Fashion blogger, travel blogger, food blogger. O semplicemente un esperto del settore al servizio di clienti e aziende. L’idea di diventare un blogger professionista ti alletta, vero? Ti piacerebbe trasformare la tua passione per la scrittura in un lavoro, e guadagnare scrivendo articoli? L’idea è interessante, ci sono molte persone che ambiscono a questo risultato.

Ma spesso traspare solo il risultato finale dei professionisti, il punto di arrivo. Nessuno indaga (o vuol vedere) le fatiche superate dai blogger per trasformare la propria attività in un lavoro. Possibile? Certo, io l’ho fatto. In questo articolo, infatti, voglio indicare tutti i punti essenziali per diventare un blogger professionista.

Dai valore alla tua conoscenza

E non al tuo tempo. Prima di iniziare voglio chiarire questo punto: sei un freelance non devi dare valore alle ore che impieghi per completare un lavoro, ma alle competenze acquisite per portarlo a termine. Competenze che si dividono in formazione, esperienza sul campo, investimenti diretti e indiretti per far conoscere il tuo nome, sana gavetta.

Specializzazione

Il primo passo per diventare un blogger professionista: vendere un servizio professionale. Non devi essere per forza la carta valide per ogni occasione, ma ti devi specializzare in qualcosa. Devi essere straordinario, devi creare un servizio basato su elementi semplici e tangibili. Detto in altre parole: devi vendere quello che sai fare, non quello che vorresti fare.

C’è chi fa blogging, chi scrive testi, chi fa SEO, chi si occupa di social e campagne PPC. Senza dimenticare l’email marketing. Tutto questo è firmato da un’unica persona? Dal mio punto di vista un blogger crea strategie virtuose per far decollare un blog. In sintonia con altre figure professionali.

Diventare un blogger professionista: cosa significa?

Nei grandi progetti funziona così in linea di massima, difficile trovare un’unica persona intorno all’universo blogging. E se hai deciso di intraprendere la carriera freelance è giusto chiarire, prima di iniziare, compiti e competenze. La specializzazione nel mondo del web marketing è decisiva, senza dimenticare che un blogger deve essere in grado di interfacciarsi con tutte le altre figure.

Costanza

La costanza è la virtù del blogger professionista. Quando scrivi per te, per il tuo blog personale, puoi lavorare come preferisci. puoi pubblicare oggi. Poi dopo due settimane. Nessuno può sollevare proteste. Certo, i risultati che porti a casa dipendono anche dal ritmo delle pubblicazioni. Però non hai obblighi precisi. Quando abbracci la professione del blogger, invece, tutto cambia.

Il cliente ti chiede un certo numero di articoli al mese, divisi per settimane, e tu devi seguire il calendario editoriale. Devi rispettare le pubblicazioni, e lo devi fare per ogni cliente. Cosa succede quando il numero (come è giusto che sia) dei clienti aumenta? Hai bisogno di una scrittura costante, di un ritmo serrato. Devi essere in grado di creare sempre, in qualsiasi momento della giornata. E non solo per i tuoi clienti.

Per approfondire: come trovare il tempo per scrivere tutti i giorni.

Organizzazione

Quando scrivi per il tuo diario personale hai pochi impegni da rispettare. Ma quando hai diversi clienti non puoi permetterti passi falsi: devi avere tutto sotto controllo. Ci sono persone che pagano per avere un determinato servizio, e tu lo devi garantire. Questo vuol dire lavorare sabato e domenica? Sì, anche. la partita IVA impone ritmi stacanovisti, ma in fin dei conti stai facendo il lavoro dei tuoi sogni. Giusto?

Devi puntare all’organizzazione del lavoro. Questo significa che ogni passaggio (dalla creazione calendario editoriale alla pubblicazione dell’articolo) ogni fase deve essere schematizzata e codificata. Io di solito lavoro su Google Drive: creo calendario editoriale su fogli di calcolo, condivido post per revisione su documenti di testo, archivio appunti che mi possono aiutare.

Ricorda che non esiste solo Google Drive: Feedly ti permette di schematizzare lo studio delle fonti, Evernote ti consente di ricordare tutto quello che leggi sul web. E Gmail gestisce la comunicazione. Un consiglio: crea una cartella su queste piattaforme per ogni cliente.

Scrivi anche per te

Ho iniziato a lavorare nel mondo della scrittura online nel 2008. E ho subito aperto un blog, il mio blog. Anche quando lavoravo in agenzia ho sempre avuto un chiodo fisso: scrivere per me, scrivere per amplificare la mia voce. Pubblicavo contenuti per i clienti, certo. Come sempre. Ma ho iniziato fin dai primi mesi di lavoro dipendente a sfruttare la leva del blogging per creare un nome.

Un nome che poi mi ha aiutato a evolvermi come freelance. Quando ho preso al mia decisione avevo già clienti che mia spettavano. Merito delle pubblicazioni costanti, delle interazioni che ho seminato giorno dopo giorno. E del processo di inbound marketing che mi permette di trasformare il blog in uno strumento di guadagno indiretto. Scrivo, le persone mi trovano, arrivano sulla landing page e diventano clienti.

Ovviamente non tutti, c’è una selezione (anzi, un funnel). Ma se vuoi diventare un blogger professionista – almeno dal mio punto di vista – non puoi esitare. Apri un blog. E aprilo ora. Non aspettare il momento giusto, non aspettare la perfezione. Fai le tue esperienze, fai la giusta formazione. E poi inizia a scrivere i tuoi contenuti.

Per approfondire: video corso di blogging con My Social Web.

Come diventare un blogger professionista: la tua opinione

Non esiste un percorso definito per diventare un blogger professionista, non esiste un passaggio obbligato. Non siamo una casta, non abbiamo un ordine. Io credo che l’essere professionista sia riconducibile alla capacità del blogger di fornire un servizio affidabile, e una scrittura capace di andare oltre la semplice pubblicazione di consonanti e vocali.

Fare blogging vuol dire scrivere bene, ma non solo. Devi organizzare il lavoro, devi puntare a una strategia precisa. E, soprattutto, devi dare un volto umano alla tua attività di scrittura. Devi accorciare le distanze con il lettore nel momento in cui risponde alle sue domande. Ecco, questo è l’obiettivo del blogger professionista. Sei d’accordo?

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