In Social Media Marketing

Instagram è uno degli strumenti fondamentali per ogni strategia di marketing. E che dire invece della IGTV? Questa potrebbe diventare un canale importante per raggiungere il vostro pubblico? E se sì, come? Vediamo subito qualche dato che può aiutarci a capire perché investire in questo senso.

Perché considerare la IGTV in una strategia di marketing?

Stando ad una ricerca di Cisco, entro la fine del 2021 ci saranno più di 1.9 milioni di utenti di video su Internet, pari a circa l’80% del traffico in Rete. Questa previsione sembra essere effettivamente confermate dalle tendenze dei social. Una ricerca di SimilarWeb ha rivelato che ogni giorno gli utenti trascorrono 53 minuti su Instagram per la fruizione di contenuti. Un record che può battere soltanto Facebook, a cui le persone dedicano ben 58 minuti al giorno per fruire dei post altrui.

Tutti questi dati valgono ancora di più se si guarda ad un pubblico giovane, che continua a trascorrere sempre più tempo sullo smartphone e meno di fronte alla televisione. Anzi, almeno la metà degli utenti tra i 18 e i 24 anni (Generazione Z) ha dichiarato di seguire il proprio spettacolo preferito attraverso i social media. E lo stesso vale per più di un terzo del pubblico formato da Millennials e da utenti tra i 25 e i 54 anni (Generazione X). A tal proposito, non stupisce che Instagram abbia deciso di lanciare la IGTV nel 2018, per imporsi anche come competitor di YouTube. Con l’aggiunta di questa funzionalità, gli utenti possono caricare o vedere attraverso la piattaforma video che vanno da 60 secondi ad un’ora. D’altronde, i dati del report sull’industria del social media marketing del 2019 dimostrano che gli esperti del settore hanno preso nota di tutto questo. Più del 50% sta producendo video su Facebook e YouTube, il 38% utilizza le Instagram Stories e ben il 26% sfrutta le potenzialità della IGTV.

1. L’adozione B2C della IGTV supera l’adozione B2B

Nonostante si tratti di una grande innovazione, i brand hanno inserito l’utilizzo della IGTV molto lentamente nella propria strategia di marketing. Stando ad un studio specifico, solo il 16% dei marketers ha ammesso di fare uso di questa funzionalità di Instagram. Chiaramente questa percentuale tende a crescere quando si parla di aziende B2C che hanno un pubblico costituito per lo più da consumatori appartenenti alla Generazione Z e ai Millennial. Si tratta per lo più di brand sportivi, di abbigliamento o di bellezza. Ad esempio, Nike, Adidas e Sephora stanno utilizzando molto la IGTV, cercando di coinvolgere microinfluencer (10mila/50mila follower) di settore all’interno dei contenuti che producono.

In ogni caso, uno dei motivi per cui i marchi sono stati piuttosto lenti nell’utilizzare la IGTV è senza dubbio il fatto che, fino fino alla fine di Maggio 2019, i formati dei video erano verticali e richiedevano una maggiore curva di apprendimento. Ma da quel momento in poi, la tv di Instagram ha cominciato a supportare anche i video di paesaggi. Trattandosi però di contenuti di lunga durata, è chiaro che i brand non possano riutilizzare i contenuti social sulla IGTV proprio come fanno per le Stories. Questo significa soltanto una cosa: non tutte le aziende possono davvero sfruttare al meglio questa funzionalità. Quindi, tenete in considerazione che potete sperimentare la condivisione di contenuti video sulla tv della piattaforma se il vostro marchio risponde a queste caratteristiche:

  • vende prodotti o servizi che sono visivamente accattivanti o dimostrativi, come cibo, abbigliamento, gioielli, attrezzature sportive e/o per lo yoga e via dicendo
  • ha un pubblico con meno di 40 anni (Generazione Z e Millennial)
  • ha un forte seguito su Instagram

Una conclusione ovvia, ma non scontata. Stando a quanto detto, se siete un brand che vende dispositivi medici, assicurazioni o prodotti di maglieria ad un pubblico di 60/70/80 anni, è chiaro che la IGTV non sia affatto uno strumento da integrare nella vostra strategia di comunicazione. Ma se invece il vostro marchio risponde a tutti i canoni sopra elencati, allora potete cominciare a testare la tv di Instagram pubblicando un video di lancio, e poi continuando a condividere 2/4 video al mese, così da poter analizzare i risultati e capire che direzione prendere.

