Una metrica fondamentale per la SEO: il volume di ricerca delle keyword

Il volume di ricerca non è solo un numeretto che ci dice quanto sia importante una parola chiave per la nostra SEO strategy. Questa metrica deve essere analizzata con attenzione, perché può dare molti altri preziosi suggerimenti.
Tempo di lettura: 4 minuti
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SEO volume ricerca keyword

Chi lavora nell’ambito del digital marketing di certo conosce una delle metriche più importante della SEO (e non solo), il volume di ricerca.

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Questo fattore che appare accanto ad altri negli elenchi di parole chiave prodotte da tool specifici non è un semplice numero che acquista valore tanto più è alto, ma deve essere associato al tipo di progetto che si sta portando avanti e agli obiettivi per cui si sta costruendo la strategia di marketing.

Il volume di ricerca delle keyword nasconde potenzialità che vanno oltre la classificazione tra parole assolutamente da usare nei contenuti di un sito e parole secondarie da utilizzare per arricchire un testo.

L’argomento è più complesso di quanto sembri, cerchiamo di fare un po’ di chiarezza.

Cos’è il volume di ricerca di una parola chiave?

Per definire semplicemente il volume di ricerca si può dire che esso è il parametro che rappresenta il numero di volte in cui gli utenti, in un determinato range temporale, hanno cercato una parola digitandola su uno specifico motore di ricerca.

È importante sapere che la metrica è associata a un periodo di tempo, ad esempio un mese, perché potrebbe variare molto a seconda della stagionalità. Basta pensare a come possono variare nel corso dell’anno keyword come “albero di natale” e “costume da bagno”.

Bisogna anche sottolineare che il volume di ricerca non è un valore assolutamente preciso e inequivocabile, ma è da considerarsi come una stima attendibile, perché i motori di ricerca non concedono quasi mai informazioni puntuali riguardanti i loro funzionamenti.

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A cosa serve il volume di ricerca delle keyword?

I risultati di un’accurata keyword research e, quindi, la valutazione dei diversi volumi di ricerca delle keyword trovate vengono usati in diverse attività digitali:

  • SEO
  • Content Marketing
  • Inbound Marketing
  • SEA
  • Web e UX design

Una strategia di marketing può coinvolgere contemporaneamente diverse delle voci appena elencate e richiedere differenti analisi dell’elenco keyword.

La metrica è necessaria per ragionare sul potenziale traffico che può generare una parola chiave, sul livello di difficoltà e di competizione, sulle variazioni stagionali, sul principale modo con cui gli utenti si riferiscono a un prodotto.

Sono utili solo le parole chiave ad alto volume di ricerca?

Volume di ricerca alto. Parola molto ricercata. Molto traffico sul sito web.

Questo passaggio sembrerebbe logico e porterebbe a considerare solo le keyword che vengono cercata molte volte dagli utenti, costruendo contenuti e categorie del sito o dell’e-commerce che rispecchino la gerarchia descritta nella keyword research.

Invece, non sempre è così.

Molto spesso è utile individuare quelle keyword a basso volume di ricerca che però rendono più mirata una strategia.

Inoltre, non sempre il volume di ricerca è direttamente proporzionale al volume di traffico che si registra sul una pagina web.

Ecco che, come succede spesso nel mondo del digital marketing, la risposta alla domanda posta nel titolo di questo paragrafo è un classico: dipende!

Questo non deve far pensare a incertezze, ma alla necessità di utilizzare la ricerca delle parole chiave in funzione dello specifico progetto che si sviluppa per un determinato brand.

A cosa servono le keyword a basso volume di ricerca?

Per capire il valore delle keyword a basso volume di ricerca bisogna passare dal concetto di parole chiave secca a quello di topic cluster, ovvero di gruppo di argomenti o termini.

Questo approccio permette di realizzare pillar page, pagine pilastro, che possono scalare la SERP, perché in grado di rispondere esaustivamente a una query e questo piace molto al motore di ricerca.

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La struttura di una pillar è da vedere come a un sistema planetario con una serie di keyword secondarie che ruotano attorno a  quella principale che rappresenta il tema centrale del contenuto.

In questo tipo di pagina sono fondamentali i link verso altri articoli di approfondimento nei quali le parole chiave a basso volume diventano i cardini delle singole spiegazioni.

Il topic della pillar e i sotto argomenti trattati nei contenuti satellite possono essere individuati attraverso la corretta analisi della keyword research e dei diversi volumi di ricerca.

Le parola a basso volume di solito sono keyword a coda lunga, quelle composte da più termini, che rappresentano ricerche molto specifiche e quindi performanti. È ben diverso cercare “limone” o “limone biologico sorrento”.

Non è tutto qui quando si valuta l’importanza delle keyword a basso volume di ricerca in una strategia. Quando si progettano strategie per brand di nicchia esse diventano fondamentali per parlare direttamente a quel target molto specifico che può trasformarsi in clienti dell’azienda.

Ad esempio, a un’azienda che produce strumenti per orologiai non interessa tutto il pubblico online appassionato di orologi, ma solo quella ristretta fetta di professionisti che costruiscono e riparano orologi.

Keyword research, volume di ricerca, strategia

Ciò che dovrebbe emergere da questo articolo è che non basta utilizzare un tool SEO per ottenere un’efficace keyword research, ma bisogna saper sfruttare un elenco di parole chiave per sviluppare una strategia mirata che porta vantaggi a un’azienda in termini di:

Il volume di ricerca non può essere l’unica discriminante quando si selezionano le parole chiave da usare nelle diverse attività di digital marketing elencate in precedenza, ma deve essere una caratteristica da mettere in relazione con altre altrettanto importanti.

Tutto questo deve far riflettere anche sulla necessità di rivolgersi ad esperti di SEO e strategie digitali per pianificare tutte le operazioni utili a posizionare un brand o un prodotto online.

Spesso il fai da te nel campo digital marketing non porta a grandi risultati, mentre, nella maggioranza dei casi, affidarsi a specialisti genera un ottimo ritorno sugli investimenti.

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Luca Lanzoni

Luca Lanzoni

Luca Lanzoni è copywriter freelance e scrive per piattaforme online dal 2006. Dopo aver affrontato studi di web marketing si dedica alla realizzazione di contenuti per strategie di comunicazione digitale. Oggi collabora con specialisti di SEO, SEA, SMM, Inbound, realizzando testi mirati per blog, siti, e-commerce, landing page, social network.

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