Sabato 4 Ottobre si è tenuto il nostro Workshop dedicato all’Inbound Marketing. Durante la giornata il nostro Jacopo Matteuzzi, accompagnato dagli amici Flavio Mazzanti e Gianmarco Cattini, insieme al co-founder Simone Grossi, ha raccontato alla platea come e perchè smettere di interrompere i propri clienti con la pubblicità.

La giornata si è svolta all’interno di una splendida location in centro a Bologna, nella sala eventi dell’Hotel Portici. Il pubblico ha dimostrato molto interesse, non sono mancati dibattiti e domande ai nostri relatori e fino alla fine l’aula è rimasta gremita. Il contenuto è stato il protagonista assoluto della giornata e degli speech dei docenti.

Inbound Marketing

Nella prima parte della giornata abbiamo parlato di cosa è e cosa non è l’Inbound Marketing: basta interrompere i nostri clienti!

Gli utenti online sono continuamente bombardati da informazioni. Questo ha portato a profondi cambiamenti nel processo di acquisto. Nell’era del web 2.0 ai clienti non basta volere il prodotto, i clienti hanno bisogno di sapere cosa gli altri pensano sul prodotto e queste informazioni le cercano su internet.

Questo nuovo processo di acquisto è chiamato Zero Moment of Truth: i clienti vanno conquistati prima dell’acquisto! Le 4 P del marketing sono state superate da: soluzione, valore, accesso e informazione.

L’Inbound Marketing diventa il nemico dell’interruption marketing e sceglie la strada del Content Marketing. I contenuti di valore e di qualità sono il cuore dell’Inbound Marketing e per questo devono rispecchiare gli interessi dei consumatori, in modo da attirare i clienti ai nostri prodotti o servizi.

L’Inbound Marketing non è gratis, ma costa meno! Il punto di partenza è il nostro sito che diventa il nostro Hub, ovvero il nostro centro il nostro punto di atterraggio.  Uno dei vantaggi del marketing online è quello di poter tracciare tutto, dal traffico alle conversioni. A cosa serve allora il content? Serve a creare familiarità e fiducia nei nostri clienti.

Gli strumenti necessari per creare contenuti di qualità diventano allora il blog e i social network.

Jacopo-Matteuzzi-inboundsamo

Blogging

Ospite speciale della giornata, attraverso un video, è stato Riccardo Esposito che ha dato consigli utili su come creare un buon piano editoriale per il proprio blog. Un blogger professionista infatti ha bisogno di un piano editoriale che aiuti a trovare e seguire una strada precisa.

Il blogging d’altronde non è un’attività immediata che mostra subito risultati, ma è un percorso molto lungo. Ecco perchè sia Jacopo sia Riccardo consigliano di scrivere sempre e non pubblicare meno di un post a settimana e non arrendersi alle prime difficoltà. Riccardo ha consigliato in particolare di fissare obiettivi molto precisi nella propria strategia. Obiettivi troppo generici infatti, non sono facilmente raggiungibili e questo è uno dei motivi principali per cui spesso i blog vengono abbandonati.

Bisogna invece porsi obiettivi a breve e lungo termine e analizzare la strategia di volta in volta per modificare in fieri il percorso intrapreso. Riccardo ha poi introdotto il tema successivo: la SEO. Un buon blogger non deve essere necessariamente un seo ma deve conoscerne i principi di base.

Riccardo-esposito-inboundsamo

SEO

A parlare di SEO è stato invece Flavio Mazzanti che ci ha mostrato quali sono stati i principali cambiamenti che la SEO ha subito negli ultimi anni e quali ancora dovrà compiere per il futuro. Flavio ha dato ottimi consigli per “conversare” con Google. Se vogliamo essere visibili, infatti, dobbiamo sapere cosa serve a Google per trovarci. Ecco allora che Flavio consiglia l’ottimizzazione on page dei siti attraverso la creazione di una struttura semantica efficace: categoria -> articolo.

Ad oggi il maggior fattore di posizionamento di un sito sono i link, ma se sbagliamo strategia è facile essere penalizzati da Google. Una buona strategia è quella di ottenere link da siti autorevoli e, soprattutto, affini e in topic con il nostro.

Qual sarà il futuro della SEO? Sicuramente non potrà più ignorare i social signal.

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If content is the King who is the Queen?

Dopo aver parlato di ottimizzazione si torna a parlare di contenuti con Gianmarco Cattini che ci ha parlato in particolare come di come creare contenuti su Facebook. Anche se i gattini e i criceti detengono il primato in quanto a like, Gianmarco ha rassicurato la platea sulla possibilità di poter creare engagement con i propri fan attraverso contenuti di qualità.

I contenuti che piacciono ai nostri fan non dobbiamo cercarli molto lontano, ma sono i nostri fan stessi a suggerirceli attraverso le conversazioni. Non esistono regole per creare il contenuto perfetto, ecco perchè dobbiamo ascoltare i nostri fan e scoprire cosa desiderano prima ancora che loro stessi se ne rendano conto. Dobbiamo capire prima di loro di cosa hanno bisogno per dare loro un elemento in più.

Per avere visibilità servono però anche divertimento e originalità e lasciare entrare i nostri fan nel nostro mondo.

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Remarketing

La giornata volge al termine con l’ultimo speech. Jacopo ci parla di conversioni. I pilatri della conversione sono 3: call to action, landing page e form di contatto. Jacopo parla di CRO: conversion rate ottimization. La conversione avviene segmentando bene il pubblico, creando contenuti adatti al target e soprattutto aiutandoci con il design.

E se nonostante la landing page perfetta gli utenti escono dal nostro sito che si fa? Li inseguiamo. Come? Con il Remarketing! Jacopo lascia l’ultima parola al nostro collega Simone Grossi che spiega come ha fatto Studio Samo a inseguire per anni i suoi clienti. Infatti soltanto il 2% de traffico infatti converte la prima volta.

Il remarketing è una tecnica che Simone definisce non propriamente inbound, ma comunque estremamente efficace. Una buona strategia di remarketing è la geolocalizzazione degli utenti del sito. Con il remarketing è infatti possibile riuscire a targettizare gli utenti che arrivano sul nostro sito.

La stessa azione può essere compiuta sia su Google sia su Facebook. Qual è il migliore tra i due secondo Simone? Entrambi! Google e Facebook sono in sinergia bisogna quindi considerarli entrambi nelle proprie strategie remarketing dei clienti.

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Storify

Ringraziamo anche qui tutti coloro che durante la giornata hanno partecipato al live twitting creando insieme a noi il racconto della giornata. Ringraziamo in particolare Andrea Romoli e Patrizia Coluccia che hanno creato lo storify della giornata.

Ringraziamo inoltre Numinous per il loro post dedicato alla giornata : 10 cose che ho imparato a Inbound Samo.

 

Se i temi dell’ Inbound Marketing ti hanno appassionato, ti consigliamo di leggere le prime 30 pagine del libro di Jacopo: Inbound Marketing, le nuove regole dell’era digitale!

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