Valentina TanzilloVisto che manca poco al Visual Storytelling Day, abbiamo deciso di fare quattro chiacchiere con i relatori che terranno gli speech il 21 maggio a Milano.

Iniziamo con Valentina Tanzillo, relatrice e ideatrice del format dell’evento. Valentina, Digital Strategist di Studio Samo, ha fatto di Pinterest la sua passione.

L’interesse verso lo Storytelling l’ha portata con il tempo a osservare le strategie che i brand adottano sul social network per raccontarsi attraverso le immagini, monitorando il modo in cui oggi le immagini influenzano l’engagement dei follower sul web.

Proprio per questo ha creato un corso dedicato alle piattaforme social che danno maggiore rilievo al Visual Content. Conosciamola meglio…

1) Chi sei e di cosa ti occupi? Presentati ai nostri lettori

Salve a tutti, chi legge il nostro blog, mi conosce già, visto che Studio Samo è la mia seconda casa. Per chi ancora non mi conoscesse, mi presento: sono una Social Media e Digital Strategist appassionata di Visual Storytelling con una dipendenza incurabile da Pinterest.

Aiuto le aziende a raccontarsi online, creando delle strategie social in grado di portare dei risultati concreti. I social network visivi possono essere un alleato fondamentale per i brand, ma solo se usati nel modo corretto. Alcuni pensano che sia sufficiente condividere lo stesso contenuto su tutti i canali per fare Visual Storytelling, in realtà non è così. Poichè ogni piattaforma social ha il suo linguaggio e le sue regole, è necessario comprendere quali contenuti e strumenti siano più adatti per raggiungere il nostro target, creando una Visual Content Strategy crossmediale.

2) Secondo te, perché le immagini oggi sono così importanti?

Le immagini svolgono un ruolo fondamentale nella comunicazione, parlano un linguaggio semplice e comprensibile a tutti. Gli esseri umani sono “geneticamente predisposti alle immagini”, basti pensare che, secondo alcune ricerche, il nostro cervello elabora le immagini 60.000 volte più rapidamente dei singoli testi. Non a caso il 90% dei recettori sensoriali è concentrato negli nostri occhi e ci permette di elaborare più della metà delle informazioni che riceviamo. Questi dati diventano fondamentali online: oggi gli utenti online sono bombardati da una quantità enorme di informazioni, grazie alle immagini è possibile superare l’information overload e attirare la loro attenzione.

A mio avviso, l’efficacia delle immagini è riconducibile a tre livelli:

  • Emozione: le immagini migliorano il coinvolgimento del nostro pubblico perché parlano direttamente ai sentimenti. Con l’immagine giusta possiamo commuovere, divertire, suscitare nostalgia, lasciando una traccia duratura nella mente delle persone.
  • Condivisione: quando vediamo un contenuto utile, un contenuto divertente o che ci faccia stare bene, siamo portati a condividerlo con gli altri. Questo processo migliora la visibilità dei nostri messaggi e ci permette di raggiungere un target più ampio.
  • Semplificazione: le immagini ci consentono di semplificare i concetti complessi, rendendo la comunicazione semplice e immediata. Quando cerchiamo informazioni, dobbiamo valutare una pluralità di fonti in poco tempo per capire quale sia la migliore. Grazie agli elementi visivi (immagini, video, gif animate e infografiche) possiamo agevolare il processo di analisi, offrendo una sintesi immediata delle nostre capacità.

3) Ormai essere sui social è fondamentale per le Aziende, che voto daresti ai brand italiani su Pinterest?

Direi sei meno con possibilità di miglioramento. Noto ancora che c’è molta diffidenza nei confronti delle attività di social media marketing, molti pensano che siano “una perdita di tempo”. Questo atteggiamento di riflette naturalmente anche su Pinterest, un canale ancora poco conosciuto e non tenuto nella dovuta considerazione. Il modo migliore per far comprendere l’utilità di queste strategie è mostrare dei risultati tangibili e comprensibili anche ai più ostili.

Per fare questo, possiamo iniziare osservando le aziende che hanno compreso le potenzialità di Pinterest e hanno costruito una strategia visual di grande effetto. Mi riferisco a Cirio, Muller e Moleskine: tutti Brand che hanno saputo sfruttare al meglio le specificità della piattaforma per creare una community forte e molto coinvolta. Durante il Visual Storytelling Day vedremo nel dettaglio le loro strategie e i suggerimenti che possiamo trarre dal loro ottimo lavoro. Le altre aziende invece devono impegnarsi di più 😉

Valentina Tanzillo Visual Storytelling | Studio Samo

4) Oltre ai marchi di moda, che su Pinterest raggiungono facilmente il pubblico femminile, quali altri settori  che potrebbero trarre vantaggio da una strategia di Visual Storytelling?

