Ci sono diversi strumenti per lavorare nel mondo del web marketing, e molti sono inclusi in questa lista di SEO tool, ma le mappe mentali riescono a unificare tutti i settori. Dall’ottimizzazione per i motori di ricerca al blogging, dall’user experience al copywriting: non esistono campi immuni alle mappe mentali.

Attraverso questi strumenti, infatti, puoi semplificare e organizzare concetti. Le mappe mentali nascono come rappresentazioni grafiche del pensiero grazie al contributo di Tony Buzan, psicologo inglese ed esperto in tecniche di memorizzazione. Qual è la caratteristica principale di questi lavori? Al centro c’è un elemento astratto, e ogni ramo ne concretizza un aspetto.

Le mind map non sono schemi, non sono appunti, non sono mappe concettuali: di cosa stiamo parlando? E, soprattutto, perché  trovano spazio in questo blog? Perché sono sempre presenti tra gli strumenti di SEO, web designer e social media manager? Scopriamolo insieme.

Cosa sono le mappe mentali?

Le mappe mentali sono degli schemi utili per organizzare ogni aspetto della realtà. Spesso vengono sfruttare per schematizzare argomenti di studio, per memorizzare capitoli di un libro e avere ben chiare le dinamiche di una guerra punica o mondiale. Il motivo? Rappresentano elementi (concreti o astratti) attraverso il visual.

Questa è la vera forza della mappa mentale, questo è il punto che fa la differenza: trasformare la realtà in immagine. E sai bene che i contenuti visual sono rapidi, veloci ed efficaci quando devi comunicare significato nel minor tempo possibile.

Le mappe mentali si basano su due connessioni: gerarchiche e associative. I rami che vanno dal centro verso la periferia definiscono dei legami di dipendenza: collegano gli elementi con i nodi principali. Poi ci sono delle connessioni che associano i vari punti che si trovano sullo stesso livello, senza connotazioni gerarchiche.

La forma della mappa mentale deve essere per forza radiale, quindi con un mozzo centrale dal quale partono i raggi? No, anche se questa è la soluzione principale si possono definire forme differenti grazie alla grande espressività che caratterizza questo lavoro organizzativo.

A cosa servono le mappe mentali?

Le mappe partono da un principio: ogni elemento che viene inserito all’interno dei nodi, ovvero dei figli, nasce da un’associazione mentale. Ecco perché i documenti vengono arricchiti con colori, immagini e foto: questi elementi sono centrali per l’equilibrio delle mappe mentali, aiutano a memorizzare tutti i concetti e a renderli di immediata interpretazione.

In linea di principio le mind map sono perfette per annotare e schematizzare la conoscenza, per organizzare lo studio e per riordinare in un colpo d’occhio tutti gli elementi di un argomento. Ma non puoi ridurre le mappe mentali a questo. In particolar modo se le vuoi sfruttare nel mondo del web marketing.

Le mappe mentali, ad esempio, sono ideali per creare la struttura del sito web. Questo passaggio è necessario soprattutto quando devi pianificare grandi portali ed ecommerce, dove tag e categorie sono tassonomie decisive per il lavoro di posizionamento e navigazione interna.

Ancora un buon modo per utilizzare le mappe mentali nel mondo del web marketing? Definire lo schema dei contenuti, cosa affrontare in un blog. Nel mio piano editoriale c’è sempre spazio per una mappa mentale: dopo aver analizzato le query e studiato le community mi concentro su questo schema, al centro metto il topic fondamentale e ogni nodo diventa un possibile approfondimento.

[easy-tweet tweet=”Vuoi lavorare bene con i contenuti del blog? Usa le mappe mentali nel tuo piano editoriale”]

Mappe mentali e scrittura

Lo stesso discorso può essere fatto in un singolo post, soprattutto quando devi affrontare argomenti complessi attraverso tutorial e pillar article: al centro della mappa metti il titolo del post e ogni ramo diventa un paragrafo. Al suo interno inserisci un certo numero di approfondimenti, quelli che hai individuato attraverso uno studio delle correlate. In questo modo hai una scaletta efficace del contenuto.

mappa mentale

Per quanto riguarda il copywriting, invece, io uso le mappe mentali per definire le emozioni. Devo descrivere un prodotto? Creo un documento per ognuna delle sue caratteristiche sensibili (colore, forma, genere del target, etc.) e lavoro per associazione d’idee. Devo scrivere un articolo dedicato a un’emozione particolare? Voglio puntare sulla rabbia? Questo sarà il nodo centrale della mappa.

