La coerenza è un elemento decisivo quando decidi di dedicare il tuo tempo alla scrittura online. Sai bene che il lavoro di ottimizzazione SEO passa dalla buona attività di web copywriting, e che non puoi ragionare in termini di keyword density: vecchie pratiche che ormai non funzionano più. O che non hanno mai funzionato.

In ogni caso è un concetto da evitare. Il SEO copywriting, dal mio punto di vista, riguarda il buon uso della scrittura sul web. Un universo che segue regole diverse rispetto a quelle della carta stampata. Non puoi scrivere un articolo del blog pensando di lavorare al tuo romanzo o di pubblicare un pezzo su un giornale.

Però ci sono dei passaggi che devono essere rispettati in ogni caso. Sto parlando della coerenza, un valore che si ritrova nei testi online e offline. Funziona sempre avere un elaborato capace di dare continuità ai concetti, e sul web questo passaggio si sviluppa in modi diversi. Io ne ho individuati 5 che dovrebbero essere presenti.

Argomento dell’articolo e topic del blog

Il primo grado di coerenza che devi sempre rispettare: quello tra il l’argomento centrale del tuo articolo e il topic del blog. Spesso accade che il calendario editoriale sia percepito come particolarmente stretto, per diversi motivi. Magari hai creato un blog verticale, basato su un argomento molto specifico e quindi difficile da sviluppare nel tempo e con costanza.

Oppure hai scoperto qualcosa: c’è quell’argomento che porta click e che è ancora così lontano dal tuo topic, però vuoi sfruttare questa leva per aumentare le visite del blog. Un tema che suscita sempre interesse.

Insomma, queste motivazioni sono valide. Ma vale la pena rischiare solo per avere qualche click in più? La coerenza tra ciò che scrivi e il motivo per cui le persone hanno deciso di seguirti è importante, non solo per fidelizzare il pubblico ma anche per non confondere Google. Vuoi essere percepito come un professionista?

Questo è un obiettivo concreto. Concentrati su ciò che vuoi affrontare veramente, non lasciarti incantare dalle sirene dei topic con volumi di traffico interessanti ma che rischiano di mandare fuori tema il tuo progetto.

Per approfondire: come migliorare tag title, H1 e H2 del blog

Tema del singolo contenuto

Uno degli errori meno evidenti, ma sempre importanti, riguarda la capacità del blogger di centrare il tema attraverso un contenuto. Per puntare sulla scrittura online devi ragionare in questi termini: ogni articolo deve essere dedicato a un argomento, ogni pagina deve concentrare le energie per riassumere ciò che serve.

È importante lavorare sull’intento di ricerca, devi capire ciò che vogliono le persone. Vuoi rispondere a una domanda secca? L’articolo si concentrerà solo sul testo necessario per dare una definizione.

E magari avrà dei link di approfondimento per permettere a chi ne ha bisogno di andare oltre. Non devi uscire dalla traccia solo per avere contenuti lunghi: funziona in termini SEO ma solo quando serve.

Tag title e H1 devono essere uguali o diversi?

Un aspetto interessante che spesso viene affrontato poco: tag title e H1, ovvero il titolo che inserisci nei meta tag di Google e quello che usi per il pubblico, devono essere uguali? Cosa dicono le regole della SEO?

Come accade in questi casi ci sono ipotesi e suggerimenti vari. Quello che si può dire con certezza è che il tag title è uno dei fattori più importanti per il posizionamento. E l’H1 influenza le scelte dei lettori.

Ma è meglio averli uguali o diversi? Deve esserci coerenza. Plugin come WordPress SEO by Yoast consente di differenziare queste stringhe, proprio perché in questo modo puoi prendere decisioni specifiche e creare dei tag title orientati alle regole di Google, e dei tag H1 per catturare lo sguardo. Ma c’è sempre bisogno di mantenere una linearità tra questi elementi. Possono essere diversi, ma non differenti.

Organizza le informazioni nelle immagini

Un altro aspetto interessante, in particolar modo quando si lavora sull’ottimizzazione SEO delle immagini: coerenza tra testo alternative e contenuto del visual. Spesso si prende in considerazione solo il consiglio di un’ottimizzazione on-page base: inserire la keyword più importante nel tag alt. Ma poi? Cerca di descrivere ciò che contiene l’immagine, non limitarti ad aggiungere parole chiave senza coerenza e buon senso.

Coerenza tra titolo e promesse al pubblico

Non puoi evitare questo step: hai creato un titolo speciale, però non hai preso in considerazione la coerenza che deve esserci tra ciò che prometti nel titolo e l’offerta che lasci nel post. Non puoi mettere il lettore in difficoltà: se lasci dei segnali nel titolo devi fare in modo che le persone trovino ciò che hai anticipato. Altrimenti rischi di ottenere dei risultati catastrofici in termini di branding e fidelizzazione.

Il titolo è un passo decisivo per avere buoni risultati. Come creare un’esperienza degna di questo nome? Devi informare, rispettare le regole SEO e puntare sulla persuasione. Senza inventare nulla, senza creare aspettative che non possono essere rispettate. Basta una parola per spingere l’attenzione dell’audience senza rispettare la tua onestà intellettuale. Meglio qualche visita in meno ma un’audience sempre soddisfatta.

Per approfondire: come scrivere un titolo efficace

Sei coerente nel mondo della scrittura online?

Questi sono i consigli che voglio dare a chi si occupa di scrittura online. Non puoi evitare questo passaggio: devi essere coerente, devi fare in modo che le informazioni siano sempre lineari. Ciò che scrivi deve essere in grado di relazionarsi senza problemi con le promesse che fai. Questo vale nel titolo, ma anche nella scelta degli argomenti da affrontare nel calendario editoriale. Sei d’accordo? Lascio a te la parola.

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Showing 2 comments
  • Alessia Pellegrini
    Rispondi

    Essere coerenti non è sempre facile, questi suggerimenti sono molto utili da tenere a mente. In particolare, l’articolo mi ha permesso di far chiarezza sull’uso degli H1 e H2. Certamente scrivere due titoli identici può far piacere a Google, ma ritengo sia molto ripetitivo e inutile per i lettori…

    • Riccardo Esposito
      Rispondi

      Guarda, per esperienza personale ti dico che il tag title è quello che fa la differenza per Google. La coerenza con l’H1 è importante ma in quest’ultimo caso sei più libero nei confronti del lettore.

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