Mancano pochi giorni alla Pasqua, un periodo dell’anno in cui tutto rallenta. Ti prendi qualche giorno per riposare, per passare ore spensierate con amici e parenti. E decidi di mettere il blog in stand by sospendendo le pubblicazioni, anche perché il traffico ha un calo fisiologico in molti segmenti. Il calendario editoriale ha già definito i giorni di pausa: inutile pubblicare, il tuo target si allontana dal computer.

Questo è un buon motivo per dimenticare il tuo progetto? No, anzi.

Anche se non pubblichi puoi fare qualcosa di buono per il tuo blog. Il motivo è semplice: la routine quotidiana ti porta a dimenticare tutto ciò che non è inserito nel calendario editoriale. Questo strumento è indispensabile per mantenere la rotta, ma a volte si trasforma in un paraocchi. E ti permette di vedere solo ciò che si trova davanti a te.

Andare avanti, consegnare, pubblicare. Questi sono gli imperativi. Ma se gestisci un blog – a maggior ragione se si tratta di un blog aziendale – devi dedicare tempo a ciò che si trova intorno alle pubblicazioni quotidiane. Devi fare un po’ di manutenzione, devi migliorare ciò che hai fatto. E pianificare qualcosa di speciale, magari un dono.

Ok, oggi voglio delineare questi punti: ecco come puoi sfruttare qualche giorno di pausa per migliorare il tuo blog. Senza rivoluzionare ogni aspetto del tuo progetto online.

Risolvi (e valuta) i broken link

I link rotti sono una piaga per il tuo blog. Danno fastidio a tutti, al motore di ricerca che controlla le tue pagine e alle persone che navigano sul tuo blog e si trovano dei link inutili nei post. Per risolvere questo problema puoi usare diversi SEO tool (tipo Xenu).

Io uso un plugin WordPress Broken Link Checker che mi indica nella dashboard tutti i link che hanno bisogni del mio intervento. Con un solo click posso risolvere centinaia di errori: il plugin interviene sul codice ed elimina il link senza intervento diretto. Tempo risparmiato, non trovi?

In parte sì. Ma come ben sai gli automatismi non sono il massimo. Io lavoro in questo modo: i link rotti nelle firme dei commenti li elimino dopo un secondo controllo, per evitare falsi positivi. I broken link che si trovano nel testo, invece, vengono eliminati dopo la lettura del post che li ospita. In questo modo posso modificare il testo per rendere lineare la modifica, oppure posso trovare una fonte alternativa.

Quindi il plugin WordPress è una buona via di mezzo: mi permette di automatizzare la correzione dei link che non hanno bisogno del mio intervento. Al tempo stesso posso controllare manualmente quelli che hanno bisogno del mio intervento.

Per approfondire: vuoi aumentare condivisioni e link dei tuoi blog?

Ottimizzazione delle pagine statiche

Uno dei punti che ignori sempre. Con costanza. Le pagine statiche del tuo blog vengono trattate con sufficienza: chi siamo, contatti, risorse. Le hai create, le hai pubblicate e le hai dimenticate. Senza pietà. Tutto è cambiato, tranne le pagine statiche. Il mio consiglio è questo: ritagliati mezza giornata, magari dopo il pranzo di Natale, e aggiorna tutte le pagine statiche.

Google ama i contenuti freschi, e su questo punto siamo tutti d’accordo. Ma il principale motivo di questo update riguarda la correttezza delle informazioni che dai ai lettori. Una delle pagine più importanti è proprio quella del portfolio. E dimmi, da quanto tempo non la modifichi? I potenziali clienti devono atterrare su una pagina aggiornata, devono valutare i tuoi lavori migliori.

categorie

Il lavoro di ottimizzazione delle pagine statiche riguarda anche tag e categorie. Puoi sfruttare il tempo libero per ragionare sull’equilibrio delle tassonomie, e magari per arricchire le pagine con una descrizione unica (esempio sopra). Come ben sai le pagine tag e categorie sono elenchi di contenuti già pubblicati.

