Un derby si aggira nella SEO, l’eterna lotta fra Content e Link. O meglio, non tanto sugli elementi in questione – che insieme vanno come panna e cioccolato – ma fra gli operatori del settore che spingono sul piatto della bilancia dell’uno o dell’altro fattore.

In realtà Content Marketing e Link Building possono/devono andare di pari passo, in un abbraccio, tornando alla panna e al cioccolato, simile a quello del Twister gelato.

Da un bel po’, lieto di essere smentito, sono dell’idea che una buona ricetta SEO – di certo da adattare da caso a caso – consta in un’ottimizzazione interna a modo, che guardi anche all’user experience e a contenuti di utilità (d’altronde vuoi che gli utenti convergano nell’obiettivo che hai definito per ogni pagina, no?); insieme a dei “voti pesanti“, dei link in entrata che diano davvero una buona spinta.

Content Marketing e Link Building: perché insieme

Bella, Benedé, non m’hai detto niente“. Non hai tutti i torti, di post che esaltano la UX, la capacità di dover recuperare buoni link ne è pieno il Web. Ma concretamente, come fare?

Si crede che una buona strategia di Content Marketing attiri link naturali. Perfetto, è vero, ma dipende il settore quanto è reattivo a questo tipo di attività (che in ogni caso genera azioni di Link Earning, quindi di guadagno di collegamenti spontanei). Insomma, c’è una buona base di incertezza.

Te lo dico per minima esperienza personale, il settore dei trasporti pesanti NON si è dimostrato reattivo a un’azione di Content Marketing classica. Ma magari ho sbagliato io, eh. Se hai casi studio vincenti a riguardo, lieto di imparare!

Quello che ti propongo io è proprio fare Link Building sfruttando i contenuti, quindi strutturare una campagna con lo scopo ben preciso di ricevere questi benedetti link.

Un caso studio di Jedi d’oltreoceano

Tiro fuori dalla cappa un post vecchio come Yoda, di Search Engine Watch, che parla del superamento del dualismo Black e White Hat.

Al di là del tema scelto, che non può fare altro di mandarmi in sollucchero, l’intelligente esperimento di Angie Schottmuller sta nel proporre dei bannerini da inserire sul proprio sito, raffiguranti una spada laser di colore differente a secondo della tattica o del “sentiment” da SEOJedi.

Inutile dire che per un periodo anch’io misi il bannerino, contribuendo a quelli che tutt’oggi sono circa 7k link a un singolo articolo.

Inoltre con una buona integrazione con i social si può parlare di Content Marketing in senso trasversale.

Da lì a poco, un modello simile è stato adottato dalle infografiche. E del resto anche i guest post cosa non sono se non contenuto utile in cambio di un link di ritorno?

Content Marketing vs Link Building: ma va la!

Come vedi, ormai da tempo sono consolidate delle strategie per creare il tuo personalissimo twister di contenuti e link.

Ora sta tutto nel trovare nuovi gusti: come hai mai agito tu in questo senso?

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