In Web Marketing

Lavorare con social contest e giveaway può essere una soluzione interessante per ottenere buoni risultati dalle tue attività online? Impossibile dare una risposta certa senza aver prima analizzato un punto essenziale: perché queste strategie di web marketing sono così importanti?

Avrai sicuramente già sentito parlare dei contest che si organizzano sui social, delle dinamiche che si instaurano tra chi regala qualcosa e l’utente finale. Perché tutto questo può essere ancora un punto di forza nel lavoro di social media marketing? Ecco una definizione chiara, precisa.

Cosa sono i social contest e giveaway

Sono strategie per sfruttare i social network in modo da non limitare le dinamiche di questo universo. Nella maggior parte dei casi la gestione di queste piattaforme si basa sulla pubblicazione di contenuti rappresentati da foto, video, link, testo. Questo è il calendario editoriale.

Vale a dire una pianificazione chiara degli elementi da pubblicare nella timeline. Questo è un approccio interessante, sempre utile e valido. Ma c’è da aggiungere un punto importante.

Non sempre è possibile ottenere i risultati sperati senza incentivi per coinvolgere le persone giuste. Per questo esistono delle attività di contest marketing che hanno gran presa sull’audience:

  • Giveaway: doni elargiti dopo l’azione svolta dal pubblico.
  • Social contest: concorso a premio organizzato sui social.

La prima dinamica è quella che chiede al pubblico di fare qualcosa (anche un’azione poco impegnativa come mettere un Mi Piace o condividere un contenuto) in cambio di un beneficio immediato, rapido e poco costoso. Come ad esempio dei gadget brandizzati. Il social media contest, invece, prevede un impegno superiore perché si configura come un concorso a premi.

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Perché queste strategie funzionano

Semplice, si basano su un concetto chiave: il dono non è mai gratuito. Questa strategia di web marketing ha radici consolidate, diverse attività di content marketing e link earning (ottenere collegamenti ipertestuali grazie alla qualità delle pubblicazioni) si basano proprio sull’equilibrio.

Vale a dire sulla necessità di dare qualcosa in cambio nel momento in cui ti regalano un bene, più o meno prezioso. Chiaro, ci sono delle differenze importanti nel momento in cui si decide cosa e come regalare. Ma il meccanismo è quello emerso tempo fa anche grazie a Robert Cialdini:

In genere l’uomo sente il bisogno di contraccambiare favori veri, o presunti tali. Questo aspetto è stato descritto anche nell’ambito dell’antropologia culturale come un aspetto che caratterizza tutte le società umane.

Questa regola prende il nome di reciprocità e ha, sempre secondo Robert Cialdini, delle caratteristiche ben precise. In primo luogo è molto efficace nello stimolare l’acquiescenza.

Vale a dire un’accettazione placida più o meno consapevole. Inoltre la reciprocità stabilisce un debito morale anche se nessuno lo ha imposto e può consentire a chi sa muovere questi meccanismi di ottenere un profitto. Almeno in termini di obiettivi di marketing raggiunti.

Problemi, limiti e punti di forza dei contest

Perché ci sono dubbi rispetto a queste dinamiche? Una prima occhiata a questi metodi per aumentare l’engagement e ottenere risultati utili, sia in termini di brand che di lead generation, sembrano piuttosto interessanti. Il problema, però, emerge dando uno sguardo alle regole imposte.

La legislazione italiana impone regole precise rispetto all’uso dei concorsi a premi. Il vero nodo è proprio ciò che decidi di regalare al pubblico: secondo il regolamento del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) ci sono una serie di regole da rispettare. In primo luogo:

Il concorso a premio può essere svolto solo da imprese produttrici o commerciali fornitrici o distributrici dei beni o dei servizi al fine di promozionare i propri beni o servizi.

Questo significa che l’organizzazione di concorsi a premi deve essere un’attività pianificata con cura, rispettando una serie di regole che riguardano da vicino anche l’importo del bene in palio rispetto all’azione svolta dall’utente. Queste strategie di marketing saranno sempre utili al lavoro di chi vuole sfruttare la base ma per far funzionare il tutto devi avere le spalle coperte.

Social Contest e Giveaway: la tua opinione

Secondo te questi strumenti che rispondono al nome di social contest e giveaway, utili per fare brand awareness e individuare lead targettizzati da utilizzare in successive azioni di email marketing e remarketing, sono ancora in grado di raggiungere gli obiettivi? I limiti legali sono un problema per la tua azienda o attività online? Lascia la tua opinione nei commenti.

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