Psicologia e social media marketing: c’è un rapporto stretto tra questi elementi? Direi di sì perché alla base delle decisioni prese online c’è sempre l’individuo, la persona che si trova di fronte a un messaggio. E che clicca, si iscrive, compila form ed effettua acquisti.

Questo è il punto: le persone possono essere influenzate, esistono delle leve che permettono di spingere il pubblico verso azioni precise. Azioni che dipendono dagli obiettivi prefissati dalla campagna social.

Il social media marketing, infatti, è un aspetto decisivo del processo di inbound marketing, sia in fase iniziale che durante la fidelizzazione del cliente. Quindi ci possono essere strade diverse da percorrere, canali dedicati a determinate nicchie, attività utili per chi ha obiettivi specifici. Senza dimenticare le competenze.

SMM e psicologia: i profili necessari

Prima di elencare le strade per sfruttare la psicologia nel social media marketing è giusto dare un riferimento chiaro: non esiste la figura unica per ottimizzare questo passaggio, per lavorare con il mondo della persuasione.

Per influenzare il pubblico devi puntare su codici differenti. Di conseguenza hai bisogno di un social media manager capace di gestire le diverse campagne, e di alcune figure professionali per coadiuvare la sua azione. Mi riferisco al copywriter e al designer, ovvero alla scrittura e al visual. Le parole sono importanti, guidano le azioni del pubblico con segnali chiari. Ma lo stesso vale per le immagini.

La proporzione è chiara, il cervello percepisce i significati trasmessi da colori e forme con una velocità superiore rispetto al testo. Superiore in che misura? Parliamo di 60.000 volte superiore (qui trovi altre statistiche utili dedicate ai contenuti visual). Vuoi lasciare questi dettagli in mano a una figura qualsiasi? Se cerchi buoni risultati devi chiamare in causa persone in grado di estrapolare il massimo da ogni codice.

In questo senso è utile approfondire il pensiero di Robert Cialdini, uno dei nomi più importanti nel campo psicologia sociale. Cialdini è stato un punto di riferimento per la comunicazione: gli snodi essenziali del suo pensiero si trovano nel libro Le Armi della Persuasione, un testo fondamentale se vuoi unire psicologia e social media marketing. A proposito, quali sono i punti più importanti?

Scarsità

Una delle soluzioni più conosciute per sbloccare la situazione a tuo favore. La psiche umana è sensibile al tema della scarsità, è alla continua ricerca di soluzioni per risolvere questo problema. Soprattutto quando si affrontano temi particolari:

  • Soldi necessari per acquistare qualcosa.
  • Posti disponibili per un evento.
  • Tempo rimasto per prenotare qualcosa.

Queste soluzioni possono incontrarsi per creare un messaggio efficace, ad esempio: “Ecco gli ultimi 7 posti disponibili, prenota entro martedì per avere lo sconto del 50%”. Troppi elementi in un’unica frase, vero? Non devi usarli per forza tutti, qui entra in gioco il bravo copywriter.

Psicologia e social media marketing: 5 leve da sfruttare per le tue attivitàLo stesso copywriter che deve sfruttare la creatività del grafico, la persona che si occupa del visual. Guarda l’esempio pubblicato da Groupon. Non ci sono cifre o numeri, ma l’obiettivo è lo stesso: spingere il pubblico a cliccare sul link per cogliere l’offerta in scadenza. E che ha bisogno di uno sprint simile a quello dei cani.

Riprova sociale

La riprova sociale è un meccanismo che spinge il singolo individuo a seguire il comportamento del gruppo, della massa. Soprattutto se sono persone che appartengono alla propria cerchia. Io mi fido delle opinioni lasciate da contatti che conosco, e reputo un prodotto superiore se ci sono dei codici che dimostrano tutto questo.

Quali sono i codici in questione? Numeri, indicatori chiari per influenzare il comportamento. Un esempio: hai deciso di sponsorizzare un post su Facebook per promuovere il download di un ebook. L’obiettivo strategico di questo contenuto? Acquisire lead da inserire in una lista da contattare via email.

Quale può essere la didascalia di questo post? “Più di 3.000 download in meno di 6 giorni: scarica anche tu l’ebook di Studio Samo”. Qui la riprova social è chiara: il numero di download indica apprezzamento. Il tutto si rafforza con l’elemento temporale: questo è avvenuto in meno di una settimana.

