In Web Marketing

La sperimentazione è l’unica strada per raggiungere gli obiettivi che ci si predispone, soprattutto se parliamo di ecommerce.

Una delle convinzioni più errate in coloro che si lanciano nel mondo del business online, è quella di avere un ROI a distanza di due settimane dalle prime campagne o dalla messa online del sito. Il più delle volte queste aspettative vengono deluse non conoscendo tra l’altro bene la causa di tutto ciò.

Come si fa a capire in cosa si sta sbagliando e come migliorare? I test A/B rappresentano sicuramente una risposta adeguata, che aiutano un sito o un ecommerce a valutare attentamente cosa funziona e cosa no, cosa va implementato a livello visuale e contenutistico.

Sicuramente ora che stai leggendo questo articolo, starai pensando: “Sì ok, ma come faccio a fare gli A/B test anche da solo? Esiste un modo per non dipendere sempre da un’altra persona e sperimentare autonomamente ciò che funziona e ciò che invece è da cambiare?”

Sì esiste ed è uno strumento che davvero tutti sono in grado di utilizzare, che certo richiede un minimo di conoscenza di che cos’è Google Analytics e come si entra nel linguaggio html del proprio sito, ma non è nulla di particolarmente complicato.

Lo strumento è Google Optimize, un tool di Google gratuito che ti permette di eseguire i test A/B sui siti web.

Vediamo subito di cosa si tratta ma soprattutto perché dovresti imparare ad utilizzarlo.

Google Optimize: cosa dobbiamo sapere di questo strumento

Google Optimize è uno strumento davvero semplice da iniziare ad usare. Prima di tutto bisogna installare l’estensione sul proprio Chrome, quindi si va sul sito del tool e ci si registra con il proprio account.

Una volta all’interno del tool, si procede con l’associazione del proprio account. In questa sede non mi soffermerò molto sul funzionamento tecnico del tool, ecco perché “delego”questa parte a questo video:

Preferisco aiutare a far comprendere il perché è importante utilizzare questo strumento. La maggior parte dei clienti pensa che mettere online il proprio ecommerce o il proprio sito per fare strategie di blogging, implichi essere già a metà percorso, ma in realtà non è così.

È solo l’inizio, poi c’è tutta un’altra parte di lavoro che implica sperimentazione e aggiornamento continuo sia dei propri contenuti testuali che di quelli visuali.

Il buon Luca Orlandini – creatore del metodo “Landing Page efficace” – spiega spessissimo nei suoi webinar e corsi online, che il risultato di una buona ed efficace pagina di vendita dipende principalmente dalle prove che si fanno.

La prima versione è raramente quella giusta, e lui stesso ammette che prima di pubblicare una Landing Page ci ritorna su plurime volte. Inoltre, ne crea sempre due di versioni, con dettagli visual e contenutistici differenti, proprio per valutare quale funziona di più e quale no.

Come fa a capirlo? Con gli A/B test. Certo Luca Orlandini è un esperto del suo settore – un abile conoscitore della materia con un occhio grafico molto ben allenato dall’esperienza di anni – ma questo non toglie che gran parte del suo grande successo è proprio il concetto che è alla base del suo lavoro,  e che lui stesso promuove in tutti i suoi webinar e corsi online, ovvero la necessità di sperimentare.

Provare e riprovare. Non fermarsi, fino a che non si capisce qual è la scelta migliore. Nel suo caso si parla della creazione delle landing page, ma il ragionamento deve essere lo stesso per tutti coloro che si addentrano nel mondo del business online, soprattutto se si tratta di ecommerce.

Ecco perché è stato sviluppato Google Optimize, per aiutare coloro che vogliono perfezionare il proprio sito o ecommerce – e non solo – anche da soli.

Cosa puoi fare con Google Optimize

Google Optimize si integra con Google Analytics, il che vuol dire che sono i dati visualizzati in dashboard a dettare le regole, non le preferenze o i gusti personali.

Se i dati dicono che una scelta funziona, si prosegue su quella strada. Quando ti si apre il pannello del tool puoi decidere tu i test che vuoi fare, rispettivamente a una pagina del sito o a più pagine. L’importante è che inserisci il codice che ti viene dato dal tool nell’header delle pagine che vuoi tenere sotto controllo del tuo sito o ecommerce.

Quest’ultima operazione o la si fa manualmente andando a copiare e incollare il codice nel codice html – ma richiede una conoscenza minima di programmazione – o si installa il plugin Header and Footer e si copia ed incolla il codice Optimize.

Una volta fatto questo si Crea un’esperienza come indicato nel pannello del tool e si stabiliscono gli obiettivi, che possono essere:

  • Durata della sessione;
  • Frequenza di rimbalzo;
  • Visualizzazioni.