Da ricordare: le aziende possono trarre vantaggio dalla collaborazione con influencer

Buona parte delle aziende B2C stanno ottenendo buoni risultati dalla IGTV anche grazie alla collaborazione con influencer di settore. D’altronde, l’influencer marketing è uno strumento ottimale per incrementare la visibilità di un marchio. Se anche voi siete interessati ad una collaborazione, assicuratevi che vi sia una connessione naturale tra il vostro brand e l’influencer che lo rappresenta. Ricordatevi anche che il numero di follower può essere fuorviante. Un influencer con un minor numero di “seguaci” ed un tasso di engagement più alto può assicurare risultati migliori di un altro con un numero di follower più elevato.

Dopo aver sancito una collaborazione, cercate di condividere alcune linee guida sullo stile e il tono del brand direttamente con l’influencer. Ma fate anche attenzione a rinunciare al controllo creativo. I blogger conoscono alla perfezione il proprio pubblico, per cui lasciate che comunichino con gli utenti come meglio credono. Al di là di questo, è importante che condividiate i contenuti pubblicati dagli influencer, magari utilizzando hashtag come #ad o #sponsoredcontent.

2. L’anteprima dei video IGTV incrementa le visualizzazioni dei video completi

Dato il decollo lento della IGTV, la piattaforma si è trovata costretta ad introdurre funzionalità che potessero in qualche modo attira brand e consumatori. Tra queste vanno menzionate l’anteprima dei video condivisi sulla tv, il supporto per i video panoramici e l’incremento delle funzionalità di ricerca che rendono la pagina più simile alla sezione “Scopri” di Snapchat.

Anche se introdotte da poco, queste opzioni sembrano aver attirato aziende ed influencer, sempre più interessati ad utilizzare la tv di Instagram, ottenendo anche ottimi risultati. Questo è valido soprattutto per i brand che utilizzano l’anteprima dei video condivisi. I dati dimostrano infatti che l’anteprima assicura un aumento di visualizzazioni del contenuto pari al 300%. Sephora, ad esempio, è riuscita ad ottenere 1 milioni di visualizzazioni di uno dei suoi video solo dopo aver condiviso un’anteprima di circa 60 secondi nel suo Feed.

Da ricordare: le nuove funzionalità della IGTV tendono ad aumentare la visibilità

Qual è la cosa da fare con i contenuti della IGTV? Sfruttate la possibilità di creare un’anteprima e create un video teaser da circa un minuto (o meno). Tenete conto del fatto che gli utenti guardano spesso i video senza audio, per cui ricordatevi di inserire nel contenuto didascalie che siano utili a chi lo vede. E non solo. Cercate di produrre video di breve durata, che siano cioè inferiori ai 3 minuti.

Tutto parte da una storia. Se questo è avvincente, allora il video funziona. Ma al di là di quello che volete raccontare, è importante che facciate attenzione ad alcuni accorgimenti nella produzione del contenuto:

  • filmate in modalità verticale o ritratto, non panoramica. Un video panoramico, riproposto su smartphone o pc, può finire col risultare non in linea con la piattaforma. E questo si traduce quasi sempre in uno scarso numero di visualizzazioni ed un engagement limitato
  • girate il video in un posto dove la luce sia buona. Spesso, il momento migliore per le riprese all’aperto è l’alba o il tramonto. Ma se invece girate un’intervista, fate attenzione che il diretto interessato si trovi nella posizione più giusta. Non fatelo mai sedere di fronte ad una finestra, ad esempio, così da evitare l’imbarazzante difetto della proiezione dell’ombra.
  • usate un treppiedi o un qualunque altro dispositivo per stabilizzare la videocamera. A nessuno piacciono le riprese mosse, non trovate?
  • investite in un buon microfono.

