Quando lavori sulla struttura degli articoli hai un obiettivo: la leggibilità. Devi fare in modo che i tuoi post siano immediati. Le persone tendono a distrarsi e a valutare il tuo contenuto attraverso una scannerizzazione iniziale della pagina. Non mi invento niente, è tutto riportato dal lavoro di Jackob Nielsen: “People rarely read Web pages word by word; instead, they scan the page, picking out individual words and sentences”.

Questo significa che il pubblico non legge? In parte è così, o meglio: devi essere specifico, in grado di mantenere l’attenzione dalla prima all’ultima parola. Devi proporre argomenti interessanti, capaci di catturare l’interesse del pubblico. Soprattutto, devi proporre un testo leggibile.

Intorno a questo concetto sono stati spesi fiumi di parole perché hai diverse soluzioni per migliorare un testo. Il concetto che si nasconde alla base è questo: devi semplificare la fruizione. Ecco perché l’arte della leggibilità abbraccia regole tipografiche, la sintassi e la grafica, l’uso sapiente del codice.

Ecco perché oggi voglio suggerirti l’uso delle ancore interne per migliorare l’user experience e per permettere ai lettori di sfogliare con semplicità i tuoi contenuti migliori. Ma prima di iniziare rispondo a una domanda.

Cosa sono le ancore interne?

Quelle che puoi ammirare anche su questo blog. Le ancore interne sono dei link che portano in una sezione diversa della pagina. Fanno parte sempre dei collegamenti interni del blog, ma hanno una funzione particolare: non rimandano a un’altra pagina (e quindi a un argomento collegato) ma ti consentono di rimanere nello stesso luogo.

Per creare delle ancore interne puoi seguire due strade: la scrittura manuale del codice e l’uso di un’estensione WordPress. L’HTML in questi casi non è difficile, si tratta di creare un link verso un riferimento #name. Ecco come puoi muoverti:

  • <a href=”#primo”>Primo paragrafo</a>
  • <a name=”primo”>Primo paragrafo</a>

La prima stringa è l’anchor text che clicchi, il secondo rappresenta il punto di arrivo. Non è difficile ma io preferisco usare un plugin eccezionale che risponde al nome di Table Of Content Plus. I vantaggi sono chiari: puoi creare un menu con le ancore e personalizzare in ogni modo le funzioni.

Molti credono che questa sia una scorciatoia, e che potrebbe essere sostituita con il codice. Ma gli aspetti positivi di Table Of Content Plus sono difficili da eguagliare, ecco perché ti consiglio di installarlo sul tuo blog e di sfruttare i vantaggi strategici delle ancore interne: io ne ho scoperti cinque.

Da leggere: usa il calendario editoriale come un vero blogger

Comunica subito gli argomenti

Sai qual è la sezione del blog che gli utenti valutano con attenzione prima di decidere se continuare o meno la lettura? La schermata iniziale, la zona above the fold. Quindi è utile inserire all’inizio del post una serie di agganci per catturare l’attenzione e fare in modo che le informazioni lo spingano a godersi l’articolo.

Gli elementi fondamentali di questo meccanismo? Headline, immagine, primi paragrafi. Ti giochi tutto qui. Un menu dei contenuti può aiutarti a sintetizzare i passaggi salienti del testo. Basta un box per aiutare il lettore a capire se ci saranno gli approfondimenti che sta cercando.

Condizione essenziale? Scegliere con cura le parole dei sottotitoli e fare in modo che siano informativi, capaci di riassumere il contenuto. Anche le attenzioni nei confronti dei microcontenuti  è arte della leggibilità.

Ottimizza le condivisioni

La presenza di ancore interne in un blog ti permette di trovare nuove occasioni per condividere il tuo articolo sui social. Attraverso le ancore interne hai a disposizione dei link capaci di portare le persone verso sezioni specifiche della pagina. Link che possono essere inseriti in un qualsiasi aggiornamento di status per portare traffico verso una sezione specifica del blog.

ancore interne sui social

Una schermata di Postabout.it mentre lavoro con le ancore.

Questo lo puoi fare attraverso uno share sui social e con Postabout.it, l’applicazione che ti consente di creare dei link testuali che si aprono in finestre di condivisione su Twitter, Facebook e LinkedIn. Il processo:

  • Prendi un’ancora interna.
  • Inseriscila in Postabout.it
  • Crea una headline che accompagni il link.
  • Clicca invio e copia il link generato.

