Questo argomento è stato ripreso nel gruppo Da Zero a SEO: dobbiamo scrivere per Google o per il lettore? C’è chi dice che è meglio pensare ai temi del SEO copywriting, per accontentare i motori di ricerca. Ma poi c’è chi sottolinea l’importanza di un testo creativo. Del lavoro di rifinitura che permette di far sognare il lettore.

Hai presente le call to action e le headline? Ecco, sono importanti. Ma il motore di ricerca non interpreta, non capisce, non coglie ironia e doppi sensi. Devi semplificare, solo così Mountain View ti premierà. E le persone? Poco importa quando sei primo. Quindi per chi devo scrivere? Per il motore di ricerca o per il pubblico?

Gli umanisti del web si lanciano sulla seconda opzione: ridiamo potere alle persone. Sono loro che decidono. La buona scrittura deve regnare altrimenti non ci sarà futuro. Quindi sotto con gli esercizi di stile e con le divagazioni degne di un poema. In realtà non è proprio così, perché anche in questo caso rischi di fallire.

Scrivere per rispettare il lettore

Il mio punto di vista: scrivere con un occhio di riguardo all’ottimizzazione per i motori di ricerca è un atto di rispetto nei confronti delle persone che vuoi raggiungere. L’analisi SEO in questa fase ha come obiettivo un aspetto molto interessante per chi scrive: individuare le esigenze.

Se stai lavorando in ottica inbound marketing e hai creato un blog per intercettare le ricerche informative hai bisogno di un calendario editoriale. E di una mappatura dei contenuti per capire quali argomenti affrontare.

Ora, chi decide tutto questo? La tua immaginazione? La tua improvvisazione? Credi di essere il nuovo Alessandro Manzoni? Se curi un blog personale puoi fare come credi, ma un progetto aziendale (o comunque professionale) deve raggiungere degli obiettivi. Deve farsi trovare dai contatti giusti.

L’ottimizzazione SEO della pagina è decisiva

Ecco perché la scrittura online non può prescindere da una buona ottimizzazione. In cosa consiste? Trovi la maggior parte dei punti in questo articolo dedicato ai consigli per fare SEO copywriting e negli approfondimenti:

Detto questo, il concetto base è semplice: individuare e affrontare un topic rilevante per l’audience. Affrontare in che modo? Puntando sulla qualità, senza risparmiare e cercando di andare oltre quello che hanno fatto gli altri. I SEO tool e l’abilità analitica del professionista aiutano a ottenere i risultati.

Quindi ti consentono di definire un argomento principale della pagina e punti da affrontare per renderla utile, pertinente, capace di fare la differenza in una serp che è caratterizzata da grande concorrenza.

Questo prescinde dalla buona scrittura?

No. La bravura di chi si occupa di web writing è proprio questa: riuscire a fondere le due cose. Trasformare delle indicazioni di massima in contenuto gradevole da leggere, apprezzabile dalle persone e dai motori di ricerca. Senza dimenticare che nel tempo Google si muove proprio in questa direzione.

In passato si parlava dell’importanza dei sinonimi in una pagina web, di non ripetere all’infinito al keyword ma di puntare sulle variabili. Ma c’era bisogno della SEO per arrivare a questa conclusione? Cosa faceva la maestra durante i compiti in classe? Consigliava il dizionario dei sinonimi e contrari.

L’analisi SEO aiuta a capire quali argomenti affrontare, quali sono i topic da toccare per rendere un contenuto più pertinente. Non per il motore di ricerca ma per l’utente: Google è solo un tramite in questo caso.

Devo scrivere un articolo lungo o breve?

Altro argomento che spesso ritorna nelle discussioni e nei confronti che si aprono durante il corso di blogging: meglio un post lungo o un post breve? Da un lato abbiamo i vantaggi lato SEO di un articolo denso, corposo.

Un post ricco di informazioni, ecco. Dall’altro troviamo un articolo che incontra le esigenze di un web sempre più mobile, in cui le persone leggono gli articoli in condizioni differenti. Non sempre con la massima attenzione di questo mondo. Quindi, anche in questo caso si crea un problema da risolvere: ascolto le esigenze del pubblico che vuole tutto e subito, o quelle del SEO che mi chiede grandi approfondimenti?

In realtà anche questo è un non problema: devi scrivere il giusto. Se un argomento ha bisogno di testo e immagini per descrivere un tema perché fare economia? Se puoi evitare parole, frasi e paragrafi superflui perché annoiare? Lo so, è difficile ragionare in questo modo.

Nessuno ti dice qual è l’equilibrio, per questo ci vuole esperienza e occhio. L’analisi SEO ti dice cosa può interessare e convertire, ma tu devi decifrare il comportamento del lettore. Devi capire cosa vuole. A volte basta uno slideshow per fare la differenza, o una tabella prezzi. O ancora un video tutorial.

Da leggere: come migliorare la leggibilità di un articolo

Scrivere online: la tua opinione

Questa è una semplice riflessione, un modo per rispondere a chi non ha chiarito questo punto: meglio scrivere per i motori di ricerca, puntando sulla SEO, o per le persone? Flavio Mazzanti dice sempre che Google non compra i prodotti. E quindi che le pagine web devono essere pensate per gli umani.

Oggi Google guarda in questa direzione: restituire all’utente il miglior risultato possibile. Quindi, non esiste una scrittura per Google, ma una serie di pratiche per migliorare un testo e renderlo più pertinente, completo, interessante. Sei d’accordo? Vuoi aggiungere il tuo punto di vista? Ti aspetto nei commenti.

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Showing 2 comments
  • Alessandro Bragagni
    Rispondi

    Diciamo che dobbiamo scrivere per le persone seguendo le regole di Google. Scrivere per le persone perché sono loro i nostri destinatari ma secondo le regole di Google sennò a queste persone non ci arriviamo mai.

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