Aggiustamento dell’offerta in Google Ads: alcuni aspetti importanti da ricordare

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Immagina di avere appena lanciato una campagna che, in Emilia Romagna, tenta di ottenere lead per il tuo nuovo e strabiliante servizio alle aziende.

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Con il passare dei giorni ti accorgi come stia ottenendo buoni risultati in particolare nelle zone di Parma e Modena.

Diciamo che l'offerta CPC max per la tua campagna sia di €1,00. Potresti decidere che valga la pena, per le sole zone di Parma e Modena, offrire di più, in vista di un ritorno potenzialmente più alto.

Come fare?

Questa è la domanda che porta a considerare una delle opzioni più interessanti in Google Ads, chiamata aggiustamento dell’offerta.

Aggiustare l’offerta significa aumentare o ridurre in percentuale l’offerta che si è disposti a sostenere per ottenere clic o risultati con la propria campagna quando questa viene erogata in precisi contesti.

È possibile aggiustare l’offerta sulla base di:

  • dispositivo
  • località
  • dayparting (giorno e ora)
  • dati demografici
  • elenchi di remarketing
  • altre opzioni di targeting per la rete display

Potremmo, numeri alla mano, decidere che un utente che riceve l’annuncio da desktop sia per noi potenzialmente più proficuo di un utente che lo riceve da mobile. Aggiustando l’offerta, potremmo aumentare del +30% l’offerta per gli utenti desktop e ridurre del -20% l’offerta da mobile.

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Aggiustamento dell'offerta in Google Ads.

Aggiustare l’offerta non ha niente a che vedere con un aggiustamento del budget totale della campagna. Non si tratta di riservare o di spostare budget verso dispositivi, località o altro, quanto solo di aumentare o ridurre la nostra offerta per l'asta.

La forbice disponibile per modulare l’offerta varia a seconda del contesto, spaziando talvolta dal -100% al +900%. In casi particolari, non è possibile portare a zero l’offerta, arrivando solo al -90% come nel caso della pianificazione degli annunci per giorno della settimana o ora del giorno.

Fondamentale è infine ricordarsi come in linea di massima gli aggiustamenti dell’offerta si moltiplicano tra loro. Aumentare del +20% l’offerta per gli utenti mobile, del +15% quella per gli utenti in Parma e di un altro +10% per la giornata di lunedì potrebbe far schizzare alle stelle il costo sostenuto per ottenere clic o risultati, andando a erodere (questo sì) più rapidamente del necessario il budget giornaliero della campagna.

D’altra parte, un aggiustamento di qualche punto percentuale, soprattutto in casi in cui l’offerta di base è pari a pochi centesimi rischia di non avere grande impatto. Meglio agire quindi di pochi, ma sostanziali, aggiustamenti quando i numeri ci raccontano scenari positivi.

Talvolta, aggiustare l’offerta è il solo modo per permettere a una campagna con budget limitato di coprire una zona leggermente più ampia, senza sacrificare l’uno o l’altro aspetto. Su campagne già rodate, è la classica ciliegina sulla torta che permette di orientare la spesa in modo ancora più efficiente.

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Francesco Gavello

Francesco Gavello

Francesco è consulente e formatore sul web e i nuovi media. Autore dell'omonimo blog FrancescoGavello.it, si occupa di progettare efficaci strategie di marketing per le imprese che decidono di portare il proprio business a un nuovo livello. È autore, tra gli altri, del corso "Google Ads (base+avanzato)" in Academy Studio Samo.

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