Vuoi fare Marketing su Facebook? Allora devi utilizzare (bene) la pubblicità!

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Facebook ha ufficializzato quello che già si sapeva da un pezzo: le pagine saranno sempre meno visibili sul newsfeed degli utenti perché la portata organica (cioè non a pagamento) si è abbassata.

Un problema? Per quanto mi riguarda no, dato che non concepisco più da tempo l’ipotesi di fare marketing su Facebook senza Adv. Facebook garantisce una Adv efficace e grazie alla targettizzazione precisa anche economica. Certo, ci sono business per cui Facebook non è indicato, ma per gli altri la strategia dev’essere OTTIMIZZARE la pubblicità per ottenere il miglior risultato con la minima spesa.

Alcuni brand rimarranno penalizzati, certo, ma credo che la maggior parte delle aziende potrebbe beneficiare da un modello a pagamento. Ovviamente con la giusta strategia di comunicazione e sapendo gestire la pubblicità. Sinceramente mi fanno sorridere  le strategie più o meno fantasiose per mantenere alto l’engagement dei post senza fornire contenuti mirati e rilevanti per il proprio target.

Infatti, per i grandi brand utilizzare l’Adv significa raggiungere un target preciso con un messaggio coerente, e non sparare a caso sperando di raggiungere il pubblico più vasto possibile (magari con giochini scemi o foto di gatti). Per i piccoli significa avere uno strumento per farsi conoscere anche quando non si hanno migliaia di fan. I Like di una pagina non servono a nulla di per sé, ma sono utili per targetizzare la propria fan base con inserzioni che generalmente sono molto più efficaci.

Scrive Gianluca Diegoli, nei commenti a questo suo post:

forse “costa” meno spingere una conversazione meno turpe con native adv, sponsored content ecc, invece che abbassare il livello per avere edge rank naturale.

Risponde Paolo Ratto (riprendendo anche l’argomento sul suo blog):

Mi sembra che l’alternativa più plausibile, concreta ed efficace (forse anche paradossalmente più economica!) sia quella di investire in content marketing di valore (con annesso sponsored, native e giù di li) piuttosto che seguire le “5 regole per avere più engagement (organico) sulla tua pagina” che si basano proprio sul principio dei “Carri di carnevale”.

Facebook adv: consigli utili

 

Il problema sarà far capire alle aziende che:

1) Devono creare contenuti  rilevanti mirati per il proprio pubblico, 

2) Devono investire sulla Adv come farebbero per la pubblicità televisiva, sui media tradizionali odei vol antini, pubblicità molto più costosa e meno efficace di quella online

3) Devono farla nel modo giusto affidandola a degli esperti (o formandoli), e non dal primo che passa che smanetta su un tablet o ha migliaia di amici su Facebook. Dev’essere esperto in gestione pubblicitaria.

4) Devono porsi obiettivi sempre più precisi e chiedere a chi gestisce la loro presenza su Facebook di rispettarli. Facebook ha migliorato notevolmente la sua reportistica e la metrica più importante non sono i like ma il costo per conversione

 

 

Immagino le possibili obiezioni:

1) “La pubblicità su Facebook non funziona!”. Funziona. E non fidatevi di chi vi dice il contrario. Però non è indicata per tutti i brand. Magari il vostro brand è B2B e ci sono altri canali migliori per promuoverlo, tipo Google Adwords.

Il che ci porta al punto 2) “Google Adwords/altra forma di pubblicità funziona meglio”. Prima di tutto io consiglio sempre di utilizzare i canali di web marketing in maniera sinergica, specialmente Google e Facebook, i principali canali di Inbound e outbound marketing. La pubblicità su Facebook aumenta anche il traffico che arriva dai motori di ricerca, sia organico che a pagamento. E comunque l’efficacia della pubblicità andrebbe misurata tra Facebook e la rete display di Google. Per quanto mi riguarda generalmente il tasso di conversione su sito è più alto in genere sul traffico generato dalla Facebook Adv, ma sicuramente per diversi colleghi le cose saranno diverse.

Se prima l’obiettivo era raggiungere visibilità ora sarà ottimizzare le proprie campagne pubblicitarie per il proprio budget per massimizzare il ritorno dell’investimento. Questo è possibile grazie alle possibilità di profilazione e segmentazione che offre Facebook. Ma bisogna imparare a gestire la pubblicità nel modo giusto. Ad esempio NON utilizzando i pulsanti “promuovi il post” sulla vostra pagina ma utilizzando l’Ad Manager o -meglio ancora – il POWER EDITOR e facendo retargeting.

Il Facebook marketing richiede tempo, competenza e investimenti (e potrebbe non bastare)

Simone Grossi
Simone Grossi
Laureato in Scienze della Comunicazione e Master in Marketing, Comunicazione e Media Digitali presso Il Sole 24 Ore. Collabora dal 2005 con Studio Samo, per cui si occupa di Social Media Marketing, in particolare di gestione di campagne di marketing su Facebook. Insegna in diversi corsi di web marketing e master di marketing. Appassionato di comunicazione politica, Simone è anche un blogger attivissimo, scrive per le riviste online Linkiesta.it e Glialtrionline.it.
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Showing 2 comments

  • Davide
    Rispondi

    Ciao Simone, mi fa piacere “averti fatto sorridere”, ma ti prego di non affermare falsità e di non mettermi in bocca cose che non ho detto. L’esempio che facevo nel post (postare status update e poi commentare con link) non voleva assolutamente essere una “strategia per mantenere alto l’engagement dei post senza senza fornire contenuti mirati e rilevanti per il proprio target”… La pagina che gestisco ha sempre avuto un elevato livello di engagement e chi la cura si è sempre sforzato di fornire contenuti di altissima qualità e rilevanza per il target in questione. Dentro ci trovi pochissimo prodotto, molti contenuti dedicati al mondo delle mamme e tanta tanta cura delle relazioni.

    Detto questo, nessuno ha mai detto che non serva fare adv su Facebook o che non sia giusto che Facebook spinga gli investitori a spendere di più… ciò che non funziona (secondo me, eh) è che lo sta facendo a discapito della qualità dei contenuti. Tutto qui. ;)

    • Simone Grossi
      Rispondi

      Ciao Davide,
      La mai non era un critica verso il tuo operato, ma visto che il tuo post è stato utilizzato come esempio da parecchi community manager per lamentarsi del calo di visualizzazioni delle pagine FB mi sembrava un buon esempio per chiarire il punto che volevo affermare. Ovvero che molti CM rincorrono l’algoritmo di FB senza strategia.
      Non ho motivi per dubitare che il tuo fosse solo un esempio e i tuoi contenuti siano rilevanti e interessanti per il tuo target, ma una volta che un post gira e viene utilizzato come bandiera da aziende che non vogliono spendere in adv è uscito dalle intenzioni dell’autore stesso. Non ho simpatia per i brand che pretendono di fare comunicazione commerciale gratuitamente, a meno che non siano onlus (e anceh n quel cso ci sarebbe da discutere). Si spende su altri canali offline, si spende per il seeding e spesso per far provare il prodotto agli influencere e mi pare giusto si spenda per FB. L’imporante è farlo bene.

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