Quando il vostro video è pronto, ricordatevi di caricarlo su Instagram in alta risoluzione. E poi di promuoverne la pubblicazione su tutti i canali social, non soltanto nel Feed della piattaforma.

3. Il pubblico della IGTV non può competere (per ora) con quello di YouTube

Ho preso qualche numero per dimostrare l’incredibile successo di YouTube. Ogni mese, oltre 1.9 miliardi di utenti usano la piattaforma per guardare video, e circa il 70% lo fa attraverso dispositivi mobili. I filmati sono disponibili in 80 lingue, il che va a coprire circa il 95% dei contenuti visivi in rete.

Vediamo ora i dati di Instagram. Stando ad eMarketer, la piattaforma ha più di 786 milioni di utenti attivi. Ma non sono molti quelli che utilizzano la IGTV. I dati dicono che solo il 18% delle persone hanno utilizzato la tv della piattaforma per la visione di video. D’altronde, Instagram non ha mai rilasciato dati al riguardo, il che ci fa pensare che forse non sono poi tanto esilaranti.

Basta mettere a confronto i numeri di utenti attivi delle due piattaforme per rendersi conto di quale ha ottenuto più successo: 786 milioni contro oltre 19.miliardi. Cos’altro c’è da aggiungere? YouTube ha un miliardo in più di persone che guardano i suoi contenuti. Come può competere Instagram?

Da ricordare: i formati dei contenuti per YouTube e la IGTV

Abbiamo capito che Instagram vuole andare a “rubare” utenti a YouTube, ma per il momento la situazione non lo rende fattibile. Al momento, per un brand può essere interessante investire su entrambe le piattaforme. L’idea è quindi quella di avere ben definito il concetto di una storia e poi creare due diverse versioni del contenuto video: uno girato verticalmente e poi adattato alla IGTV, un altro girato in modalità panoramica (16:9) e destinato al traffico di ricerca su YouTube. In questo modo, forse vi renderete conto che il vostro video sulla IGTV ha un engagement più elevato sui social, mentre quello su YouTube otterrà più visualizzazioni.

Per rendere al meglio questo concetto, cercheremo di analizzare alcuni marchi che hanno pubblicato contenuti simili su YouTube e sulla IGTV.

NatGeo

NatGeo ha deciso di promuovere il nuovo programma “Uncharted” di Gordon Ramsay su entrambi i canali. Sulla tv di Instagram, il video promozionale ha registrato oltre 7300 visualizzazioni e 140 Like: un tasso medio di coinvolgimento per un contenuto sulla piattaforma. Lo stesso video, pubblicato su YouTube, ha ottenuto 296.000 visualizzazioni e 5.700 Like. Quasi 40 volte i risultati ottenuti dal contenuto pubblicato sulla IGTV.

Netflix

Questi dati fanno ancora più spavento se si guarda ai contenuti condivisi da Netflix. Il trailer di Stranger Thinghs 3, ad esempio, ha guadagnato oltre 35 milioni di visualizzazioni e 1.3 milioni di Like su YouTube. Nello stesso periodo, Netflix ha condiviso video riepilogativi delle prime due stagioni, così da invogliare il pubblico a seguire la terza. Sulla IGTV, questo video ha guadagnato oltre 2.9 milioni di visualizzazioni e più di 692mila Like. Intere

Interessante analizzare questo caso, perché è vero che YouTube ha assicurato un maggior numero di visualizzazioni, ma la IGTV ha avuto senza dubbio la meglio quanto ad engagement.

Conclusioni

Nel primo anno, i tassi di adozione della IGTV per brand e consumatori si sono dimostrati poco entusiasmanti. Anche se alcuni brand riescono ad ottenere ottimi risultati dai video condivisi sulla tv della piattaforma social, il numero di spettatori non riesce affatto ad eguagliare quello di YouTube. Tra l’altro, se Instagram vuole davvero rubare una fetta di mercato al suo competitor, è chiaro che dovrà aprire la sua funzionalità alla monetizzazione, così da poter avere tra gli ospiti YouTuber dal seguito importante.

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