Esempi di mappe mentali

Tutti parlano di mappe mentali ma dove sono gli esempi da seguire? Questi schemi possono essere utili in diverse situazioni, li puoi usare per organizzare le pagine di un sito web e gli argomenti all’interno di un articolo. Ma in che modo? C’è qualche esempio? Voglio iniziare con questa mappa pubblicata sul sito Prestashop e utilizzata per schematizzare le risorse di uno shop online.

mappa mentale sito

Mappa mentale per creare la struttura di un sito web – Fonte immagine

Un altro esempio interessante e che suggerisco sempre durante il corso di web marketing è quello proposto da Problogger per descrivere le soluzioni utili per monetizzare online. Anzi, per guadagnare con un blog. Al centro c’è l’argomento principale e ogni ramo diventa una concretizzazione del concetto. Ma proprio per questo è un dato parziale che deve essere affiancato da altri nodi per raggiungere una completezza, un’utilità.

guadagnare con un blog mappa mentale

Mappa mentale per organizzare gli argomenti del blog – Fonte immagine

Esistono mille modi differenti per strutturare una mappa mentale, i migliori lavorano a mano ma molti usano programmi specifici. Hai bisogno di un software capace di trasformare in grafica le tue idee? Ecco i principali strumenti per creare mappe mentali gratis.

Strumenti per creare le mappe mentali gratis

Hai a disposizione decine di programmi – online e da scaricare, gratis e a pagamento – per creare mappe mentali. Qual è il migliore? Quello che si adatta alle tue esigenze. Il problema è un altro: su internet l’offerta è ampia, quasi infinita. Quindi hai bisogno di una fonte che selezioni i nomi al posto tuo. Ecco 4 alternative che faranno la felicità di chi vuole creare mappe mentali gratis.

Freemind

Il primo e il più famoso tool gratuito per lavorare sulle mappe mentali. Si tratta di software che puoi scaricare senza alcun obbligo. La grafica di Freemind è essenziale, le funzioni utili per portare a termine il tuo compito. Detto in altre parole, non ti serve altro se vuoi iniziare nel miglior modo possibile.

Link: freemind.sourceforge.net

Coggle

Perfetto per le mie necessità. Con Coggle puoi creare un account online e lavorare su mappe mentali belle da vedere, facili da condividere e ben strutturate. Il design pulito e ordinato non è l’unico vantaggio: si trova tutto su cloud, puoi salvare e aprire le tue mappe in qualsiasi momento e da ogni dispositivo.

Coggle ha una versione a pagamento, ma la funzione base è fantastica. La connessione con Google Drive completa il quadro: una volta impostata, puoi creare e salvare le mappe dal tuo account su Mountain View.

Link: coggle.it

Mindmup

Una via di mezzo tra la semplicità assoluta di Freemind e lo stile ricercato di Coogle. Mindmup è un tool gratuito per creare mappe mentali online che tiene il passo dei concorrenti a pagamento. Anche in questo caso puoi lavorare sul web, senza scaricare software, salvare la mappa nel formato che preferisci e sfruttare l’archivio di Google Drive.

Link: mindmup.com

Bubbl.us

Un tool gratis per creare mappe mentali pensato per i bambini? Bubbl.us è semplice ma non banale, e ha un grande vantaggio: è perfetto per il mobile, puoi scaricare l’applicazione gratis sul telefonino o sul tablet per creare mappe in qualsiasi momento. Non è il massimo per i lavori impegnativi, ma è perfetto per prendere appunti e organizzare idee al volo.

Esiste il tool perfetto? No, molti sono a pagamento e te li consiglio solo se lavori molto con questi strumenti. Spesso però i programmi per creare mappa mentali gratis sono sufficienti. Punta su una soluzione e usala al massimo, senza perdere tempo  per cercare la combinazione giusta per ottenere tutti i benefit del mondo. Spesso la soluzione si trova solo nella versione a pagamento.

Link: bubbl.us

Come usi le mappe mentali?

Questa è la mia esperienza personale, qui trovi i tool per sfruttare le mappe mentali all’interno della tua digital strategy. Lo dico e lo ripeto: difficile ignorare l’utilità di questi tool, ma mi rendo conto che all’inizio puoi avere difficoltà. Servono? Hanno uno scopo? Risolvi i tuoi dubbi qui, su questo blog: lascia le domande e le incertezze nei commenti.

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Showing 4 comments
  • Lisa
    Rispondi

    Ho iniziato ad approcciarmi alle mappe mentali. Ed ora non ne posso più fare a meno sia a casa per i miei progetti che al lavoro. Lo strumento con cui mi trovo moolto bene è MindMaple. Semplicissimo da usare. Straconsigliato.

    • Riccardo Esposito
      Rispondi

      Ciao Lisa, grazie per il suggerimento. Lo devo provare MindMaple, mi sembra interessante.

  • Maria Laura Fineschi
    Rispondi

    Articoli interessante!
    Usavo il metodo all’Università ma non sapevo che fosse un metodo , che potesse essere ‘informatizzato’ e sviluppabile per siti e blog!
    Per approfondire la Strategia della costruzione delle Mappe Mentali, dove mi consigli di leggere?

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