In SEO

Presentare un case study non è mai facile, anzi non lo è per nulla, ma in questo caso il web davvero mi ha dato una mano. Dopo che su diversi social network e community è stato evidenziato che ad Agosto molti siti web sono crollati per via dell’update dell’algoritmo di Google, mi sono detto che dovevo pur trasmettere il mio esempio contrario. Proprio così, perchè nel mese in cui l’Italia si ferma, il blog MasterGeek ha fatto il botto. In termini di visite, ma anche di guadagni da pubblicità. Che dire, bando alle ciance e vediamo come ci siamo riusciti.

SEO Strategy – Il caso MasterGeek

Innanzitutto capiamo cosa è MasterGeek. Un blog, tutto qua, che elabora notizie e guide sulla tecnologia e tutto ciò che ruota intorno a questo argomento. Ha un pregio però molto interessante, il suo founder è stato allievo dei corsi di Studio Samo ed in particolare ha portto avanti la “trafila” che vede passare uno studente da Zero a SEO e poi da SEO a Hero.

Tutto parte da Maggio, mese in cui dopo essermi buttato a capofitto nell’esperienza formativa di Da SEO a Hero, ho raccolto le mie idee ed ho messo nero su bianco la strategia di “attacco” a quel Salvatore Aranzulla, che tanti prendono come punto di riferimento per guide e quanto altro. Non me ne voglia Salvatore, ma anche noi possiamo dire la nostra in fatto di guide.

Ottimizzazione delle performance

Per prima cosa un blog che si rispetti deve essere caricato dal browser che lo visualizza in pochi secondi, il nostro MasterGeek si caricava in più di 10 secondi, ora non siamo ancora in grado di arrivare ad un buon 5 secondi, considerando che non adottiamo CDN e che le immagini in ogni pagina sono tante. Sicuramente si può fare di meglio, ma intanto abbiamo ottenuto alcuni dei risultati che volevamo, tra cui abbassare la frequenza di rimbalzo da 88% ad 84%.

Case study MasterGeek

Ottimizzazione del codice HTML

Un’attività SEO che si rispetti non può prescindere da un’ottimizzazione del codice HTML. Per questo motivo abbiamo individuato tutti gli errori SEO, qualcuno deve ringraziare gli sviluppatori di Screaming Frog per il software che ci mettono a disposizione, e pazientemente li abbiamo corretti. Ultimamente stiamo impostando il tag title ad esempio in questo modo:

case study mastergeek

 

{Keyword principale secca} | {Keyword correlata} | {Keyword correlata} – Titolo Blog

Con questa soluzione sicuramente stiamo forzando un po’ l’elaborazione da parte dell’algoritmo di Google, ma secondo me stiamo anche dando delle indicazioni chiare ed utili all’utente che può trovare la risposta alla sua ricerca anche per altri argomenti. Altro punto su cui abbiamo puntato è il fatto di rivedere le categorie ed i tag.

Con le categorie abbiamo proprio rivisto completamente l’assegnazione dei nomi e successivamente degli articoli abbinati. Un lavoro lungo, che però occorre, se si vuole permettere agli utenti di individuare da subito gli argomenti del blog. Tra l’altro è un ulteriore aiuto per Google che tramite il crawler riesce a decifrare meglio l’argomento di un post in una determinata categoria.

I tag invece, ci stanno dando un aiuto nell’instradare gli utenti in un percorso di lettura, che speriamo sia il più lungo possibile.

Ottimizzazione dei contenuti

Ogni contenuto da Maggio viene sviluppato seguendo queste linee guida:

  1. identificazione della query di ricerca
  2. identificazione della Search Intent della specifica SERP
  3. identificazione della keyword principale
  4. sviluppo keyword research per identificare i paragrafi dell’articolo
  5. identificazione delle immagini o creazione con ottimizzazione SEO di tag alt e nome file

In questo modo siamo riusciti ad ottenere davvero ottimi risultati per alcuni articoli, che vengono indicizzati per oltre 200 keywords.

case study mastergeek

 

Altro punto su cui abbiamo deciso di investire è la link building. La prima cosa che abbiamo fatto è stata quella di ripulire il profilo backlink esistente. Subito dopo siamo partiti con la strategia di link building.

Prima i link arrivavano in maniera naturale, ma davvero di rado, ed ho fatto sempre fatica a “digerire” il discorso di comprare dei link da siti esterni. Però mi sono detto, se non lo faccio io lo fanno gli altri ed ecco allora che abbiamo avviato una strategia di Link Building improntata su alcuni articoli che noi reputiamo pillar article e che ci permettono nel tempo di rimanere in alto nella SERP.

Aumento dei ricavi

Chi ha un blog non può non utilizzare Google AdSense. Ormai quella di Google è la piattaforma principale per far visualizzare pubblicità sul proprio blog. Proprio Big G da qualche mese ha introdotto gli Annunci Automatici. Cosa sono? Nella spiegazione di Google sono l’avvento del Machine Learning nel mondo della pubblicità display, in pratica è proprio così.

Google è davvero riuscita ad individuare il perfetto funzionamento della piattaforma AdSense secondo me. Tutto viene automatizzato, anche il posizionamento delle pubblicità all’interno degli articoli. La posizione degli annunci all’interno della pagina infatti, viene scelta in base alla tipologia di utente che sta visualizzando quella specifica pagina.

case study mastergeek

Altro vantaggio è la semplicità di inserimento del codice. Non più tante stringhe di codice per ogni annuncio, ma solamente qualche stringa nell’head delle pagine in cui si vogliono far apparire gli annunci ed il gioco è fatto.

La crescita degli introiti è davvero notevole, si riescono ad avere più clic con cpc molto più alti e quindi revenue migliori.

Risultati

Tutti questi cambiamenti a cosa hanno portato?

  • Aumento delle visite
  • Diminuzione della frequenza di rimbalzo
  • Maggiore autorevolezza del blog (siamo arrivati a 47 di ZA)
  • Più facilità di entrare nella prima pagina dei risultati di ricerca per nuove keyword
  • Più introiti da Google AdSense

case study mastergeek

Ovviamente è stato un caso che ad Agosto Google abbia iniziato a definire i nostri articoli come più interessanti per alcune parole chiave, ma se ci si pensa bene, la tempistica di 3 mesi, che di solito si prende come riferimento per il mondo SEO, ha avuto ragione.

L’attività infatti, è coincisa con i primi giorni di Maggio ed è stata portata a termine verso la fine del mese. Ecco quindi che ad Agosto abbiamo iniziato ad avere risultati davvero fuori dalle nostre aspettative.

Conclusioni

Alla base di un aumento di volumi ci sono sempre attività SEO svolte regolarmente ed in maniera meticolosa. Tutto ciò che viene lasciato al caso può risultare nel tempo inutile, mentre se si procede per step e successivamente si identificano le opere, che hanno portato a miglioramenti, si riesce ad ottenere un costante aumento di visite.

Spero di essere stato chiaro ed utile alla community. Ringrazio ancora tutto il team di Studio Samo per il percorso formativo che hanno sviluppato e per la cordialità con la quale si pongono ogni volta che vengono contattati.

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