Puoi anche sfruttare il visual e creare un banner per la sponsorizzazione che metta in evidenza il numero. Questa creatività la puoi usare su qualsiasi piattaforma social e nella sidebar del blog. A proposito, lo sai che i numeri sono decisivi nel rapporto tra psicologia e social media marketing? In uno dei prossimi paragrafi voglio approfondire questo legame.

Autorità

Molte azioni vengono invogliate dall’autorità, dalla spinta che una figura degna di nota impone a una nicchia. Questa condizione viene definita da elementi diversi che possono essere usati su piattaforme trasversali, come Facebook o Twitter. Basta utilizzare l’identità della persona che può influenzare il pubblico.

twitterPrendo come esempio la campagna organizzata da Studio Samo per sponsorizzare il webinar “Come creare una Visual Content Strategy su Instagram. Il titolo è accompagnato da un visual preciso: Valentina Tanzillo che spinge verso l’iscrizione.

Valentina si occupa da anni dell’argomento visual, ed è conosciuta nel settore. La sua presenza è sinonimo di qualità: un simbolo che definisce il valore del webinar. A proposito, questo appuntamento è programmato per il 26 luglio alle 16.00: iscriviti e scopri come utilizzare Instagram per la tua attività.

La forza dei numeri

Sai qual è una delle tendenze del social media marketing? La capacità di racchiudere nel minor tempo possibile la carica informativa ed emotiva del messaggio. Testi brevi, video fulminei: il tempo a disposizione per i contenuti è sempre meno anche a causa del mobile. Leggo, ascolto, guardo da smartphone in una condizione non sempre comoda.

Questo significa che il messaggio deve essere breve e conciso? Non voglio dare ricette buone per ogni stagione, il contesto ha sempre il suo valore. Un punto è certo: devi toccare i punti giusti dell’attività cognitiva per comunicare nel minor tempo possibile. Ecco perché punto tutto sui numeri.

Le cifre rappresentano delle sintesi di significato per la psiche, sono delle icone di chiarezza. Raggiungono subito il risultato e comunicano senza ombre o incomprensioni. D’altro canto i numeri sono icone di verità, hanno una forza unica se li usi come statistica: “Il 56,8% degli utenti legge solo il titolo”.

Cosa è questo numero? Sintesi scientifica, attenzione per i dettagli, impegno certosino per riportare un pezzo di verità. Usa le cifre nella tua campagna di social media marketing: non rinunciare a questo universo.

Problema

Le persone cercano la soluzione a problemi specifici. E il messaggio della tua campagna di social media marketing deve puntare a questo: individuare il problema e proporre una soluzione con relativi benefit. In questo modo definisci una combinazione essenziale, un messaggio persuasivo per far leva su esigenze reali. Sui problemi che io voglio risolvere.

FOMO

Guarda questo tweet: il messaggio è chiaro, riguarda il problema e la relativa soluzione. Evita la sindrome di FOMO (fear of missing out), definisci il tuo calendario con queste date. In un unico messaggio ho acceso l’interesse del pubblico, stimolato da un ulteriore codice: il visual, un gatto in piena crisi. Come fai a resistere?

Psicologia e social media marketing: la tua opinione

I social fanno parte della comunicazione quotidiana, sono dei canali che le persone usano per ottenere informazioni e dati per prendere decisioni legate al lavoro e al tempo libero. Qui si inserisce la comunicazione persuasiva che usa come fulcro aspetti della psicologia umana.

Tu hai già usato queste strategie per le tue campagne di social media marketing? Hai lavorato in questa direzione? Lascia la tua esperienza e i dubbi nei commenti, aiutami a completare questa lista.

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Showing 2 comments
  • Remigio
    Rispondi

    La stesura dell’articolo è un esempio concreto proprio di quanto è spiegato, specie con riferimento alla sintesi e alla velocità di fruizione senza abdicare alla chiarezza e sistematicità. La mia sfida personale sarà capire come volgere a mio vantaggio queste cinque leve nella comunicazione e informazione ecclesiale di cui mi occupo… 😉 Grazie

    • Riccardo Esposito
      Rispondi

      Questa è la sfida per tutti noi: la teoria è nelle nostre mani, l’abilità individuale sta nel mettere su carta ciò che si trova nei testi. Ma ti assicuro che tutto sta nell’iniziare a lavorare.

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