Se costruite con cura non rappresentano contenuti duplicati, e con un buon lavoro di link interni possono posizionarsi bene. Per aiutare questo passaggio puoi ottimizzare la pagine tag e categorie lato SEO con il plugin di Yoast, e puoi inserire del testo unico per introdurre e descrivere i contenuti (questa funzione si trova nella pagina WordPress della categoria o del tag).

Crea un dono

Non è detto che ci sia il tempo per portare a termine un progetto del genere. Ma nel tempo libero puoi creare le basi per un dono, qualcosa da regalare ai tuoi lettori. Ad esempio un e-book, un report, un case study, un’analisi dei dati. La mia esperienza parla chiaro: la parte più difficile è l’inizio, devi muovere i primi passi. Usa i giorni liberi per definire gli sviluppi del progetto, e per scrivere le prime pagine.

Soprattutto, crea una strategia: a cosa serve questo dono? Perché lo stai regalando? Vuoi guadagnare buoni link o vuoi arricchire la tua newsletter con contatti profilati? Con un dono di qualità puoi ottenere grandi risultati.

Per approfondire: la checkliste del post perfetto.

Migliora i vecchi articoli

Io farò questo nelle vacanze di Pasqua: migliorerò vecchi articoli. In passato ho già organizzato cicli di revisione dei post già pubblicati, ma ho sempre avuto un dubbio: da dove inizio? Dai più vecchi? Ma è giusto così? Poi sono arrivato alla conclusione: devi iniziare dai post più letti, da quelli che portano il maggior numero di visitatori. Per ottenere questo risultato puoi dare uno sguardo ai principali strumenti di analisi: definisci una lista dei post che portano maggior traffico e inizia a ottimizzare.

Vuoi creare un report personalizzato? Fabio Piccigallo, uno degli autori del nostro corso di Google Analytics, ne ha creato uno che puoi utilizzare anche tu: lo trovi cliccando questo link.

Ora sai quali sono gli articoli più visitati: devi metterti al lavoro. Ma per ottimizzare cosa? Immagini, testo, video, fonti. Puoi aggiungere informazioni e correggere un testo che all’epoca ti sembrava buono, ma che può essere migliorato. Puoi individuare qualche ricerca correlata e approfondire argomenti che quando hai scritto l’articolo non erano noti. O non erano ancora emersi. Lavorare con le ricerche correlate è utile perché ti permette di guardare intorno alla singola keyword e di approfondire un tema caro ai potenziali lettori.

Puoi anche ottimizzare i flussi che portano verso landing page, risorse utili alla conversione. Ogni articolo è una porta d’ingresso per i potenziali clienti, e deve essere ottimizzata. Ovviamente non puoi essere ovunque, ma puoi migliorare le risorse che permettono al maggior numero di persone di raggiungere il tuo dominio, il tuo progetto online.

E tu come migliorerai il tuo blog?

Bella domanda, vero? Ti ho suggerito le strade che di solito seguo per migliorare il mio blog quando ho un po’ di tempo libero. Senza dimenticare che puoi investire questo tempo in un’attività ancora più utile per la creatività: digital detox. A volte hai bisogno proprio di questo, hai bisogno di staccare per ricominciare con una verve diversa. Con nuovo entusiasmo. Sei d’accordo? Hai qualche consiglio da aggiungere alla lista? Lascialo nei commenti.

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Showing 2 comments
  • Giulio
    Rispondi

    Mi è davvero piaciuto questo post, sono tutti degli ottimi consigli. Io spesso sfrutto il tempo libero anche per organizzare il lavoro e sviluppare nuove idee da mettere in atto dopo le vacanze. Per esempio, uso il fatto di stare in compagnia per parlare più spensieratamente con altre persone e farmi venire qualche bella idea per nuovi articoli, o più semplicemente butto giù qualche parola per gli articoli che ho già inserito nel calendario editoriale. Ancora complimenti!

    • Riccardo Esposito
      Rispondi

      Ciao Giulio,

      Ottimo approccio. Anche io sfrutto tutti i momenti liberi per trovare nuove idee. A volte i contenuti migliori nascono dopo una chiacchierata con le persone genuinamente interessate all’argomeno.

      Ciao, a presto!

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