano con facilità dalla rete alla vita reale quando sono a caccia di informazioni e occasioni di risparmio. Non è raro che si faccia ricerca online per poi acquistare in un negozio fisico o che, al contrario, si vada in un esercizio commerciale reale per vedere dal vivo un oggetto che poi viene comprato su un e-commerce.

Questo complesso customer journey deve essere preso in considerazione anche nelle strategie pensate per le vendite in precisi periodi e con esso anche la SEO di ogni pagina web che può essere visitata dall’utente interessato al prodotto o servizio.

Consigli SEO per vendere di più durante le ricorrenze

Non si può parlare di attività SEO da eseguire solo quando sono in arrivo date cruciali in cui si punta all’impennata delle vendite, ma bisogna verificare in ampio anticipo che tutte le pagine web cruciali dentro e fuori dall’e-commerce siano ottimizzate.

Le azioni principali da fare sono:

  • Verificare che non ci siano errori o collegamenti interrotti
  • Rendere veloce il caricamento delle pagine
  • Curare la User Experience
  • Ottimizzare le Call To Action delle landing page
  • Ottimizzare le immagini
  • Controllare che i contenuti siano coerenti e aggiornati
  • Usare URL dedicati all’evento ma non usa-e-getta (es. www.nomesito/offerte-blak-friday e non www.nomesito/offerte-blak-friday-2020)
  • Fare test da desktop e da mobile

Tutte queste attività non sono superflue ma sono da considerare elementi fondamentali per vendere online e per rendere ancora più efficaci le campagne ADV programmate in particolari momenti dell’anno.

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Luca Lanzoni

Luca Lanzoni

Luca Lanzoni è copywriter freelance e scrive per piattaforme online dal 2006. Dopo aver affrontato studi di web marketing si dedica alla realizzazione di contenuti per strategie di comunicazione digitale. Oggi collabora con specialisti di SEO, SEA, SMM, Inbound, realizzando testi mirati per blog, siti, e-commerce, landing page, social network.

2 risposte

  1. Leggendo il post si capisce che consigliate in ogni caso di fare una landing page per ogni specifica campagna legata all’evento, la pagina del prodotto non è consigliata?
    grazie in anticipo della risposta 🙂

    1. Ciao Giulia,
      le Pagine di Prodotto, come quelle di categoria, possono essere utili sempre MA dipende da come sono state strutturate.

      Solitamente la loro “forma” è molto standard mentre una Landing Page può contenere tutte le informazioni (anche a livello testuale) e le best practice per le pagine di conversione.

      Difficilmente si inseriscono all’interno delle Pagine Prodotto troppe informazioni, Call To Action, video di spiegazione, (ecc…) per poter convertire al massimo, questo perché (proprio a livello SEO) quelle pagine devono essere transazionali per potersi posizionare e non informazionali.

      Le Landing sono create proprio per poter convertire e hanno indicazioni precise su dove e come inserire i vari blocchi mixando info e CTA, mentre una Pagina Prodotto si deve posizionare e deve rispettare certe caratteristiche, di solito sono molto brevi ed essenziali.

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