Secondo i dati ufficiali i settori di maggiore successo su Pinterest sono il fashion, il food e il design. Le aziende che lavorano in questo ambito possono ottenere degli ottimi risultati con Pinterest, soprattutto se hanno un target internazionale. Un altro tipo di aziende a cui consiglierei di integrare Pinterest nella loro strategia sono tutte quelle attività che vendono tramite ecommerce, che possono sfruttare una delle caratteristiche principali della piattaforma: la possibilità di risalire alla fonte di un’immagine con un semplice click. Anche il settore turistico può trarre notevoli vantaggi da Pinterest grazie ai place pin, un particolare tipo di contenuti che contiene nell’immagine la geolocalizzazione e consente di creare delle mappe interattive nelle nostre board. Inoltre, ho visto esempi positivi anche nel campo dell‘editoria, basti pensare a Einuaudi e nel settore dell’automotive (Audi).

5) Quali sono le caratteristiche che un’immagine deve avere per un’efficace strategia di Visual Storytelling?

L’immagine perfetta racconta i valori del brand, le sue passioni, la sua storia, senza essere per forza una “marchetta”. Mette in evidenza i punti di forza del prodotto e/o Brand e fornisce informazioni utili ai clienti, senza essere eccessivamente autoreferenziale.

Nel caso di Pinterest, le immagini più efficaci sono sviluppate in verticale, hanno una buona risoluzione e sono ricche di colori. Spesso mi capita di vedere immagini che non sono ottimizzate per la piattaforma, o perchè hanno delle dimensioni eccessivamente ridotte o perchè hanno lo sfondo bianco e sono piene di testo.  Quando creiamo delle immagini per il nostro sito, dobbiamo pensarle anche in ottica di Pinterest: posso avere il miglior prodotto sul mercato, ma se uso le classiche immagini con fondo bianco da ecommerce o uso i photobucket, non attirerò mai l’attenzione del pubblico.

Per il catalogo dei prodotti, c’è già il tuo sito, usa le immagini per comunicare chi sei, quali sono i tuoi valori e le cose che ti differenziano dagli altri.

Visual Storytelling Pinterest

6) Se potessi esprimere un desiderio, quale feature vorresti che fosse introdotta per migliorare la tua esperienza su Pinterest?

Sarebbe bello se introducessero un’opzione per programmare i contenuti da pubblicare su Pinterest direttamente sulla piattaforma. Al momento esistono dei tool esterni che ti consentono di organizzare il tuo calendario editoriale su Pinterest, ma sono a pagamento. Spero che prima o poi Pinterest inserisca questa funzione nel profilo degli utenti, cosa che è già presente su Facebook e Twitter.

7) “Mai più senza”: quali sono i tool di cui non puoi fare a meno?

Per lavoro uso vari tool, dovendo scegliere, i miei preferiti sono: Hootsuite per pianificare e gestire il piano editoriale sui vari social network (miei e dei clienti). Dal punto di vista del visual content adoro Canva, visto che mi permette di creare delle grafiche accattivanti per i social senza ricorrere a Photoshop. Una bella conquista, visto che sono una grafica negata. Recentemente mi sono appassionata a Flipboard, che ti permette di creare una rivista tematica online, da consultare quando sei in cerca di nuove ispirazioni per il lavoro. Per Pinterest invece uso Tailwind, che offre la possibilità di schedulare i contenuti in base alle nostre esigenze (a pagamento o integrabile a Hootsuite Pro per un certo numero di pubblicazioni mensili).

8) Ci dai un’anticipazione di quello che dirai al corso di Visual Storytelling di Milano?

Al #visualsamo vi mostrerò perchè è importante stabilire un piano di Visual Storytelling per comunicare la nostra identità  e quali sono le pratiche migliori. Creare delle immagini accattivanti non è sufficiente, c’è bisogno di una strategia chiara e ben definita in grado di individuare  il giusto mix di contenuti e i social network che ci permettano di raggiungere i nostri obiettivi. Nella seconda parte dell’intervento vi farò vedere come usare Pinterest per raccontare la vostra storia e creare una Visual Content Strategy integrata sui diversi social. Il tutto condito da tanti case study, italiani e internazionali e suggerimenti utili.

Vi aspetto a Milano! 😉

 

Credits Foto: Lisa Conti di Palestra Digitale Fotografia ad Alta Sensibilità 

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