La teoria dei 1.000 veri fan: la conosci?

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La teoria dei True Fan, che in linea teorica dovrebbero essere mille, è abbastanza datata ma ha ancora tanto da insegnare a chi vuole ottimizzare la strategia di web marketing. L'idea base?

Bastano 1.000 persone realmente appassionate a quello che fai per darti visibilità necessaria ad avere successo. Che vuol dire vendere di più, trovare nuovi clienti, intercettare tutta la visibilità necessaria per vendere un bene o un servizio. Ma è veramente così? Da cosa deriva questa idea?

Cos'è la teoria dei True Fan

Si tratta di una definizione nata in ambito artistico. La 1.000 True Fans Theory è stata coniata da Kevin Kelly nel 2008 e afferma un principio semplice ma rivoluzionario: un artista ha bisogno di 1.000 fan autentici e convinti per sviluppare una carriera importante, degna di questo nome.

Non si tratta di raggiungere il successo ma di continuare a fare l'artista per vivere. Perché, ad esempio, ogni fan potrebbe spendere 100 euro all'anno generando una retribuzione di 100.000 euro che non sarebbe male. Certo, poi ci togli le tasse ma il ragionamento è semplice e lineare.

Da leggere: le migliori strategie di web marketing

Pro della teoria dei True Fan

Dal mio punto di vista ci sono diversi aspetti positivi nell'abbracciare i punti di forza dei 1.000 fan realmente interessati a quello che fai. Il primo: ti concentri su un obiettivo facile da raggiungere, o comunque più concreto di tante soluzioni che si mostrano agli occhi di chi inizia a promuoversi.

In particolar modo aiuta a focalizzarsi su quella che è la nicchia redditizia. Vale a dire una sezione del tuo possibile target che ti consente di guadagnare il giusto senza tuffarti in un mare di pesci grossi. Questa è parte della Teoria dell'Oceano Blu, trovare angoli di mercato poco affollati e profittevoli che qualcuno ha lasciato scoperto. Qui puoi guadagnare la giusta attenzione.

Teoria dei True Fan

E diventare indispensabile per chi deve colmare un vuoto. Chiaro, per ottenere questo risultato c'è bisogno di analisi e riflessioni approfondite. Non si può improvvisare la 1.000 True Fans Theory.

Alla base di questa idea di promozione c'è sempre uno studio della domanda e dell'offerta. Ma si bypassano una serie di difficoltà legati all'idea che si debba piacere a tutti. Non serve, non è così.

Quali sono gli aspetti negativi

Spiegata in questi termini, la teoria dei True Fan può sembrare una buona idea anche perché i social network ci hanno abituati a una serie di rapporti fugaci, non stabili. Basta un po' di advertising per raggiungere i 1.000 fan su una pagina Facebook o altrettanti follower su Instagram.

Ma stiamo parlando della stessa cosa? Quello che serve è un seguace autentico, un evangelizzatore che condivida il verbo in modo automatico e con entusiasmo con il passaparola.

Non è facile tessere relazioni del genere con un approccio superficiale, senza dimenticare che per arrivare a questo scopo potrebbero esserci spese sostanziali e devono essere contabilizzate. Poi c'è un problema inverso: chiudere le possibilità di un business più grande.

Solo 1.000 fan per un mercato internazionale possono sembrare molti ma in alcuni casi è una prospettiva limitata. Ecco perché bisogna sempre procedere analizzando e non improvvisando.

Rapporto con l'inbound marketing

C'è molto in comune. La teoria dei 1.000 fan reali punta verso l'ottimizzazione delle relazioni con persone che hanno a cuore un determinato brand. E l'inbound marketing suggerisce proprio questo: trasforma gli estranei in ambassador deliziandoli con contenuti, attenzioni, follow up.

Non sempre questo è facile e possibile, ma gli strumenti ci sono. Ad esempio creando una newsletter che non sia la classica richiesta di acquisto ma un servizio per informare sul serio le persone rispetto a un tema. La stessa cosa si può fare con una community su Facebook.

Questo funziona bene anche con un blog aziendale. L'importante è distogliere l'attenzione da ciò che è utile per te nel breve periodo (ovvero la vendita) e concentrasi su un'esigenza specifica del pubblico per soddisfarla al meglio. Senza risparmiarsi sulla qualità del contributo che puoi dare.

Per approfondire: relazione tra semiotica e web marketing

Ecco la tua 1.000 True Fans Theory

Forse non è la soluzione per tutte le attività o le aziende, ma è chiaro un punto: avere una base stabile e fedele di clienti che ti vedono come un riferimento e non solo una spesa può essere utile.

Ci sono realtà che investono tante risorse per ottenere spazi pubblicitari senza conquistare il cuore delle persone. Forse è arrivato il momento di lavorare nel senso opposto, non credi?

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Riccardo Esposito

Riccardo Esposito

Riccardo è un web writer Freelance, autore del blog My Social Web. Si occupa di scrittura online, blogging e copy. Ottimizza i testi per landing page e siti web. Autore del corso online "Imparare a fare Blogging" di Academy Studio Samo.

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