Questo collegamento ipertestuale può essere usato come un link sull’anchor text che preferisci. Una volta cliccato restituisce la finestra di condivisione. Si tratta di una soluzione manuale al plugin Click To Tweet, solo che in questo caso puoi inserire il permalink che preferisci. Anche quello delle ancore interne.

Organizza contenuti lunghi

Il vantaggio di Table Of Content Plus? Puoi aggiungere il menu non sempre, ma solo quando hai pubblicato un long form content. Vale a dire un contenuto lungo, corposo, ricco di informazioni. E capaci di approfondire un argomento nel miglior modo possibile.

I contenuti lunghi (pillar article, guide, how to, tutorial) sono perfetti per dare forza al tuo calendario editoriale, ma hanno un difetto: rischiano di diventare pesanti. Per questo devi evitare i blocchi di parole, sfruttare le liste puntate, boicottare i periodi inutili e favorire i lettori che non vogliono leggere tutto l’articolo.

Prendi come esempio un post dedicato ai SEO tool: non mi interessano gli strumenti per cercare keyword ma quelli utili per monitorare la concorrenza. Un box con ancore interne mi permette di ottimizzare questo percorso. Così l’utente è soddisfatto e il mio blog si guadagna un posto nei preferiti.

Migliora la serp

Uno dei motivi che ti spingono a usare le ancore interne sul tuo blog: migliorare la presenza nella serp. Il lavoro di link interno svolto dalle ancore viene registrato da Google e visto come un dato positivo da proporre ai lettori. L’obiettivo è sempre lo stesso: aiutarli a trovare la risposta giusta alle proprie esigenze.

Migliora la serp

Ecco le ancore interne nella serp.

Guarda l’esempio in alto. Questa manipolazione dei risultati Google avviene attraverso un link che si trova nello snippet, tra la meta description e il tag title. Il link è funzionante e riprende le parole utilizzate nell’H2, nel titolo del paragrafo. Un motivo in più per prestare attenzione a questi dettagli.

Comunica senza sbavature

Hai deciso di fare customer care attraverso il blog. Vuoi sfruttare gli articoli per rispondere alle domande che gli utenti digitano su Google e per attirare i commenti dei clienti. In quest’ottica le ancore interne possono essere usate per lasciare l’informazione giusta, senza rumore di fondo.

Vuoi pubblicare un tutorial? Dividi il testo in paragrafi e usa le ancore interne. Quando un lettore ti chiederà un’informazione tu lascerai quel link, e lo farai indirizzandolo verso una fonte certa. Il cliente sta cercando una risposta e tu gliela dai. Non lo costringi a leggere l’articolo, ma risolvi un problema in un attimo.

Puoi usare queste ancore in tutti i modi che ritieni opportuno: in una chat privata, in un tweet, in una email, come link interni nei post e nei commenti. Obiettivo? Dirigere la visita verso un’informazione adeguata, precisa, pulita. E dare all’utente la migliore risposta possibile.

Per approfondire: linee guida per ottimizzare il tag tile

Tu usi le ancore interne?

Sai perché preferisco Table Of Content Plus? Come ho detto prima, mi permette di scegliere tutto, di personalizzare il box delle ancore interne. Soprattutto mi consente di evitare il menu quando non è necessario. Quando, ad esempio, l’articolo è breve: con due o tre paragrafi può essere inutile la presenza di questo elemento nella pagina.

In ogni caso io credo che sia utile prendere in considerazione questo elemento per migliorare l’experience dell’utente sulle tue pagine. E per curare quei dettagli che possono fare la differenza sui motori di ricerca e sui social. Sei d’accordo? Tu usi le ancore interne? Aspetto le tue opinioni nei commenti.

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Showing 2 comments
  • Samuele
    Rispondi

    Molto interessante Riccardo.

    Si collega con quello di cui ci parlavi nel tuo intervento al corso di web marketing di Bologna e con quello che Jacopo ci ha raccontato nel modulo SEO.

    Corso peraltro molto interessante! Approfitto x ringraziarti degli utili suggerimenti che hai fornito nel tuo intervento.

    Suggerimenti che tenterò di mettere in pratica anche nel blog su Excel che da poco ho aperto.

    • Riccardo Esposito
      Rispondi

      Ciao Samuele,

      Ti ringrazio per il tuo commento, sei molto gentile. Vai avanti con il tuo blog, dacci dentro. E ricorda che un grande contenuto è inutile se non è leggibile. Soprattutto se lungo e ricco di approfondimenti. per questo le ancore interne ti possono dare una mano.

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