A questi si aggiungono altri obiettivi che si possono personalizzare a seconda delle esigenze. Ti viene poi chiesto di creare un’alternativa della pagina sulla quale vuoi fare l’esperimento e poi, grazie ai test A/B puoi verificare cosa funziona e cosa no.

A questo proposito se vuoi approfondire il funzionamento del tool, i suoi vantaggi e le funzionalità specifiche vai qui.

Sicuramente troverai tutte le risposte alle domande che in questo momento ti stai ponendo.

Perché bisogna imparare a utilizzare Google Optimize

Google Optimize è stato pensato proprio per chi di programmazione non ne sa molto, ma è interessato ad approfondire alcuni aspetti come:

  • La scelta del colore migliore per le proprie CTA – call to action;
  • Il font più adatto da mettere nell’header;
  • Dove posizionare l’offerta in una pagina di un ecommerce;
  • Qual è il modo migliore di far visionare le proprie schede prodotto all’utente;
  • Quale frase funziona meglio per la conversione.

Questi sono solo alcuni dei punti importanti che l’utente nota e in base ai quali opta per acquistare dal tuo negozio online o meno.

Lo sapevi che:

  • Più dell’80% delle persone che navigano in rete, ammettono che la scelta del proprio acquisto è guidata anche dal colore;
  • Gli Ads colorati hanno più del 25% di visualizzazioni in più;
  • Il colore rappresenta uno dei motivi principali grazie ai quali si opta per un prodotto anziché un altro.

Lo stesso vale per la scelta del font, anche questo aspetto incide notevolmente sulla conversione dell’utente. Lato contenuti ad esempio, vedo molto spesso siti che utilizzano il grigio chiaro su di uno sfondo bianco con blocchi di testo lunghissimi per descrivere la propria scheda prodotto.

Queste decisioni sono errate e compromettono moltissimo la capacità del potenziale cliente di fidarsi del tuo ecommerce o meno. Bisogna sempre scegliere un font chiaro, il Roboto Slab Regular è tra i più utilizzati per le grafiche ad esempio, perché è chiaro e leggibile. Bisognerebbe approfondire questo aspetto, perché ci sono font più apprezzati di altri per una migliore leggibilità del sito.

Ci vuole spazio fra le frasi e fra i paragrafi e una grandezza del font tendenzialmente mai sotto l’11 . Questi aspetti incidono notevolmente e possono essere, per esempio, modificati mediante Google Optimize, verificando ciò che implementa il valore comunicativo del tuo sito.

In fase di lancio di una promozione, puoi creare delle alternative della stessa pagina dove ci sono le offerte e decidere di posizionare degli elementi a seconda dell’importanza di ciò che comunichi.

Generalmente i contenuti importanti si posizionano in alto a sinistra, come logo etc, semplicemente perché siamo abituati a leggere da sinistra a destra. Immediatamente il nostro occhio percepisce l’elemento in alto a destra e poi la riga più grande sotto, dove c’è il claim del sito il più delle volte.

Sono questi gli elementi che spiccano al primo impatto, per cui è importante fare le giuste scelte in fatto di colori, posizioni e font. Avere delle conoscenze basiche di grafica ti può sicuramente aiutare, ma nulla è efficace come le prove che puoi fare per vedere ciò che realmente ti sta portando conversione, ovviamente basandoti sui dati.

Se hai visto il video di spiegazione del tool sai che nel momento in cui colleghi Optimize ad Analytics puoi conoscere in tempo reale – dipende dalle visualizzazioni che ha giornalmente il tuo sito ovviamente – il successo o meno di un cambiamento.

Se per esempio noti che le conversioni aumentano grazie al modo in cui hai posizionato la CTA e i contatti, è chiaro che è quella la scelta giusta da mantenere anche in futuro.

Di seguito uno screenshot che mostra proprio come anche un piccola variazione sperimentata con Optimize ha portato a un aumento del tasso di conversione.

google-optimize-

Attenzione però alle scelte che fai, non ragionare mai in base ai tuoi gusti personali in fatto di posizioni delle CTA e colori, bisogna sempre pensare in questa ottica:

Come faccio a rendere più facile e intuitiva l’esperienza dell’utente?

È sempre a questa domanda alla quale devi rispondere, e i dati che ne ricavi da Analytics sicuramente ti aiutano.

Tutti i risultati migliori si raggiungono ponendosi delle domande, facendo verifiche e rischiando. Impara a farlo utilizzando tool come Google Optimize e costruisci il tuo vantaggio competitivo basandoti sui dati, la tua risorsa più promettente.

 

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