Scrivere ogni giorno per il tuo blog: questo è il tuo obiettivo, vero? In realtà non è facile. Io ci riesco solo perché ho studiato a fondo la mia strategia organizzativa. Strano, vero? Qualcuno vede ancora la figura del blogger come un professionista che lavora in spiaggia, sulla sdraio, con un tablet sul tavolino e il Mojito sempre nel bicchiere.

In realtà non funziona così. Se vuoi trasformare la tua passione per la scrittura in un lavoro capace di pagare le bollette di casa devi organizzare la tua attività di webwriting. Ovvero il lavoro finito, il bene che consegni al tuo cliente e che ha bisogno del giusto tempo per essere confezionato. Perché il lavoro del blogger si divide in due grandi sezioni:

  • Strategica
  • Esecutiva

Nel primo caso mi riferisco a tutte le attività di osservazione ed elaborazione per estrapolare le informazioni utili per la stesura dei testi. Come ricordo sempre durante la formazione in aula, c’è un momento in cui il blogger deve diventare etnografo della rete. Ovvero, deve osservare il comportamento del suo pubblico nelle varie community. E deve individuare gli argomenti, le domande, le curiosità delle persone che vuole raggiungere.

Questi dati si incontrano con quelli individuati attraverso l’uso di specifici SEO tool (Keyword planner, Ubersuggest…) per organizzare il target. Questa è la fase strategica, una fase in continua evoluzione che impegna soprattutto i primi passi dell’attività di blogging. Poi c’è l’esecuzione dei titoli, ovvero la scrittura dei testi.

L’obiettivo? Trovare la soluzione migliore per abbattere il tempo di scrittura – senza influenzare la qualità del testo – e dedicare maggiore attenzione alla ricerca, alla strategia, alla cura per i dettagli. Per ottenere questo risultato devi organizzare la tua attività di webwriting? Ecco tre modelli che puoi testare e scegliere in base alle tue esigenze.

Tutto in un solo giorno

Questa soluzione è pensata per chi ha già tutto sotto controllo. La soluzione è semplice: dedichi un unico giorno a un lavoro, e lo completi. Dieci ore lavorative? Tutte passate a scrivere articoli per un unico progetto, e coprire le pubblicazioni di una settimana. O di un mese. Tutto dipende dall’intervallo scelto per il calendario editoriale.

  • Vantaggi – Puoi concentrare tutte le energie su un unico tema, senza perdere il filo logico e senza disperdere la concentrazione. Puoi avere intere settimane coperte e dedicare le tue energie ad altri aspetti strategici. Come, ad esempio, la distribuzione dei contenuti, l’attività di social media marketing o di digital PR.
  • Svantaggi – Se affronti per dieci ore di fila un unico argomento rischi di distruggere la tua produttività. Il lavoro del blogger non è la semplice esecuzione di scrittura: deve partorire idee, deve trasformare ogni articolo in un concentrato di idee e dettagli utili al lettore. Non è facile lavorare in questo modo.

Io credo che questo metodo sia utile in determinati momenti della tua attività di blogging, tipo quando ti trovi vicino alla deadline e hai molto lavoro arretrato. Oppure è utile per chi svolge determinati ruoli. In una redazione, ad esempio, c’è chi si occupa della strategia e chi della scrittura. Bene, in questo caso chi deve lavorare sui testi ha sul calendario una serie di titoli, e il suo compito è unico: scrivere.

Per approfondire: cosa significa diventare blogger professionista?

Giorno per giorno

Il blogger che scrive giorno per giorno i contenuti conta su una competenza specifica: non ha bisogno di anticipare la consegna. E nei casi estremi non ha bisogno neanche di programmare, racconta quello che ha vissuto il giorno prima. Non è sempre possibile lavorare in questo modo, soprattutto quando hai una redazione alle spalle e uno studio strategico che ti indica i topic da affrontare.

  • Vantaggi – Puoi affrontare l’argomento concordato con cadenza quotidiana, raccontando le esperienze personali. Sai cosa significa questo? Ogni articolo è un pezzo diverso, ogni post è frutto di un lavoro che non si può replicare. Quando porti l’esperienza personale in un post puoi fallire o avere successo, ma di sicuro ti allontani dalla massa.
  • Svantaggi – Non è un metodo per tutti, ma per chi riesce a sviluppare un ragionamento critico su un tema. E per chi può portare un’esperienza reale. Soprattutto, è una soluzione che implica dedizione immediata. Devi essere capace di scrivere un articolo e di pubblicarlo il giorno dopo. Il blocco dello scrittore non è contemplato, altrimenti rischi di bucare la consegna. E questo non deve succedere.

Questa soluzione prevede massima fiducia da parte del cliente. Difficile incontrare una forma pura in ambito professionale, anche se con un buon lavoro di linee guida e qualche richiamo per aggiustare il tiro si può andare vicini. D’altro canto il blogger deve essere sempre pronto ad ascoltare le direttive. Altrimenti il blog si dirige verso il caos.

Da leggere: punta e investi sui contenuti di qualità.

Metodo ibrido

Questa è la soluzione ideale dal mio punto di vista. Alla base c’è un’organizzazione, uno studio strategico che indica al blogger quale strada seguire. Magari in vista di una data o di un periodo più o meno interessante per un determinato settore. Pensa al settore turistico: con Google Trend puoi individuare le abitudini di ricerca di un topic e creare dei contenuti specifici per incrociare richieste e necessità.

  • Vantaggi – Puoi unire la capacità di cogliere al volo l’idea da sviluppare o la notizia da rilanciare con la pianificazione. Puoi avere un piano dedicato ad argomenti utili da strutturare per raggiungere determinati obiettivi, ma puoi anche contare sull’improvvisazione. E sul lavoro di un blogger capace di trasformare l’esperienza in contenuto.
  • Svantaggi – Non riesco a trovare svantaggi per questo metodo. È la situazione ideale, una realtà in cui la strategia viene decisa a monte con delle direzioni nette. Il blogger ha ampio margine di libertà. Può scrivere gli articoli giorno per giorno, ma può anche dedicare diverse ore alla stesura di contenuti già programmati.

Come anticipato, dal mio punto di vista questa è la soluzione ideale. Hai una strategia da seguire, ma puoi arricchire i tuoi contenuti con esperienze quotidiane. Senza dedicare una sessione di scrittura a un unico argomento. Il calendario editoriale ha bisogno di elasticità, in parte deve seguire l’ispirazione del blogger. Il blogger invece deve avere il polso della situazione, e seguire una strategia ben precisa.

E tu come scrivi?

Preferisci dedicare un’unica giornata a un progetto e scrivere tutti gli articoli previsti? Oppure segui il metodo giorno per giorno? Scommetto che anche tu preferisci una soluzione intermedia, magari dilazionando la stesura degli articoli in giorni differenti. In linea di massima non c’è una soluzione precisa: ogni blogger sceglie il metodo organizzativo utile per rispettare le scadenze.

Tu quale soluzione hai scelto?

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