Puoi aumentare le visite del tuo blog? Certo, è possibile. Devi lavorare con i contenuti, devi puntare all’ottimizzazione SEO, devi sfruttare al massimo la tua attività di social media marketing. No, non è impossibile aumentare i numeri di Google Analytics. Ma la seconda domanda è questa: puoi anche fidelizzare i lettori? Puoi fare in modo che intorno al tuo blog si sviluppi una community?

Questo è un obiettivo più difficile da raggiungere. Il motivo è semplice: ci sono poche risorse temporali, e un numero sempre maggiore di fonti. I blog aumentano, il tempo no. Di conseguenza i blogger devono combattere in una nicchia sempre più congestionata, sempre più affollata. Nel frattempo i lettori devono prendere una decisione: non possono seguire tutti i blog del settore.

Quindi devi farti notare. Devi essere speciale e creare dei contenuti specifici. Ma poi? Basta scrivere per far arrivare i lettori? No, devi anche distribuire. E devi fidelizzare. Devi fare in modo che le persone trovino utile e naturale leggere ancora una volta i tuoi articoli. Vuoi qualche consiglio?

Pensa al lettore

Questo è il primo punto. Per fidelizzare il lettore devi ragionare in modo da mettere da parte le tue esigenze immediate. Quindi niente articoli per spingere i tuoi prodotti o servizi: metti da parte la tua spinta a usare il blog come semplice strumento promozionale. La logica è quella dell’inbound marketing, e devi mettere in pratica tutte le tue abilità di blogger per creare i famosi contenuti di qualità.

Durante il corso di web marketing punto sempre l’attenzione su questo elemento: i contenuti di qualità esistono solo nella misura in cui soddisfano esigenze particolari. Non basta scrivere bene, ma devi interrogare i SEO tool per capire cosa cercano le persone su Google. E devi monitorare le community per scoprire bisogni, esigenze, domande che non emergono nelle serp.

Per approfondire: 7 modi per usare (sul serio) Hootsuite.

Dona qualcosa di prezioso

Il dono è un mezzo ideale per fidelizzare i lettori. Un e-book, un modulo per risolvere un problema, una serie di immagini gratis. O ancora un webinar, una presentazione esclusiva, un report con dati utili a una nicchia di lettori. Il dono può essere gratuito, oppure subordinato a una contropartita (una condivisione o l’iscrizione alla newsletter). In ogni caso la parola d’ordine è: qualità. Un dono è tale solo se fa la differenza, inutile riciclare vecchi contenuti.

Individua e i canali

I tuoi articoli funzionano, attirano l’attenzione. Ma c’è qualcosa che manca: un luogo virtuale capace di raccogliere i lettori. Questo vuol dire perdere potenziali lettori fedeli. Ecco perché il tuo blog deve avere in evidenza i canali utili per seguire gli aggiornamenti quotidiani del blog. Il più famoso e utilizzato nel corso del tempo: il feed rss. Ogni blog deve avere un’icona per consentire al lettore di inserire l’URL nel feed reader, e lo stesso vale anche per i social network (come Facebook).

Manca qualcosa? Certo, la newsletter. Uno strumento decisivo per mantenere i rapporti con i potenziali clienti attraverso uno strumento sempre efficace. E capace di raggiungere il lettore in un ambiente privato, lontano dal caos dei social network: la casella email. Con un buon lavoro di segmentazione puoi inviare email ben definite intorno alle esigenze dei lettori, e fidelizzarli con contenuti utili. E tra queste ci sono anche le risorse commerciali.

Punta all’autorevolezza

Vuoi fidalizzare i tuoi contenuti? Devi essere autorevole, devi fare in modo che le persone si fidino della tua voce. Niente click baiting, niente articoli scritti e pubblicati solo per “acchiappare” click, niente notizie pubblicate senza una fonte certa. Il lavoro di fidelizzazione passa attraverso l’autorevolezza del tuo nome, e del tuo blog. La qualità di un contenuto è frutto anche dell’attenzione che metti nel cercare, linkare e mettere in evidenza fonti affidabili. Ma non si guadagna in poche settimane.

Il tuo obiettivo non è guadagnare tutto in breve tempo. L’autorevolezza si costruisce nel tempo, pubblicando contenuti degni di questo nome ogni giorno. Ogni settimana. Ogni mese. Ripeti questo nel corso degli anni. E affianca anche una buona attività di condivisioni virtuose sui social. Devi essere vicino al tuo pubblico, e non solo con il blog. L’autorevolezza si costruisce articolo dopo articolo.

Da leggere: come risolvere i problemi della nicchia con contenuti autorevoli.

Parla alla persona con leggerezza

Non al cliente. Non a un pubblico senza volto. Parla alla persona che sta leggendo in questo momento l’articolo. Io, ad esempio, mi rivolgo a te con uno stile semplice e diretto. Niente paroloni, niente atteggiamenti da professore o da esperto: metto in campo le mie conoscenze, pubblico contenuti densi e ricchi. Ma lo stile, la scrittura, si avvicina al lettore. Lo fa anche grazie alla leggerezza.

“Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore” – Italo Calvino.

Come sottolinea anche Calvino, la leggerezza non è sinonimo di superficialità ma la capacità di scrivere tanto senza appesantire la lettura. Per questo devi puntare alla leggibilità, alla semplicità della scrittura e al rapporto diretto con chi legge. Magari anche puntando all’ironia, alla capacità di strappare un sorriso al lettore.

Un consiglio che lascio a chi segue il mio corso di blogging? Puntare alla discussione, inserire nel testo degli elementi per richiamare l’attenzione del lettore. In che modo? Con domande colloquiali che riprendono il normale equilibrio della discussione (proprio come ho fatto in questo paragrafo).

Rispondi ai commenti

Basta un’attenzione in più per guadagnare un lettore fedele. E per mostrare al mondo intero la tua propensione, la tua capacità di raccogliere una community fedele intorno ai tuoi contenuti. Rispondi ai commenti che i lettori lasciano sul blog, soprattutto se sono domande o critiche. E non limitarti a scrivere: “Grazie, torna presto”. Arricchisci il contenuto, fa’ in modo che le persone trovino un reale vantaggio nel lasciare dei commenti lunghi e ricchi.

Per approfondire: come aumentare i commenti sul blog.

E tu fidelizzi i lettori?

La domanda è semplice, ma al tempo stesso può mettere in difficoltà anche blogger di grande esperienza. Perché spesso si accontentano delle visite, dei numeri. Ma non pensano che il successo è dato anche dai lettori che si trasformano in ambassador. Ovvero persone entusiaste del tuo lavoro, capaci di condividere il tuo nome online e offline con piacere e spontaneità. Senza forzature.

Hai già iniziato a fidelizzare i tuoi contenuti? Lo stai facendo? E come la stai misurando? La semplice registrazione dei visitatori nuovi e di ritorno su Google Analytics è utile, ma non abbastanza. Puoi ottimizzare le KPI con l’analisi della coorte, un gruppo di persone selezionate in base a determinate caratteristiche.

Ma per approfondire questi punti puoi dare uno sguardo al corso di web analytics di Samo Academy. Tu, invece, stai già fidelizzando i tuoi lettori? Come? Lascia la tua opinione nei commenti.

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