Nella terminologia diffusasi nel Web Marketing italiano, da maestri come Robin Good in poi, con l’accezione di “nicchia lucrativa” si va a identificare un particolare settore (nel caso SEO anche una singola query) che può essere stimato ad alto ROI.

Insomma, fossimo dei cercatori d’oro nel Mississippi di fine ‘800, inizieremmo a saltellare sul posto, ghignando con il nostro unico dente, perché abbiamo beccato il filone giusto. Ecco cos’è una nicchia lucrativa: un filone aureo per il business del cliente e/o per la nostra piccola attività SEO personale.

Per essere lucrativo e non semplicemente impataccato, il nostro filone dev’essere in linea con l’obiettivo che ci siamo dati: se il nostro Ritorno dell’Investimento è calcolato in termini di lead generation, allora la nicchia lucrativa dovrà essere calcolata tenendo conto, lato SEO, di capire qual è la query che genera più contatti con il minor impegno possibile (ci torno dopo a riguardo).

Se invece il ROI è calcolato in base alle visite o alle affiliazioni che riesce a generare, allora la query sarà presumibilmente un’altra.

Trovare la nicchia lucrativa migliore in termini di posizionamento e conversione

Il massimo risultato con il minimo sforzo: sembra una chimera e invece è il classico uovo di Colombo ovvero, per quanto possa sembrare di difficile soluzione il posizionamento in un settore, ecco che trovi quella query che ha tutte le caratteristiche per essere la tua nicchia lucrativa. Queste sono:

  1. Un numero di ricerche mensili congruo all’obiettivo e alla possibile conversione.
  2. Competitor poco presenti oppure facili da superare in SERP.
  3. La mancanza di una risorsa definitiva in grado di risolvere il bisogno dietro la ricerca mossa dall’utente.

Un numero di ricerche mensili congruo

Se il tuo obiettivo sono le visite, dovresti identificare una (o meglio di più, in ottica di pillar article per la SEO) query in grado di generare abbastanza ricerche mensili in linea con il tuo obiettivo. Ad esempio, sul mio caso studio di un progetto in itinere dalla A alla Z ho scelto la nicchia dei tatuaggi.

Quest’ultima non solo per un interesse personale (così poco evidente che se mi smanico un po’ sono più colorato di un uniposca :D) ma proprio perché si tratta di una nicchia lucrativa in questi termini, dato l’elevatissimo numero di ricerche mensili che genera ogni singola query.

In un altro caso con un cliente attivo nel settore delle macchine agricole, la query più lucrativa si è verificata essere una da meno di 30 di ricerche mensili per un particolare tipo di macchinario che, generato un lead (ok, iter di conversione mica da ridere dato che si stanno vendendo tipo dei Decepticons mica un filone di pane), ha la possibilità di recuperare l’investimento in SEO di almeno 50 volte con una sola vendita. Sto facendo un esempio-limite proprio per essere chiaro.

Competitor poco presenti oppure facili da superare in SERP

Una nicchia lucrativa lato SEO può essere anche quella del gambling o dell’adult MA sono settori così palesemente danarosi che IMHO viene a mancare questa caratteristica per me fondamentale: ovvero essere il primo (o fra i primi) a scoprire un nuovo Grande Blu per dirla con One Piece (che poi la strategia dell’Oceano Blu è davvero riconosciuta nel marketing!).

Con questo non voglio evitare chissà quale tenzone ma si tratta di semplice logica che rispetta la premessa del “massimo risultato con il minimo sforzo“, d’altronde è business e non una gara di schiaffi fra Saiyan.

Mancanza di una risorsa definitiva

Un altro elemento che può contraddistinguere una nicchia lucrativa è la mancanza di un sito da knock-out, in grado di stendere i competitor in SERP definitivamente. Mortal Kombat mi ha insegnato quanto sia importante una fatality poiché, al di là della spettacolarità, mette davvero la parole FINE a un incontro. La mancanza di una risorsa in grado di soddisfare a tutto tondo una richiesta da parte di un utente è un enorme spiraglio per definire una nicchia lucrativa.

Sei tu con il tuo contenuto a poter calare l’asso e ridurre al lumicino (no, neanche .. spegnilo!) le speranze di fare di meglio su un determinato settore. Fra l’altro c’è una strategia di Link Building (detta del grattacielo) basata su questo assunto.

Conclusioni

Non ho voluto stilare l’ennesimo post che mostrasse come trovare, con vari esempi, una query o un settore lucrativo basandosi unicamente su un tool o un numero ma ho cercato di passare – anche a scopo di dibattito – il mood che secondo me dovrebbe stare dietro la ricerca di questa pietra filosofale, la famosa nicchia lucrativa. Che sia per affilation marketing o per un cliente, c’è ancora un mondo di opportunità da cogliere. Basta solo identificare dei tratti comuni ovvero come io intendo l’how to stesso.

E tu cosa ne pensi? Come hai trovato le nicchie che ti danno maggiori soddisfazioni oggi?

Recent Posts

Commenta questo articolo

Leave a Comment

Sei umano? * Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.